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Mousse di mele essiccate

Mi diverto un sacco ad essiccare, non solo perchè in inverno mi trovo il minestrone estivo pronto, tutte le verdure e la frutta estiva, ma anche perchè i prodotti essiccati, usati così come sono, per esempio nelle minestre, io metto nell’acqua direttamente la verdura ed il dado, sempre fatto con l’essiccatore.

Avevo ancora un vasetto di mele ed uno di pere essiccate dall’anno scorso….non dico come siano buoni come snack (mia nuora ne fa fuori a vasetti interi in due giorni !!!!) e quindi li ho voluti usare provando a fare una mousse.

Ho messo a bagno sia le mele che le pere per tutta la notte ed il mattino dopo li ho scolati, trattenendo un po’ dell’acqua. Poi li ho frullati, omogeneizzati diciamo e messi in un vasetto in frigo.

E’ venuta una mousse veramente buona.

Naturalmente se non si consuma subito può durare in frigo due o tre giorni. Proverò a sterilizzare Il prossimo vasetto , tanto male non gli fa, e prima di frullarla, aggiungerò  un po’ di succo di limone e di miele, tanto per addolcirla e non ossidarla. Ma il bello dell’essicazione è anche che si possono fare esperimenti.

 

In primo piano le mele essiccate 2019.

Scamorza in padella

Scamorza

Lscamorza è un formaggio a pasta filata prodotto con latte vaccino  o con latte bufalino. È riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale delle regioni Campania Basilicata,  Abruzzo, MolisePuglia e Calabria (ove assume la denominazione di “provola”). Viene prodotta anche in versione affumicata o farcita.

Il sapore della scamorza varia anche a seconda del latte con il quale viene prodotta. In Campania è solito realizzarla con latte vaccino, oppure con latte di bufala, mentre in Puglia si prepara tradizionalmente con il latte di pecora.
Con questo tipo di latte ne deriva un prodotto decisamente più grasso e dagli aromi più intensi, che può anche essere affumicato. È utilizzato, anche se ormai raramente, per realizzare un piatto tipico della regione, la Quagghiaridde : si tratta di un salume preparato con le interiora del montone, riempito con uova e scamorza grattugiata.

La scamorza preparata con il latte di vacca è un prodotto particolarmente rinomato nei territori dell’Abruzzo e dell’alto Molise. Sulle montagne abruzzesi si produce da centinaia e centinaia di anni la scamorza passita, leggermente stagionata, e dal sapore vagamente acidulo; in Molise si prepara invece un prodotto fresco con il latte di vacca bruno alpina,  che al taglio rilascia addirittura qualche goccia di latticello.

La scamorza affumicata invece ha un sapore più intenso, anche acidulo, e un retrogusto speziato. È da preferire un’affumicatura naturale, che oramai avviene soltanto dai produttori caseari artigianali, e non nei prodotti industriali, dove vengono invece utilizzati degli aromi sintetici.

La scamorza possiede, come tutti i formaggi a pasta filata, un alto valore nutrizionale, grazie all’alto contenuto di latte che si utilizza per produrla. Per 100 grammi di prodotto la scamorza ha circa 335 kcal. Le proteine  sono in buona quantità, 25 g ogni 100g di prodotto, e lo stesso vale per i minerali come calcio e fosforo che costituiscono circa la metà del fabbisogno giornaliero di una persona adulta in salute.

Per conservare correttamente la scamorza è bene prima di tutto distinguere quella fresca da quella stagionata: quella fresca ha un colore più chiaro, quasi latteo, e deve essere conservata in frigorifero per pochi giorni soltanto al riparo dal contatto con l’aria; quella stagionata ha invece un colore più scuro, giallognolo, e ha un tempo di conservazione maggiore. Una volta tagliate a metà devono essere protette con della pellicola trasparente.

