Archivio mensile:dicembre 2012

SALMONE SPEZIATO

Ho preparato per Santo Stefano questo bel pezzo di salmone con le spezie di Orodorienthe, è venuto profumato al punto giusto e con un buon sapore, cosa che difficilmente il salmone ha.

salmone speziato3

Ingredienti:

  • 500 gr di salmone fresco in un pezzo solo
  • una cipolla
  • due bicchieri di vino bianco
  • due cucchiai di olio
  • spezie intere Curry Goa India, mezza bustina

Salmone speziato

le spezie:

Curcuma, Kummel, Fieno greco, Zenzero,Galgant, Pepe della Jamaica, Finocchi, Chiodi di garofano, Chili, Senape, Coriandolo, indicato per marinature di pesce o carne.

Ho messo il trancio di salmone in una terrina con un bicchiere di olio, le spezie, la cipolla a fettine e il vino, l’ho lasciato marinare tutta notte ed il giorno dopo l’ho scolato e poi messo in una teglia e infornata coperta per 30 min. a 180°. aggiungendo ancora un po’ olio e di vino.

E’ da provare per gustare il salmone in un altro modo.

I TRONCHI PER NATALE

Si potrebbero anche chiamare ” tronchi nutellosi” , perchè su gentile richiesta di un dolce più nutella che altro ho pensato bene di fare questo.

tronchi Natale (3)

Il tronchetto di Natale (Bûche de Noël), è un dolce natalizio francese e simboleggia il ceppo di legno tipico della tradizione nordica.

Il ceppo veniva estratto dalla parte più grossa dell’albero, normalmente quercia o castagno e doveva ardere fino a Capodanno, perchè la cenere veniva poi sparsa sui campi come buon auspicio per i raccolti futuri.

Ho preparato un pan di spagna, questi gli ingredienti:

  • 4 uova a temperatura ambiente di circa 260 gr.
  • 260 gr di zucchero
  • 260 gr di farina 00   – E’ importante pesare le uova, perchè la farina e lo zucchero devono essere di pari peso delle uova.
  • 50 gr di acqua
  • 1 bustina di lievito per dolci.

Ho mescolato prima lo zucchero con le uova, poi ho aggiunto la farina e un po’ per volta l’acqua, per ultimo il lievito.

L’ho messo in una teglia larga e in forno statico a 160° per 35 min. Poi l’ho lasciato ancora per dieci minuti a fuoco spento, l’ho tolto dal forno  e messo sulla griglia a raffreddare.

tronchi Natale (4)

Poi l’ho tagliato in due parti, spalmato di Nutella e arrotolato, formando poi due tronchi separati che poi ho decorato sempre con Nutella.

Più nutellosi di così, non so….

tronchi Natale

                BUON  NATALE  A  TUTTI

IL TORTELLINO DI NATALE

SERMON DA NADAL

I m’han mess adèss al mond

d’ pasta bòna, zall e tònd,

èl zerval ed pein…….l’é pein

e i m’han mess per nom – TURTLEIN – ”

(da una cartolina di A. Majani)

” SERMONE DI NATALE

Mi hanno messo adesso al mondo

di pasta buona, giallo e tondo,

il cervello di ripieno…..è pieno

e mi hanno messo per nome TORTELLINO.

Ed eccoli qua i tortellini di Natale in collaborazione con Mauro e la mitica signora Antonietta, le cui mani scorrono veloci per chiuderli ad arte.

tortellini finiti

Con la collaborazione dell’Accademia Italiana della Cucina ecco la vera storia del tortellino.

“La prima traccia, con fondamento storico, di una ricetta di ripieno a base di carne che si avvicina a quella attuale, la si trova nel libro “De arte coquinaria” di maestro Martino, cuoco personale del Camerlengo Patriarca di Aquileia, verso la metà del XV sec.

La sua ricetta prevede, oltre all’abbondanza di spezie (molto in uso in quell’epoca) la carne di maiale, di vitello, del formaggio invecchiato e precisa la dimensione – “non siano maiori di mezza castagna” e debbono essere cotti in “brodo di cappone e carne buona”.

