Al friz’ an

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Ma cosa sarà questa cosa strana……al friz’an…. il friggione bolognese. E’ una preparazione a base di pomodori e cipolle, da preparare e gustare e conservare per l’inverno in tanti bei vasetti colorati, che fanno allegria duarante le giornate grigie.

A casa abbiamo uno specialista del friggione, Mauro, che ogni anno si mette in giardino a prepararlo, aiutato (nello sbucciare cipolle) dalla vicina Giuliana, che pazientemente lo fa a mano, mentre lui adopera anche il compressore per soffiare sopra alle bucce delle cipolle…..

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La ricetta originale, essendo un piatto tipico del bolognese, è depositata alla Camera di Commercio di Bologna ed è un piatto che si può gustare in ogni stagione. Caldo durante l’inverno per accompagnare le carni o la polenta, freddo d’estate.

Non confessate mai a un bolognese che usate il friggione per condire la pasta.

La ricetta del friggione è datata 1886 e nel corso degli anni sono state apportate delle variazioni alla ricetta originale. Variazioni considerate eretiche dai puristi, come sostituire lo strutto con la stessa quantità di olio extravergine di oliva. C’è chi al posto dell’acqua aggiunge, se necessario, brodo.

Questa è la ricetta originale, modificata poi personalmente dal cuoco.

Ingredienti:

  • 4 kg di cipolle bianche – (un po’ preparato con cipolle bianche e un po’ con cipolle di Tropea)
  • 300 gr. di pomodori pelati- ( 2 kg di pomodori freschi)
  •  1 cucchiaino di sale grosso
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiaini di strutto – (olio di oliva)

Procedimento: pelare le cipolle, affettarle sottilmente, condirle con lo zucchero e il sale grosso e metterle a macerare da due a quattro ore. Coprire il recipiente dove si lasciano macerare le cipolle. Trascorso il tempo mettere le cipolle con la loro acqua e lo strutto in un capace tegame e fare cuocere, a fuoco molto lento, mescolando di frequente fino a quando le  cipolle diventano di un bel colore biondo molto scuro. Se tendono ad attaccarsi aggiungere un po’ di acqua. Unire i pomodori spezzettati e continuare la cottura ancora per un paio d’ore, sempre a fuoco moderato e sempre mescolando di frequente.

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Alla fine si deve ottenere una specie di salsa cremosa.

 

 

 

 

 

 

 

la foto è di Cucinando perchè il mio friggione è stato messo nei barattoli e conservati in dispensa, assieme a tutti gli altri barattoli, prima di poterli fotografare. Questo è simile al nostro, in quanto hanno fatto la ricetta originale, come noi.

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  1. Lo conosco lo conosco, buonissimo quello di mastro Geppetto,bravo Mauro e come al solito perfetta la tua descrizione Marika! Ciao a tutti e due 😉

  2. Olá Marika ,
    ho fatto friggione. Credo che fosse la prima volta che è stato buono! Si tratta di un piatto delizioso! Ho mangiato con pane italiano e vino Molto speciale! Speciale come il libro di cucina! Sono stata molto tocatta a riceverlo. Tante Grazie!Tu sei in mio cuore! Bacio. Miriam

  3. Grazie a te Miriam, Mauro, l’autore del friggione è molto orgoglioso che la sua ricetta sia stata apprezzata anche in Brasile e da te. Spero che il libro ti ricordi un po’ la Sicilia, ti mando un grande abbraccio affettuoso.

  4. Pur non essendo bolognesi, anche mi padre lo fa tutti gli anni e poi lo conserva per metterlo sulle bruschette e sulla polenta. Io lo uso anche per accompagnare cereali come miglio e riso integrale. 🙂

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