La casa dei Walser

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E’ stata una visita troppo interessante alla casa dei Walser, per non dedicarle un articolo, a Borca di Macugnaga c’è il Museo Casa Walser, visitabile, tenuto molto bene con tanti oggetti di uso comune che tutti hanno una storia, gentilmente e ben raccontata dalla Custode.

Questo museo contribuisce, senza dubbio, all’impresa culturale di ricerca, comprensione e valorizzazione della storia della civilizzazione del mondo alpino. Questo pertanto non è um “museo di montagna”, ma è stato spontaneamente creato con intento comunitario da alcuni Walser del luogo, attenti alle loro tradizioni. E ciò che va segnalato è che gli insediamenti Walser ad alta quota, anche se ai limiti della sopravvivenza umana, mostrano una elevata qualità tecnologica. Emerge dalla casa museo, sempre tramite l’architettura, l’esperienza visiva della struttura patrimoniale e familiare della popolazione Walser. (tratto dalle schede di L.Zanzi)

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A Macugnaga compare una tipologia di azienda-casa rurale organizzata per funzioni separate, da un lato l’abitazione vera e propria e dall’altra la stalla/fienile.

L’ultimo piano e gli eventuali soppalchi di legno che corrono intorno alla casa erano utilizzati per essiccare i prodotti agricoli.

Risultati immagini per casa walser

I tetti di tali case sono tradizionalmente costruiti con tegole di Ardesia, caratteristica pietra delle Alpi Occidentali.

L’abitazione vera e propria si erge su una base di pietra contenente la cantina, al piano superiore vi sono la cucina e il soggiorno collegati tra loro da una grande stufa posta a cavallo della parete divisoria, alimentata dalla cucina con la brace del focolare e irradiante calore verso il soggiorno che si chiama Die Stube.

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(questa è l’unica foto che sono riuscita a scattare prima di accorgermi che non si può fotograre l’interno…ooppss…)

Sullo sfondo si vede il muro con l’apertura che collega il focolare con la stube nell’altra stanza, unico locale riscaldato della casa. Sotto alla catena c’è una specie di caffettiera, serviva per tostare non il caffè, ovviamente, ma i semi di cicoria, di orzo e altri semi per preparare …il caffè. Il paiolo serviva per preparare il formaggio e in alto a sinistra ci sono le forme per preparare le candele.

Risultati immagini per stube walser

La presenza di panche fisse attorno alla stufa suggerisce un modo diverso di consumare i pasti rispetto all’uso del tavolo. Nello stesso locale si trovano uno o due letti addossati alla parete ed anche gli strumenti da lavoro, tipo filatoi.

Questo è un video che fa vederel’interno della casa. Vorrei farvi notare nella stanza dove c’è la stube, quindi l’unica riscaldata, c’è un letto che serviva per le persone anziane o ammalate e sotto un altro letto dove dormivano i bambini. Questo dimostra quanto rispetto avessero per gli anziani. Sulla culla ci sono dei legacci perchè normalmente essa veniva portata sulle spalle in una gerla.  Al piano di sopra dormivano i giovani, dove c’erano anche le stanze da lavoro.

(http://www.distrettolaghi.it/it/luoghi/casa-museo-walser)

E così ho raccontato la storia dei Walser, un popolo che ha superato molte difficoltà per stabilirsi ai piedi delle montagne e continuare nelle loro tradizioni che hanno tramandato fino a noi.

 

 

 

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  1. Cara Marika grazie sempre che ci tieni aggiornati sui tuoi viaggi molto interessanti come questo.
    Sembra di essere tornati indietro nel tempo ,e che pace!
    Un abbraccio,noi appena tornati da Milano e 3 giorni a Malta.

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