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Mousse di mele essiccate

Mi diverto un sacco ad essiccare, non solo perchè in inverno mi trovo il minestrone estivo pronto, tutte le verdure e la frutta estiva, ma anche perchè i prodotti essiccati, usati così come sono, per esempio nelle minestre, io metto nell’acqua direttamente la verdura ed il dado, sempre fatto con l’essiccatore.

Avevo ancora un vasetto di mele ed uno di pere essiccate dall’anno scorso….non dico come siano buoni come snack (mia nuora ne fa fuori a vasetti interi in due giorni !!!!) e quindi li ho voluti usare provando a fare una mousse.

Ho messo a bagno sia le mele che le pere per tutta la notte ed il mattino dopo li ho scolati, trattenendo un po’ dell’acqua. Poi li ho frullati, omogeneizzati diciamo e messi in un vasetto in frigo.

E’ venuta una mousse veramente buona.

Naturalmente se non si consuma subito può durare in frigo due o tre giorni. Proverò a sterilizzare Il prossimo vasetto , tanto male non gli fa, e prima di frullarla, aggiungerò  un po’ di succo di limone e di miele, tanto per addolcirla e non ossidarla. Ma il bello dell’essicazione è anche che si possono fare esperimenti.

 

In primo piano le mele essiccate 2019.

Essiccazione compulsiva….

Veramente avessi avuto prima il mio essiccatore non mi sarei ridotta a preparare tutto, un barattolo dietro l’altro, ma siccome ora ci sono molti prodotti e sto imparando, mi diverto anche a provare, diciamo a sperimentare.

Comunque questi sono i primi barattoli, zucca, zucchine e minestrone

 

e poi mele, pomodori, prugne

 

e tutto il resto…pesche, salamoia, alloro,cipolla….ora sto preparando l’aglio che, dopo averlo essiccato, lo ridurrò in polvere per averlo sempre pronto.

…fermatemiiiii…..

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ma in attesa di essere riempiti…..

 

Melanzane, pomodorini in….burrata

Ora che ho il mio nuovo essiccatore , dopo aver essiccato i pomodori, provo a preparare qualche ricetta.

Con i pomodori essiccati ho preparato questa crema, qui la ricetta

 https://lastufaeconomica.wordpress.com/2018/08/30/primo-esperimento/

 

Questi gli ingredienti per questa ricetta, molto semplice:

  • crema di pomodori essiccati
  • melanzane
  • burrata
  • salamoia bolognese
  • olio

Ho grigliato delle melanzane a fette, le ho messe in un piatto, sopra un po’ d’olio e della salamoia, poi sopra ancora la crema di pomodorini e infine la burrata.

Ecco il risultato, molto gustoso per via della crema di pomodorini.

Salamoia bolognese

Ci sono tante ricette per questo tipo di salamoia,  che poi non sarebbe neppure tanto corretto il termine, poichè la salamoia vera e propria è una soluzione concentrata di sale per la conservazione alimentare, tipo le olive  acciughe ecc.

Ma in Emilia è sempre stata chiamata così e mi adeguo. Quindi la salamoia bolognese è un sale con erbe aromatiche. Io l’ho preparata essiccando le erbe e mescolandole con del sale mediamente grosso. Ho utilizzato salvia, rosmarino, timo, erba cipollina e aglio. Parliamo brevemente di loro:

Salvia officinalis

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Il nome generico (Salvia) deriva dal latino “salvus” ( = salvare, sicuro, bene, sano). Il nome specifico (officinalis) indica una pianta con proprietà medicinali,  serve per aromatizzare carni di vario genere, per condire i tortelloni burro e salvia, foglie fritte ecc.  Tra i principali effetti, la salvia ha efficacia antisettica ed è anche digestiva e calmante.

Rosmarinus officinalis

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Il rosmarino  viene utilizzato, oltre che per aromatizzare i cibi, anche come pianta ornamentale nei giardini, o per la coltivazione in vaso su terrazzi;  come insettifugo o deodorante nelle abitazioni (se ne bruciano i rametti secchi); per la produzione di un miele monoflorale.

timo

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l nome generico (Thymus) deriva da un antico nomgreco per una pianta profumata utilizzata come incenso nei sacrifici. Il timo in cucina viene usato come aroma  o come tè. Si raccolgono i fiori e le foglie che vengono usati per insaporire minestre e carni. Il timo è pianta mellifera, molto visitata dalle api che ne ricavano un ottimo miele, ma è poco comune perché aree con sufficienti timi sono poche. Era considerato il migliore nella Grecia classica (miele del Monte Imetto). L’olio essenziale di timo si utilizza contro la tosse e il mal di gola e in estetica può essere utilizzato nell’acqua del pediluvio per ottenere un’azione defatigante e disinfettante.

L’erba cipollina (Allium schoenoprasum)

Risultati immagini per erba cipollina

Queste piante sono molto aromatiche: odorano di cipolla per la presenza di composti solforati.  L’erba cipollina si usa quasi esclusivamente fresca poiché ha un aroma lieve che si perde facilmente.  Sottolinea il gusto di crêpes, salse, burri aromatizzati, insalate e zuppe, ma può accompagnare anche il pesce. Grazie alla sua elasticità viene anche usata per legare piccole preparazioni a forma di fagotto, come le crêpes, o mazzetti di verdure lessate. Le foglie verdi sono ottime in minestre, in intingoli e insalate.

