Scoiattolo salvato

Una mia cara amica che abita in campagna stasera così mi ha scritto:

Oggi abbiamo salvato uno scoiattolo morente, nutrendolo e facendo Reiki….siamo riusciti a rimetterlo in vita.

La mia amica e la sua famiglia sono delle persone straordinarie, attente e soprattutto amanti degli animali. Tra loro c’era un nipotino che ha assistito a tutto e pensate cosa possa significare per lui tutto questo, con l’esempio ha imparato a rispettare ancora di più gli animali.

Sullo sfondo si vede la tazzina con la siringa con la quale lo hanno nutrito, poi dopo il massaggio Reiki,  si è poi ripreso.

ed ecco il risultato…

buffissimo, mangia da solo in un cucchiaino, completamente ripreso. Se è stato lasciato libero dopo un po’ di tempo, io credo che continuerà a gironzolare intorno a casa, perchè gli animali sono più riconoscenti degli uomini.

Cosa dire ancora a queste persone, grazie perchè avete dato una bella lezione di vita.

 

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Pasta Marziani

Ogni tanto mi lascio tentare da tipi di pasta o altro che non conosco bene, ma io amo provare, questa sera ho preparato la pasta

Marziani con Amaranto e Ceci  (Ditta Nattura)

però non so il significato di marziano attribuito a questo tipo di pasta corta.

L’Amaranto, pianta originaria dell’America centrale, era definito dagli Aztechi come “il grano degli Dei”. Già a quell’epoca i suoi semi erano conosciuti per le alte qualità nutrizionali ed energetiche.
Ceci sono tra i più antichi legumi della storia dell’umanità. Sono preziosi per un’alimentazione equilibrata poiché offrono un’ottima fonte proteica.

INGREDIENTI:

  • pasta tipo Marziani
  • asparagi
  • pancetta
  • salsa di pomodoro (la mia)
  • preparato per brodo con verdure essiccate (mio)
  • parmigiano

 

Ho preparato il sugo, in un pentolino ho messo l’olio, tagliato a pezzettini gli asparagi e fatti soffriggere, poi ho aggiunto i pezzetti di pancetta, il pomodoro e il preparato per brodo. Ho lasciato cuocere a fuoco basso e intanto ho fatto bollire l’acqua per i marziani. A cottura terminata e scolati e ho mescolato il sugo nella pentola calda dei marziani.

 

Buoni perchè arricchiti con il sugo, ma la pasta non ha un gusto particolare, forse mangiati conditi solo con olio si sente di più il sapore di questi marziani che di extraterrestre hanno poco.

Nuvole

In meteorologia una nuvola (nel linguaggio scientifico chiamata più comunemente nube) è un’idrometeora costituita da minute particelle d’acqua condensata e/o cristalli di ghiaccio, sospesi nell’atmosfera grazie a correnti ascensionali o in stato di galleggiamento e solitamente non a contatto con il suolo.  La branca della meteorologia che studia le nuvole e i fenomeni ad esse collegati è detta nefologia.”

Ma come una meraviglia, mutevole, con mille espressioni, libera nel cielo è chiamata così freddamente. Io amo le nuvole, o nubi, le ho sempre ammirate fin da bambina, mi è sempre piaciuto sdraiarmi ad osservarle. Ed anche ora appena posso rivolgo lo sguardo al cielo.

Mi piacciono perchè appunto sono libere ed assumono le forme più strane, per esempio queste non sembrano due sciatori con tanto di mantello?

 

E questo pallone rotolante nel cielo?

Queste, viste dall’aereo, che si confondono con le montagne, che strano effetto, sembra di camminarci sopra.

Invece queste scure che nulla di buono presagiscono, tentano di impedire al sole di sorgere

e quando il cielo si scurisce, le nuvole fanno un tutt’uno

 

ma lo spettacolo più bello lo danno alla sera quando il sole tramonta e loro si incendiano

Dimentichiamoci qualche volta di guardare in basso o sul cell. e alziamo lo sguardo in alto, c’è uno spettacolo sempre mutevole, gratuito e che libera la fantasia e ci libera dallo stress.

Tagliatelle pasticciate

 

Tagliatelles2.jpg

Le tagliatelle sono una pasta all’uovo tipica del centro e nord Italia. Il loro nome deriva dal verbo “tagliare” o “affettare”, dato che si ottengono stendendo la pasta in sfoglia sottile e tagliandola, dopo averla arrotolata.
Una variante sono le tagliatelle verdi, nel cui impasto entra la bietola o lo spinacio, particolarmente gustose e delicate sono poi le tagliatelle verdi all’ortica (con cime tenere delle ortiche al posto degli spinaci).

Secondo una leggenda bolognese le tagliatelle sarebbero state inventate nel 1487 dal bolognese mastro Zefirano, cuoco personale di Giovanni II Bentivoglio, in occasione del matrimonio di suo figlio Annibale II Bentivoglio con Lucrezia, figlia naturale di Ercole I d’Este, duca di Ferrara, riferendosi ai suoi lunghi capelli biondi. In realtà è soltanto una storiella inventata dall’illustratore e umorista bolognese Augusto Majani nel 1931.

