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Settimo contest:” NOCI, NOCCIOLE & frutta secca “

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Ecco qui anche quest’anno, in occasione del compleanno del mio blog, il settimo, vi presento un contest il cui titolo è:

” NOCI, NOCCIOLE & frutta secca”

Lo so che è frutta prettamente autunnale, ma cosa volete farci, quando ho un’intuizione devo metterla giù. E poi le noci, soprattutto, sono un ingrediente buono anche in estate per delle belle insalate.

Quindi il mio contest verte su tutte le preparazioni con tutta la frutta secca e mettiamoci anche quella disidratata o candita.

Sono quei tipi di frutti che, attraverso un processo di essiccazione naturale (al sole) o con speciali essiccatori, vengono deprivati della maggior parte dell’acqua. Nell’uso comune, tuttavia, con l’espressione “frutta secca” si intendono di solito noci, mandorle, ecc., che, a rigore, non sono frutti ma semi. Numerosi frutti e semi si prestano ad essere preparati sotto forma di frutta secca, il che permette loro di essere conservati ben al di là del normale periodo di conservazione. Questo procedimento può riguardare frutti sia interi, sia tagliati a pezzi, a cubetti, o anche macinati.

Molta energia, tante vitamine minerali, niente colesterolo, alti livelli di Omega 3, effetti benefici sul rischio di malattie cardiovascolari. Queste e molte altre sono le proprietà della frutta secca. La frutta secca rappresenta un’alternativa alimentare ideale per rispondere alle esigenze di un’alimentazione gustosa, sana e veloce. –
spiega Evelina Flachi, nutrizionista, specialista in Scienza dell’alimentazione e giornalista.- Ottima se consumata da sola, si inserisce perfettamente anche all’interno di ricette. Il consumo si può adattare ai diversi momenti della giornata ; la frutta disidratata offre il massimo delle sue potenzialità al mattino,quella a guscio è indicata nei momenti intermedi.

E allora, forza, mangiate due o tre noci o mandorle e sbizzarritevi e inviatemi le vostre ricette che pubblicherò sul blog. Le ricette possono comprendere tutta la gamma delle preparazioni dall’antipasto al dolce, alle confetture, al pane, alle conserve.

R E G O L A M E N T O:
Il contest partirà venerdì 17 marzo 2017 e terminerà domenica 21 maggio 2017 alle ore 24. Possono partecipare tutti coloro che abbiano un blog o no, potete inviare una o più ricette.

Chi ha un BLOG dovrà lasciare il link della propria ricetta in un commento sotto a questo post, la ricetta dovrà essere completa di almeno una foto e la descrizione della preparazione. Si deve prelevare il banner del contest ed inserirlo nella vostra home e nel post della ricetta con la frase:  con questa ricetta partecipo al contest “ Noci, nocciole & frutta secca ” del blog “lastufaeconomica”, linkando alla mia home. Io poi provvederò a fare un elenco delle ricette partecipanti.

Chi non ha un blog può mandare la sua ricetta al mio indirizzo – marikanadali@alice.it – saranno messe in elenco e pubblicate su questo blog, in alto sotto la dicitura: “Noci, nocciole & frutta secca”” contest 2017.

Per ringraziarvi, naturalmente ci saranno dei premi, e risulteranno vincitrici due ricette:

  • una per i dolci
  • una per i salati.

Vi aspetto numerosi con tante vostre ricette, forza, scatenate la fantasia.

Questo è il banner da prendere e mettere nel vostro blog e sotto alla ricetta.

Biscotti nocciomandorle

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Questi sono dei biscottini che potrebbero andare bene per comporre una scatola da regalare a Natale. Per ora li assaggiamo e poi si vedrà.

Sono composti da mandorle e nocciole.

La mandorla è il seme commestibile del Mandorlo, e con la denominazione di mandorle è riconosciuto come un prodotto tipico siciliano, inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) . Infatti ad Agrigento quando è il momento della fioritura degli alberi è veramente uno spettacolo, a febbraio quando la natura altrove è ancora ferma, nella valle dei Templi sembra sia nevicato tanti sono i mandorli fioriti.

Secondo la leggenda la fioritura del mandorlo, sarebbe da ricondurre all’amore fra Acamante, figlio del celebre Teseo, e Fillide, giovane principessa Tracia. Acamante  combatté la guerra di Troia al fianco di Ulisse, la guerra durò dieci lunghi anni, durante i quali Fillide attese l’amato Acamante. Conquistata e distrutta la città di Troia, i greci cominciarono a fare finalmente ritorno in patria. Man mano però che i superstiti ritornavano alle proprie case e alle proprie donne, non vedendo fra essi Acamante, Fillide pensò che l’amato fosse caduto in guerra  e per la disperazione ne morì.

