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Risotto con “scarti”

Una volta era normale non buttare via nulla, utilizzare anche le parti meno nobili delle verdure, poi c’è stato il periodo…butta via non serve….ora invece, o per una nuova coscienza o perchè è di moda si cerca di utilizzare al meglio il tutto.

A me è sempre piaciuto cercare di utilizzare il più possibile,inventando anche qualche cosa nuova.Oggi ho preparato un risotto con i gambi dei carciofi e le foglie verdi dei cipollotti di Tropea.

Ingredienti:

  • gambi di carciofi
  • parti verdi dei cipollotti di Tropea
  • riso
  • vino bianco
  • brodo
  • sale
  • burro e olio

Dopo aver raschiato bene i gambi dei carciofi, li ho tagliati a pezzetti e messi in padella dove stavano già rosolando, nel burro e olio, le parti verdi dei cipollotti. Poi ho aggiunto la salsiccia a pezzetti.

Ho lasciato colorire il tutto, poi ho aggiunto il riso. A fuoco alto  ho aggiunto mezzo bicchiere di vino bianco, sfumato e ho aggiunto, a coprire il tutto, del brodo caldo. Ho coperto la pentola con il coperchio New Wonder, appena usciva il vapore ho abbassato al minimo.

Dopo circa 15 minuti è risultato tutto pronto, e con una bella spolverata di parmigiano il pranzo è servito…..

Carciofi a modo mio

CARCIOFO

La pianta chiamata Cynara era già conosciuta dai greci e dai romani, ma sicuramente si trattava di selvatico. 

Nel secolo XV il carciofo era già consumato in Italia. Venuto dalla Sicilia, appare in Toscana verso il 1466.

La tradizione dice che fu introdotto in Francia da Caterina de’ Medici, la quale gustava volentieri i cuori di carciofo. Sarebbe stata costei che lo portò dall’Italia alla Francia quando si sposò con il re Enrico II di Francia. Luigi XIV era pure un gran consumatore di carciofi. Gli olandesi introdussero i carciofi in Inghilterra: abbiamo notizie che nel 1530 venivano coltivati nel Newhall nell’orto di Enrico VIII. I colonizzatori spagnoli e francesi dell’America introdussero il carciofo in questo continente nel secolo XVIII, rispettivamente in California e in Louisiana.

L’Italia detiene il primato mondiale nella produzione di questo ortaggio (pari a circa il 30%). Le zone di maggiore produzione sono la Sicilia (Piana di Gela e Piana di Catania), Sardegna e Puglia.

Dopo l’acqua, il componente principale dei carciofi sono i carboidrati, i minerali principali sono il sodio, il potassio, il fosforo e il calcio, e tra le vitamine prevale la presenza di B1, B3, e piccole quantità di vitamina C. Il basso contenuto calorico del carciofo fa sì che sia specialmente indicato nelle diete dimagranti.

E stasera avendo due bellissimi carciofi ho provato a cucinarli a modo mio,

Ingredienti:

  • due carciofi senza spine
  •  carota cipolla
  •  pangrattato
  • quattro alici
  • due spicchi di aglio
  • sale profumato

Dopo aver pulito i carciofi ed aver messo da parte le foglie esterne e i gambi per altre preparazioni, li ho aperti ed ho inserito dentro le carote e la cipolla tritati fine, salati, e messi a testa in giù in una pentola con un poco di acqua. Ho chiuso il coperchio della pentola a pressione e li ho fatti cuocere per circa 15 minuti.

Intnto ho messo in un padellino le alici sott’olio e parte dell’olio del vasetto, l’aglio e quando le alici si sono disfatte ho aggiunto il pangrattato a rosolare.

pangrattato per carciofi

Poi ho tolto i carciofi dalla pentola e ho messo questo misto di alici e pangrattato sopra ai carciofi stessi.

carciofi con pangrattato

Devo dire che si è sparso un buon profumo e il gusto era ottimo. Esperimento riuscito.