Il mio nuovo Muesli

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Sì, perchè io lo preparavo seguendo la ricetta di Gordon Ramsey, ma è fatto con frutta secca, miele ecc. Invece ora ho scoperto questo muesli che tutte le mattine trovavamo per la colazione nel nostro albergo, il “Greif” di Mallesa Venosta.

E’ un muesli principalmente fatto con frutta fresca, una bomba di vitamine e sali minerali che ti sveglia bene alla mattina, non è complicato da fare, anzi, prendendoci la mano, è anche veloce.

Eccolo qua, ne è rimasto poco, perchè prima lo abbiamo mangiato e poi fotografato…l’avanzo.

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Si può fare con tutta la frutta  (possibilmente biologica) di stagione, quindi varia sempre, si possono aggiungere anche noci, nocciole, pinoli.

Questi sono i miei ingredienti:

  • una mela golden della val Venosta (ieri abbiamo fatto spese)
  • una manciata di mirtilli
  • 4 fragole della valle
  • una banana
  • due cucchiai di orzo (messo a bagno la sera prima per ammorbidirlo)
  • un cucchiaino di semi vari ( sesamo, papavero, lino, canapa, girasole) tritati grossolanamente
  • il succo di mezzo limone per non far ossidare la frutta.

Prima ho messo nella ciotola l’orzo, poi i semi misti,la banana, le fragole e i mirtilli, per ultimo la mela grattugiata ed infine ho spremuto il mezzo limone, mescolato bene ed ecco pronto il mio nuovo muesli. Niente zucchero perchè già lo contiene la frutta.

Con un panino di segale e la mia marmellata, seguito da un caffè d’orzo, abbiamo fatto un’ottima colazione, sana e nutriente.

Provare per credere.

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Eccomi di ritorno…..

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….perchè siamo stati una settimana in vacanza in montagna, a Malles in Val Venosta. Deciso quasi all’ultimo e soprattutto avevamo bisogno di rigenerarci e così è stato, complice la valle bellissima, il clima favorevole, le belle e limpide giornate, le scoperte fatte facendo escursioni che neppure avremmo pensato di fare, ma, non ultimo, lo splendido soggiorno presso l’albergo “Grief”, in centro, zona pedonale.

Avrò modo di spiegare meglio il tutto, perchè ho un sacco di informazioni, di foto, di ricette, di pensieri, di recensioni sui ristoranti da scrivere sul mio blog e per chi li vorrà leggere.

176  ORTLES

L’Ortles è una delle montagne più imponenti delle Alpi Retiche meridionali e rappresenta il punto culminante del massiccio. Con i suoi 3905 metri di quota, risulta essere la più alta vetta del gruppo Ortles-Cevedale. In passato, prima che l’Alto Adige/Südtirol venisse accorpato al territorio italiano nel 1919, era anche la più alta vetta dell’Impero Austroungarico (oggi la montagna più alta dell’Austria è il Grossglockner).

E’ stata una settimana priva di tv, in albergo non c’è una sala TV, ma solo nelle camere ed è una delle cose intelligenti perchè le persone possono così socializzare; poi senza computer, il telefono un optional e così la connessione internet, ma sapete che nessuno là gira, neppure al ristorante, con il telefono in mano, ma con il naso per aria per vedere cosa c’è intorno? Direte, grazie siete in montagna….no, lo si può fare anche in città.

Siamo partiti (lui) con maglioni, scarpe pesanti (ma che farebbe in inverno?), praticamente il suo guardaroba appresso, per poi usare pantaloni corti e magliette. Il tempo è stato magnifico, lo vedete dalla foto sopra dell’Ortles, una sera solo, appena tornati in albergo da un’escursione , ha piovuto per un quarto d’ora, poi il vento ha spazzato via le nubi, regalandoci il giorno dopo un cielo cristallino.

Ora  metto le idee e le foto in ordine e poi racconto tutto, a dopo.

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Ciliegie e gelsomino

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(foto La Grande mela)

E’ tempo di ciliegie e noi abbiamo la fortuna di avere degli amici che hanno qualche pianta, sane e non trattate. Quando è il momento ci chiamano e noi andiamo a prenderle (ce le raccolgono persino…), subito, anche perchè quando le hanno raccolte tutte, per ri-mangiarle dobbiamo aspettare l’anno prossimo.

Il nome ciliegia deriva dal greco κέρασος (kérasos) e da qui al nome della città di Cerasunte (o meglio Giresun), nel Ponto (l’attuale Turchia) da cui, secondo Plinio il Vecchio, furono importati a Roma nel 72 a.C. da Lucio Licinio Lucullo i primi alberi di ciliegie. Il frutto può nascere da due diverse specie botaniche. Da una parte il ciliegio dolce , che produce le ciliegie che siamo abituati a consumare come frutta fresca. Dall’altra il ciliegio visciolo  che produce le amarene e le marasche, genericamente definite come ciliegie acide.