Il 16 aprile 1972 la Confraternita del tortellino e l’Accademia italiana della cucina depositarono presso la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna la ricetta e la misura della vera tagliatella di Bologna. Un campione di tagliatella in oro è esposto in bacheca presso la Camera di Commercio. Le misure della tagliatella cotta stabilite corrispondono a 8 millimetri di larghezza (pari alla 12.270a parte della Torre degli Asinelli) equivalenti a circa 7 mm da cruda. Lo spessore deve essere tra i 6 e gli 8 decimi di millimetro.

In Emilia-Romagna il tipico condimento da abbinare a questo tipo di pasta è il ragù bolognese, ma puo’ essere utilizzato anche un ragu’ con prosciutto, 

Nel Lazio, in particolare a Roma e provincia, questo tipo di pasta si chiama Fettuccine ed è di formato più stretto rispetto alle tagliatelle; vengono condite solitamente con ragù di manzo.

In Toscana, il condimento privilegiato è con i funghi porcini o con il ragù di cinghiale.

Nelle Marche le tagliatelle si condiscono con vari tipi di ragù, tra cui quello preparato con carne d’anatra .

A Belluno e diverse altre parti del Veneto sono usate per la preparazione della Pasta e fasoi, variante locale della pasta e fagioli.

Nella provincia di Verona vengono chiamate lasagne, sebbene altrove indichi un diverso formato di pasta.

E adesso che finalmente sappiamo tutto delle tagliatelle, passiamo alla mia ricetta: Tagliatelle pasticciate. Non volevo preparare le solite lasagne e allora ho optato per questo pasticcio, ma alla cui base c’è sempre il condimento con ragù bolognese.

INGREDIENTI:

  • tagliatelle all’uovo fatte in casa
  • ragù bolognese, qui la ricetta
  • /ragu-alla-bolognese/
  • besciamella
  • parmigiano reggiano

Ho preparato le tagliatelle,  farina , acqua e uova fresche a temperatura ambiente, seguendo la regola tradizionale di mettere un uovo ogni 100 g di farina. Io non uso la farina bianca troppo raffinata, ma la 1 o la 2. Le ho poi distese sulle retine fatte da Mauro Mastro Geppetto.

Poi ho preparato la besciamella. Il ragù era già pronto, perchè occorre il suo tempo per farlo.

Ho fatto bollire l’acqua e cotto al dente le tagliatelle, le ho condite con il ragù e ho rivestito la teglia con un primo strato di besciamella, poi uno di tagliatelle , alternando sempre così fino alla fine. Spolverizzate poi con abbondante parmigiano.

Messe in forno per formare una bella crosticina croccante.

 

Ne avevo preparato due teglie, una la volevo mettere in congelatore, ma arrivata la truppa, sono sparite entrambe.

 

 

Computer sano

Leonardo, il mio “ragazzo del computer” mi ha spiegato bene la faccenda della pubblicità ed eventualmente come risolverla.

Word Press cosa fa… ti dà il blog gratis, ma ti devi sorbire la pubblicità che decide lui, oppure se non la vuoi, devi pagare da 60 a 300 euro all’anno. Ma devi cambiare dominio, con tutti i problemi che comporta perchè si cambia l’https ecc.

Quindi su suo consiglio, me lo tengo gratis con la pubblicità, anche perchè mi ha assicurato che questa viene controllata ed inoltre riguarda in linea di massima gli argomenti che tratto nel blog. Però io insisto nel dire che non è un sistema molto corretto; i primi tempi non c’era pubblicità sul mio blog, poi quando questi ha cominciato a prendere piede…zaff  pubblicità a go-go. E va bè, per ora sta così.

Riprendo il mio percorso, il mio blog come e quando voglio e grazie a chi mi segue.

 

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Computer in tilt….

Probabilmente il mio computer è in tilt, mi arriva pochissima posta, non mi è arrivata neppure una ricetta per il mio contest – il miele -. Capisco che forse non interessa, ma nulla mi sembra un po’ strano.

Inoltre, guardando dal computer di Mauro ho visto che nel mio blog compare della pubblicità….nel mio non compare.

Io NON HO MAI autorizzato delle pubblicità, non le voglio, soprattutto non voglio che le aziende ne approfittino gratis, non le voglio neppure a pagamento, figurarsi gratis…

Sono molto arrabbiata, capisco che il web  sia un’arma a doppio taglio, ma possibile che non possa gestire uno mio spazio come mi pare?

Appena passate queste feste parlerò con il ragazzo che mi segue per il computer e vedrò di risolvere e tornare a gestire il mio blog tranquillamente e quando e come mi pare.

Ringrazio chi continua a passare da me, ma aspettate, un toro non molla la presa.

A presto, ciao.

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Pasqua

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La Pasqua è la festa più importante per i cristiani e significa, etimologicamente, “passaggio”. L’origine è legata al mondo ebraico, in particolare alla festa di Pesach, durante la quale si celebrava il passaggio di Israele, attraverso il mar Rosso, dalla schiavitù d’Egitto alla libertà-

Per i cristiani è la festa del passaggio dalla morte alla vita di Gesù Cristo.

Il piatto pasquale degli Ebrei:

Risultati immagini per pasqua cristiana e pasqua ebraica

Anche noi abbiamo l’abitudine di mangiare l’agnello, ma io ne sono fermamente contraria e l’unico che mi piaccia è questo, in pasta di mandorle.

Risultati immagini per agnello pasquale

e  per il pranzo di Pasqua ho preparato il cosciotto…….di tacchino.

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Auguro a tutti una buona Pasqua, serena, con speranza che tutto migliori.