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Anno nuovo, buone nuove

 

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sperando che porti buone nuove per tutti, grandi e piccoli, umani e non.

Bilanci o propositi???? Ma no, dai, non usano più.

Bilanci? Meglio non farli, manca sempre qualcosa.

Propositi? Meno che meno, non vanno mai a buon fine.

Quindi godiamoci il presente e cerchiamo di volerci bene, nonostante tutto.

                                                    A U G U R I

                                             A U G U R I

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Capodanno tra noi

Trascorriamo normalmente  la sera di fine anno a casa nostra, perchè non amiamo la confusione, il rumore e tutte le cose eccessive che fanno a capodanno.

Quindi abbiamo invitato degli amici con i quali abbiamo mangiato, giocato a dei giochi di società divertendoci da matti, aperto lo spumante, mangiato il panettone e i dolci e giocato ancora.

Finalmente mi è tornata la voglia di preparare con il Visual Food  (http://www.visualfood.org/index.php/it/)

 l’arte del food design in tavola. Ricette belle da guardare e buone da mangiare. Ricette creative per abbellire i vostri piatti. E quindi mi sono sbizzarrita cercando di ricreare quello che avevo imparato da Rita, la mia maestra e creatrice del sito.

Posso dire che è stato tutto molto apprezzato….

Vaso con margherite Tartine

Bruco di peperoncini ripieni di formaggio, il musetto è completato con due chiodi di garofano per gli occhi, due antennine con un pezzo di legnetto e nella bocca ha un pezzo di insalata. Preparato con i pomodorini e ripieni di formaggio morbido è molto adatto per una festa di bambini.

Le Tife, su una base di una pagnotta rivestita di foglio di alluminio, ho inserito degli spiedini preparati con dei piccoli wursteln, spalmati di senape e girati nei semi di sesamo. Le foglie sono il verde di un porro.

foglie di insalata belga con formaggio spalmabile e un’acciuga su un letto di radicchio

uova sode ripiene, ho tritato il tuorlo, ho aggiunto della maionese e con questo impasto ho riempito le uova, sopra c’è un poco di salsa verde e una bandierina augurale (questa è l’unica cosa che non si mangia…)

 

e questo è il Riccio (opera di Mauro sempre seguendo le indicazioni di Visual Food). E’ mezza forma di pecorino di Pienza, opportunamente tagliata a cubetti e ricomposto il tutto, si inseriscono poi degli stecchini per fare gli aculei e si modella il musino.

sulla destra ci sono delle tartine fatte con pane alla zucca e spalmate con una salsa sempre di zucca.

e poi ho preparato dei crackers

e dei grissotti (grissini cicciotti) tutti con i vari semi (papavero, chia, lino, sesamo ecc.)

Quindi scoccata la mezzanotte, auguri, auguri brindiamo, continuando a mangiare perchè c’erano poi i cotechini e l’insalata di lenticchie, immancabili e ben auguranti.

E dopo aver giocato ancora, fatte le tre del mattino……tutti a nanna….

Si ricomincia…..

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Il primo gennaio è il primo giorno dell’anno nel calendario gregoriano. Mancano 364 giorni alla fine dell’anno (365 negli anni bisestili) e domani 2 gennaio 2017 si ricomincia, passato capodanno, festeggiato chi più chi meno la sera del 30/12, oggi primo gennaio passato con amici a mangiare e giocare a carte, il resto può attendere…..

Domani si riprende a fare quello che abbiamo fatto fino ad ieri e non vedo cosa ci sia di particolamente diverso. Il capodanno per me porta sempre la speranza che qualcosa cambi in meglio, ovvio, e a questa speranza ci si aggrappa.

ma come dice  – Buddha Siddhārtha Gautama

Non inseguire il passato e non perderti nel futuro. Il passato non è più ed il futuro non è ancora arrivato.

ed ancora:
 Il segreto della salute fisica e mentale non sta nel lamentarsi del passato, né del preoccuparsi del futuro, ma nel vivere il momento presente con saggezza e serietà. La vita può avere luogo solo nel momento presente. Se lo perdiamo, perdiamo la vita. L’amore nel passato è solo memoria. Quello nel futuro è fantasia. Solo qui e ora possiamo amare veramente. Quando ti prendi cura di questo momento, ti prendi cura di tutto il tempo.

Siddhārtha Gautama, meglio conosciuto come semplicemente Buddha, è stato un monaco, filosofo, mistico e asceta indiano, fondatore del Buddhismo, una delle più importanti figure spirituali e religiose dell’Asia.

