Regolamento ottavo contest – il miele –

 

R E G O L A M E N T O:
Il contest – il miele – partirà sabato 13 aprile 2019 e terminerà sabato 1 giugno 2019 alle ore 24. Possono partecipare tutti coloro che abbiano un blog o no, potete inviare una o più ricette.

Chi ha un BLOG dovrà lasciare il link della propria ricetta in un commento sotto a questo post, la ricetta dovrà essere completa di almeno una foto e la descrizione della preparazione. Si deve prelevare il banner del contest ed inserirlo nella vostra home e nel post della ricetta con la frase:  con questa ricetta partecipo al contest “il miele ” del blog “lastufaeconomica”, linkando alla mia home. Io poi provvederò a fare un elenco delle ricette partecipanti.

Chi non ha un blog può mandare la sua ricetta al mio indirizzo – marikanadali@alice.it – saranno messe in elenco e pubblicate su questo blog, in alto sotto la dicitura: “il miele – 8°contest “.

Le ricette potranno essere su  tutto ciò che riguarda  il miele, ma su tutto non solo gastronomia.

Vi aspetto numerosi con tante vostre ricette, forza, scatenate la fantasia.

Questo è il banner da prendere e mettere nel vostro blog e sotto alla ricetta.

 

Contest Miele

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Pasqua

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La Pasqua è la festa più importante per i cristiani e significa, etimologicamente, “passaggio”. L’origine è legata al mondo ebraico, in particolare alla festa di Pesach, durante la quale si celebrava il passaggio di Israele, attraverso il mar Rosso, dalla schiavitù d’Egitto alla libertà-

Per i cristiani è la festa del passaggio dalla morte alla vita di Gesù Cristo.

Il piatto pasquale degli Ebrei:

Risultati immagini per pasqua cristiana e pasqua ebraica

Anche noi abbiamo l’abitudine di mangiare l’agnello, ma io ne sono fermamente contraria e l’unico che mi piaccia è questo, in pasta di mandorle.

Risultati immagini per agnello pasquale

e  per il pranzo di Pasqua ho preparato il cosciotto…….di tacchino.

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Auguro a tutti una buona Pasqua, serena, con speranza che tutto migliori.

 

 

Risotto con “scarti”

Una volta era normale non buttare via nulla, utilizzare anche le parti meno nobili delle verdure, poi c’è stato il periodo…butta via non serve….ora invece, o per una nuova coscienza o perchè è di moda si cerca di utilizzare al meglio il tutto.

A me è sempre piaciuto cercare di utilizzare il più possibile,inventando anche qualche cosa nuova.Oggi ho preparato un risotto con i gambi dei carciofi e le foglie verdi dei cipollotti di Tropea.

Ingredienti:

  • gambi di carciofi
  • parti verdi dei cipollotti di Tropea
  • riso
  • vino bianco
  • brodo
  • sale
  • burro e olio

Dopo aver raschiato bene i gambi dei carciofi, li ho tagliati a pezzetti e messi in padella dove stavano già rosolando, nel burro e olio, le parti verdi dei cipollotti. Poi ho aggiunto la salsiccia a pezzetti.

Ho lasciato colorire il tutto, poi ho aggiunto il riso. A fuoco alto  ho aggiunto mezzo bicchiere di vino bianco, sfumato e ho aggiunto, a coprire il tutto, del brodo caldo. Ho coperto la pentola con il coperchio New Wonder, appena usciva il vapore ho abbassato al minimo.

Dopo circa 15 minuti è risultato tutto pronto, e con una bella spolverata di parmigiano il pranzo è servito…..

Frittata ripiena

La frittata è una preparazione semplice a base di uova che può essere arricchita con una varietà di ingredienti, dalle verdure alla  pasta, dalle patate a quella con formaggio, per non tralasciare quella fatta con gli “scarti” delle verdure, per esempio quella con la “sgarbaza”qui la ricetta.

Stasera ne ho preparata una con un procedimento molto particolare, cioè a strati. Va bene non avrò inventato l’acqua calda, ma a noi è piaciuta molto.

Ingredienti:

  • 4 uova
  • alcune fette di salame
  • parmigiano grattugiato
  • burro
  • sale

Si incomincia con il mescolare le uova con il parmigiano e il sale, poi, dopo aver scaldato una padellina e messo il burro, se ne versa un mestolo, come per fare le crepes, quando si è rappresa si mette su una metà una fetta di salame, poi la si chiude a libro e la si sposta di fianco.

