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Torta di centrifugato

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Tutte le mattine preparo il succo misto con l’estrattore (nuovo nuovo) e naturalmente oltre al succo esce la polpa della frutta o verdura. Già ho preparato un ecobudino che è piaciuto molto, oggi invece ho inventato una torta molto semplice. Non posso indicare le dosi esatte perchè dipende da quanta polpa residua rimane, io ho fatto così:

Ingredienti:

  • polpa residua di centrifugato di mele, pere, carote
  • un cucchiaio di zucchero
  •  tre cucchiai di farina n°1
  • una bustina di lievito per dolci
  • una tazzina di latte
  • zucchero di canna per la copertura.

Ho mescolato bene la polpa con la farina e lo zucchero, ho aggiunto il latte mescolando e poi ho messo il lievito.  Quindi ho cosparso dello zucchero di canna sopra  per far fare la crosticina e poi inserito il tutto nella tortiera.

impasto-torta-centr

In forno a 180° per circa 20 minuti ed ecco il risultato

torta-centrifugato-1

Molto semplice, senza uova e buonissima con il the verde. Si può arricchire a piacere, con frutta secca, uvetta o usare la farina di cocco al posto di quella normale.

 

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Ecobudino con centrifugato

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Ho preso l’abitudine di preparare ogni mattina un centrifugato di frutta e alle volte anche con le foglie verdi, tipo spinaci, perchè aiuta veramente ad affrontare meglio la giornata. Le sostanze del centrifugato vanno subito in circolo, sono ben assimilabili e più digeribili perchè non hanno la fibra.

Ma anche la fibra è importante per il nostro corpo e poi centrifugando la frutta e la verdura resta dello scarto, quindi, sempre per la filosofia di Lisa Casali, non si butta via nulla,  ho preparato un ecobudino con quel che resta del centrifugato, preparato con due mele, una pera grande e tre carote.

Ecco la polpa,

budino-centrifugato-1

Ho fatto qualche modifica alla sua ricetta, tratta dal libro “Ecocucina” a pag. 175.

Ingredienti:

  • 100 gr di polpa di centrifugato di frutta
  • 1 cucchiaino di agar agar (al posto della colla di pesce)
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • la scorza e il succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaino di cacao amaro
  • 1 dcl di acqua

In un pentolino ho messo lo zucchero con l’acqua e l’ho fatto sciogliere a fuoco basso, a fuoco spento ho aggiunto l’agar agar e ho mescolato per inserire bene il tutto.

L’ho aggiunto alla polpa del centrifugato, poi ho grattugiato la scorza di limone, ho aggiunto il succo del limone, il cacao e l’ho mescolato bene.

Così questa sera è pronto il dolce, sano, naturale, di riciclo….

budino-centrifugato-2

Tra l’altro è un’ottima idea per una merenda o uno spuntino per l’ufficio.

 

Vellutata torsoli cavolfiore

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Mi è arrivato dalla Sicilia un  cavolfiore, freschissimo e profumato e ho fatto cuocere a vapore le cimette.

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ma il torsolo centrale e quello delle cimette era bianchissimo e tenero e mi sarebbe dispiaciuto buttarlo.

Seguendo i consigli di Lisa Casali che tutto si può utilizzare, ho pensato di preparare una vellutata.

Ingredienti:

  • torsolo centrale e torsoletti delle cimette del cavolfiore
  • foglie apicali del cavolfiore
  • una patata
  • dado (il mio Bimby)
  • acqua

Ho tagliato sottili i torsoletti e le foglioline, la patata e li ho messi a bollire con il dado in acqua. Ho aggiunto due o tre cimette per insaporirlo un po’.

vellutata-torsoli-cav

A bollitura avvenuta ho tritato il tutto fino a renderlo una vellutata, che, con pezzetti di pane ai semi fatto da me e del buon parmigiano reggiano, è diventata una calda zuppa per la sera molto fredda che c’è fuori.

zuppa-torsoletti-2

Ricordiamo che il cavolfiore è una verdura tipica dell’inverno che, grazie al perfetto equilibrio dei suoi componenti, esercita una benefica azione sulla salute se consumato 2-3 volte a settimana. Grazie al suo basso contenuto di calorie (25 kcal/100 g) e al suo elevato potere saziante il cavolfiore è indicato anche nelle diete dimagranti. Sono alimenti preziosi per i loro principi nutritivi: potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico, vitamina C, ecc. Contengono inoltre principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti, antiscorbuto. Sono depurativi, rimineralizzanti e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. Il cavolfiore è particolarmente indicato in caso di diabete perché le sue proprietà contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue.

