Gnocchi di zucca e ‘zola

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Nei giorni passati ho preparato dei “mangiari” normali, complice un mal di schiena che mi ha tolto ogni velleità, quindi non ho ritenuto pubblicare qualcosa, ma oggi invece, dal momento che ho qualche zucca vagante, ho deciso di preparare gli gnocchi, che a noi piacciono tanto.

Intanto vediamo cosa sono gli gnocchi, ho voluto capirne di più.

gnocchi sono una preparazione di cucina estremamente diffusa in molti paesi del mondo e presentano differenze notevoli da un tipo all’altro sia per forma che per ingredienti.

Gli gnocchi sono un cibo antichissimo, preparato con farine differenti: farina di frumento, di riso, di semola, con patate, pane secco, tuberi o verdure varie; quelli più diffusi in Italia oggi sono preparati con le patate, molto diffusi sono anche quelli preparati con un semplice impasto di acqua e farina. Quelli preparati con il semolino vengono soprannominati alla romana; altri ancora utilizzano la farina di mais.

La storia degli gnocchi di patate ha inizio quando vennero importate in Europa le prime patate provenienti dal continente americano. Gli altri tipi di gnocchi comparvero dapprima nei banchetti rinascimentali della Lombardia; venivano impastati con mollica di pane, latte e mandorle tritate e venivano chiamati zanzarelli. Per preparare gli zanzarelli venivano utilizzati ingredienti particolari che ne determinavano la differente colorazione: ad esempio vi erano gli zanzarelli verdi, impastati con bietola e spinaci  e gli zanzarelli gialli, realizzati con l’aggiunta di zucca o di zafferano. C’erano poi malfatti bianchi, impastati con carne di pollo tritata, ed arancioni, quando venivano preparati con carote. Nel Seicento invece subirono un lieve cambiamento nel nome e nella preparazione. Venivano chiamati malfatti e invece delle mandorle e del pane veniva aggiunta farina, acqua e uova.

Nella città di Roma gli gnocchi rappresentano il piatto tradizionale del giovedì, seguendo il detto “Giovedì gnocchi, Venerdì pesce (o anche “ceci e baccalà”), Sabato trippa”. Ancora sopravvivono antiche osterie e trattorie dove si segue la tradizione. Noto è il detto “Ridi, ridi, che mamma ha fatto li gnocchi”.

In Campania dove vantano una antichissima tradizione, vengono anche detti strangulaprievete. Il giorno tradizionale in questo caso è la domenica; conditi con ragù napoletano e mozzarella e successivamente gratinati al forno, danno luogo alla ricetta degli “Gnocchi alla sorrentina“.

A Verona un piatto di gnocchi al pomodoro (o più raramente con burro e salvia) viene tradizionalmente consumato il “Venardì Gnocolàr”, giorno della sfilata dei carri di Carnevale. E Papà del Gnoco è il nome della principale maschera del carnevale scaligero, di qui anche l’usanza di mangiarli il venerdì.

Anche a Castel Goffredo (Mantova), in occasione del carnevale locale, la tradizionale maschera di Re Gnocco offre ai propri sudditi gnocchi e vino il venerdì gnoccolaro. (Wiki)

Bene, ora che so che è un piatto tradizionale e diffuso in tutta Italia passiamo agli ingredienti dei miei gnocchi, al ‘zola, perchè sono conditi con il gorgonzola.

INGREDIENTI:

per gli gnocchi:

  • 800 gr di zucca
  • 300 gr di farina n° 1
  • 1 uovo
  • sale

per il condimento:

  • gorgonzola dolce
  • panna da cucina
  • sale q.b.
  • erba cipollina fresca

Prima di tutto ho fatto cuocere la zucca, questa volta al forno, coperta con un foglio di alluminio per circa 30 minuti a 180°. L’ho passata allo schiacciapatate e messa sul tagliere infarinato, aggiunto la farina, l’uovo e il sale; bisogna avere l’accortezza di impastare quel poco che basta: impastarla prolungatamente porta ad avere gnocchi più morbidi. Anche la pezzatura influisce sul risultato finale: più vengono preparati di dimensioni elevate e più saranno morbidi. Ho ricavato dall’impasto dei cilindri, tagliati a pezzetti e passati sull’apposito attrezzino per rigarli,

poi li ho messi sulle mie retine (opera di Mastro Geppetto)

gnocchi zucca crudi

Mentre l’acqua bolliva ho preparato il condimento, tanto semplice quanto gustoso.

Ho messo in una padellino il gorgonzola, la panna e il sale, quando si è amalgamato bene il tutto ho aggiunto l’erba cipollina fresca a pezzettini. Ho scolato poi gli gnocchi e conditi con questa salsina, spolverati di parmigiano reggiano ed è risultato un buon abbinamento.

gnozzi zucca gorgonzola

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