La dea Atena, mossa a pietà per la fine tragica della giovane principessa, trasformò Fillide in un albero di Mandorlo. Acamante quando giunse e seppe della morte di Fillide e della sua trasformazione, andò verso l’albero di Mandorlo e lo abbracciò amorevolmente. Fu così, che all’improvviso, i nudi rami del mandorlo si ricoprirono di fiori anzichè di foglie, quasi a voler ricambiare il tenero abbraccio di Acamante.

Ancora oggi, nella Valle dei Templi, questo miracolo a Febbraio si rinnova ricordando a tutti i popoli il valore dell’amore e della pace. (tratto da Consorzio Turistico valle dei Templi).

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La nocciola è il frutto del nocciolo, pianta coltivata dall’uomo già nell’antichità. Dopo le mandorle sono il frutto più ricco di vitamina E . Le nocciole contengono, inoltre, grassi monoinsaturi in grado di abbassare il livello del colesterolo LDL e dei trigliceridi.

Con le nocciole si prepara, oltre ai vari dolci e alla cioccolata spalmabile, anche un liquore,il frangelico che ha origine in Piemonte, dove tre secoli fa vivevano dei monaci cristiani . Il nome deriva infatti dal monaco eremita Fra Angelico, che secondo la leggenda visse sulle colline piemontesi nel XVII secolo. Le nocciole una volta tostate danno origine ad un infuso che dopo essere stato distillato viene arricchito da alcuni aromi tra cui cacao e vaniglia.

Risultati immagini per nocciolo pianta  Risultati immagini per liquore alla nocciola frangelico

Invece io con le mandorle e le nocciole ho preparato questi biscotti, molto energetici per la prima colazione e deliziosi con una tazza di the. Li ho preparati con il Bimby portando delle modifiche alla ricetta del blog – ricette Bimby – “pasta frolla alle nocciole” –

Ingredienti:

  • 60 gr di zucchero
  • 50 gr di nocciole non pelate
  • 50 gr di mandorle
  • 160 gr di farina di grano tenero
  • un uovo
  • un tuorlo
  • 80 gr di burro

Ho messo nel boccale le nocciole e le mandorle e lo zucchero, tritato 10 sec vel 7, ho aggiunto la farina e ho frullato 10 sec vel 6, poi ho unito l’uovo intero e il tuorlo e ancora ho frullato 10 sec vel 6. Poi ho aggiunto il burro freddo a pezzetti e ancora 10 sec vel 6. Ho fatto un panetto, avvolto nella pellicola e in frigo per 40 min.. Poi l’ho steso sul tagliere e ne ho ricavato dei biscotti.

Li ho cotti in padella con il mio coperchio New Wonder Cooker, e lo spargifiamma, prima fuoco alto per pochi secondi e poi fuoco bassissimo per circa 18 minuti. (in forno 20/30 min a 160°).

biscotti-noccio-cottura

Poi li ho tolti e fatti raffreddare su una gratella, quindi ho messo dello zucchero a velo ed eccoli qui,

biscotti-nocciomandorle

Volendo si possono decorare con della glassa bianca e dei confettini colorati.

Insalata patate/salvia/noci

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Ci piacciono le insalate miste, tanto più se preparate con ingredienti vari che magari non ci sogniamo di mettere assieme. Come ad esempio noci e salvia.

Sì ma prima vi parlo della noce, questa volta wikipedia si è lanciata:

