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Crostata di ricotta e limone

Ebbene sì, un’altra torta, avevo acquistato della ricotta in un  piccolo caseificio vicino a noi, e metà l’ho usata per questa buonissima torta.

La ricotta è un prodotto caseario, più precisamente un latticinio. La ricotta, pur essendo un prodotto caseario, non è, per legge, formaggio ma va classificata semplicemente come latticinio: non viene ottenuta infatti attraverso la coagulazione della caseina, ma delle proteine del siero di latte, cioè la parte liquida che si separa dalla cagliata durante la caseificazione.

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Un ottimo profumo che non si trova in quelle inscatolate nella plastica dei supermercati. Ma se uno abita in città, fa come può. O meglio dovrebbe cercare dei caseifici non troppo lontano oppure  ci sono i gruppi GAS, attraverso i quali è possibile trovare cibi più genuini. Oggi ho preparato questa crostata al limone.

La crostata è un dolce tipico italiano composto da una base di pasta frolla ricoperto con confettura, crema o frutta fresca, con l’aggiunta di sottili strisce di pasta frolla intrecciate.  Dolci simili sono diffusi in tutta Europa. Può essere anche salata con un ripieno di verdure o altro. Luogo di origineItalia

INGREDIENTI della mia crostata:

per la frolla:

  • due uova
  • 100 gr di zucchero
  • 90 gr di olio di semi
  • 350 gr di farina
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci

per il ripieno:

  • 250 gr di ricotta
  • 2 cucchiai di zucchero
  • buccia di un limone
  • succo di un limone
  • zucchero a velo

Rompere le uova in una ciotola e aggiungere lo zucchero, l’olio di semi e il lievito, mescolare bene ed aggiungere la farina poco per volta sempre mescolando.

Quando l’impasto diventa più solido lavorarlo sul piano di lavoro.

In una ciotola mescolare la ricotta e lo zucchero, aggiungere la buccia di limone grattugiata e il succo di limone. Mescolare fino ad ottenere un composto cremoso.

Tagliare in due pezzi l’impasto, su un foglio di carta da forno stendere la pasta con il matterello, rovesciare la pasta sulla tortiera. rimuovere piano la carta e tagliare i bordi. A questo punto riempire la teglia con l’impasto di ricotta.

Preparare un altro disco di pasta frolla su un foglio di carta forno, rovesciarlo sulla crostata, per coprire l’impasto, togliere il foglio e spingere bene i bordi con una forchetta.

Mettere in forno a 180° per 35/40 minuti, quando è pronta spolverare con zucchero a velo.

La quantità di ricotta è giusta, altrimenti la crostata diventa troppo pesante.

E’ veramente deliziosa, delicata, profumata al punto giusto.

 

Banana bread slow

A dispetto del nome – bread/pane – è un dolce, a forma di plumcake ottimo per la prima colazione.

Nasce in America negli anni  ’30 per riciclare le banane troppo mature, ben presto conquista mezzo mondo, tanto da meritarsi una giornata celebrativa il ” National Banana Bread Day”, che si festeggia il 23/2. (questa non la potevo immaginare !!!!!).

Ci sono molte varianti alla ricetta classica, aggiungendo gocce di cioccolato, frutta secca, ecc. la mia è quella classica e semplice, ma……cotta nella slow cooker. Così continuano le sperimentazioni con questa pentola fantastica.

INGREDIENTI:

  • 120 gr di burro fuso
  • mezza tazza di zucchero granulare
  • mezza tazza di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 2/3 banane molto mature
  • 400 gr di farina 1
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1/2 cucchiaino di cannella

Per prima cosa tagliare un foglio di carta da forno a metà per il lato lungo per ottenere due strisce da disporre a forma di x dentro alla pentola.

Schiacciare bene le banane per ottenere una specie di purea.

In una ciotola sbattere insieme, burro, i due tipi di zucchero, e uova. Mescolare bene e poi aggiungere le banane schiacciate; in un’altra ciotola sbattere insieme farina, lievito, bicarbonato e cannella. Unire poi tutti gli ingredienti ed amalgamarli molto bene.

Trasferire l’impasto nella slow cooker e livellare bene con una spatola, accenderla in modalità Low e cuocere per quattro ore.

Mettere un tovagliolo tra la pentola e il  coperchio per assorbire un po’ dell’umidità che si forma durante la cottura.

 

a fine cottura togliere dalla pentola e lasciar raffreddare almeno 10 minuti prima di tagliare.

 

la banana bread è pronta per essere gustata con una bella tazza di latte o di the.

 

Volendo cuocerla in modo tradizionale,  rivestite uno stampo da plumcake con della carta forno, e versate dentro l’impasto. Cuocete il banana bread in forno preriscaldato a 180 gradi per 35-40 minuti.

