Archivio mensile:Mag 2013

Quanti modi di fare e rifare la BUGHATSA

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Ed eccoci a  SALONICCO, nella cucina di Marina, che gentilmente ci ospita per il consueto appuntamento mensile del “Quanti modi di fare e rifare”.

SALONICCO – l’antica Tessalonica (nome ufficiale della città), è la seconda città della Grecia per numero di abitanti.  È chiamata ufficiosamente  co-capitale, titolo d’onore in quanto, accanto a Costantinopoli era la co-regnante dell’Impero Bizantino. La città presenta diverse tracce della dominazione ottomana e della comunità ebraica, che prima della seconda guerra mondiale, era una delle più numerose d’Europa, oltre che numerosissimi esempi di architettura bizantina e paleocristiana, che sono stati nominati patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Salonicco è l’altra città greca che desidero visitare da tempo, insieme a tutte le altre bellezze della Grecia.

Passiamo ora alla ricetta di questo delizioso dolce di Salonicco,qui la ricetta originale di Marina – http://illaboratoriodimmskg.blogspot.gr/2012/01/bughatsa-dolce-da-salonicco-bughatsa.html

e questa è la mia versione:

per la pasta sfoglia:

  • 200 gr farina Manitoba
  • 175 gr. farina OO
  • 200 gr di acqua
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • 2 cucchiai di olio di semi
  • 1 cucchiaino di sale
  • 200 gr di burro a temperatura ambiente.

Non ho usato la crema come nella ricetta originale, ma la mia marmellata di mele e pesche.

zucchero a velo profumato di cannella.

Ho preparato una sfoglia di circa 50×50,  ho messo la marmellata sopra ed ho ripiegato a busta, poi ho messo la “busta” dalla parte liscia nella teglia, ho solamente spruzzato con un po’ di acqua tutto il dolce.

Intanto avevo acceso il forno a 250°, poi quando l’ho infornato ho abbassato a 230°, dopo un quarto d’ora ho nuovamente abbassato a 200 °, lasciandolo cuocere per circa 15 min.

L’ho lasciato raffreddare un poco e poi l’ho tagliato a quadrotti e l’ho cosparso di zucchero a velo profumato alla cannella, così viene mitigato un poco il sapore leggermente agro dato dall’aceto. L’abbiamo assaggiato subito, ma dopo qualche ora il sapore era veramente delizioso.

Con questa ricetta partecipo a “Quanti modi di fare e rifare”, organizzato da Anna e Ornella.

LA NOSTRA CUOCHINA

Riciclo, ma non si mangia….

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Avete presente quelle borsette in tela che danno (davano) con la pubblicità del prodotto o dell’evento?  Troppo piccole per mettere la spesa, finivano sempre o in un cassetto o abbandonate chissà dove.

Mi è venuta un’idea di come riutilizzarle e con l’aiuto della mia amica Giuliana ne ho fatto dei sacchetti per mettere le scarpe in viaggio o nell’armadio, per mettere le calze , per mettere vari oggettini che vanno a spasso nei cassetti.

Prima di tutto li ho lavati, poi ho tagliato i manici, ho ridotto alcune sportine e con una chiusura a lampo o a strappo ecco pronti i miei sacchetti; tra l’altro sono andati a ruba tra figli e nipoti…

Ma non è finita,  con i manici ed altri avanzi ecco pronta una busta in piena regola, per mille usi.

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Eh….nonna insegna a “cercare” di non buttare via nulla.

Riciclo, torta di pangrattato e mele.

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Riciclo? Certo, per me lo è quando mi guardo in giro e trovo due mele che urlano vendetta per essere state abbandonate (lui mangia solo le fuji…), del pane pronto per essere mangiato alla sera, ma telefonata “venite a cena da noi? certo ed ecco che usciamo, un fondo di barattolo di confettura di pesche e la voglia primaverile di fare piazza pulita di tutto (e sono solo all’inizio…..).

INGREDIENTI:

  • due mele golden
  • 250 gr di pangrattato
  • 100 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 200 gr panna fresca
  • 50 gr latte
  • 1 bustina di lievito
  • un pizzico di sale
  • confettura di pesche

Montare a spuma le uova con lo zucchero, aggiungere nell’ordine il pangrattato, la panna, il latte, il sale.

Dopo aver ben impastato aggiungere il lievito e mescolare ancora, fino ad ottenere un impasto un po’ consistente.

Versare l’impasto in una teglia, mettere la confettura e sopra le mele tagliate a fettine.  Cuocere in forno già caldo, a 180° per circa 35/40 min.

E’ buona con il the, per la colazione e…sempre.

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