Idillio nel borgo arroccato.

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Ebbene sì, come Susanna e Gabriella, anche noi ci siamo sposati in ottobre ed oggi sono 15 anni – nozze di cristallo –

Molliamo tutto e andiamo a spasso, sì, dove? Io dico, a Cusercoli……cuse…cosa? Dove? Ma sì, nell’Appennino forlivese,  in una posizione di dominio sul territorio circostante tra Meldola e Civitella di Romagna. Il borgo antico sorge su uno sperone di roccia calcarea che sbarra la valle del fiume Bidente, costringendolo a deviare dal corso principale. Proprio il caratteristico sperone roccioso fece generare una leggenda tra gli abitanti, che attribuirono la creazione del massiccio sperone ad opera del mitico Ercole. Da qui  deriverebbe il termine Clusum o Clausum Erculis (chiusa di Ercole), di conseguenza Cusercoli.

Ma dove l’hai pescato un nome così? Su una guida T.C.I. e mi ha subito ispirato perchè si trova sui colli vicino a Forlì ed effettivamente è un paesaggio bellissimo, tranquillo, domina la vallata tra vigneti e campi di grano. Ma quanti posti abbiamo in Italia, piccoli, sconosciuti ma che riservano delle piacevoli sorprese e scoperte, quali, nella zona, la via delle Rocche e dei Castelli, la possibilità di passeggiate riposanti,  la cucina romagnola ricca di piatti e ricette nate da antiche tradizioni ed altro ancora.

La strada che porta alla Rocca fu percorsa anticamente da pellegrini (la via Romea), soldati e personaggi celebri, come il Passator Cortese, brigante efferato che imperversò verso la metà dell’800, ma amato dalle famiglie povere che lo consideravano un novello Robin Hood.

Allora in una giornata di sole, arriviamo a Cusercoli e attraverso la Purtaza (o Portaccia) saliamo alla Rocca.

la purtaza

il cui portone è chiuso – per restauri – che si protraggono da molto tempo (come tante altre cose in Italia)

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E allora io mi riposo in attesa che terminino i lavori…

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Altra scoperta in questo paesino è che ha una sezione della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna, qui? Certo ed è il laboratorio di Archeoingegneria“……però.….

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ed è situata proprio sulla via Romea.  Nel Medioevo erano chiamate vie romee le strade che i pellegrini percorrevano verso Roma, la città che costituiva una delle principale mete, con Gerusalemme e Santiago de Compostela, della Cristianità occidentale.

Ed ecco appunto un pellegrino sulla via Romea di Cusercoli.

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Gironzoliamo anche nelle frazioni vicine, ammirando, dai crinali, i paesaggi che si stendono a perdita d’occhio, le colline e i vari castelli.

Ma arriva l’ora di pranzo e allora andiamo in un ristorante che ci hanno consigliato. Abbiamo fatto una scoperta fantastica, si chiama “L’angolo della ristorazione” con cucina tipica romagnola, la cui cuoca e proprietaria è la signora “Piccina”, una donna in gambissima, simpatica come solo i Romagnoli sanno essere e che prepara dei piatti come se li preparasse per casa sua.

Intanto le porzioni sono da nouvelle cuisine?  Seeeeee…da vieille cuisine….diciamo tipo camionista (mi si passi il gergo), abbondanti, ben presentate e il formaggio, messo direttamente dal nipote che arriva con una grande ciotola, in abbondanza.

Ecco quale è stato il nostro pranzo di nozze, o meglio dell’anniversario…..

Io ho preso i “Ravioli di zucca e patate al burro e salvia”, delicati

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Mauro ha preso le classiche tagliatelle con il ragù romagnolo, fatto con carne di manzo e prosciutto.

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poi un coniglio arrosto, preparato al forno con un sughino da urlo, con contorno di pomodori al gratin.

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semplicemente perfetto.

Naturalmente la piadina, sempre presente.

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E poi….la torta di nozze

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sapete quelle crostate che profumano di buone cose antiche? Ecco, proprio quella. Naturalmente tutto “fatto in casa e a mano”. Insomma un perfetto pranzo per il nostro anniversario, dove non c’è bisogno di tovaglie di seta e camerieri, di champagne, ma di buon Sangiovese e di cibi genuini.

La cosa buffa è stata anche la Piccina che ha rincorso una mosca con una paletta, tra i tavoli; è scoppiata l’ilarità generale e questo ha aumentato il buonumore che occorre quando ci si siede a tavola.

Ed ecco qui la mitica “Piccina:

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Se siete in zona, fate una deviazione o andateci apposta, ne vale la pena, noi ci ritorneremo perchè ci sono ancora tante cose da vedere, ma soprattutto dobbiamo assaggiare le lasagne ed il pollo (ruspante) arrosto.

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  1. Tanti auguri!è vero non me lo ricordavo del vostro anniversario e si che c’ero anche io!e anche Aurora e Giovanni! Come al solito fantastica la descrizione del tuo “viaggetto”😁😁 bravissima,saluta anche il tuo carissimo coniuge !ciao Marika!

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