Pranzi qui..cene là..tutto per Natale…ECCO I TORTELLINI

Standard

Mai come quest’anno sono impegnata con pranzi e cene natalizie, certo io comincio a metà dicembre e finisco a metà gennaio…Mi piace un sacco, organizzare, preparare, ricevere. L’albero e il presepe sono già pronti dal 20 di novembre circa, i pacchi si accumulano sotto di loro e Montedison si diverte a mangiare i nastri…e io in cucina. Farò pausa a Natale proprio perchè siamo invitati da mia figlia Roberta e siccome lei è chef io non tocco pentola, meno male perchè da lei si mangia meglio di un ristorante a 27 stelle.

Per ora io ho preparato i tortellini per la sera di Natale, logico siamo in Emilia ed ecco qui che ve li ripropongo, perchè la ricetta è sempre la stessa: (ed anche la poesia)

IL TORTELLINO DI NATALE

SERMON DA NADAL

I m’han mess adèss al mond

d’ pasta bòna, zall e tònd,

èl zerval ed pein…….l’é pein

e i m’han mess per nom – TURTLEIN – ”

(da una cartolina di A. Majani)

” SERMONE DI NATALE

Mi hanno messo adesso al mondo

di pasta buona, giallo e tondo,

il cervello di ripieno…..è pieno

e mi hanno messo per nome TORTELLINO.

Ed eccoli qua i tortellini di Natale.

tortellini finiti

Con la collaborazione dell’Accademia Italiana della Cucina ecco la vera storia del tortellino.

“La prima traccia, con fondamento storico, di una ricetta di ripieno a base di carne che si avvicina a quella attuale, la si trova nel libro “De arte coquinaria” di maestro Martino, cuoco personale del Camerlengo Patriarca di Aquileia, verso la metà del XV sec.

La sua ricetta prevede, oltre all’abbondanza di spezie (molto in uso in quell’epoca) la carne di maiale, di vitello, del formaggio invecchiato e precisa la dimensione – “non siano maiori di mezza castagna” e debbono essere cotti in “brodo di cappone e carne buona”.

Questi invece i miei ingredienti.

  • lombo di maiale gr. 300
  • prosciutto crudo gr. 300
  • mortadella gr. 300
  • parmigiano reggiano gr. 450
  • 3 uova
  • noce moscata

Ho tritato insieme la mortadella, il prosciutto e la carne

??????????

poi ho impastato il tutto con le uova, il formaggio e la noce moscata.??????????

Quando è stato ben amalgamato l’ho lasciato riposare per tutta la notte.

Il giorno dopo ho preparato la sfoglia: (in due volte)

  • 500 gr di semola di grano duro
  • 500 gr di farina 00
  • 8 uova
  • 2 cucchiai di olio

Poi ho steso la sfoglia, Mauro l’ha tagliata e quindi, con l’aiuto di Giuliana, hanno preparato i tortellini, che distesi sulle famose retine sono stati messi in congelatore, nell’attesa di finire a Natale nei piatti degli ospiti.

Vi svelo un segreto: per evitare che i tortellini si attacchino al tagliere o nel piatto o sulle retine vanno messi con il ripieno rivolto verso l’alto.

tortellini

come il tortellino di destra e non come quello di sinistra. Perchè essendo la pasta  con il ripieno un poco umida questo per evitare che non asciughino bene o che ne resti un pezzetto attaccato alla base.

Ora sono pronti per essere cotti in un brodo preparato con un pezzo di cappone, della polpa di manzo, carote, cipolle e mezzo limone, per sgrassarlo un po’.

Ci vogliono solo ingredienti ottimi, pazienza, l’aiuto (se non si è capace da soli) di una volenterosa persona che aiuti a chiuderli e poi, dentro al brodo a cuocere piano piano, messi poi nei piatti, cosparsi di parmigiano reggiano (il migliore) e buon appetito…la soddisfazione dei commensali ripaga di tutta la fatica e il tempo impiegato.

BUON NATALE

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...