 

 

 

 

 

Ciambella salata zucchine e ricotta

Chissà perchè si va a periodi, in cucina poi,  io credo che non solo l’estro del momento, ma anche ciò che si ha in casa determinino quello che si prepara.

Ora per me è il tempo delle torte salate e del pane, mi piace tanto mettere “le mani in pasta” usando diverse farine, provare (sperimentare è una parola troppo grossa , la lascio agli “chef”) vari tipi. Non uso più da anni le farine raffinate, tipo zero o doppio zero, ma la uno/due, di farro, ecc. Sono più complete, più digeribili e mi piace il colore che danno alle preparazioni.

Oggi ho preparato una ciambella salata soffice con zucchine e ricotta. Il bello di queste torte salate o ciambelle è che gli ingredienti possono variare, a seconda della stagione oppure sono dei comodissimi svuotafrigo. Sono molto valide per una cena o un antipasto o una merenda, Da portare ai futuri pic-nic (speriamo presto).

Gli ingredienti per questa ciambella (buonissima) sono:

  • 4 uova
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 100 gr di olio di semi di girasole
  • 80 di fecola
  • 250 gr di ricotta
  • 200 gr di farina
  • 1 bustina di lievito istantaneo
  • 300 gr di zucchine
  • 150 gr di pancetta dolce
  • olio e sale q.b.

Facciamo rosolare la pancetta in un poco di olio, intanto tagliamo a dadini le zucchine, che uniremo in padella con un poco di sale. Lasciamo cuocere per circa 6/7 minuti con il coperchio, mescolando, quindi spegniamo il fuoco.

Per l’impasto della ciambella, rompiamo le uova in una ciotola, aggiungiamo il formaggio grattugiato, sale, zucchero e iniziamo a mescolare. Versiamo l’olio e la fecola, la ricotta e il lievito istantaneo. Aggiungiamo la farina un poco per volta, poi le zucchine e la pancetta e mescoliamo bene.

Versiamo l’impasto in uno stampo a ciambella e inforniamo a 165° forno ventilato per circa 40/50 minuti.

Tagliata a metà, alla sera è sparita e l’altra metà in congelatore per una merenda futura.

(ricetta ovviamente presa da “fatto in casa da Benedetta”)

 

 

 

 

 

 

 

 

Crumble di mele slow

Sempre nella mia slow cooker ho voluto provare a fare il crumble di mele. Non l’avevo mai fatto neppure nel forno perchè non mi ispirava molto. Invece mi sono dovuta ricredere. E’ un dolce delizioso, veloce e ottimo per la prima colazione o come dessert a fine pranzo.

Si può aggiungere sopra, in inverno, della crema pasticcera calda e in estate del gelato alla vaniglia.

E’ un dolce tipico della tradizione inglese (Apple Crumble), una base di mele a pezzetti profumate di cannella ricoperte da briciole croccanti, cioè un impasto sbriciolato tipo frolla.

Nasce durante la seconda guerra mondiale, quando il cibo scarseggiava e non si potevano permettere la classica Apple Pie, ricca di ingredienti. Ma il crumble  si rivelò talmente buono che divenne un dolce classico, da preparare non solo con le mele, ma con tutti i tipi di frutta. Per esempio ora che è stagione di fragole, da provare.

INGREDIENTI:

  • 180 gr di farina  semintegrale
  • 120 gr di burro
  • 75 gr di zucchero di canna
  • 75 gr di zucchero semolato
  • un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 3 mele
  • 60 gr di zucchero semolato
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 1 cucchiaio di amido di mais
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere

Sbucciare le mele e tagliarle a tocchetti, mescolarle in una ciotola con il limone, lo zucchero, l’amido di mais e la cannella e mettere da parte.

Preparare il crumble versando tutti gli ingredienti in un’altra ciotola  e mescolare con la punta delle dita fino ad ottenere una frolla granulosa.

Imburrare la pentola Slow Cooker, versare sul fondo le mele e distribuirle uniformemente, sbriciolare il crumble sopra le mele.

Coprire con un foglio di carta da forno la pentola appoggiandoci sopra il coperchio, per evitare che la condensa ricada sul dolce.

Cuocere su High per un’ora e mezza. Togliere il coperchio e la carta forno e far cuocere per un altra ora e mezza circa.

Si può servire caldo o freddo, volendo si può conservare in frigo e scaldarlo prima di servirlo.

Piace molto perchè ha un gusto particolare e si può servire in ciotoline.

 

Il gnocco

Il gnocco cotto al forno, tipico della cucina modenese, è  una specie di focaccia che si mangia come merenda o come spuntino, sia da solo che farcito con prosciutto e altri simili salumi.