Questi invece i miei ingredienti.

  • lombo di maiale gr. 300
  • prosciutto crudo gr. 300
  • mortadella gr. 300
  • parmigiano reggiano gr. 450
  • 3 uova
  • noce moscata

Ho tritato insieme la mortadella, il prosciutto e la carne

??????????

poi ho impastato il tutto con le uova, il formaggio e la noce moscata.??????????

Quando è stato ben amalgamato l’ho lasciato riposare per tutta la notte.

Il giorno dopo ho preparato la sfoglia: (in due volte)

  • 500 gr di farina 0
  • 500 gr di farina 00
  • 8 uova
  • 2 cucchiai di olio

Poi ho steso la sfoglia, Mauro l’ha tagliata e insieme alla signora Antonietta (più lei di noi) ha preparato i tortellini, che distesi sulle famose retine sono stati messi in congelatore, nell’attesa di finire a Natale nei piatti delle voraci nipotine.

 

Vi svelo un segreto: per evitare che i tortellini si attacchino al tagliere o nel piatto o sulle retine vanno messi con il ripieno rivolto verso l’alto.

tortellini

come il tortellino di destra e non come quello di sinistra. Perchè essendo la pasta  con il ripieno un poco umida questo per evitare che non asciughino bene o che ne resti un pezzetto attaccato alla base.

Ora sono pronti per essere cotti in un brodo preparato con un pezzo di cappone, della polpa di manzo, carote, cipolle e mezzo limone, per sgrassarlo un po’.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta “da così a così, la cucina passo passo” del blog: Mani Amore e Fantasia.

E’ ARRIVATA LA FINE DEL MONDO……

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CIOE’...è passata Montedison, poi nel cercare di scappare me lo ha pure diviso.

Tutte, tutte le palline di vetro rotte, un gatto di vetro pure lui, i fili delle lucine tutte attorcigliate e non so come abbia fatto.

Un boato, un fragore di vetri rotti e una gatta che guardava stupita con una coda tipo volpe.

L’ ho minacciata di rimandarla nei capannoni della Montedison, dove l’hanno trovata, non le ho dato da mangiare ed è stata tutto il giorno fuori sul balcone, dietro alla sua porticina. Notate l’aria offesa…lei…

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Allora ho smontato l’albero e l’ho rifatto tutto da capo, tanto non ho nulla da fare.

Se penso che ieri siamo stati a Bologna con le nostre “nipotine” e mi hanno detto cosa “vogliono” per il pranzo di Natale, sai in Inghilterra non c’è il prosciutto crudo, dai, fammi il tiramisù ecc. secondo loro dovrei preparare una varietà tale di cibi che ne hanno per un mese.

Ma non pensate che mi sia arresa, dovrò fare mente locale e cercare di accontentarle.

Per concludere, la fine del mondo in casa mia oggi c’è stata, quindi, da oggi, Montedison  si chiamerà anche MAYA.

NATALE IN ARRIVO

Questo è il nostro Natale, ogni anno cambiamo posizione al presepio, le decorazioni dell’albero e della casa. Non è che buttiamo via, ma lo metto nelle scatole e l’anno dopo decidiamo cosa fare.

Abbiamo tante cose di Natale perchè con la scusa dei saldi in Inghilterra e a N.Y, quando vado faccio rifornimento.

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Le nostre “nipotine”:
Alexandra, Vanessa, Isabella, Noemi, notare la pallina verde con “Buona Natale Nonno”002

….humor inglese….018

l’intrusa….001

Presepio020

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a sinistra c’è un suonatore di zampogna dei primi del novecento, sempre presente.005

decorazioni

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Questa è parte della nostra casa natalizia, io sono per natura “festaiola”, quindi comincio a pensare al Natale da metà novembre e tengo tutto fino a metà gennaio. Poi con la scusa dei figli sparsi  e degli amici che vanno via, festeggiamo con i pranzi di Natale da metà dicembre, infatti sono già a quota tre, sabato sera un altro,  poi Natale e Santo Stefano.

