Archivio mensile:ottobre 2021

San Zvàn ( San Giovanni in Persiceto)

Oggi, vista la bella giornata, abbiamo deciso di andare a visitare San Giovanni in Persiceto (Bo).

La prima parte del nome deriva dal culto di San Giovanni Battista, mentre la seconda (persicetum) indica un pescheto,  dal 1912 al 1927 il comune è stato denominato semplicemente Persiceto per spirito anticlericale.

San Giovanni in Persiceto fu abitato  fin dalla preistoria, come testimoniano resti dell’antica civiltà del bronzo e della prima età del ferro.   In epoca bizantina attraversò il territorio una linea difensiva eretta contro i Longobardi, i quali tuttavia, con Liutprando, intorno al 727, la sfondarono ed occuparono,  il castrum Persiceta . È probabile che risalga ad epoca longobarda la caratteristica forma del vecchio nucleo della città, il cosiddetto “borgo rotondo”.

“Borgo Rotondo” è l’antico nome del centro storico, derivato dalla caratteristica “forma urbis” del vecchio nucleo della città, che risale ad epoca longobarda.

San Giovanni è una vivace cittadina, con dei bei viali, negozi, e dotata di tutte quelle necessità che ne fanno una cittadina moderna. Ci sono alcune cose interessanti da vedere, per esempio nella piazzetta Betlemme ci sono delle case affrescate, di notevole interesse e curiosità.

Nel 1980 piazzetta Betlemme, all’epoca parte degradata di Persiceto, fu scelta per ospitare una manifestazione dedicata al cinema comico e per fare da quinte, vennero dipinte le facciate delle case circostanti. Case che erano povere, intonaci stinti e muri in disordine. Fu chiamato per l’operazione Gino Pellegrini, collaboratore come scenografo di film di successo come Gli uccelli, 2001 Odissea nello spazio, Mary Poppins e molti altri. 

Ci si può aggirare in un mondo fiabesco, dove ci sono asini che volano

maiali che escono dal muro tra coppi abbandonati

un cane che tenta di avvicinarsi ad un gatto (sembra la mia Montedison)

una zucca in bilico su una finestra

un pesciolino che salta fuori da una vasca

ma la figura più straordinaria è una gigantesca oca che, sotto alle finestre con la roba distesa, cura il suo uovo dal quale spunta la testa di un pulcino.

Ci sono poi tanti posti dove andare a mangiare, naturalmente le specialità emiliane.

Noi abbiamo anche scoperto una gelateria artigianale, dove fanno dei gelati fantastici, il proprietario è una persona gentile che ama il proprio lavoro e continua a preparare il gelato con ingredienti genuini e particolari, merita una sosta.

https://www.facebook.com/ilgelatodiunavoltasgp/

San Giovanni in Persiceto può essere una gita tranquilla, lontano dalla folla, scoprendo un posto nuovo e diverso.

 

Facciamole secche….

Facciamole secche, sì, cosa…ma le mele.

Non è ancora finita la stagione per essiccare i prodotti della terra, anzi non finisce mai, perchè ogni stagione ha qualcosa di nuovo.

L’essiccazione è il modo di privare un corpo totalmente o parzialmente, dell’acqua che possiede, io lo faccio attraverso il mio essiccatore Tauro da 10 cestelli.

Mi trovo benissimo poichè in inverno ho della frutta e verdura che potrei avere solo in estate.

I pomodori per esempio, una volta essiccati li metto poi sott’olio, sono fantastici e soprattutto non ci sono conservanti.

Ora è il tempo delle mele, ho scelto le mele Gala

sapete la mela di Biancaneve, rossa, succosa, accattivante.

proprio quella e dopo averle tagliate sottile, con l’affettatrice,

le ho messe nell’essiccatore e quindi sono uscite belle secche, profumate e….golose.

Messe immediatamente nei vasetti a chiusura ermetica e lì, se non si mangiano prima, cosa difficile a farsi, durano anche un anno.

Si possono consumare come snack spezzafame, farle rinvenire e cuocerle ,oppure tritarle e usare la polvere come insaporitore per le torte.

ma attenzione, un chilo di mele, essiccate diventa un etto……..