Quindi approfittiamo di questa cassetta di medicinali naturali chiamata cavolo (cavolfiore, verza, broccoli, cavolini di Bruxelles, cime di rapa ecc.), tanto più se sono colorati.

 

Vellutata di piselli con curcuma

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Stasera vellutata, ci piacciono in estate tiepide ed inverno, calde. Sono morbide, vellutate appunto e deliziose, si preparano in mille modi.

Questa mia è di piselli e l’ho preparata con il Bimby, ogni tanto bisogna farlo lavorare (ma il mio è sempre sotto pressione !!! )  e ne approfitto per farvi vedere il primo modello Bimby, degli anni ’60, gelosamente custodito e richiesto.

1 bimby

INGREDIENTI:  (per 4 persone)

  • 30 gr di olio d’oliva
  • 450 di piselli (anche surgelati)
  • 3 cipollotti bianchi
  • 450 gr di acqua
  • 1 pizzico di sale
  • curcuma
  • crostini

Mettere nel boccale l’olio, i piselli, i cipollotti, l’acqua e il sale e cuocere per 30 min, antiorario, velocità soft. A fine cottura lasciar raffreddare per circa 5 min e poi omogeneizzare per 1 minuto, velocità 8.

Ho preparato intanto i crostini con dei pezzetti di pane raffermo fatti rosolare in un poco di burro, in modo da renderli croccanti. Messa la vellutata nei piatti, ho aggiunto la curcuma.

La curcuma

Risultati immagini per curcumafoto “Giardinaggio.it”

 

Utilizzata da migliaia di anni nella medicina ayurvedica, la curcuma è una spezia ricca di proprietà benefiche per la salute, è detta anche “zafferano d’india” o “zafferano dei poveri” Si suppone che questa spezia provenga dalla Cina, poiché Marco Polo lo cita nei suoi scritti (XIII secolo),  si suppone tuttavia che i primi a scoprirla fossero stati i greci che ne fanno menzione in un libro di medicina. E’ antiossidante, antinfiammatorio ed ha molte proprietà che la rendono una spezia molto importante per la salute.

Oltre ad essere buona la curcuma è anche decorativa.

vellutata piselli

 

 

Lasagnette di foglie esterne di finocchio in curcuma

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Quando si scopre che ogni parte dei vegetali è commestibile, anche quelle cosiddette di scarto, ecco che la fantasia galoppa, in questo caso aiutata dalla mitica Lisa Casali, autrice tra l’altro del libro Ecocucina.

Avevo dei bellissimi finocchi, ma si sa che la parte esterna e soprattutto i gambetti con le foglioline sono piuttosto duri, quindi si consuma la parte interna e del resto che si fa? Non si buttano via, ma o si aggiungono ad un minestrone o si fanno bollire, ma che tristezza, quei pezzetti bianchicchi ed allora, seguendo Lisa, ho preparato queste lasagnette.

Ingredienti:

  • foglie esterne di finocchio e parti apicali
  • sale/pepe
  • curcuma
  • parmigiano grattuggiato

per la besciamella:

  • mezzo litro di latte
  • 50 gr di farina
  • 25 gr di burro
  • un po’ di sale e noce moscata
  • curcuma

Far bollire al vapore i pezzi di finocchio e intanto preparare la besciamella, quando questa sarà intiepidita versarne un po’ sul fondo di una pirofila e fare uno strato di pezzi di finocchio

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Proseguire con la besciamella e poi i finocchi , quindi coperti di besciamella, una bella spolverata di parmigiano e qualche spruzzata di curcuma, tanto per dare un po’ di colore.

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In forno a 180° per circa 25/30 min per fare una bella crosticina.

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Così si mangiano più volentieri, non si butta via nulla e ….vissero felici e contenti…….

Zuppa di patate riciclosa

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Dopo qualche giorno di impegni vari e di preparazione del Natale in casa nostra, eccomi qui a raccontarvi di questa zuppa di patate riciclosa.

