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Mousse di mele essiccate

Mi diverto un sacco ad essiccare, non solo perchè in inverno mi trovo il minestrone estivo pronto, tutte le verdure e la frutta estiva, ma anche perchè i prodotti essiccati, usati così come sono, per esempio nelle minestre, io metto nell’acqua direttamente la verdura ed il dado, sempre fatto con l’essiccatore.

Avevo ancora un vasetto di mele ed uno di pere essiccate dall’anno scorso….non dico come siano buoni come snack (mia nuora ne fa fuori a vasetti interi in due giorni !!!!) e quindi li ho voluti usare provando a fare una mousse.

Ho messo a bagno sia le mele che le pere per tutta la notte ed il mattino dopo li ho scolati, trattenendo un po’ dell’acqua. Poi li ho frullati, omogeneizzati diciamo e messi in un vasetto in frigo.

E’ venuta una mousse veramente buona.

Naturalmente se non si consuma subito può durare in frigo due o tre giorni. Proverò a sterilizzare Il prossimo vasetto , tanto male non gli fa, e prima di frullarla, aggiungerò  un po’ di succo di limone e di miele, tanto per addolcirla e non ossidarla. Ma il bello dell’essicazione è anche che si possono fare esperimenti.

 

In primo piano le mele essiccate 2019.

Parte il mio contest – il miele –

Sabato 13 aprile 2019 partirà il mio contest dal titolo

IL  MIELE

Spero che ai miei lettori ed amici piacerà l’idea e mi auguro di ricevere tante ricette inerenti all’argomento.

D’altronde è molto vasto e non tocca solo la gastronomia, ma anche la cosmetica, i rimedi naturali e………aspetto le vostre idee.

Leggete il regolamento e a presto.

 

Risultati immagini per miele

 

Regolamento ottavo contest – il miele –

 

R E G O L A M E N T O:
Il contest – il miele – partirà sabato 13 aprile 2019 e terminerà sabato 1 giugno 2019 alle ore 24. Possono partecipare tutti coloro che abbiano un blog o no, potete inviare una o più ricette.

Chi ha un BLOG dovrà lasciare il link della propria ricetta in un commento sotto a questo post, la ricetta dovrà essere completa di almeno una foto e la descrizione della preparazione. Si deve prelevare il banner del contest ed inserirlo nella vostra home e nel post della ricetta con la frase:  con questa ricetta partecipo al contest “il miele ” del blog “lastufaeconomica”, linkando alla mia home. Io poi provvederò a fare un elenco delle ricette partecipanti.

Chi non ha un blog può mandare la sua ricetta al mio indirizzo – marikanadali@alice.it – saranno messe in elenco e pubblicate su questo blog, in alto sotto la dicitura: “il miele – 8°contest “.

Le ricette potranno essere su  tutto ciò che riguarda  il miele, ma su tutto non solo gastronomia.

Vi aspetto numerosi con tante vostre ricette, forza, scatenate la fantasia.

Questo è il banner da prendere e mettere nel vostro blog e sotto alla ricetta.

 

Contest Miele

Ottavo contest – il miele –

 

Questa volta andiamo sul dolce, dolce come il miele. Parliamo un po’ del miele e delle sue proprietà e siccome un po’ di dolce non guasta mai nella vita, ecco che ho pensato di impostare il mio ottavo contest su questo argomento.

 Il miele è una sostanza prodotta dalle api: il primo scopo del miele è nutrire i componenti dell’alveare. Viene prodotto da varie categorie di api: le bottinatrici, ovvero le più anziane e più esperte, che vanno nei campi per prendere il nettare dai fiori.

Risultati immagini per api

Dopodichè questo viene consegnato alle api più giovani; viene trasformato perdendo parte dell’acqua, e verrà messo in cellette dove le api operaie ventilatrici, con il movimento delle loro ali, creano una corrente d’aria, per accelerare l’evaporazione. Quando l’acqua residua sarà circa del 20%, il miele è pronto per essere sigillato, con la cera, in altre cellette.

Immagine correlata

 

Per millenni, ha rappresentato l’unico alimento zuccherino concentrato disponibile. Le prime tracce di arnie costruite dall’uomo risalgono al VI millennio a.C. circa.

Nell’antico Egitto il miele era apprezzato; risalgono a 4000 anni fa le prime notizie di apicoltori che si spostavano lungo il Nilo per seguire, con le proprie arnie, la fioritura delle piante.. Dalla decifrazione dei geroglifici è risultato  che ricette a base di miele erano impiegate non solo ad uso alimentare, ma anche medico, per la cura di disturbi digestivi e per la produzione di unguenti per piaghe e ferite.

Sumeri lo impiegavano in creme impastate con argilla, acqua e olio di cedro, mentre i Babilonesi ne facevano uso culinario: erano diffuse focaccine fatte con farina, sesamo, datteri e miele. Nel Codice di Hammurabi si ritrovano articoli che tutelano gli apicoltori dal furto di miele dalle arnie.

Greci lo consideravano “cibo degli dei“, perché rappresentava una componente importantissima nei riti che prevedevano offerte votive.

Romani ne importavano grandi quantitativi da CretaCipro, dalla Spagna e da Malta. Da quest’ultima pare anche derivarne il nome originale Meilat, appunto terra del miele.

