Archivio mensile:dicembre 2015

Auguri auguri a tutti, ma proprio tutti ????

 

Dai, è Natale, ci hanno sempre detto che dobbiamo essere buoni, festeggiare con parenti, amici ecc. ricordarsi dei meno fortunati…ma…è proprio così che ci dobbiamo comportare in questi giorni?

Andiamo con ordine…festeggiare va bene, c’è sempre una buona occasione per farlo, con i parenti? Figli, nipoti, certo, che bello quelle pubblicità dove tutti sono riuniti, pettinati, vestiti, felici che addentano il panettone, ma quando mai…e se i figli sono lontani e non possono venire a festeggiare qui, non dico a casa perchè hanno la loro casa, ma almeno da noi? O se non vogliono perchè hanno i loro motivi, ma proprio i loro? Cosa fai, nulla, non rimpiangi quando erano piccoli perchè non serve, e come al solito accetti. Però ora ho la mia famiglia, lui, io e gatta Montedison e festeggiamo il Natale preparando albero e presepio, per noi e per chi vuole venire a vederlo. Ma devo anche dire che il seme che anni fa ho gettato per tutti loro, almeno da una figlia e dalle sue “bimbe”, è attecchito e cresciuto, infatti ci frequentiamo e ci ha invitato a passare la vigilia e il Natale da loro, sono felici di averci e noi con loro.

Altri parenti e amici ? Certo, i cugini con i quali siamo anche amici, alcuni sono già venuti a cena ed altri verranno e lì lo scambio dei regali è sincero, il piacere di addentare il panettone insieme è vero. Altri? E perchè mai devo fare gli auguri a chi per un anno non si è mai visto o sentito, reciprocamente d’accordo, ma se chiami e loro tergiversano, dopo due volte, ciao.

Quindi io faccio gli auguri, di cuore, per un momento di serenità da passare insieme con chi veramente abbia voglia di trascorrere un vero Natale, sentito. Ed anche i miei auguri vanno agli amici del web, molti non conosco personalmente, altri sì, molti si sono persi per strada, ma in ricordo dei momenti  carini passati assieme, mi sento di fare loro auguri sinceri.

                                    B U O N         N A T A L E

albero natale 2015     monty 2013

 

 

 

Pranzi qui..cene là..tutto per Natale…ECCO I TORTELLINI

Mai come quest’anno sono impegnata con pranzi e cene natalizie, certo io comincio a metà dicembre e finisco a metà gennaio…Mi piace un sacco, organizzare, preparare, ricevere. L’albero e il presepe sono già pronti dal 20 di novembre circa, i pacchi si accumulano sotto di loro e Montedison si diverte a mangiare i nastri…e io in cucina. Farò pausa a Natale proprio perchè siamo invitati da mia figlia Roberta e siccome lei è chef io non tocco pentola, meno male perchè da lei si mangia meglio di un ristorante a 27 stelle.

Per ora io ho preparato i tortellini per la sera di Natale, logico siamo in Emilia ed ecco qui che ve li ripropongo, perchè la ricetta è sempre la stessa: (ed anche la poesia)

IL TORTELLINO DI NATALE

SERMON DA NADAL

I m’han mess adèss al mond

d’ pasta bòna, zall e tònd,

èl zerval ed pein…….l’é pein

e i m’han mess per nom – TURTLEIN – ”

(da una cartolina di A. Majani)

” SERMONE DI NATALE

Mi hanno messo adesso al mondo

di pasta buona, giallo e tondo,

il cervello di ripieno…..è pieno

e mi hanno messo per nome TORTELLINO.

Ed eccoli qua i tortellini di Natale.

tortellini finiti

Con la collaborazione dell’Accademia Italiana della Cucina ecco la vera storia del tortellino.

“La prima traccia, con fondamento storico, di una ricetta di ripieno a base di carne che si avvicina a quella attuale, la si trova nel libro “De arte coquinaria” di maestro Martino, cuoco personale del Camerlengo Patriarca di Aquileia, verso la metà del XV sec.

La sua ricetta prevede, oltre all’abbondanza di spezie (molto in uso in quell’epoca) la carne di maiale, di vitello, del formaggio invecchiato e precisa la dimensione – “non siano maiori di mezza castagna” e debbono essere cotti in “brodo di cappone e carne buona”.

Questi invece i miei ingredienti.

  • lombo di maiale gr. 300
  • prosciutto crudo gr. 300
  • mortadella gr. 300
  • parmigiano reggiano gr. 450
  • 3 uova
  • noce moscata

Ho tritato insieme la mortadella, il prosciutto e la carne

??????????

poi ho impastato il tutto con le uova, il formaggio e la noce moscata.??????????

Quando è stato ben amalgamato l’ho lasciato riposare per tutta la notte.

Il giorno dopo ho preparato la sfoglia: (in due volte)

  • 500 gr di semola di grano duro
  • 500 gr di farina 00
  • 8 uova
  • 2 cucchiai di olio

Poi ho steso la sfoglia, Mauro l’ha tagliata e quindi, con l’aiuto di Giuliana, hanno preparato i tortellini, che distesi sulle famose retine sono stati messi in congelatore, nell’attesa di finire a Natale nei piatti degli ospiti.

Vi svelo un segreto: per evitare che i tortellini si attacchino al tagliere o nel piatto o sulle retine vanno messi con il ripieno rivolto verso l’alto.

tortellini

come il tortellino di destra e non come quello di sinistra. Perchè essendo la pasta  con il ripieno un poco umida questo per evitare che non asciughino bene o che ne resti un pezzetto attaccato alla base.

Ora sono pronti per essere cotti in un brodo preparato con un pezzo di cappone, della polpa di manzo, carote, cipolle e mezzo limone, per sgrassarlo un po’.

Ci vogliono solo ingredienti ottimi, pazienza, l’aiuto (se non si è capace da soli) di una volenterosa persona che aiuti a chiuderli e poi, dentro al brodo a cuocere piano piano, messi poi nei piatti, cosparsi di parmigiano reggiano (il migliore) e buon appetito…la soddisfazione dei commensali ripaga di tutta la fatica e il tempo impiegato.

BUON NATALE

 

 

Zuppa di patate riciclosa

Dopo qualche giorno di impegni vari e di preparazione del Natale in casa nostra, eccomi qui a raccontarvi di questa zuppa di patate riciclosa.

Dico subito che amo inventare cibi con quello che trovo in frigo o avanzi vari, per non doverli ripresentare come appunto “avanzi”. Al limite quando cucino preparo più porzioni e congelo, in modo da ritrovarmi il cibo pronto dopo qualche tempo, così non ha l’aria di “avanzo”.

In questo caso ho utilizzato del purè avanzato a mezzogiorno e quindi questi sono gli ingredienti:

  • purè avanzato
  • brodo di verdura
  • sale alle erbe
  • olio
  • crostini di pane avanzato
  • burro

Ho allungato il purè (preparato con patate, latte, sale, burro) con del brodo di verdura tanto quanto basta per farla diventare una crema, e l’ho messa sul fuoco a scaldare. Nel frattempo ho messo in una padellina del burro, non appena è diventato un po’ colorato ho messo dei pezzetti di pane integrale (il mio) avanzato e li ho fatti rosolare.

Ho poi messo la minestra nei piatti, aggiunto i crostini bollenti e ben rosolati, dell’olio, del sale alle erbe ed ecco pronta una zuppa di patate, piatto povero, riciclato, ma con nulla da invidiare alle grandi preparazioni.

Talmente gustoso che qualcuno ha fatto il bis…..

zuppa di patate