Dico subito che amo inventare cibi con quello che trovo in frigo o avanzi vari, per non doverli ripresentare come appunto “avanzi”. Al limite quando cucino preparo più porzioni e congelo, in modo da ritrovarmi il cibo pronto dopo qualche tempo, così non ha l’aria di “avanzo”.

In questo caso ho utilizzato del purè avanzato a mezzogiorno e quindi questi sono gli ingredienti:

  • purè avanzato
  • brodo di verdura
  • sale alle erbe
  • olio
  • crostini di pane avanzato
  • burro

Ho allungato il purè (preparato con patate, latte, sale, burro) con del brodo di verdura tanto quanto basta per farla diventare una crema, e l’ho messa sul fuoco a scaldare. Nel frattempo ho messo in una padellina del burro, non appena è diventato un po’ colorato ho messo dei pezzetti di pane integrale (il mio) avanzato e li ho fatti rosolare.

Ho poi messo la minestra nei piatti, aggiunto i crostini bollenti e ben rosolati, dell’olio, del sale alle erbe ed ecco pronta una zuppa di patate, piatto povero, riciclato, ma con nulla da invidiare alle grandi preparazioni.

Talmente gustoso che qualcuno ha fatto il bis…..

zuppa di patate

 

Spatzle alle foglie di carciofo

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Questa è una ricetta che ho preso dal libro “Ecocucina” di Lisa Casali, ormai molto nota per la sua filosofia di azzerare gli sprechi in cucina. Infatti questi sono spatzle composti da gambi e foglie esterne dei carciofi, insomma da alcune parti di carciofo che normalmente vanno buttate.

IL CARCIOFO – i primi carciofi che derivavano dal progenitore selvatico si coltivarono in Sicilia a partire dal I sec. circa.

La pianta chiamata Cynara era già conosciuta dai greci e dai romani. Nel secolo XV il carciofo era già consumato in Italia. Venuto dalla Sicilia, appare in Toscana verso il 1466.

La tradizione dice che fu introdotto in Francia da Caterina de’ Medici, che lo portò dall’Italia in Francia quando si sposò con il re Enrico II di Francia. Luigi XIV era pure un gran consumatore di carciofi. Gli olandesi introdussero i carciofi in Inghilterra: abbiamo notizie che nel 1530 venivano coltivati nel Newhall nell’orto di Enrico VIII. I colonizzatori spagnoli e francesi dell’America introdussero il carciofo in questo continente nel secolo XVIII, rispettivamente in California e in Louisiana.

Il carciofo è una di quelle verdure il cui scarto commestibile si aggira sul 60/66 %, tra foglie, foglie esterne e gambo, e siccome il carciofo ha proprietà depurative, digestive e diuretiche, è ricco di potassio, fosforo e manganese in tutte le sue parti, ecco che seguendo i consigli di Lisa Casali possiamo preparare delle gustose preparazioni anche con queste parti.

Oggi ho preparato gli “SPATZLE ALLE FOGLIE DI CARCIOFO ”

Ingredienti:

  • le foglie esterne e i gambi di 4 carciofi
  • 200 gr di farina di semola
  • 2 uova
  • noce moscata

per il condimento:

  • 100 gr di burro
  • 4 foglie di salvia
  • sale pepe
  • parmigiano reggiano

Ho cotto le foglie esterne e i gambi in una pentola a pressione con poca acqua per 20 min. (40 in pentola normale),

spatzle carciofi (2)

dopo aver scolato il tutto, tenendo l’acqua della bollitura, li ho passati al passaverdura ottenendo una crema.

Poi ho mescolato la crema di carciofo con la farina, le uova, la noce moscata il sale fino ad avere un composto omogeneo, tipo  crema. In una pentola ho filtrato l’acqua di cottura e ne ho aggiunta dell’altra, appena bolliva, con l’apposito attrezzo, ho fatto cadere dentro gli spatzle, raccogliendoli con la schiumarola non appena venivano a galla.

Ho preparato il condimento, mettendo in una padella del burro e la salvia, poi vi ho mescolato gli spatzle, finiti con una spolverata di parmgiano.

spatzle carciofi (3)

Si possono condire anche con pomodoro e burro, oppure far soffriggere della pancetta, aggiungere pomodoro e saltare gli spatzle nella padella.

spatzle carciofi (1)