Per fortuna che non festeggiamo l’ultimo dell’anno, stiamo a casa, con o senza amici e al limite preparo cotechino e lenticchie.

Tra dentro e fuori, qui le luci la fanno da padrone, perchè per noi Natale è un momento magico, tutto l’insieme ci fa sentire un po’ (più) bambini.

Non abbiamo più nè bimbi, nè nipoti piccoli, ma io continuo la tradizione del rifocillare Babbo Natale e le sue renne la notte di Natale.

Alla sera con una musica natalizia,  le bimbe si mettevano una giacca e portavano fuori sul balcone un piattino con dei biscotti, una mela, un bicchiere di latte. Ma anche un bicchierino di grappa, perchè il nonno diceva che Babbo Natale doveva riscaldarsi.

Solo che al mattino, prima che le bimbe si svegliassero, andavamo sul balcone, lasciavo due biscotti sgranocchiati (che mangiavo io) mezza mela mangiata da lui, bevevo il latte e lui DOVEVA bersi la grappa. Ci divertivamo come matti e poi quando loro si alzavano, andavano prima sul balcone a vedere se le renne avessero mangiato e poi andavano sotto all’albero a vedere i regali.

Ora le “bimbe” passano la notte di Natale, qualche volta qui e si ripete il rito anche se sono grandi oppure lo trascorrono a casa loro.

Ma noi continuiamo a preparare e a divertirci anche da soli.

Perchè non credete che Babbo Natale con le sue renne non passi la notte di Natale?

W LO SWAP

Per la prima volta ho partecipato a due swap (non sapevo neppure cosa fossero), poi una mia amica me lo detto e allora mi sono iscritta a

“Il dono del Tempo ” di Anna the Nice e

“Xmas swap 2012” di La scimmia Cruda.

Sono stata abbinata al primo con Antonella di Grosseto , blog Amormorf

e al secondo con Paola di Genova, blog  Saporiinvaligia.

Oggi mi sono arrivati entrambi i pacchi e, ci credete, mi sono commossa, (Mauro dice che ho le lacrime facili, bè e allora???)

Questi sono i bellissimi regali di Antonella

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Un libro di poesie di Sandro Penna, già sul comodino pronto da leggere,

un quaderno di pagine bianche per poter scrivere i miei pensieri,

dei bulbi di fresie da piantare per poter avere dei fiori in primavera, che sono, assieme alle rose i miei fiori preferiti,

un sacchetto di the nero speziato, io amo il the,

due sacchetti di spezie che uso tanto al posto del sale.

Il tutto in una bellissima scatola natalizia di metallo, Antonella come facevi a sapere che colleziono scatole di metallo? E insieme ad un biglietto di Natale con degli auguri particolari e toccanti che ho gradito moltissimo.

Invece questi sono i bellissimi regali di Paola

regali Paola Ge

regali Paola Ge  2

Un libro di ricette della Liguria, da una parte scritto in italiano e dall’altra in inglese e…dialetto ligure, fantastico,

Una serie di pirottini in varie misure per muffins e cupcake, anche tu, come facevi a sapere che mi piacciono questi dolcetti?

Un sacchetto con tutto l’occorrente per fare delle stelle di Natale in feltro, li farò con calma…

Dei biscottini, buonissimi, da appendere all’albero (meno due, mangiati..).

Un regalo per il mio blog, una tovaaglietta in feltro rosso per poter fare da base per le foto di Natale.

Voglio ringraziare Anna  e Milena, che con i loro swap, mi hanno dato la possibilità di ricevere dei regali di Natale, ma soprattutto di conoscere delle nuove amiche.

GNOCCHI AL “CASTELMAGNO”

Questa sera ho deciso di preparare gli gnocchi, li ho fatti con farina integrale e poi ho usato ancora un poco di formaggio “Castelmagno”.

gnocchi castelmagno

 CASTELMAGNO

Castelmagno  è un comune sparso di 90 abitanti della provincia di Cuneo ed appartiene alla minoranza linguistica occitana, si sviluppa interamente nel territorio montagnoso della valle  Grana della quale è il centro più elevato, con il santuario a quota 1761 m. dedicato a San Magno.