La scamorza può essere consumata da sola a fette o accompagnata da salumi e fette di pane fresco di giornata. In alcune regioni, specialmente in Abruzzo e Molise, è tipico tagliarla a fette e farla sciogliere in forno su delle fette di pane abbrustolito, e accompagnarla con poche gocce di miele artigianale.
Questo formaggio, specialmente se stagionato, è l’ideale per preparare gustose torte salate, perché dona un gusto intenso al piatto senza sovrastare gli altri sapori.

L’origine del termine scamorza potrebbe provenire da “capa mozza”, ossia “testa mozzata”.

Stasera ho preparato la scamorza in padella, a noi piace molto questo tipo di formaggio perchè, oltretutto, ci ricorda del viaggio in Puglia.

INGREDIENTI:

  • scamorza bianca pugliese
  • insaporitore alle verdure (mio)
  • olio extravergine

Ho messo un poco di olio in padella e la scamorza tagliata a fette, sopra pizzichi di insaporitore di verdure (preparato con varie verdure essiccate e tritate).

 

poi a fuoco lento finchè si è sciolta e sotto una bella crosticina.

 

buonissima, con una bella insalata mista, pomodori, peperoni, cetrioli, verza viola e carote e del riso al gorgonzola, come primo, ecco la cena pronta.

 

 

 

Tortina con bozzo in friggitrice ad aria

La friggitrice ad aria è una bella invenzione, comoda, soprattutto d’estate, così non si accende il forno.

Risultati immagini per friggitrice aria

Oggi, dopo aver preparato le coscette di pollo arrosto, cercavo la ricetta di qualche dolce.  Ho trovato un bel blog – Il filo di Ariannas –   e lì ho copiato una torta. La ricetta originale prevede le mele, ma io avevo delle albicocche ed ho usato quelle.

Naturalmente la torta risulta piccolina perchè il cestello della friggitrice è di circa cm. 20/22, ma basta per la colazione e la merenda.

INGREDIENTI:

  • 2 uova
  • 50 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio olio di arachidi
  • 50 gr latte
  • 90 gr. farina 1
  • pizzico di sale
  •  cannella in polvere
  • 1/2 bustina lievito per dolci
  • 4 albicocche
  • zucchero a velo

Prima di tutto accendere la friggitrice ad aria e riscaldare a 180 gradi per 5 minuti, poi abbassare la temperatura a 160 gradi , inserire la torta e cuocere per 25 minuti.

Lavorare le uova con lo zucchero, la cannella e il sale, aggiungere un cucchiaio di olio di arachidi e continuare a mescolare, unire il lievito alla farina e mescolare anche questi. Aggiungere poi il latte  ed ottenere un impasto semimorbido al quale aggiungere le albicocche. Versare nel cestello con una base di carta forno. Inserire nella friggitrice, a cottura ultimata spolverare con zucchero a velo.

Alla mia, cresciuta e cotta bene, è venuto su un bozzo…mah. Però è buonissima, veloce e da rifare anche con altra frutta, aggiunta di cacao ecc.

 

questa è l’unica foto perchè, portata in tavola dopo cena, è sparita…altro che prima colazione.

 

 

Pomodori ripieni crudi

In alternativa ai pomodori ripieni al forno o in padella, visto il caldo caldo ho preparato dei pomodori ripieni crudi, o almeno i pomodori…

INGREDIENTI:

  • dei pomodori cuore di bue
  • riso
  • tonno
  • capperi
  • pecorino
  • acciughe
  • mais
  • origano essiccato
  • olio

Per prima cosa ho tagliato la calotta ai pomodori e li ho svuotati in una ciotola, messi poi a testa in giù in un piatto.

Ho fatto cuocere del riso, al dente, scolato e fatto raffreddare. Ho unito il mais, il tonno, i capperi, il pecorino a pezzetti e salato leggermente.

Ho messo un po’ d’olio e origano nei pomodori quindi li ho riempiti ben bene e poi decorati con un filetto di acciuga.

 

Esperimento semplice, ma riuscito, dovevo prepararne di più…..

Pasta Marziani

Ogni tanto mi lascio tentare da tipi di pasta o altro che non conosco bene, ma io amo provare, questa sera ho preparato la pasta

Marziani con Amaranto e Ceci  (Ditta Nattura)

però non so il significato di marziano attribuito a questo tipo di pasta corta.