Ci sono varie ricette e vari modi di chiamarlo, ma quello modenese è rigorosamente maschile – Il gnocco – Su preghiera del marito, dai quando lo fai? Oggi mi sono cimentata. Avendone fatta solo una teglia non è venuto molto alto, dividerò il prossimo in due teglie, così da farlo crescere meglio.

INGREDIENTI:

  •  6 etti di farina per pizza o focacce
  •  1 cubetto di lievito di birra (25 Gr)
  • 1 etto lardo macinato
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 350 ml di acqua naturale
  • parmigiano reggiano grattugiato

In una ciotola mettere acqua, olio, zucchero, lievito, mescolare bene poi aggiungere la farina e il sale. Continuare ad impastare fino ad avere un panetto, da mettere sul tagliere per impastarlo ancora e tirarlo ad uno spessore di 0.5 cm.

Spalmare quindi l’impasto con il lardo ed abbondante parmigiano reggiano grattugiato.

Piegare la sfoglia a metà ed ancora a metà, unire le punte verso il centro, capovolgere il panetto e tirarlo della grandezza della teglia scelta. Con questa quantità possono venire anche due teglie medie.

Praticare dei tagli con il coltello, fare cioè dei quadrati e punzecchiarlo con la forchetta.

Mettere la teglia o teglie a lievitare  nel forno spento, ma con la lucina accesa, per circa due ore, poi accendere il forno ventilato a 180° per circa mezz’ora.

Tolto dal forno metterlo in verticale per levargli l’umidità. Poi gustarlo con salumi o formaggi, è particolarmente buono.

 

Accompagnandolo con un buon bicchiere di lambrusco….buona merenda.

Spatzle di spinaci e ricotta

Gli Spätzle – termine del dialetto svevo che significa piccoli passeri, sono gnocchetti di forma irregolare  a base di farina di grano tenerouova e acqua, originari della Germania meridionale, diffusissimi anche in TiroloAlsazia e SvizzeraTrentinoAlto Adige. 

In Germania vengono serviti come contorno a piatti di cacciagione e carni ricche di intingolo, in Italia invece sono un primo piatto spesso conditi con panna fresca o burro fuso oppure serviti in brodo.

Stasera li ho preparati seguendo il metodo  e gli ingredienti tradizionali e fatti cadere in acqua con l’apposito attrezzo, tipo grattugia.

INGREDIENTI:

  • spinaci
  • 200 gr ricotta
  • 2 uova
  • 100 gr di farina (di farro)
  • parmigiano grattugiato
  • burro
  • sale

Ho fatto saltare in una padella gli spinaci crudi con il burro,poi, tolti dal fuoco, ho aggiunto la ricotta, le uova,  la farina e il sale.

Ho amalgamato bene, nel frattempo ho messo a bollire l’acqua, poi salata. Quindi con l’attrezzo ho fatto cadere il composto nella pentola. Non appena sono venuti a galla li ho raccolti con la schiumarola e messi nel piatto, condendoli con abbondante burro fuso e parmigiano reggiano.

 

Volendo con lo stesso impasto si possono fare dei malfatti , formando delle crocchettine e cuocendoli allo stesso modo e condendoli oltre che con il burro anche del pomodoro.

 

Gnocchi con polenta avanzata

Dopo le feste, e comunque sempre,  non bisogna buttare via il cibo, ma cercare di ridargli nuova vita.

Per questa ricetta mi sono ispirata al libro : In cucina non si buttava niente:

 

ricette insolite di ieri e di oggi per non sprecare cibo e denaro.

Per necessità economica e per virtù sostenibile anche noi oggi dovremmo recuperare le soluzioni di creare cibi con avanzi (magari dimenticati in frigorifero) e i cosiddetti “scarti”, parti meno nobili, e destinati alla pattumiera.

Avevo della polenta e questo libro mi è venuto in aiuto con una originale e semplice ricetta.

INGREDIENTI:

  • 250 gr di polenta avanzata
  • 200 gr di farina 00 (io farina 1)
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato (io pecorino sardo)

Ho frullato la polenta e l’ho mescolata alla farina e al formaggio, ottenendo un composto omogeneo e piuttosto sodo. Ho ricavato dei cilindretti che poi ho tagliato a pezzetti, premendoli con il pollice per poter meglio prendere il sugo.

 

Ho fatto bollire dell’acqua salata e li ho tuffati poco alla volta. Man mano che salivano li ho raccolti e messi nei piatti dove li ho conditi con un buon ragù alla bolognese e, naturalmente, con una spolverata di parmigiano reggiano.