Grazie alle qualità di antibatterico naturale, il miele è un alimento che naturalmente ha una lunga conservazione. Tuttavia, sono possibili alcune alterazioni dovute principalmente a:

L’umidità favorisce la fermentazione, la temperatura invece influenza direttamente l’aroma e i principi nutritivi. Analogo discorso vale per la luce diretta, quindi è opportuno conservare il miele in recipienti scuri o al chiuso. Inoltre, essendo igroscopico, il miele tende ad assorbire l’umidità e gli odori dell’ambiente, quindi i contenitori dovrebbero essere a chiusura ermetica.

Sono centinaia i tipi di miele prodotti, ecco alcuni esempi:

Risultati immagini per miele

  • Miele di acacia(Robinia pseudoacacia). Ha consistenza liquida: rispetto agli altri mieli non tende a cristallizzare, se non dopo un paio d’anni; inoltre il suo sapore delicato lo rende ottimo per dolcificare bevande senza modificarne il sapore. Ha proprietà disintossicanti, corroboranti e regolarizzanti l’apparato digerente; è utilizzato in decotti contro le affezioni delle vie respiratorie ed emollienti per la pelle di viso e mani.
  • Miele di agrumi È un miele prodotto solo nelle regioni dove gli agrumi sono coltivati estesamente: BasilicataCalabriaCampaniaLazioSardegnaSicilia. Si ottiene da arancio, limone, bergamotto, mandarino, clementine, cedro e pompelmo. Ha proprietà spasmodiche e sedative.
  • Miele di barena(Limonium vulgare) questo miele è rarissimo perché si produce solo nella laguna veneta, in zone denominate barene.
  • Miele di castagno europeo(Castanea sativa) prodotto in tutto il territorio nazionale, ha aroma intenso e sapore molto deciso, tendente all’amarognolo. Ha proprietà mucolitiche ed è regolatore dell’intestino; ricco in proteine, vitamine B e C, sali minerali (manganese, potassio, calcio, ferro), è maggiormente antinfiammatorio e antibatterico rispetto ai mieli di colore e gusto più delicati.
  • Miele di ciliegio(Prunus avium) miele piuttosto raro dal sapore intenso e dal profumo delicato.
  • Miele di corbezzolo(Arbutus unedo) ha la caratteristica di essere piacevolmente amarognolo e di avere una produzione estremamente limitata, perché possibile solo nelle zone ricche di corbezzoli, come la Sardegna (la massima produttrice italiana), la Calabria, la Toscana e, nelle Marche, il promontorio del Conero. Rispetto agli altri mieli è il più costoso, perché uno dei più rari e pregiati, il corbezzolo ha diffusione limitata e la sua fioritura autunnale non sempre consente alle api di raccoglierne il nettare, a causa delle basse temperature. Ha proprietà antiasmatiche, diuretiche,
  • Miele di eucalipto(Eucalyptus) è il miele balsamico per eccellenza, utile per le affezioni delle vie respiratorie.
  • Miele di rosmarino(Rosmarinus officinalis) oggi raro, è un miele di antica tradizione: gli antichi romani lo usavano per addolcire il vino e ne producevano perciò grandi quantità. Oggi è tipico della Puglia e della Sardegna. Ha un retrogusto particolare, simile a quello della farina bagnata. Ha proprietà depurative e rivitalizzanti.
  • Miele di zagara(ovvero i fiori delle specie di agrumi).

Gli Egizi lo mettevano nelle tombe dei faraoni assieme ai corredi d’oro e i vasetti di coccio, aperti dagli archeologi dopo 4000 anni, contenevano miele ancora perfettamente conservato.

 

Nei monasteri medioevali i frati curavano col miele praticamente tutto, dalla febbre alla depressione alle scottature. E anche Maometto esortava i suoi seguaci a farne abbondante uso.

Il miele è da sempre, e universalmente, parola evocatrice di dolcezza.
Nell’indiano Rig Veda, il più antico testo religioso del mondo, stilato circa 5000 anni fa, il termine “madhu” significa sia “miele” che “donna”.

A proposito di modi di dire, nei paesi di lingua inglese l’innamorato si rivolge alla sua bella chiamandola “honey“, miele, e in tutta Europa era in voga il vezzeggiativo amoroso “boccuccia di miele“.

Per questo anche il primo mese (luna) di matrimonio viene da millenni definito “di miele“, indicandolo come il più dolce di tutta la vita a due.

Il miele è soprattutto simbolo di positività. Gli inglesi, ad esempio, per indicare un luogo dove prospera la ricchezza e l’industria, dicono “Dove son api, è miele“.
Però non si può ottenere benessere senza fatica, impegno e qualche rischio. Infatti gli irlandesi affermano che “Il miele è dolce, ma l’ape punge“, per i tedeschi, anche mostrarsi troppo dolci è pericoloso perché “Fatti di miele e ti mangeranno le mosche“.

In fondo troppa dolcezza stroppia: “Troppo miele fa inacidir lo stomaco“, dicevano già i saggi latini, aggiungendo  “Lecca il miele col tuo dito mignolo“ ossia: nei piaceri vacci piano.

Seguirà il regolamento del contest, intanto, sperando che vi piaccia questo argomento, vi aspetto numerosi con tante ricette.

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