La parola “noce” viene intesa comunemente per indicare la parte commestibile del frutto dell’albero del noce (Juglans regia). Scientificamente, questa è il seme contenuto in una drupa, insieme al suo endocarpo legnoso. Dal punto di vista della classificazione botanica dei frutti, una noce (o nucula) è un frutto secco con un seme (raramente due) contenuto in un pericarpo legnoso o coriaceo, senza chiara distinzione tra esocarpo, mesocarpo ed endocarpo; l’ovario diventa molto duro una volta raggiunta la maturazione e il seme rimane attaccato o fuso con la parete dell’ovario (se invece il seme è libero, si parla di achenio). Tutte le noci sono indeiscenti (cioè non si aprono spontaneamente a maturità). Noci in senso “scientifico” sono le nocciole prodotte dal genere Corylus, le ghiande prodotte dal genere Quercus, le castagne prodotte dal genere Castanea e anche i frutti dei tigli. Non sono noci, invece, in questo specifico senso, quelle prodotte dal genere Juglans (benché chiamate volgarmente noci) né le noci di cocco (Cocos nucifera), che sono entrambe drupe; e tanto meno le noccioline (genere Arachis). Qui alcuni frutti e semi che sono effettivamente noci nella tradizione culinaria (o farmaceutica), ma non dal punto di vista della definizione botanica:
Noce in senso comune: è un seme contenuto in una drupa (prodotta da Juglans regia).
Noce pecan: è un seme contenuto in una drupa (prodotta da Carya illinoensis).
Noce del Brasile: è un seme contenuto in una capsula (prodotta da Bertholletia excelsa).
Noce di cocco: è una drupa fibrosa (prodotta da Cocos nucifera e altre specie di palme).
Noce moscata: è un seme contenuto in una drupa (prodotta da Myristica fragrans).
Noce di cola: è un seme (prodotto da alberi del genere Cola).
Noce macadamia o Noce del Queensland: è un seme (prodotto dalla Macadamia integrifolia).
Noce d’acagiù o anacardio: è un achenio (prodotto da Anacardium occidentale).
Nocciolina o Arachide: è un seme contenuto in un baccello indeiscente (che non si apre) ”

Va bene, ma io volevo solo sapere cosa è una noce, una di quelle che consigliano di mangiarne tre al mattino perchè “fanno bene”, qui mi sono fatta una cultura tale che ora guarderò tutte le noci, le drupe, i semi con maggior rispetto.

Tra l’altro le persone che consumano noci abitualmente corrono meno rischi di subire cardiopatie coronariche e le noci possono diminuire le concentrazioni del colesterolo LDL.

Oltre ai benefici cardiaci, le noci generalmente hanno un bassissimo indice glicemico (GI), inoltre sono ricche di sali minerali e di vitamine B, di Omega-3, calcio, magnesio, acido folico e antiossidanti che prevengono l’artrite e rendono la pelle più bella.

Ora che so tutto sulle noci ( ma che peso….) passo alla salvia, no, mi rifiuto…ho già mal di testa per aver letto e scritto sulle noci, la salvia è troppo complicata. Mi soffermo solo a dire che è una bellissima piante della famiglia del timo e della menta. Non solo le foglie sono commestibili, ma io preparo anche dei mazzolini odorosi con altre piante  profumate e dei fiori del giardino.

In questa ricetta invece l’ho messa assieme alle patate e alle noci, risultato…facile, gustosa, diversa.

INGREDIENTI:

  • 500 gr di patate (ovviamente le dosi sono secondo necessità)
  • 10 noci
  • foglie di salvia
  • burro
  • una cipolla
  • sale pepe

Ho pulito e tagliato a pezzetti le patate e le ho fatte cuocere a vapore. Ho sminuzzato grossolanamente le noci e la salvia, poi ho fatto sciogliere il burro in una padella per soffriggere la cipolla sminuzzata, ho completato con le patate, le noci e la salvia, insaporito con sale e pepe, mescolato bene e servito.

Dirò che è un’insalata insolita (gioco di parole…) però è molto gustosa e in più fa bene.

ins patate noci

 

 

Il mio nuovo Muesli

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Sì, perchè io lo preparavo seguendo la ricetta di Gordon Ramsey, ma è fatto con frutta secca, miele ecc. Invece ora ho scoperto questo muesli che tutte le mattine trovavamo per la colazione nel nostro albergo, il “Greif” di Mallesa Venosta.

E’ un muesli principalmente fatto con frutta fresca, una bomba di vitamine e sali minerali che ti sveglia bene alla mattina, non è complicato da fare, anzi, prendendoci la mano, è anche veloce.

Eccolo qua, ne è rimasto poco, perchè prima lo abbiamo mangiato e poi fotografato…l’avanzo.

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Si può fare con tutta la frutta  (possibilmente biologica) di stagione, quindi varia sempre, si possono aggiungere anche noci, nocciole, pinoli.

Questi sono i miei ingredienti:

  • una mela golden della val Venosta (ieri abbiamo fatto spese)
  • una manciata di mirtilli
  • 4 fragole della valle
  • una banana
  • due cucchiai di orzo (messo a bagno la sera prima per ammorbidirlo)
  • un cucchiaino di semi vari ( sesamo, papavero, lino, canapa, girasole) tritati grossolanamente
  • il succo di mezzo limone per non far ossidare la frutta.

Prima ho messo nella ciotola l’orzo, poi i semi misti,la banana, le fragole e i mirtilli, per ultimo la mela grattugiata ed infine ho spremuto il mezzo limone, mescolato bene ed ecco pronto il mio nuovo muesli. Niente zucchero perchè già lo contiene la frutta.