Allium sativum

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L’aglio in cucina è molto utilizzato come condimento, ad es. come ingrediente per salse come bagna càudapestoaioli, Si consuma crudo o cotto, fresco o secco, intero, a fettine, tritato, in polvere. Ha proprietà antisettiche, cardiotoniche e cicatrizzanti. Dipinto nelle piramidi egizie, faceva parte del cibo fornito dalle autorità per mantenere gli schiavi in salute.

Ho essiccato, nel mio nuovo essiccatore Tauro, tutte queste erbe, poi le ho aggiunte al sale e ho tritato il tutto fino ad ottenere questa consistenza.

poi, dopo il controllo qualità…..

 

ho messo tutto nei vasetti, pronti per insaporire carni, pesci, insalate, verdure ecc. in modo da usarlo al posto del sale puro.

Primo esperimento

Primo esperimento con il mio Taury, il mio nuovo essiccatore, riuscito con un particolare da correggere.

Ho provato ad essiccare i pomodori, seguendo le indicazioni, tutto bene,

solo che non li ho messi subito via nei barattoli

 

e mi sono accorta che poi non erano più così come usciti dall’essiccatore. Aiuto !!!! domanda e risposta sollecita da parte dell’azienda. Bisogna metterli subito via perchè possono prendere dell’umidità che c’è nell’aria. Allora andrebbero consumati presto. Ma andando a spasso per il blog – Essiccare – tra le mille idee e ricette, veramente una miniera ho scoperto la ricetta del pesto di pomodorini.

Eccola qui, letta e preparata immediatamente.

  • pomodori secchi
  • parmigiano
  • basilico
  • olio
  • aceto
  • acqua
  • sale e spezie a piacere (io origano calabbbrese originale)
  • aglio

Bisogna essiccare i pomodori (già fatto), poi farli rinvenire per circa 20 minuti in acqua tiepida ed aceto (50/50) per evitare rischio botulino. L’acqua deve essere pari peso dei pomodori. Quando l’acqua sarà assorbita, levare i pomodori ed asciugarli.

Io ho tritato i pomodori, il parmigiano, il basilico, l’origano, l’aglio e aggiunto poco sale. Naturalmente l’olio fino a far diventare il tutto una crema. Ne ho fatto due vasetti che poi ho sterilizzato per 25 minuti.

 

Ne ho tenuto da parte una ciotolina che ho usato stasera per inventarmi un contorno di  melanzane, pesto di pomodori e burrata. La pubblicherò presto.

Così ho salvato i miei primi pomodori e ne ho fatto una crema per l’inverno, da usare su crostini, come condimento per la pasta, da contorno per un bollito o per dei formaggi.

Stasera sta essiccando delle erbe per preparare la salamoia bolognese, che preparerò domani.

E’ arrivato…..

Oggi è arrivato il mio nuovo essiccatore Tauro Biosec 10, sì, me lo sono regalato dopo aver provato un altro tipo, ad essiccazione verticale che non mi aveva dato soddisfazione.

Immagine correlata

http://www.tauroessiccatori.com/ 

qui potete trovare tutte le indicazioni su questa azienda e i suoi prodotti, fatti solamente in Italia, in provincia di Vicenza, da trent’anni e quindi con una certa garanzia. Non sto a spiegarvi il tutto, andate nel sito e scoprirete un nuovo mondo, come è successo a me.

L’essiccazione. E’ un metodo naturale basato sull’eliminazione dell’acqua contenuta nei prodotti. Un prodotto essiccato rimane inalterato a lungo, mantenendo intatte le proprietà nutritive e caratteristiche organolettiche.

Mi è piaciuta la spiegazione dei quattro passi dell’essicazione:

ZAC, PAFF, CLICK, WOOOSH!

Zac – tagliare il prodotto da essiccare

Paff -appoggiare le fette dell’alimento sui cestelli

Click -selezionare il programma desiderato e avviare l’essiccatore

Wooossh – ad essiccare i prodotti ci pensa Biosec e poi non resterà che riporli in dispensa in vasetti ben chiusi o sottovuoto.

Stamattina quando è arrivato, Mauro ha detto – dove metti quel coso lì…….e poi, con magnanimità mi ha concesso uno spazio nel suo garage/laboratorio. Anzi ha provveduto lui alla collocazione del mio Tauro…studiandolo con me. Intanto è arrivato un suo amico…uhhh…un essiccatore…va bene per i funghi…certo, ma con calma, mettiti in fila.

 

Il primo esperimento è l’essiccazione dei pomodori, prova…fai così..no rifai..insomma ora è sotto che lavora e credo passerò la notte andando su e giù per controllare come respira, cioè se tutto va avanti bene.

Sono solo all’inizio, ma credo faremo grandi cose io e lui (Tauro), visto che mi frullano tante idee e che le possibilità sono molte. Frutta, verdure, minestroni, dado granulare, meringhe ecc.

Al prossimo esperimento.