Si versa un altro mestolo di uova e non appena si è rappreso anche quello si aggiunge un’altra fetta di salame,poi la si chiude come prima.

Si procede così fino al termine delle uova e del salame, poi la si gira per far prendere colore da entrambe le parti.

Io ho messo il salame per dare un sapore più deciso, ma si può mettere qualunque altro ingrediente, dai formaggi alle verdure.

 

 

 

Festa della Donna

Sì, Donna con la d maiuscola, perchè ce lo meritiamo.

Ma credo ci sia poco da festeggiare andando fuori a mangiare la pizza con le amiche o a vedere squallidi spogliarelli maschili se a tutt’oggi siamo ancora qui a  piangere per le donne ammazzate, violentate, segregate. Cerchiamo di pensare a come poter intervenire, ognuno nel proprio piccolo, per poter poi dire alle nostre figlie, nipoti, amiche che sono libere.

E i signori uomici ci regalino rispetto e sorrisi, anzichè mimose.

Risultati immagini per mimosa torta

Comunque AUGURI a tutte noi che, come Atlante, reggiamo il mondo.

Ottavo contest – il miele –

 

Questa volta andiamo sul dolce, dolce come il miele. Parliamo un po’ del miele e delle sue proprietà e siccome un po’ di dolce non guasta mai nella vita, ecco che ho pensato di impostare il mio ottavo contest su questo argomento.

 Il miele è una sostanza prodotta dalle api: il primo scopo del miele è nutrire i componenti dell’alveare. Viene prodotto da varie categorie di api: le bottinatrici, ovvero le più anziane e più esperte, che vanno nei campi per prendere il nettare dai fiori.

Risultati immagini per api

Dopodichè questo viene consegnato alle api più giovani; viene trasformato perdendo parte dell’acqua, e verrà messo in cellette dove le api operaie ventilatrici, con il movimento delle loro ali, creano una corrente d’aria, per accelerare l’evaporazione. Quando l’acqua residua sarà circa del 20%, il miele è pronto per essere sigillato, con la cera, in altre cellette.

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Per millenni, ha rappresentato l’unico alimento zuccherino concentrato disponibile. Le prime tracce di arnie costruite dall’uomo risalgono al VI millennio a.C. circa.

Nell’antico Egitto il miele era apprezzato; risalgono a 4000 anni fa le prime notizie di apicoltori che si spostavano lungo il Nilo per seguire, con le proprie arnie, la fioritura delle piante.. Dalla decifrazione dei geroglifici è risultato  che ricette a base di miele erano impiegate non solo ad uso alimentare, ma anche medico, per la cura di disturbi digestivi e per la produzione di unguenti per piaghe e ferite.

Sumeri lo impiegavano in creme impastate con argilla, acqua e olio di cedro, mentre i Babilonesi ne facevano uso culinario: erano diffuse focaccine fatte con farina, sesamo, datteri e miele. Nel Codice di Hammurabi si ritrovano articoli che tutelano gli apicoltori dal furto di miele dalle arnie.

Greci lo consideravano “cibo degli dei“, perché rappresentava una componente importantissima nei riti che prevedevano offerte votive.

Romani ne importavano grandi quantitativi da CretaCipro, dalla Spagna e da Malta. Da quest’ultima pare anche derivarne il nome originale Meilat, appunto terra del miele.

Grazie alle qualità di antibatterico naturale, il miele è un alimento che naturalmente ha una lunga conservazione. Tuttavia, sono possibili alcune alterazioni dovute principalmente a:

L’umidità favorisce la fermentazione, la temperatura invece influenza direttamente l’aroma e i principi nutritivi. Analogo discorso vale per la luce diretta, quindi è opportuno conservare il miele in recipienti scuri o al chiuso. Inoltre, essendo igroscopico, il miele tende ad assorbire l’umidità e gli odori dell’ambiente, quindi i contenitori dovrebbero essere a chiusura ermetica.

