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Etichettiamoli

No, non le persone, che già lo sono, ma i prodotti che acquistiamo e che conserviamo in dispensa. Hanno già tutti scritto una scadenza, o consumare entro o preferibilmente il…. e in piccolo, da qualche parte, la data.

C’è differenza tra le diciture ” consumare entro e preferibilmente il”-

“consumare entro”, data di scadenza assoluta, e “consumare preferibilmente entro”. Le maggiori attenzioni, a parere dell’esperto, devono essere riservate a carne e pesce.

Se l’alimento deve essere consumato entro una certa data, significa che oltre quella data NON potrà essere assunto.

Se l’alimento deve essere consumato preferibilmente entro una certa data, può essere ancora mangiato alcuni giorni dopo la scadenza indicata sulla confezione. Le sue qualità organolettiche infatti dovrebbero rimanere invariate, così come non vi sarebbero rischi per la salute. In ogni caso, è sempre bene controllare lo stato del prodotto che si vorrebbe consumare. In presenza di cattivi odori, di macchie sospette o di muffe è bene gettare il tutto.

Ricordiamo che i prodotti scaduti, per legge, non possono essere venduti e che la data di scadenza “preferibilmente entro” indica che le caratteristiche organolettiche del prodotto potrebbero non essere più garantite trascorso il giorno indicato sulla confezione, ma che la sicurezza alimentare non è compromessa. Le uova possono essere consumate fino a una settimana dalla data di scadenza, meglio se sode e ben cotte, mentre dai formaggi a pasta dura è possibile rimuovere l’eventuale muffa formatasi.

La questione della data di scadenza è fortemente legata al grave problema degli sprechi alimentari. Per evitare di gettare del cibo scaduto che fino a poco tempo prima sarebbe stato perfettamente commestibile, cerchiamo di porre sempre grande attenzione alle date di scadenza indicate sulle confezioni, regoliamoci in base ad esse mentre facciamo la spesa e controlliamo sempre in frigorifero e in dispensa quali prodotti dovremmo consumare il prima possibile.

Per il motivo di avere sott’occhio le date di scadenza ho trovato il sistema di etichettare ogni pacchetto o barattolo e mettendo davanti quelli più vecchi sono sicura che non butto via nulla.

Oggi poi nella situazione in cui ci troviamo, anche se i rifornimenti di derrate alimentari sono garantite, ma non so per quanto, e sicuramente abbiamo in casa una certa scorta di ogni tipo di alimento ( senza aver fatto la corsa folle all’accaparramento !!!!!) dobbiamo fare maggior attenzione alle scadenze.

Spero che questo articolo sia stato utile, è solo un modo per condividere un’idea e…….per occupare oggi del tempo libero che abbiamo.

 

Cassettiera per penne

Ebbene sì, un’altra mia collezione è quella delle penne pubblicitarie. Delle varie aziende, medicali, di alberghi, ristoranti, di varie iniziative, aeroporti ed anche ne ho due di un’impresa di pompe funebri (non le vuole nessuno, ma io così ho una rarità). Vengono da tutto il mondo perchè ormai l’ho talmente detto a tutti che nessuno viene a trovarmi senza delle penne per me.

Mettile nelle scatole, riempi dei cassetti, insomma alla fine non le potevo tenere confuse, il bello è separarle per argomento, poterle riguardare ed allora Mastro Geppetto (Mauro) si è ingegnato e mi ha costruito una bellissima cassettiera per contenerle tutte o quasi.

Risultati immagini per penne biro pubblicitarie

Ha recuperato dei vecchi cassetti di una merceria, quelli che contenevano i rocchetti di filo, ne ha costruiti altri simili e tutto il corpo per contenerli.

E i cassetti hanno tutti dei separatori per suddividere le penne secondo argomento.

 

questa viene da Perugia ed è una tazza rovesciata dalla quale esce della cioccolata, naturalmente il corpo penna è…la cioccolata..

 

particolari

 

in prima fila quella della Juve…glielo dovevo dopo tutto questo lavoro.

Dimenticavo… per ora sono a quota mille10.