No alla violenza sulle donne

 

Violenza sulle donne, i dati Istat: "In 49mila si sono rivolte a Centri"

NO alla violenza sulle donne, di qualsiasi tipo sia, fisica o psicologica. Quante sono le donne che soffrono in silenzio, per paura, perchè LUI ha sempre ragione.

L’Istat stima che siano 1 milione 404mila le donne che hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro da parte di un collega o del datore di lavoro. Incalcolabili gli episodi di sessismo, che permeano la vita delle donne: obbligare una donna a cambiare strada perché davanti a quel bar le dicono battute oscene, subire apprezzamenti non graditi sul proprio corpo o su come è vestita, la scelta delle aziende di assumere più uomini che donne, il divario salariale tra uomo e donna, l’incessante prova delle donne per dimostrare la propria competenza e professionalità, il carico del lavoro di cura che pesa quasi totalmente sulle donne, le immagini pubblicitarie che schiacciano le donne in ruoli stereotipati, spesso umilianti.

Dobbiamo insegnare non solo ai bambini, i “maschietti” , ma anche agli adulti che la “femmina” va rispettata nel pieno senso della parola.

  • da Dizionario:
RISPETTARE
 – Trattare qualcuno con considerazione, riguardo; riverire.
 – Considerare con rispetto il pensiero, la dignità e i diritti altrui astenendosi da considerazioni o atteggiamenti offensivi.
 – Salvaguardare la propria dignità evitando azioni degradanti o poco decorose.
 – Trattarsi vicendevolmente con rispetto.
Se si aprisse qualche volta il dizionario, invece dei giornaletti/gossip, quante cose si potrebbero imparare.
Ho letto alcune frasi molto interessanti di Simone de Beauvoir:
“Nessuno è di fronte alle donne più arroganteaggressivo e sdegnoso dell’uomo malsicuro della propria virilità.”  
“C’è una strana malafede nel conciliare il disprezzo per le donne con il rispetto di cui si circondano le madri.”
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