Archivio mensile:giugno 2012

CONIGLIO con “FORMA”

…”  in fòurma ”  in Emilia si dice così per indicare il parmigiano reggiano.

Quindi il titolo è “Coniglio con il parmigiano Reggiano”, è una preparazione che, davvero, mi aveva lasciata un po’ perplessa, ma siccome è una vecchia ricetta di un’amica che l’aveva visto fare da sempre in casa sua, mi sono detta, dai che provo.

Il risultato è ottimo, perchè il coniglio prende un gusto particolare e poi si forma una crosticina che è molto saporita.

Naturalmente qui si parla di “Parmigiano- Reggiano”, il re dei formaggi, tanto maltrattato ora dal sisma, ma che, anche con il nostro aiuto, tornerà a splendere sulle nostre tavole perchè i produttori si saranno ripresi la loro vita e il loro lavoro.

INGREDIENTI   (come sempre nelle vecchie ricette gli ingredienti sono “a occhio”, ma io ho fatto così):

  • mezzo coniglio tagliato a pezzi
  • 200 gr di parmigiano reggiano
  • salvia – rosmarino freschi e del sale profumato (salamoia bolognese)
  • olio di oliva q.b.
  • latte q.b.

Mettere il coniglio tagliato a pezzi nel latte per una notte.

Asciugare poi pezzi  e metterli in un piatto con il sale profumato, la salvia e il rosmarino e lasciarli un’oretta.

Prendere ogni pezzo di coniglio, passarlo nell’olio di oliva e nel formaggio grattugiato, stenderlo poi in una teglia da forno, coperto.

In forno a 180° per circa un’ora e mezza.

Io, dopo un’ora ho tolto il coperchio e l’ho lasciato rosolare un po’ in modo da formare una crosticina croccante e saporita.

Anche con questa ricetta partecipo alla raccolta del blog “ROSEMARIE & THYME”

ORYZA SATIVA con PARMIGIANO REGGIANO

No, non è un ingrediente strano, è solo il nome scientifico del riso. Siccome ho utilizzato un semplice riso in bianco ho voluto dare importanza alla ricetta almeno nel nome.

Il RISO, fra tutti i cereali è l’alimento più completo: 100 gr. forniscono 350 kl. ed ha un notevole contenuto di fibre, vitamine e sali minerali. La sua digeribilità è superiore a quella di altri cereali.

Ingredienti:

  • 300 gr. di riso bollito
  • 300 gr di parmigiano reggiano, metà grattugiato e metà a scaglie
  • 4 uova
  • 4 acciughe
  • mezzo peperone rosso
  • qualche goccia di aceto balsamico

dopo aver fatto bollire il riso nell’acqua salata, scolarlo e metterlo in una padella con un poco di burro, mescolarlo con le uova e il parmigiano grattugiato. Far rapprendere le uova e quindi metterlo a cupoola in un piatto, tagliare a scaglie dell’altro parmigiano e disporlo sopra, in mezzo mettere le acciughe e il peperone a pezzetti.

Versare qualche goccia di aceto balsamico e servire.

(sto imparando a mettere le foto dei miei piatti in modo più carino, grazie alla mia Tutor, per ora merito suo….)

Con questa ricetta partecipo alla raccolta “Cucinare con il Parmigiano Reggiano” del blog   “ROSEMARIE & TYME”.

GRAZIE A TUTTI

 

GRAZIE A TUTTI  gli amici che mi hanno telefonato, mandato messaggi, mi sono stati vicino nel momento in cui si è verificato il sisma in Emilia.

La situazione nei centri colpiti è ancora drammatica, ma gli Emiliani sono gente forte, orgogliosa e ce la faranno a risollevarsi e a riprendere il lavoro.

L’importante è dare priorità al recupero dei capannoni per poter permettere alla gente di tornare a lavorare, poi alle case e poi al resto. Perchè se uno può tornare in casa e non andare al lavoro, credo che si senta ancora più frustrato.

E’ veramente commovente la solidarietà che tutti stanno dimostrando, in primo luogo i Vigili del fuoco e la Protezione Civile, poi i tanti volontari che si prestano per aiutare a creare una piccola normalità alle persone che devono vivere fuori casa.

Vorrei aggiungere un’altra cosa, non date disdetta ai luoghi di villeggiatura dell’Emilia Romagna, in collina o al mare, ma venite a trascorrere le vostre vacanze qui, darete una mano a non deprimere ancora di più la situazione economica e psicologica.

Ancora GRAZIE A TUTTI,

con affetto

Marika

 

 

“Tieni botta, ragazèin”

In Emilia si usa dire così, tieni botta ragazèin, per dire “dai, ce la farai, andrai avanti…”

Sono andata ad acquistare il parmigiano nella zona proprio del primo epicentro del terremoto del 20/5, una desolazione, non solo i centri chiusi e inagibili, ma le cascine crollate, i capannoni, le persone sotto alle tende nei giardini e i tavolini fuori.

Se non si sapesse che quella è diventata ora la loro casa si potrebbe pensare a qualche voglia di campeggio, di stare al fresco, ma non è così.

Parlando con i produttori e le persone, tutti ti accolgono con il sorriso, sono brulicanti come formiche, trasmettono una voglia di vivere, di andare avanti che fa calare la commozione che si prova, non è gente che si fa compatire, ma vogliono solo riprendere il loro lavoro e riappropriarsi della loro vita.

Avevo la macchina fotografica, ma non ho fatto foto, non me la sono sentita di “fare la turista”, per rispetto al loro dramma.

“Tieni botta, ragazèin”