Ricotta & C.

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Ho acquistato della ricotta a km. zero, praticamente a venti metri dal produttore di latte (cioè la mucca) e il produttore di ricotta, e la consumiamo in mille modi perchè a noi piace molto.

Al naturale, con lo zucchero o la marmellata o il miele, preparando delle torte oppure dei canederli e, come dimenticare i cannoli siciliani, preparati esclusivamente con ricotta di pecora.

cannoli

La ricotta, pur essendo un prodotto caseario, non si può definire formaggio ma va classificata come latticino: non viene ottenuta infatti attraverso la coagulazione della caseina, ma dalle proteine del siero di latte, cioè della parte liquida che si separa dalla cagliata durante la caseificazione. La massa coagulata viene poi posta in recipienti perforati (anticamente si usavano cestini di vimini o di canne) per far scolare il liquido in eccesso.

Il metodo tradizionale siciliano, ancora praticato in alcune piccole aziende agricole dove il formaggio viene preparato ogni giorno con latte crudo e senza fermenti, utilizza la scotta inacidita del giorno prima come catalizzatore: il liquido che rimane dopo la produzione della ricotta viene messo da parte, lasciato inacidire durante la notte e il giorno dopo una piccola quantità di questo liquido viene aggiunta al siero riscaldato per produrre la ricotta.

Qui voglio ricordare un’esperienza unica che ho fatto a casa di Pino e Giovanna, i miei amici siciliani; una sera Pino ha detto vado a prendere il siero così lo assaggi…. scusa..non ho capito, sì il siero, aspetta. Ed è uscito portando con sè una pentola. Quando è rientrato, questa pentola conteneva un liquido fumante. Il siero di ricotta.

sierodi ricotta

Giovana ha messo in una scodella dei pezzetti di pane raffermo e Pino vi ha aggiunto questo siero bollente, prendi…io sinceramente un po’ diffidente…dammene un pochino che lo assaggio……bene, cioè buonoooo…ne ho mangiate due scodelle.

siero pronto

e Pino raccontava che in tempo di guerra, quando tutto scarseggiava, le persone che non potevano permettersi la ricotta prendevano il siero e mangiavano quello.

Ma, documentandomi, ho scoperto tantissime nozioni sul siero e saranno oggetto di un articolo tutto suo.

Tornando alla ricotta, oggi l’ho sperimentata unendola alla pancetta in un piatto di spaghetti. Sono partita da spaghetti aglio e olio, è domenica, ieri abbiamo avuto degli amici ed ho cucinato, quindi oggi ho detto che anche solo due spaghetti andavano bene. Apro il frigo e mi trovo un pacchetto di pancetta tagliata per il soffritto e vai di fantasia.

Ingredienti:

  • un pacchetto di pancetta a pezzetti (va bene anche quella affumicata)
  • ricotta fresca
  • sale e pepe bianco
  • curcuma
  • spaghetti
  • olio

Ho messo la pancetta a rosolare in un poco di olio e intanto ho cotto gli spaghetti, poi, scolati nella sua pentola ben calda, ho aggiunto la pancetta, mescolato bene ed infine ho aggiunto la ricotta a pezzetti, della curcuma e del pepe bianco.

Il risultato è stato un piatto di spaghetti diverso, delicato e gustoso allo stesso tempo.

spaghetti ricotta

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