ciao ragazzi

Domani andrò a fare il tagliando al mio macchinino,  cioè andrò a sostituire il mio pacemaker. Dopo 12 anni è ora di mandarlo in pensione e metterne uno nuovo, che spero mi duri almeno altri 10 anni.

Ha fatto un buon lavoro permettendomi di fare una vita normale, controllandolo ogni anno, ora però mi sento stanca, certo gli ultimi periodi non sono stati facili (per nessuno), ma dipende proprio dalla sua poca carica.

Quindi spero poi che i periodi bui siano finiti e che io possa riprendere con i miei soliti lavori e  a rioccuparmi del mio blog, abbandonato a se stesso per troppo tempo.

Allora ciao Ragazzi, a presto.

 

Ancora ferma

Ho lasciato fermo il mio blog perchè sono ancora ferma io.

Dopo la caduta, brutta, in cui mi sono fratturata il braccio destro, sono  ancora un po’ bloccata con la mano, quindi faccio fatica a scrivere, non ultima un po’ di depressione che non aiuta certo.

Passerà, deve passare. Vedremo.

Intanto saluto tutti e a presto.

 

 

GLI GNUDI

Gli gnudi è il nome di un piatto tipico toscano, un primo rustico della tradizione contadina.

“Gnudi” significa “nudi” in dialetto toscano, cioè dei tortelli nudi, senza la pasta intorno. Sono originali, gustosi e saziano.

Io ho utilizzato la ricetta di Benedetta di “fatto in casa per voi”

Ingredienti:

500 gr di spinaci (oppure bietole)

250 gr di ricotta

1 uovo

50 gr di farina

80 gr di formaggio grattugiato

1 spicchio di aglio

noce moscata

per condire: burro e foglie di salvia

Bisogna lessare gli spinaci e poi ripassarli in padella con olio e aglio. Appena freddi aggiungiamo la ricotta, l’uovo, un po’ di noce moscata e sale. Mescoliamo bene e poi uniamo la farina e il formaggio grattugiato, sempre mescolando per amalgamare il tutto.

Una volta formato l’impasto, ne prendiamo un po’ tra le mani e diamo una forma simile a degli gnocchi, ma più grandi e allungati.

Passiamoli nella farina e mettiamoli su un piatto, intanto mettiamo l’acqua sul fuoco, saliamola  e quando bolle buttiamo con una schiumarola gli gnudi.

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Prepariamo una padella con il burro e la salvia e quando gli gnudi saliranno  a galla,  man mano mettiamoli direttamente nella padella con il condimento e lasciamoli insaporire.

Si possono condire anche con del ragù o del buon sugo di pomodoro, invece io ho fatto una piccola fonduta con “avanzi di formaggio” e burro, il condimento è più saporito.

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quindi, dopo averli ben insaporiti si possono mettere nei patti e…buon appetito.

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Buon anno….proviamo

Buon anno, proviamo a dirlo anche quest’anno, chissà che a furia di dircelo qualcosa cambi.

Cambi non solo nel clima, o nelle bollette, o nell’aumento dei contagiati, o nella testa dei novax che finalmente si decidano a seguire le regole, ma che almeno non cambi la speranza che tutti dobbiamo avere per un mondo migliore.

E allora auguri a tutti noi.

E che i botti siano solo quelli delle bottiglie di spumante….e non quelli che spaventano le persone e gli animali.

Buon 1° Gennaio 2021, Buon Capodanno al tempo del Coronavirus, “Felice Anno  Nuovo”: ecco da cosa deriva il nome del primo mese dell'anno [FOTO] |  StrettoWeb

Fine del riposo forzato

Finito periodo ingessato, ora ci deve essere la ripresa, ma…..che barba……ancora il braccio e la mano mi fanno male, arrivo dove arrivo e vorrei già essere in grado di riprendere in mano a mia casa, anche se ho un valido aiuto, un…….casalingo. Sì i primi giorni verso le cinque di sera, lui diceva ……ma sai che sono un po’ stanco? Davvero a fare il casalingo con tutte le mansioni, tutte diverse ti stancano? E ha già detto che lui lo farà, ma a tempo determinato…..

Il Nostro Blog - Spazio Aperto -: 2009-11-15

Ora e con una mano sola,  proverò a rimettere in pista anche il blog,  pazienza. A presto.

Riposo forzato

se si guarda indietro, per salutare la figlia, non si notano due gradini in fondo al vialetto.

ecco cosa succede……sbam….sguardo al cielo…dunque dove mi fa male? ah solo il braccio, destro naturalmente.

no, non è nulla….ok, pronto soccorso, lastre, visita……frattura del radio, bene polso e mano destra inservibili,  gesso….30 giorni.

al che ho dovuto assumere l’uomo perchè facesse il casalingo, sì, ma lui ha precisato, solo a tempo determinato.

vediamo il lato positivo…..gesso dalla mano (muovi le dita) al gomito bello pesante, nausea, primi giorni dolori lancinanti, insonnia, il morale sotto al gesso, tutti i miei programmi, natalizi compresi, volati via, occupazione della mia cucina e provate ad aprire una bustina di the con una mano sola e sinistra.

questi i lati positivi, vi risparmio i negativi……e allora mi sono buttata sulla preparazione del presepio, a tre mani naturalmente.

per fortuna il mio aiutante sa fare tutto, troppo e io vago per casa, con braccio al collo,  tentando di fare qualcosa…lascia stare ci penso io…..sigh…sigh….però almeno si accorge che sono in casa, mi porta le brioches, i dolci alla crema, i miei giornali…è andato persino a comperare un poncho perchè stia più comoda.

comunque la cosa è pesante e lunga e conto i giorni fino a metà dicembre.

ah, che a nessuno venga in mente di regalarmi per natale…..una radio.

 

 

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