Archivio mensile:agosto 2018

Primo esperimento

Primo esperimento con il mio Taury, il mio nuovo essiccatore, riuscito con un particolare da correggere.

Ho provato ad essiccare i pomodori, seguendo le indicazioni, tutto bene,

solo che non li ho messi subito via nei barattoli

 

e mi sono accorta che poi non erano più così come usciti dall’essiccatore. Aiuto !!!! domanda e risposta sollecita da parte dell’azienda. Bisogna metterli subito via perchè possono prendere dell’umidità che c’è nell’aria. Allora andrebbero consumati presto. Ma andando a spasso per il blog – Essiccare – tra le mille idee e ricette, veramente una miniera ho scoperto la ricetta del pesto di pomodorini.

Eccola qui, letta e preparata immediatamente.

  • pomodori secchi
  • parmigiano
  • basilico
  • olio
  • aceto
  • acqua
  • sale e spezie a piacere (io origano calabbbrese originale)
  • aglio

Bisogna essiccare i pomodori (già fatto), poi farli rinvenire per circa 20 minuti in acqua tiepida ed aceto (50/50) per evitare rischio botulino. L’acqua deve essere pari peso dei pomodori. Quando l’acqua sarà assorbita, levare i pomodori ed asciugarli.

Io ho tritato i pomodori, il parmigiano, il basilico, l’origano, l’aglio e aggiunto poco sale. Naturalmente l’olio fino a far diventare il tutto una crema. Ne ho fatto due vasetti che poi ho sterilizzato per 25 minuti.

 

Ne ho tenuto da parte una ciotolina che ho usato stasera per inventarmi un contorno di  melanzane, pesto di pomodori e burrata. La pubblicherò presto.

Così ho salvato i miei primi pomodori e ne ho fatto una crema per l’inverno, da usare su crostini, come condimento per la pasta, da contorno per un bollito o per dei formaggi.

Stasera sta essiccando delle erbe per preparare la salamoia bolognese, che preparerò domani.

E’ arrivato…..

Oggi è arrivato il mio nuovo essiccatore Tauro Biosec 10, sì, me lo sono regalato dopo aver provato un altro tipo, ad essiccazione verticale che non mi aveva dato soddisfazione.

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http://www.tauroessiccatori.com/ 

qui potete trovare tutte le indicazioni su questa azienda e i suoi prodotti, fatti solamente in Italia, in provincia di Vicenza, da trent’anni e quindi con una certa garanzia. Non sto a spiegarvi il tutto, andate nel sito e scoprirete un nuovo mondo, come è successo a me.

L’essiccazione. E’ un metodo naturale basato sull’eliminazione dell’acqua contenuta nei prodotti. Un prodotto essiccato rimane inalterato a lungo, mantenendo intatte le proprietà nutritive e caratteristiche organolettiche.

Mi è piaciuta la spiegazione dei quattro passi dell’essicazione:

ZAC, PAFF, CLICK, WOOOSH!

Zac – tagliare il prodotto da essiccare

Paff -appoggiare le fette dell’alimento sui cestelli

Click -selezionare il programma desiderato e avviare l’essiccatore

Wooossh – ad essiccare i prodotti ci pensa Biosec e poi non resterà che riporli in dispensa in vasetti ben chiusi o sottovuoto.

Stamattina quando è arrivato, Mauro ha detto – dove metti quel coso lì…….e poi, con magnanimità mi ha concesso uno spazio nel suo garage/laboratorio. Anzi ha provveduto lui alla collocazione del mio Tauro…studiandolo con me. Intanto è arrivato un suo amico…uhhh…un essiccatore…va bene per i funghi…certo, ma con calma, mettiti in fila.

 

Il primo esperimento è l’essiccazione dei pomodori, prova…fai così..no rifai..insomma ora è sotto che lavora e credo passerò la notte andando su e giù per controllare come respira, cioè se tutto va avanti bene.

Sono solo all’inizio, ma credo faremo grandi cose io e lui (Tauro), visto che mi frullano tante idee e che le possibilità sono molte. Frutta, verdure, minestroni, dado granulare, meringhe ecc.

Al prossimo esperimento.

Prugne o susine

Io non sapevo la differenza tra prugne e susine,  dicono che quando il frutto è fresco si chiami susina, quando è secco si chiami prugna.

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L’uso comune, in realtà, va oltre le classificazioni scientifiche: spesso si utilizza il termine “susina” per la qualità tonda e morbida, e “prugna” solo per quella blu-violacea dalla forma allungata, da cui deriva anche il colore prugna. I termini “susina” e “prugna” vengono spesso usati come sinonimi. In realtà si tratta di due diverse specie: Prunus domestica e Prunus salicina, comunemente indicati come susini europei e susini cino-giapponesi. Quindi stabilito o no? di cosa si parla, oggi ho preparato delle prugne, perchè sono violacee, sotto sciroppo.

Ho trovato quelle che vengono chiamate – borsa di bricco – viola, belle e spaccatelle, cioè con il nocciolo che si stacca facilmente. Stendiamo un velo pietoso sull’etimologia del nome…..

Comunque le ho acquistate in campagna, raccolte alla mattina e dopo averle lasciate per un paio di giorni allargate e fuori, le ho preparate per poterle conservare nei vasi.

Ho snocciolato le prugne, inserite nei vasi e ho aggiunto un cucchiaio di zucchero, prima di sterilizzare i vasi.

