Rango, uno dei borghi più belli d’Italia

Un borgo, nell’elenco dei borghi più belli d’Italia , è RANGO , in provincia di Trento.

Questo magico pugno di case rurali, perfettamente conservate nella loro antica architettura, parla ancora di un passato popolato di pellegrini, pastori con le loro greggi, mercanti e viaggiatori solitari che qui sostavano per riposare. A Rango il tempo sembra essersi fermato…Per entrare in paese una splendida bifora rinascimentale conduce all’intreccio degli edifici rurali;

e all’ingresso un cuore formato da tronchetti di legno e una scritta:

L’amore non parla, bisbiglia, ma tu puoi scriverlo qui, su questo cuore, quanto mi ami”

e noi abbiamo messo le nostre iniziali e…xxxxxxx

A Rango  si puà cogliere  ancora lo spirito della vita contadina che rivive nella rievocazione di mestieri oggi in disuso: ombreler (ombrellaio) il caregheta (impagliatore di sedie), o il calier (calzolaio).

Il “moleta” (l’arrotino) è riproposto in una composizione, inserita in un muro, composta da pezzi di legno, scelti per colore in modo da formare questo bellissimo “quadro”.

Un’altra composizione è questa, altrettanto bella, che rappresenta una donna alla fontana. E’ incredibile la pazienza e l’arte di creare queste composizioni.

qui invece abbiamo l’uomo alla fontana del borgo, la stessa del quadro, luogo di ritrovo di tutti gli abitanti.

Interessante è  una vicenda, di fine ottocento, legata ad un presunto caso di spiritismo di una ragazza del paese di Rango che destò scandalo “anche fuori delle Giudicarie nelle vallate circonvicine“. Da questa vicenda deriva il nome di uno dei portici di Rango all’imbocco della casa dove viveva la ragazza con la sua famiglia, chiamato “portec del diavol”.

qui una simpatica finta fontanella e dei buffi portafiori

 

 

Una rampa per far salire i carri con il fieno da stivare nel fienile in alto.

Altri scorci del borgo:

Se passate da questa zona fate una sosta in questo borgo. Durante il periodo natalizio nelle case e negli androni del borgo si svolge un coloratissimo e famoso  mercatino di Natale. Nel quale non solo potrete ammirare ed acquistare tutto ciò che riguarda il Natale, ma anche degustare i prodotti tipici della zona, ad es.

 Il formaggio SPRESSA delle GIUDICARE DOP è una delle eccellenze più antiche della montagna alpina e il suo nome deriva da “SPRESS” (spremuta), cioè impoverita del grasso.

Risultati immagini per spressa delle giudicarie

LA CARNE SALADA si ottiene con la fesa (ma occasionalmente anche con sottofese e magatelli) di bovino adulto. I tagli, ripuliti da tutte le parti grasse e tendinose, vengono cosparsi con una miscela di sale e altri ingredienti e disposti in un contenitore dove rimarranno dalle 2 alle 5 settimane a seconda delle dimensioni dei singoli pezzi. Si serve  cotta saltata in padella o grigliata e servita con insalata di fagioli, oppure cruda come carpaccio o come una semplice tartare.

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LA CIUIGA è un tipico insaccato prodotto e commerciato nei comuni di Dorsino e di San Lorenzo in Banale, nel Trentino centro-occidentale. Come la maggior parte degli insaccati tradizionali esso è composto da carne di maiale ma la vera particolarità della ciuìga è che nell’impasto vengono aggiunte le rape cotte e sminuzzate.  Siccome l’ho trovata a Bologna l’ho cucinata ed ecco il mio articolo https://lastufaeconomica.wordpress.com/?s=ciuiga

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Il borgo è stato ristrutturato nel suo insieme ed è un bell’esempio di come si possa intervenire senza stravolgere lo spirito del borgo stesso.