Il frutto può assumere  la forma a cuore o di sfera leggermente allungata. Il colore, normalmente rosso, può spaziare, a seconda della varietà, dal giallo chiaro del graffione bianco piemontese al rosso quasi nero del durone nero di Vignola.

E allora non solo ne abbiamo fatto una scorpacciata, ma ho preparato anche della confettura e siccome in giardino abbiamo  anche una bellissima pianta di gelsomino, che corre lungo tutta la cancellata ed è in piena fioritura, ne ho approfittato per aggiungere i suoi fiori profumati alle ciliegie.

Ingredienti:

  • ciliegie sane e mature 1 kg.
  • 350 gr di zucchero
  • 1 busta di Fruttapec 3:1
  • fiori di gelsomino

Per ora ho usato il Fruttapec per velocizzare la preparazione, quindi ho mescolato a freddo una busta con lo zucchero, poi ho aggiunto il tutto alla frutta, e mescolando ho portato ad ebollizione. Ho fatto bollire per tre minuti a fuoco vivace, mescolando, poi ho unito dei fiori di gelsomino e ho invasato (i vasetti devono essere sterilizzati) ancora bollente, Ho aggiunto qualche fiore sopra e ho chiuso con il coperchio ermeticamente. Poi ho capovolto i vasetti fino a raffreddamento.

ciliegie gelsomino

Mi piace l’idea di aggiungere alla solita frutta qualche elemento diverso, dà un sapore nuovo.  E’ venuta una confettura con un deciso sapore di ciliegia e un profumo di gelsomino che si sprigiona non appena si apre il vasetto.

 

 

Ristorante “Antico guerriero” Cadoneghe (Pd)

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pizzeria, trattoria, cucina italiana  Venerdì 12/6/2015

RISTORANTE PIZZERIA ANTICO GUERRIERO | Strada Del del Santo 75 – 35010 Cadoneghe (Padova)
Tel. 049 8870709 – Cel. 327 8581543 | info@ristoranteanticoguerriero.it

Siamo stati altre volte in questo ristorante ed abbiamo mangiato molte cose del menù, piatti abbondanti, ma nella norma. Ma stasera ci siamo stati, perchè incuriositi dal fatto che al venerdì fanno un menù di pesce, primo, secondo, acqua e vino a 15 euro.

Proviamo, eravamo in zona e quindi dentro…in un locale rustico, grande, con pizzeria a vista, poco personale ma gentile e un po’ lento. Abbiamo ordinato il menù di pesce e del vino bianco frizzante.

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Ristorante – “La Provenzale”

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(Ripropongo l’articolo solo perchè possiate andare a vederlo nella nuova pagina – Ristoranti sì e no -)

Sapete quando si è per strada, sono le 12.30, quindi la sottoscritta comincia a protestare per la fame e non si vede nulla all’orizzonte? Poi ad un certo punto…fermati…guarda qui, dai c’è un parcheggio grande, l’insegna dice – La Provenzale –

VENETO – Castelminio di Resana (Treviso) via Angaran 3 – tel 0423/484479

aperto tutti i giorni dalle 10 alle 24

“LA PROVENZALE” – domenica a pranzo 7/6/15

La provenzale mi ricorda lavanda, lavanda mi piace, proviamo. Anche perchè io non ho problemi se mi piace lo consiglio, se non mi piace lo dico al gestore.

Entriamo e siamo accolti dal personale molto gentile, tutti salutano, anche i camerieri che passano portando i piatti, cosa che non capita spesso; dopo averci fatto scegliere il posto, e il locale non era vuoto, mi sono sentita a mio agio in un ambiente dallo stile prettamente provenzale, con fiori di lavanda, cestini appesi colori tenui. Saletta per bambini con i giochi al primo piano, dove c’è anche un’altra sala ristorante e sotto, la sala da pranzi in compagnia, cerimonie ecc, è chiusa da una porta a vetri, quindi non c’è confusione.

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Squillo di telefono…..

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Marco-Oppici

Sì, ma alle tre del mattino……chi sarà? Ormai ci stiamo abituando a non temere più il telefono, come quando c’era sua madre e quindi…….pronto…..”ehilà mamma, sono nato…”. Come…ma và un po’…è lui, il mio Marco che da New York, dove vive, mi ha ricordato che è nato oggi 17/6 proprio alle tre del mattino. Che tempismo.

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Piselli e la loro farina

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Cosa succede quando arrivano freschi freschissimi, cioè colti al mattino, dei piselli dall’Azienda Agricola Nonna Nella? Finalmente stiamo uscendo dall’inverno e allora al lavoro.

Intanto chiariamo un po’ cosa sono i piselli e come sono arrivati a noi, perchè a me piace saperne di più su quello che mangio.

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