Sono centinaia i tipi di miele prodotti, ecco alcuni esempi:

Risultati immagini per miele

  • Miele di acacia(Robinia pseudoacacia). Ha consistenza liquida: rispetto agli altri mieli non tende a cristallizzare, se non dopo un paio d’anni; inoltre il suo sapore delicato lo rende ottimo per dolcificare bevande senza modificarne il sapore. Ha proprietà disintossicanti, corroboranti e regolarizzanti l’apparato digerente; è utilizzato in decotti contro le affezioni delle vie respiratorie ed emollienti per la pelle di viso e mani.
  • Miele di agrumi È un miele prodotto solo nelle regioni dove gli agrumi sono coltivati estesamente: BasilicataCalabriaCampaniaLazioSardegnaSicilia. Si ottiene da arancio, limone, bergamotto, mandarino, clementine, cedro e pompelmo. Ha proprietà spasmodiche e sedative.
  • Miele di barena(Limonium vulgare) questo miele è rarissimo perché si produce solo nella laguna veneta, in zone denominate barene.
  • Miele di castagno europeo(Castanea sativa) prodotto in tutto il territorio nazionale, ha aroma intenso e sapore molto deciso, tendente all’amarognolo. Ha proprietà mucolitiche ed è regolatore dell’intestino; ricco in proteine, vitamine B e C, sali minerali (manganese, potassio, calcio, ferro), è maggiormente antinfiammatorio e antibatterico rispetto ai mieli di colore e gusto più delicati.
  • Miele di ciliegio(Prunus avium) miele piuttosto raro dal sapore intenso e dal profumo delicato.
  • Miele di corbezzolo(Arbutus unedo) ha la caratteristica di essere piacevolmente amarognolo e di avere una produzione estremamente limitata, perché possibile solo nelle zone ricche di corbezzoli, come la Sardegna (la massima produttrice italiana), la Calabria, la Toscana e, nelle Marche, il promontorio del Conero. Rispetto agli altri mieli è il più costoso, perché uno dei più rari e pregiati, il corbezzolo ha diffusione limitata e la sua fioritura autunnale non sempre consente alle api di raccoglierne il nettare, a causa delle basse temperature. Ha proprietà antiasmatiche, diuretiche,
  • Miele di eucalipto(Eucalyptus) è il miele balsamico per eccellenza, utile per le affezioni delle vie respiratorie.
  • Miele di rosmarino(Rosmarinus officinalis) oggi raro, è un miele di antica tradizione: gli antichi romani lo usavano per addolcire il vino e ne producevano perciò grandi quantità. Oggi è tipico della Puglia e della Sardegna. Ha un retrogusto particolare, simile a quello della farina bagnata. Ha proprietà depurative e rivitalizzanti.
  • Miele di zagara(ovvero i fiori delle specie di agrumi).

Gli Egizi lo mettevano nelle tombe dei faraoni assieme ai corredi d’oro e i vasetti di coccio, aperti dagli archeologi dopo 4000 anni, contenevano miele ancora perfettamente conservato.

 

Nei monasteri medioevali i frati curavano col miele praticamente tutto, dalla febbre alla depressione alle scottature. E anche Maometto esortava i suoi seguaci a farne abbondante uso.

Il miele è da sempre, e universalmente, parola evocatrice di dolcezza.
Nell’indiano Rig Veda, il più antico testo religioso del mondo, stilato circa 5000 anni fa, il termine “madhu” significa sia “miele” che “donna”.

A proposito di modi di dire, nei paesi di lingua inglese l’innamorato si rivolge alla sua bella chiamandola “honey“, miele, e in tutta Europa era in voga il vezzeggiativo amoroso “boccuccia di miele“.

Per questo anche il primo mese (luna) di matrimonio viene da millenni definito “di miele“, indicandolo come il più dolce di tutta la vita a due.

Il miele è soprattutto simbolo di positività. Gli inglesi, ad esempio, per indicare un luogo dove prospera la ricchezza e l’industria, dicono “Dove son api, è miele“.
Però non si può ottenere benessere senza fatica, impegno e qualche rischio. Infatti gli irlandesi affermano che “Il miele è dolce, ma l’ape punge“, per i tedeschi, anche mostrarsi troppo dolci è pericoloso perché “Fatti di miele e ti mangeranno le mosche“.

In fondo troppa dolcezza stroppia: “Troppo miele fa inacidir lo stomaco“, dicevano già i saggi latini, aggiungendo  “Lecca il miele col tuo dito mignolo“ ossia: nei piaceri vacci piano.

Seguirà il regolamento del contest, intanto, sperando che vi piaccia questo argomento, vi aspetto numerosi con tante ricette.

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