Pomodori ripieni crudi

In alternativa ai pomodori ripieni al forno o in padella, visto il caldo caldo ho preparato dei pomodori ripieni crudi, o almeno i pomodori…

INGREDIENTI:

  • dei pomodori cuore di bue
  • riso
  • tonno
  • capperi
  • pecorino
  • acciughe
  • mais
  • origano essiccato
  • olio

Per prima cosa ho tagliato la calotta ai pomodori e li ho svuotati in una ciotola, messi poi a testa in giù in un piatto.

Ho fatto cuocere del riso, al dente, scolato e fatto raffreddare. Ho unito il mais, il tonno, i capperi, il pecorino a pezzetti e salato leggermente.

Ho messo un po’ d’olio e origano nei pomodori quindi li ho riempiti ben bene e poi decorati con un filetto di acciuga.

 

Esperimento semplice, ma riuscito, dovevo prepararne di più…..

Cassettiera per penne

Ebbene sì, un’altra mia collezione è quella delle penne pubblicitarie. Delle varie aziende, medicali, di alberghi, ristoranti, di varie iniziative, aeroporti ed anche ne ho due di un’impresa di pompe funebri (non le vuole nessuno, ma io così ho una rarità). Vengono da tutto il mondo perchè ormai l’ho talmente detto a tutti che nessuno viene a trovarmi senza delle penne per me.

Mettile nelle scatole, riempi dei cassetti, insomma alla fine non le potevo tenere confuse, il bello è separarle per argomento, poterle riguardare ed allora Mastro Geppetto (Mauro) si è ingegnato e mi ha costruito una bellissima cassettiera per contenerle tutte o quasi.

Risultati immagini per penne biro pubblicitarie

Ha recuperato dei vecchi cassetti di una merceria, quelli che contenevano i rocchetti di filo, ne ha costruiti altri simili e tutto il corpo per contenerli.

E i cassetti hanno tutti dei separatori per suddividere le penne secondo argomento.

 

questa viene da Perugia ed è una tazza rovesciata dalla quale esce della cioccolata, naturalmente il corpo penna è…la cioccolata..

 

particolari

 

in prima fila quella della Juve…glielo dovevo dopo tutto questo lavoro.

Dimenticavo… per ora sono a quota mille10.

 

 

 

 

 

Confettura di melone

IL MELONE – (Cucumis melo)

Risultati immagini per melone

E’ di probabili origini africane o, a seconda di altri, dell’antica Persia, nel secolo V a.C. ,ma furono gli Egizi che lo esportarono nel Mediterraneo.

A. Dumas apprezzava molto i meloni della città di Cavillon (Francia) e fece richiesta alla biblioteca della città per uno scambio tra le sue opere e una rendita vitalizia di 12 meloni l’anno, e così avvenne fino alla sua morte.

E’ un ottimo frutto, rinfrescante e gustoso, contiene molta vitamina A ed E e potassio e fosforo. Idrata il corpo ed elimina le tossine per cui fa molto bene anche alla pelle, è un antiossidante naturale, regola la pressione, l’intestino e il sistema nervoso.
E’ ipocalorico (33 calorie per 100 gr) ed è protagonista di diete che permettono di sgonfiare pancia e addome.

Quindi si può utilizzare in molti modi, crudo in insalata, così com’è a fette, in varie preparazioni, frullato o cotto in confetture.

E appunto oggi ho preparato una confettura di melone, dal momento che ora siamo in piena stagione di meloni ed in campagna se ne trovano tantissimi. E allora per non ingoiarli tanto per consumarli…ho optato per la confettura.

INGREDIENTI:

  • due meloni maturi
  • 350 gr zucchero
  • una busta di Fruttapec (per mantenere il colore e le vitamine)
  • due pezzi di cannella

Dopo aver frullato i pezzi di melone, li ho messi in una pentola e a freddo ho aggiunto lo zucchero e il fruttapec e la cannella.

Ho acceso il gas al massimo e dal momento della bollitura ho calcolato 5 minuti. Invasati a caldo e girati per il sottovuoto.

 

lo so…lo so..ai vasetti di recupero dovevo togliere la vecchia etichetta, ma vuoi il tempo, vuoi……insomma non ne avevo voglia (!!!)…quando saranno vuoti farò il lavoro completo. L’importante è recuperare il recuperabile per non buttare via ciò che si può ancora usare.

Questa confettura è molto buona con i formaggi, provatela.

 

 

 

Vacanze e caldo

Ormai sappiamo che questo grande caldo è dovuto ai cambiamenti climatici, anche se Trump dice non essere vero, però c’è e sembra che anche negli anni a venire potrebbe essere così.

Noi siamo scappati qualche giorno in montagna, sull’Appenino tosco emiliano, mai stati ed è stata una piacevole scoperta. Zona Passo del Cerreto, sullo spartiacque Emilia/Toscana, 1300 mt. quindi nulla da invidiare alle “vere montagne” anche se mancano le Dolomiti per es. Ma  montagne ricoperte interamente di boschi, faggeti e pini, e poi castagni e carpini. E poi laghetti incastonati in un ambiente con un sottobosco incredibile, con tanti fiori e felci. E tanto silenzio e fresco.

