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Ristorante Osteria Nova Este (Pd)

Proprio vicino al Castello Carrarese di Este si trova questa Osteria Bottega,

http://www.ostarianovaeste.it/

in una strada laterale e tranquilla. Noi abbiamo pranzato fuori, il tempo era bello e abbiamo scelto:

come antipasti il tris veneziano – baccalà mantecato, sarde in saor e alici marinate

e il crunch dell’Ostaria: pane sfogliato all’olio con erbette selvatiche, pancetta affumicata e formaggio morbido

Come primi oltre ai bigoli alla carbonara di asparagi, molto originali

i cappellacci con mazzancolle e asparagi di mare (salicornia)

ma soprattutto io e Mauro abbiamo voluto assaggiare gli gnocchi alla veneta conditi con parmigiano, burro chiarificato fuso, cannella, zucchero e uvetta, condimento tipicamente Rinascimentale.

per me sono stati una scoperta fantastica, dolci, con un ottimo condimento. Chiaramente è un piatto che dopo non richiede null’altro, ma dopo un buon antipasto il pranzo può dirsi concluso.

Tutto ben preparato, ben dosato e nulla da invidiare ai piatti dei ristoranti blasonati.

Solo un appunto per il caffè, va bene nel bicchierino, ma….il bastoncino di plastica tipo sagra, quello no. Non è una bella presentazione e poi così si butta via altra plastica e bisogna invece limitarla.

Il mio voto è 4/5 per via del bastoncino per il caffè, anche se come detto nel loro sito -“ La nostra cucina utilizza materie prime fornite da produttori e agricoltori locali e segue il ritmo delle stagioni.” e questo non è facile da trovare. I piatti comunque sono molto ben preparati.

 

 

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Arrosto rivisitato

Chissà perchè quando preparo un arrosto (che tra l’altro non amo molto…) ne avanza sempre un pezzo che staziona per due giorni nel frigo, senza trovare soluzione. Che barba riscaldarlo, propinarlo al marito che, pazientemente, mangia di tutto.

Per questa volta ho trovato una soluzione, non avrò inventato l’acqua calda, ma almeno l’ho mangiato anch’io e, soprattutto, terminato.

L’ho tagliato a fettine sottili, con l’ affettatrice, e poi ho preparato una maionese,

  • 300 di olio
  • 1 uovo intero
  • un tuorlo
  • succo di mezzo limone
  • un poco di sale

per la decorazione:

cipolline casalinghe e maggiorana del balcone.

Ho mescolato bene le uova, il sale e il limone e fatto scendere a filo l’olio, fino a raggiungere la giusta consistenza.

Ho disposto le fettine in un piatto, ho aggiunto la maionese e decorato con le cipolline e la maggiorana.

 

Gli Agretti

 

Immagine correlata

“La salsola soda (detta anche riscolo, barba di frate, barba del Negus o agretto) è una pianta di piccole dimensioni (massimo 70 centimetri), annuale, e possiede foglie e fusto succulenti. È una pianta alofita, e in quanto tale richiede dei suoli ricchi di sale; cresce abitualmente nelle zone costiere ed è originaria del bacino del Mediterraneo. Il loro ciclo di vita è annuale e sono disponibili sul mercato nel periodo primaverile ed estivo precoce.

È una pianta dai molteplici usi; è edibile e viene perciò largamente usata in cucina e veniva inoltre usata, in passato, quale importante fonte di soda (carbonato di sodio) ” (Wikipedia)

La combustione delle piante di S. soda era uno dei principali metodi di ottenere  la soda. Questo è un composto alcalino che veniva utilizzato, fra l’altro, per la lavorazione del vetro, per la produzione del sapone e per altri vari scopi. Dalle ceneri risultanti dalla combustione di S. soda, con opportuna lavorazione si può ottenere soda in percentuale pari al 30%.

Opps…uno dice, ma che bella erbetta, tenera e non è per nulla amara…..poi scopre che sta mangiando un pezzo di vetro o sapone….. comunque gli agretti offrono ottime proprietà nutrizionali. Innanzitutto sono ricchissimi di acqua e aiutano il nostro corpo a rimanere idratato ma allo stesso tempo a depurarsi dato che questa verdura tende a stimolare la diuresi. Gli agretti sono naturalmente ricchi di vitamine A e B e di sali minerali tra cui potassio, calcio, magnesio e ferro (utile quindi mangiarli anche in caso di anemia). Sono poi ricchi di fibre e di conseguenza stimolano le funzioni intestinali e hanno un discreto effetto lassativo.

Insomma mi sono decisa ad acquistarla, trovandola appena colta, e di provarla.

L’ho bollita al vapore e poi l’ho ripassata in padella con olio piccante, burro e aglio. Oggi l’ho cucinata così, ma ci sono molti altri modi di prepararla. Sono un buon contorno, conditi solo con olio e limone, si posso gustare in frittata, nelle torte salate ecc.

 

Tagliolini al Salmo salar affumicato.