L’Amaranto, pianta originaria dell’America centrale, era definito dagli Aztechi come “il grano degli Dei”. Già a quell’epoca i suoi semi erano conosciuti per le alte qualità nutrizionali ed energetiche.
Ceci sono tra i più antichi legumi della storia dell’umanità. Sono preziosi per un’alimentazione equilibrata poiché offrono un’ottima fonte proteica.

INGREDIENTI:

  • pasta tipo Marziani
  • asparagi
  • pancetta
  • salsa di pomodoro (la mia)
  • preparato per brodo con verdure essiccate (mio)
  • parmigiano

 

Ho preparato il sugo, in un pentolino ho messo l’olio, tagliato a pezzettini gli asparagi e fatti soffriggere, poi ho aggiunto i pezzetti di pancetta, il pomodoro e il preparato per brodo. Ho lasciato cuocere a fuoco basso e intanto ho fatto bollire l’acqua per i marziani. A cottura terminata e scolati e ho mescolato il sugo nella pentola calda dei marziani.

 

Buoni perchè arricchiti con il sugo, ma la pasta non ha un gusto particolare, forse mangiati conditi solo con olio si sente di più il sapore di questi marziani che di extraterrestre hanno poco.

La mia nuova friggitrice ad aria

Ebbene sì, un altro piccolo elettrodomestico è entrato nel mio parco macchine da cucina. E’ andato ad unirsi al Bimby, alla planetaria Kenwood (completa di tutti o quasi gli accessori), all’essiccatore, all’affettatrice (in Emilia, patria dei prosciutti, non si può non avere) all’estrattore, alla vaporiera, allo spremiagrumi, al tostapane, a quello per fare la schiuma al latte  (vengono certi cappuccini da leccarsi i baffi…) e poi….

Insomma è la friggitrice ad aria, frigge senz’olio, provata e riprovata, funziona davvero e si possono fare tantissime cose. La mia è di medio prezzo, perchè non sapendo come funziona non ho voluto azzardare a prenderne una di marca e spendere più di 200 euro….

 

Ho preparato le classiche polpette,

ho messo sopra un goccio di olio e via in friggitrice. Il risultato…perfette come fossero fritte, ma senz’olio.

 

non solo, ma stasera ho preparato, per la seconda volta, un arrosto, l’ho “massaggiato” (come usa dire oggi) con olio e le mie erbe essiccate e tritate fini. Poi l’ho messo nella friggitrice, 20 min. cotto perfettamente.

 

ho preparato anche fish and chips, perfetti come quelli che si mangiano in Inghilterra.

Risultati immagini per fish and chips

Insomma è molto comoda perchè si ungono i cibi e basta, li si mette nella friggitrice e fa tutto lei, imposti la temperatura e il tempo e via. Suona e tutto fatto.

E’ vero sono una patita, Mauro sospira, ma siccome amo la cucina e non faccio shopping, allora mi butto lì.

 

 

Fuorifrigo

Fa freddo, ma c’è il sole, però questo non invoglia ad uscire ed allora facciamo come quelli che vivono negli igloo e consumano quello che hanno “in casa”.

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Aperto il frigo ho messo insieme, delle fette di pan carrè, finocchi, avanzi di prosciutto cotto, mozzarelline  tre uova….

Ho fatto bollire i finocchi, o meglio le parti esterne e qualche pezzetto avanzato, poi in una teglia, in fondo, dopo averla imburrata bene, ho messo delle fette di pan carrè, sopra i finocchi, listerelle di prosciutto cotto, mozzarelline a pezzi (così sembravano di più…), ho sbattuto le uova e condito il tutto con la mia salamoia e qualche fiocchetto di burro. In forno a 180° giusto il tempo per rosolare il tutto.

 

questo è il piatto finito, con una bella insalata prima, ecco pronto il mio piatto (gourmet) per la cena.

Consumato in casa al caldo e non in un albergo on ice come ci sono nel Nord Europa.

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