Archivio mensile:settembre 2012

CONFETTURA DI PRUGNOLE

Ho scritto confettura perchè c’è differenza tra marmellata e confettura.

Con il termine marmellata si intende comunemente una preparazione a base di vegetali o frutta a pezzetti e zucchero e cotta a lungo

Ma dal 1982 solo prodotti ottenuti da agrumi possono essere venduti nell’Unione Europea con la denominazione di “marmellata”, mentre tutte le altre preparazioni vanno chiamate confettura. Quindi con marmellata si intende una crema cotta di zucchero e agrumi a pezzetti (limone, arancia, mandarino  ecc.)

La confettura indica la stessa preparazione riferita agli altri tipi di frutta.
La gelatina di frutta viene prodotta con zucchero e succo della frutta, senza polpa o buccia,.

La composta di frutta si distingue dalla marmellata per il maggior contenuto di frutta e minor quantitativo di zucchero aggiunto

Il nome marmellata deriva dalla parola portoghese marmelo, per mela cotogna(dal greco μελίμηλον mela di miele).

La frutta viene pulita, tagliata a pezzetti e cotta a lungo nello zucchero  sino a che diventa cremosa. Viene quindi messa, bollente, in barattoli. Una volta tappati e capovolti il calore residuo del composto si occupa di sterilizzarli..

L’aggiunta di piccole quantità di pectina riduce drasticamente i tempi di cottura necessari per ottenere l’addensamento, portandoli da ore a minuti; per tale motivo è comunemente utilizzata nella produzione industriale ma può facilmente essere reperita anche per uso domestico.

Il botulino non può svilupparsi nella marmellata né nelle confetture perché il loro tenore di zucchero è letale per questo batterio, le contaminazioni da botulino nei prodotti casalinghi sono spesso riscontrabili nei sottoli.

Ora che ho imparato la differenza, vi presento la mia confettura di prugnole. Sì, sempre quelle del macero di Fiorino, ma l’ ho preparata usando il FRUTTAPEC di CAMEO.

Lo utilizzo sempre perchè oltre a ridurre i tempi di cottura, non male in tempi di risparmio energetico, restano intatti il colore, il profumo ed il sapoore.

E’ un prodotto a base di pectina, un gelificante derivato dalle mele e dagli agrumi. E’ disponibile in tre varianti:

fruttapec 1:1 – 1 kg di zucchero e 1 kg di frutta per la preparazione tradizionale di confetture; 2:1 – 500 gr di zucchero e 1 kg di frutta per confetture meno dolci; 3:1 – 350 gr di zucchero e 1 kg di frutta per confetture a ridotto contenuto di zucchero.

Questo a titolo indicativo, poi nelle confezioni si trovano tutte le istruzioni precise, anche su quale tipo di frutta usare.

Ingredienti:

  • 1 kg di prugnole snocciolate (con pazienza)
  • una busta di Fruttapec 2:1
  • 500 gr di zucchero di canna

Ho seguito le istruzioni, cioè ho mescolato il fruttapec allo zucchero, l’ho aggiunto alla frutta e l’ho portato a forte ebollizione. Ho fatto bollire tre minuti sempre mescolando. Poi ho tolto la pentola dal fuoco e ho versato la confettura ancora bollente nei vasetti sterilizzati, riempiendoli fino all’orlo, ho chiuso ermeticamente e li ho capovolti.

Et voilà, la mia confettura di prugnole è pronta per essere conservata per l’inverno.

PEPERONPOMI’

Eccovi la mia peperonpomì, vi domanderete cosa sono quelle strane fettine dentro alla pentola? Sorpresa che poi vi svelerò..

Ingredienti

quattro peperoni tra verdi, gialli e rossi

una cipolla – uno spicchio di aglio

olio di oliva

olive verdi sott’olio (le mie)

un bicchiere di vino bianco

salamoia bolognese (fatta da me, con sale, rosmarino, aglio, salvia, timo e pepe bianco)

passata di pomodoro POMI’

e, su consiglio della Nonna, delle fettine di mela che rendono più digeribile la peperonata.

Far soffriggere la cipolla e l’aglio in un poco di olio d’oliva, aggiungere i peperoni a pezzetti, lasciarli scottare e chiudere la pentola. Dopo un poco scoperchiare, aggiungere il vino bianco, far evaporare e quindi aggiungere la mela (che si consumerà tutta) e la passata di pomodoro, salare e alla fine, dopo circa venti minuti, aggiungere le olive sott’olio.

Ve ne avanza? La potrete usare, tritandola grossolanamente, per condire dei bucatini.