Il tempo è stato bellissimo e si poteva respirare, alla sera? La felpa !!!. per ammirare le lucciole nel lago.

Questo era il nostro albergo, proprio sulle rive del piccolo lago del Cerreto

 

e questa la vista dalla finestra della camera

 

e qui abbiamo conosciuto due persone di Reggio Emilia, straordinarie, con le quali abbiamo passato delle piacevoli ore, anche giocando a carte, come si fa nelle vacanze che si rispettino.

e poi passeggiate nei boschi. (percorso vita !!!!!!!)

meraviglia della natura….(foto sotto….)

 

cercando le case degli Elfi

 

il nostro albergo ha ospitato un raduno di vecchie fiat “600”…quanti ricordi…

 

 

oppss….fine della corsa

e fine della vacanza, in un posto indimenticabile.

 

 

Scoiattolo salvato

Una mia cara amica che abita in campagna stasera così mi ha scritto:

Oggi abbiamo salvato uno scoiattolo morente, nutrendolo e facendo Reiki….siamo riusciti a rimetterlo in vita.

La mia amica e la sua famiglia sono delle persone straordinarie, attente e soprattutto amanti degli animali. Tra loro c’era un nipotino che ha assistito a tutto e pensate cosa possa significare per lui tutto questo, con l’esempio ha imparato a rispettare ancora di più gli animali.

Sullo sfondo si vede la tazzina con la siringa con la quale lo hanno nutrito, poi dopo il massaggio Reiki,  si è poi ripreso.

ed ecco il risultato…

buffissimo, mangia da solo in un cucchiaino, completamente ripreso. Se è stato lasciato libero dopo un po’ di tempo, io credo che continuerà a gironzolare intorno a casa, perchè gli animali sono più riconoscenti degli uomini.

Cosa dire ancora a queste persone, grazie perchè avete dato una bella lezione di vita.

 

Pasta Marziani

Ogni tanto mi lascio tentare da tipi di pasta o altro che non conosco bene, ma io amo provare, questa sera ho preparato la pasta

Marziani con Amaranto e Ceci  (Ditta Nattura)

però non so il significato di marziano attribuito a questo tipo di pasta corta.

L’Amaranto, pianta originaria dell’America centrale, era definito dagli Aztechi come “il grano degli Dei”. Già a quell’epoca i suoi semi erano conosciuti per le alte qualità nutrizionali ed energetiche.
Ceci sono tra i più antichi legumi della storia dell’umanità. Sono preziosi per un’alimentazione equilibrata poiché offrono un’ottima fonte proteica.

INGREDIENTI:

  • pasta tipo Marziani
  • asparagi
  • pancetta
  • salsa di pomodoro (la mia)
  • preparato per brodo con verdure essiccate (mio)
  • parmigiano

 

Ho preparato il sugo, in un pentolino ho messo l’olio, tagliato a pezzettini gli asparagi e fatti soffriggere, poi ho aggiunto i pezzetti di pancetta, il pomodoro e il preparato per brodo. Ho lasciato cuocere a fuoco basso e intanto ho fatto bollire l’acqua per i marziani. A cottura terminata e scolati e ho mescolato il sugo nella pentola calda dei marziani.

 

Buoni perchè arricchiti con il sugo, ma la pasta non ha un gusto particolare, forse mangiati conditi solo con olio si sente di più il sapore di questi marziani che di extraterrestre hanno poco.

Nuvole

In meteorologia una nuvola (nel linguaggio scientifico chiamata più comunemente nube) è un’idrometeora costituita da minute particelle d’acqua condensata e/o cristalli di ghiaccio, sospesi nell’atmosfera grazie a correnti ascensionali o in stato di galleggiamento e solitamente non a contatto con il suolo.  La branca della meteorologia che studia le nuvole e i fenomeni ad esse collegati è detta nefologia.”

Ma come una meraviglia, mutevole, con mille espressioni, libera nel cielo è chiamata così freddamente. Io amo le nuvole, o nubi, le ho sempre ammirate fin da bambina, mi è sempre piaciuto sdraiarmi ad osservarle. Ed anche ora appena posso rivolgo lo sguardo al cielo.

Mi piacciono perchè appunto sono libere ed assumono le forme più strane, per esempio queste non sembrano due sciatori con tanto di mantello?

 

E questo pallone rotolante nel cielo?

Queste, viste dall’aereo, che si confondono con le montagne, che strano effetto, sembra di camminarci sopra.

Invece queste scure che nulla di buono presagiscono, tentano di impedire al sole di sorgere

e quando il cielo si scurisce, le nuvole fanno un tutt’uno

 

ma lo spettacolo più bello lo danno alla sera quando il sole tramonta e loro si incendiano

Dimentichiamoci qualche volta di guardare in basso o sul cell. e alziamo lo sguardo in alto, c’è uno spettacolo sempre mutevole, gratuito e che libera la fantasia e ci libera dallo stress.