Premetto che non amo molto questo tipo di pasta, ma siccome a Mauro piace….allora, dai preparali.

Abbiamo trovato del salmone norvegese affumicato (salmo salar….) che era uno spettacolo e quindi è stata l’occasione per preparare questo piatto.

Risultati immagini per salmone affumicato

 

L’affumicatura può essere preparata :

a freddo: il salmone viene filettato e messo sotto sale con una piccola aggiunta di zucchero e messo in contenitori lignei, poi viene affumicato per 12 ore con temperatura non superiore a 20 °C.

Affumicatura a caldo: il salmone viene filettato e messo sotto sale e affumicato con legno di betulla a una temperatura di 120 °C nei primi venti minuti, poi a 80 °C per tre ore, la temperatura interna del salmone non deve andare oltre 75 °C.

Tuttora ci si interroga se il processo di affumicatura può essere rischioso per la salute. Ma il rischio è presente solo nel caso di consumo costante di cibi affumicati

Ho preparato i tagliolini, ingredienti:

  • 300 gr di farina di semola di grano
  • 3 uova
  • un goccio di acqua

Ho impastato la farina e poi ho aggiunto, dopo averle sbattute con la forchetta, le uova e infine un goccio di acqua.

Ho tirato la pasta e tagliati con l’accessorio dei tagliolini del mio Ken.

tagliolini-salmone-2

Poi ho preparato il condimento:

  • burro abbondante
  • salmone affumicato
  • panna
  • erba cipollina

Ho messo in una padella wock del burro, lasciato sciogliere bene e poi ho aggiunto il salmone tagliato a striscioline, non ho messo la cipolla per sentire meglio il profumo del salmone.

Ho aggiunto poi mezza scatoletta di panna ed ho lasciato ben assorbire, alla fine ho messo dell’erba cipollina fresca, la prima che è nata nella mia fioriera di erbe aromatiche.

Dopo aver cotto i tagliolini, li ho tirati in padella facendoli saltare, quindi ho impiattato.

tagliolini-salmone-1

Venuti bene, saporiti al punto giusto, Mauro soddisfatto ed io mi sono ricreduta sul formato della pasta…grazie, li ho fatti io e poi la pasta fresca è tutt’altra cosa.

 

 

Cena di pesce, il primo piatto.

Proseguendo le ricette della cena di pesce, ora siamo al primo piatto:

“Gnocchetti di ricotta con sugo di pesce” da una ricetta di Luca Montersino.

Ingredienti:

  • 700 gr di ricotta di pecora (perchè è più asciutta)
  • 300 gr di farina
  • erba cipollina

per il sugo:

  • 400 gr di gallinella di mare
  • prezzemolo
  • olio
  • salsa di pomodoro
  • aglio
  • sale/pepe

per decorare:

  • carote
  • olio
  • pinoli

Preparare gli gnocchetti impastando la ricottta con la farina e l’erba cipollina, passarli nell’attrezzino e metterli sulle retine.

impasto-gnocchi-ric

gnocchi-ric

Preparare il sugo.

Se volete potete far pulire le gallinelle dal pescivendolo, io ho provato a farlo da sola….non potevo fotografare e pulire allo stesso tempo, impegnata come ero.

Risultati immagini per gallinella di mare

Comunque tagliare la testa e metterla da parte per poter preparare un brodetto di pesce, poi pulire e sfilettare i pesci e mettere sempre da parte la lisca.

Per fare il brodetto , se non si hanno abbastanza scarti si possono mettere, in questo caso, le teste e le lische, in congelatore. Ora non mi serve, ma si può preparare il brodetto e fare i cubetti in congelatore, in modo che quando dobbiamo fare un risotto di mare abbiamo il brodo profumato pronto.

Torniamo al pesce, dopo averlo sfilettato tagliarlo a coltello in pezzetti piccoli. Intanto in una padella larga mettere dell’olio, l’aglio in camicia e far rosolare, aggiungere la salsa di pomodoro e dopo averla fatta cuocere per almeno 20 min. aggiungere i pezzetti di pesce, il prezzemolo e un po’ di erba cipollina, il sale e il pepe alla fine.

Far cuocere in acqua salata, ma a bollore lento gli gnocchetti, scolarli con la schiumarola e metterli nella padella con il sugo di pesce. Mescolare delicatamente.

Tagliare le carote a julienne infarinarle e farle friggere in olio, scolarle su carta assorbente.

Componiamo il piatto:

– gnocchi, sugo di pesce, sopra appoggiamo le carote fritte e mettiamo dei pinoli, un poco di olio e il piatto è pronto per essere gustato, oltre che ammirato….

gnocchi-ricotta

 

 

Tortellini infagiolati

Immagine correlata          Risultati immagini per grano

 

…PASTA E FAGIOLI ….l’incontro del Grano e del Fagiolo …tutto nacque 2000 anni fa, il fagiolo e il grano duro.