Il comune trae il suo nome dal latino castrum magnum (castello grande). Questo è probabilmente dovuto al castello che anticamente controllava la valle.

Nel 1894 sul nucleo più antico del santuario è stato ritrovato un altare romano dedicato a Marte ed alcune monete risalenti a circa il 250, da cui è evidente che la vallata è stata abitata fino dai tempi della Roma Imperiale.

Dall’inizio del XX secolo fra industrializzazione e guerre il comune ha subito un forte spopolamento. Nonostante ciò, soprattutto grazie all’attrattiva turistica del santuario, la produzione del celebre formaggio e le tradizioni folkloristiche occitane, ha sempre mantenuto molta vitalità.

Il Castelmagno è un formaggio a denominazione protetta prodotto nel territorio dei comuni di Castelmagno,  Pradleves e Monterosso Grana, e solamente in queste zone.

Si tratta di un formaggio a pasta semidura, erborinata, prodotto in forme cilindriche di peso compreso tra i due ed i sette kg.La crosta, piuttosto fine, è giallo-brunastra, con varianti più scure a seconda della stagionatura, mentre la pasta è bianca o tendente al giallognolo, giallo oro se stagionata, con rare venature verdi dovute all’erborinatura.

Castelmagno (formaggio)  (foto dal web)

Si ipotizza che la produzione del Castelmagno nella sua forma attuale sia iniziata intorno all’anno mille anche se non si possono avere prove certe in questo senso.

Il primo documento in cui viene citato esplicitamente è del 1227 con il quale si imponeva al comune di Castelmagno il pagamento di un canone annuale al marchese di Saluzzo, da effettuarsi in forme di formaggio Castelmagno anziché denaro.

Il castelmagno è utilizzato nella cucina piemontese per la preparazione di diversi piatti, primi fra tutti gli gnocchi di patate. È anche spesso gustato come formaggio da tavola, puro o con miele.

Ecco perchè è un formaggio molto pregiato e ricercato, noi l’abbiamo trovato in un mercatino di prodotti gastronomici a Fontanellato (Pr) e naturalmente, siccome a me piace tantissimo, ne ho fatto scorta anche se bisogna chiedere un prestito in banca per acquistarlo…..

Gli ingredienti dei miei gnocchi:

  • 1 kg. di patate farinose
  • 400 gr. di farina integrale
  • 1 uovo
  • aglio
  • burro
  • formaggio Castelmagno.

Ho preparato gli gnocchi come da ricetta classica, far bollire le patate, sbucciarle e passarle allo schiacciapatate, mescolarle con l’uovo, un poco di sale e la farina, in modo da formare un impasto da allungare in bastoncini, tagliare a tocchetti e passarli sull’apposito attrezzino per rigarli o sui rebbi di una forchetta.

Ho messo l’acqua a bollire e quando si è alzato il bollore, ho salato e versato gli gnocchi, giusto il tempo di venire a galla ed erano pronti.

Nel frattempo in un pentolino ho messo un pezzo generoso di burro e dell’aglio a pezzetti. Piano piano ho fatto sciogliere il burro  e dorare l’aglio.

Quando ho messo gli gnocchi nei piatti ho versato il burro con l’aglio e ho grattugiato del formaggio Castelmagno, in modo che si sciogliesse un poco e si mescolasse con il burro fuso.

L’ultima volta che ho preparato gli gnocchi al Castelmagno ( di patate e farina bianca) l’ho fatto fondere con un goccio di latte e poi ho condito gli gnocchi.

E’ un altro modo di utilizzare il formaggio Castelmagno, buoni entrambi, ma per quelli con la farina integrale ho voluto provare il burro fuso, l’aglio e il Castelmagno grattugiato anzichè fuso. In entrambi i modi il profumo e il gusto del Castelmagno si esaltano in modo incredibile.

Se lo trovate, acquistatelo e provatelo, sarà una buonissima scoperta.