Con un panino di segale e la mia marmellata, seguito da un caffè d’orzo, abbiamo fatto un’ottima colazione, sana e nutriente.

Provare per credere.

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Torta di pane..a modo mio

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E’ avanzato del pane, vuoi perchè se ne mangia meno, vuoi perchè è molto buono e se ne compra di più, vuoi perchè quello che faccio io è a cassetta e non sempre è gradito…insomma, dopo averne grattugiato un po’ ho deciso di preparare una torta, a modo mio.  La cottura è stata fatta sul gas con il mio coperchio New Wonder Cooker, che non si smentisce mai, anzi è sempre più una splendida scoperta.

Questo è il risultato finale, ed ora passo passo.

torta pane finita

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Quanti modi di fare e rifare il “Panpapato”

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Ultimo mese dell’anno, ultima ricetta dell’anno, pronti per ripartire con altre novità l’anno prossimo con la Cuochina e le amiche di “quanti modi di fare e rifare”.

Oggi festeggiamo insieme il Natale, anche se in anticipo, ma sapete i fusi orari….nella cucina addobbata a festa di “Un castello in giardino” con la ricetta del panpapato di Ferrara. Per la sua storia vi rimando qui, dove viene spiegata molto bene, per capire l’origine di questo dolce, prettamente natalizio.

Io l’ho rifatta nel modo tradizionale, quello classico della cucina ferrarese.

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INGREDIENTI:

  • 500 gr di farina OO
  • 300 gr di zucchero
  • 200 gr di mandorle
  • le scorze di un’arancia, di un mandarino e di un limone
  • 60 gr di frutta candita mista
  • 100 gr di cacao amaro
  • 2 chiodi di garofano pestati e un poco di noce moscata
  • mezzo litro di acqua

per la glassatura – 250 gr di cioccolato fondente

In una piccola casseruola far sbollentare per pochi minuti le scorze degli agrumi tagliate sottili, scolarle e tritarle finemente. Far tostare le mandorle al forno per 5/6 minuti. Poi per impastare ho usato il mio Ken, mettendo la farina, lo zucchero, le mandorle tostate, il trito di agrumi, la dadolata di frutti canditi, il cacao e un po’ di noce moscata e i chiodi di garofano. Ho impastato usando l’acqua nella quale ho sbollentato gli agrumi, perchè hanno lasciato il loro profumo, lavorando fino ad ottenere un impasto uniforme e discretamente sodo.

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Ho disposto i panpapati a cupoletta sulla placca del forno con il mio tappetino, a 160° per circa 45 minuti.

Intanto ho sciolto il cioccolato e, quando i panpapati si sono raffreddati, ho spennellato la superficie con un pennello. Ed ora sono pronti da gustare, ma… non arrivano a Natale.

Con questa ricetta partecipo al quanti modi di fare e rifare del mese di dicembre 2013.

                                           BUON NATALE A TUTTI

Biscotti Regina, o meglio Principessa

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biscotti regina

Mi hanno portato dalla Sicilia questi biscottini al sesamo, mi sono piaciuti tanto e mi dispiaceva finirli, ma ecco che, miracolo, spunta una ricetta di questi biscotti Regina dal blog Pasticci e Pasticcini di Mimma.

Ho provato a rifarli, non ho osato chiamarli Regina, ma Principessa perchè non sono venuti tutti uguali ai suoi, ma il sapore è lo stesso di quelli siciliani, quindi io sono molto soddisfatta. Sono biscotti profumati, morbidi dentro, vanno benissimo con un bel passito siciliano o anche con il Marsala.

Ecco la ricetta di Mimma: (fatta pari pari)

  • 250 gr farina OO
  • 250 gr farina di semola rimacinata
  • 80 gr di strutto morbido
  • 150 gr di zucchero (il mio vanigliato)
  • 1 uovo intero
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di cannella macinata
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • mezza bustina di ammoniaca per dolci
  • mezzo cucchiaio di vanillina (omessa)
  • 50 gr di acqua
  • 300 gr di sesamo

Ho impastato tutti gli ingredienti aggiungendo l’acqua per ottenere un impasto morbido, ma lavorabile sul piano, ho staccato dei pezzetti di impasto e ho fatto dei rotolini come per fare gli gnocchi. Li ho assottigliati con le mani leggermente umide, fatto dei pezzettini e rotolati nel sesamo.

Messi in forno ventilato a 180° per circa 15 min. Tolti, lasciati raffreddare e…mangiati.

Ottimi, grazie Mimma.