I fagioli come molti altri legumi rappresentano uno degli alimenti più consumati al mondo.  Se nell’antico Egitto i “Dolichos” (fagioli dall’occhio) identificavano il cibo rituale dei sacerdoti, presso i Romani venivano consumati dal popolo e Virgilio li chiamava  “vilem phaseulum” perché troppo comuni e perciò indegni per le famiglie illustri.

Fu durante il Medioevo che questi prodotti della terra, dalle eccellenti proprietà nutritive simili alla carne, divennero simbolo cristiano di continenza e umiltà.

A seguito della scoperta dell’America, con l’arrivo dei “Phaseolus vulgaris” (borlotti, cannellini ecc.) si affermò una distinzione d’uso tra le tipologie americane e quelle locali. Se i fagioli dall’occhio erano il companatico della gente rozza, i “fagioli d’America” venivano considerati una merce preziosa per i potenti, adatti anche ai banchetti papali.  Alcuni testi li elencano nei regali di nozze offerti da Alessandro de’ Medici alla sorella Caterina. Ad ulteriore testimonianza di quanto fossero preziosi e ricercati i fagioli, ricordiamo la loro presenza nei ricettari del Messisbugo, cuoco italiano che nel 1500 lavorò alla corte di Alfonso I d’Este e poi di Ercole II d’Este.

Risultati immagini per messisbugo

Stasera pasta e fagioli, quindi, ecco gli ingredienti (senza le dosi perchè sono andata ad occhio)….

  • fagioli già ammollati
  • passata di pomodoro (la mia)
  • croste di formaggio
  • rosmarino, erba cipollina, origano
  • scalogno
  • olio
  • parmigiano

Dopo aver fatto soffriggere lo scalogno nell’olio, ho aggiunto parte dei fagioli passati, il rosmarino e le altre erbette, la passata di pomodoro, del gomasio, poi ho aggiunto dell’acqua e fatto cuocere per circa 20 min.

Cinque minuti prima della fine cottura ho aggiunto i rimanenti fagioli interi e poi avrei dovuto aggiungere la pasta. Ma non avevo i maltagliati o “lavagrugni” come dicono in Emilia e allora mi è venuto in mente che avevo ancora dei tortellini in congelatore. Pronti, sono buonissimi con il brodo di fagioli, questo non lo è, però sono allora dei tortellini infagiolati.

Con un goccio di olio e una bella grattugiata di parmigiano è venuto un piatto molto gradevole, gustoso e ricco.

tortellini-infagiolati

Finocchi e curcuma

Foeniculum vulgare

Risultati immagini per finocchio

Il finocchio può essere selvatico o orticolo, il finocchio selvatico è una pianta spontanea, perenne, alta fino a 2 m. Possiede foglie che ricordano il fieno (da cui il nome foeniculum), del finocchio selvatico si utilizzano i germogli, le foglie, i fiori e i frutti (impropriamente chiamati “semi”).
Il finocchio coltivato (o dolce) è una pianta annuale o biennale con radice a fittone. Raggiunge i 60–80 cm di altezza. Si consuma la grossa guaina a grumolo bianco che si sviluppa alla base.

Il finocchio è ampiamente coltivato negli orti per la produzione del “Grumolo”, una struttura compatta costituita dall’insieme delle guaine fogliari, che si presentano di colore biancastro, colore  dato dalla tecnica dell’imbianchimento.

In fitoterapia, come tisana fatta con i semi del finocchio, è utilizzato per chi ha difficoltà digestive e nell’allattamento per ridurre le coliche d’aria nei bambini.

Risultati immagini per finocchio semi (foto di Macrolibrarsi)

In cucina si possono usare tutte le parti del finocchio. Il grumolo bianco (erroneamente ritenuto un bulbo) del finocchio coltivato si può mangiare crudo nelle insalate oppure lessato e gratinato e si può aggiungere agli stufati.

Io utilizzo anche le parti superiori con le foglioline, che, ridotte a pezzetti, finiscono nel minestrone.

Curiosità

L’espressione “lasciarsi infinocchiare” deriva dall’abitudine dei cantinieri di offrire spicchi di finocchio orticolo a chi si presentava per acquistare il vino custodito nelle botti. Il grumolo infatti contiene sostanze aromatiche che rendono gustoso anche un vino di qualità scadente o prossimo all’acetificazione.

Io ho preparato il finocchio con la curcuma, è semplice, di effetto e gustoso.

Ingredienti:

  • quattro finocchi freschi
  •  curcuma
  • panna
  • un po’ di latte
  • semi di finocchio
  • burro q.b.
  • sale q.b.

Ho pulito i finocchi, mettendo via le parti con le foglie per riutilizzarle e li ho tagliati a pezzi in lunghezza, poi li ho messi in una casseruola con del burro, sopra la panna e ho grattato una radice di curcuma, semi di finocchio, sale.finocchi-curcuma

Infornati a 180 ° per circa 20 minuti, dopo circa dieci minuti ho aggiunto un po’ di latte.

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Certo i finocchi non hanno un sapore deciso, ma si possono cucinare con spezie o altro che li renda un po’ più saporiti.