Eccole qui, pronte e snocciolate

qui sono nei vasi. Mi piacciono tanto questi con la chiusura con la gomma, mi ricordano le confetture fatte in casa,di una volta

Dopo aver aggiunto un cucchiaio di zucchero per vaso, le ho fatte sterilizzare per 20 minuti ed eccoli qui i vasi pronti per l’inverno.

 

fioritura primaverile.

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Vegetariani a tutti i costi

Vegetariani o vegani a tutti i costi, un pò lo sono anche io, mangio pochissima carne, ma non toglietemi i formaggi, qui poi nella patria del parmigiano reggiano….

Ma la dimostrazione migliore dell’essere vegetariano è quella che ho visto a Londra, nel quartiere un po’ folle di Camden Town, a nord della città. Zona di mercati  popolari tra i giovani, in particolare chi è in cerca di vestiti alternativi e diversi di questi mercati sono famosi per lo spaccio di droghe come lecca lecca al gusto di cannabis e poppers.

rinfreschiamoci un po’…con  figli e  nipoti…

dove ora sono i mercati una volta erano le stalle dei cavalli dei reali

qui ci sono i mercati con le insegne più folli che abbia mai visto

 

ed ecco un negozio  con una musica talmente assordante che entrando (io no) sembra di essere drogati.

qui si trovano ogni tipo di scatole di cereali e la fantasia non ha limiti…cereal killer = serial killer…

ma per tornare al vegetariano, questo negozio merita l’Oscar

in pratica…scarpe di plastica…

Peperoncini tondi

 

(foto : http://www.augelloaziendabiologica.it)

Parliamo ancora di peperoni, stavolta quelli piccoli tondi e…piccanti, di quelli che un giorno entrando in un negozio di prodotti siciliani (ma dai…) ho scambiato per pomodorini ripieni e, arrivata a casa, golosamente ne ho mangiati due insieme……fuoco e fiamme. Ho detto, mai più. Invece ho trovato dal mio fornitore di frutta e verdura, dei piccoli peperoncini appena colti e ho avuto voglia di farli ripieni e mettere nei vasetti.

Ingredienti:

  • peperoncini rossi piccoli
  • tonno
  • acciughe
  • olio di semi di girasole
  • timo
  • aceto/acqua

Ho messo in una pentola metà acqua e metà aceto, quando ha cominciato  a bollire ho calato i peperoncini e lasciarli bollire tre minuti. Poi li ho capovolti su un panno e li ho lasciati asciugare bene.

Nel frattempo ho tritato tonno, acciughe e timo, null’altro per non coprire troppo il sapore del peperoncino.

Una volta asciutti li ho riempiti e  inseriti nei vasetti sterilizzati e coperti di olio di semi di girasole, più leggero dell’olio di oliva e ugualmente adatto per i sott’oli.

Ora riposano in dispensa anche loro in attesa della stagione fredda che riscalderanno con il loro deciso sapore.

E questo è il primo articolo dopo il rientro, ma siccome sono in piena attività, presto proporrò tutto il resto dei vasetti.

 

Ferragosto, blog mio non ti conosco

……..perchè va in vacanza anche il blog, ci rivediamo appena dopo.

Intanto sto in piena lavorazione di vasetti, confetture, aglio in cento modi, pomodori, peperoni ecc. e vi farò vedere cosa ho fatto. Per ora un consiglio:

se andate via rilassatevi, se potete,

se restate a casa, rilassatevi lo stesso, prendetevi una giornata tutta per voi, ma ricordatevi che se un animale a Natale è stato un bel regalo per voi, ora fatelo a  loro …….

 

Risultati immagini per abbandono animali estate

Buona vacanza.

 

Peperonata per l’inverno

L’estate  è un’esplosione di colori, che vorremmo catturare per il grigio inverno.

Risultati immagini per inverno

Uno dei modi per farlo e conservare le verdure.

 

Per esempio io ho preparato la peperonata, con i suoi peperoni rossi verdi e gialli, belli carnosi e poi l’ho messa nei vasetti. Così quest’inverno quando l’aprirò so già che ricorderò l’estate.

Risultati immagini per peperoni

Il PEPERONE o CAPSICUM.  Il nome latinoCapsicum” deriva da “capsa“, che significa scatola, e deve il nome alla particolare forma del frutto, una bacca, che ricorda proprio una scatola con dentro i semiAltri invece lo fanno derivare dal greco kapto che significa mordere, con evidente riferimento al piccante che “morde” la lingua quando si mangia, questo riguarda i peperoncini.

I miei sono peperoni non sono piccanti, anche perchè per evitare la piccantezza basta togliere la parte bianca all’interno del peperone stesso.

ingredienti :

  • peperoni rossi gialli verdi
  • cipolla
  • sale pepe
  • salsa di pomodoro
  • aglio
  • olio
  • un pizzico di zucchero
  • basilico

Far soffriggere la cipolla tritata fine e l’aglio in poco olio e un goccio di acqua, poi aggiungere le falde di peperone, lasciar soffriggere un po’ e poi aggiungere la salsa di pomodoro, il sale il pepe e lo zucchero.

Lasciar cuocere cinque minuti a fuoco basso e far poi far raffreddare. Inserire nei vasetti e sterilizzare per circa mezz’ora ed ecco pronta la mia peperonata .