Visse approssimativamente tra il 566 a.C. e il 486 a.C. e proveniva da una famiglia ricca e nobile.

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E così cercando di seguire questi pensieri, ci avviamo all’anno nuovo; quindi non perdiamo la speranza che la pace nel nostro animo e nel mondo possa avverarsi.

Auguri a tutti, grandi e piccoli, vicini e lontani, pelosetti e non.

 

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E arriva un altro anno

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Certo il tempo passa, si lamentava qualcuno ed io dico sempre, meno male, perchè l’alternativa sarebbe peggiore. Quindi siamo in prossimità del 2017  e non farò il solito augurio di buona salute, buona armonia ecc.ecc.

Perchè questi auguri non dovrebbero essere fatti a capodanno, ma dovrebbero essere una prassi per tutto l’anno.

Dobbiamo fare bilanci, consuntivi e di previsione? Nooo, consuntivo mette malinconia, quanti soldi potevo non spendere? Quanti “amici” si sono persi per strada? Quante persone ci hanno lasciato veramente? Quanto non è stato fatto nel mio piccolo e nel mondo? No, no ormai il 2016 tra poco se ne andrà e grazie per il bello che ci hai dato e pazienza per il meno bello che è capitato.

Previsioni per il 2017? Ma và,  non so se domani nevicherà o no, cosa penso di prevedere per il nuovo anno? Nulla, cercherò di comportarmi come mi suggerisce l’istinto, riflettendo su quanto c’è stato di positivo o negativo e andare avanti con un’unica certezza, la mia piccola famiglia, lui e la gatta. Il resto si vedrà.

Ricordati però che se continui a fare quello che hai sempre fatto, continuerai ad ottenere ciò che hai sempre avuto.
Nel fare gli auguri, quest’anno non voglio dimenticare i “pelosetti” e animali in genere, perchè ci fanno compagnia, alle volte sono più umani di certi umani e a Capodanno, per colpa di qualche ottuso imbecille, si spaventeranno con i famigerati “botti”. E allora faccio mio l’invito di  GREENME, “NO ai botti, SI’ ai biscotti”, leggete questo

https://www.greenme.it/informarsi/animali/18809-botti-capodanno-croce-rossa

e Montedison collabora:

no-ai-botti

 auguri a tutti per un nuovo anno più sereno.

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Marika

Fine del Cotechino

Ecco la sua fine, (non ho potuto migliorare la foto, perchè il cotechino diventava freddo e allora…ho dovuto mangiarlo)

cot cotto

qui è accompagnato da un morbido purè, dalla mostarda di Cremona e dal mio bagnetto verde, ricetta qui

bagnetto verde

anche quest’anno hanno centrato le dosi dell’impasto, sono veramente ottimi, non grassi e gustosi. Speriamo ne avanzino per capodanno….

Sua Eccellenza “Il Cotechino”

Il cotechino, re dei pranzi di fine o inizio anno insieme alle lenticchie (che porterebbero fortuna) è un insaccato consumato cotto, è originario del Friuli-Venezia Giulia, ma diffuso poi in tutte le regioni del nord Italia, è un piatto abbastanza famoso insieme all’ inseparabile compagno lo Zampone di Modena. Deve il suo nome alla cotica, la cotenna di maiale, e prende nomi locali a seconda della zona in cui viene prodotto.

cotechini

La tradizione vuole che Mastro Geppetto, insieme ad alcuni amici, lo prepari in questo periodo.

IMG_0044Su gentile richiesta (dai, per favoooore…) sono riuscita ad avere la ricetta con la quale vengono confezionati, eccola: (per ogni chilo di impasto)

  • spalla di maiale 20%
  • capocollo 20%
  • pancetta 10%
  • cotenne 50%
  • mezza lingua di maiale (a piacere)
  • 33 grammi di sale fino
  • 1 grammo di pepe macinato
  • aglio
  • vino secco (bianco o rosso, qui rosso)

tagliare la carne e macinarla, metterla larga in un contenitore, sopra spargervi prima il sale e poi il pepe, non mescolare. Prendere una pezza di cotone (lino o canapa), mettere dentro degli spicchi di aglio,  chiudere e battere in modo da spappolare l’aglio, riaprire la pezza e versare dentro il vino, strizzare il vino sull’impasto. Quando è strizzato tutto, mettere da parte la pezza e mescolare la carne.

Imbudellare (non usare budelli naturali perchè rilasciano un cattivo odore) di circa 500/600 gr di impasto l’uno. Appendere al fresco, dopo due o tre giorni sono già pronti. Si conservano sottovuoto in frigorifero.