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Frittelle dolci di cavolfiore

Se c’è il detto “cavoli a merenda”, cioè che l’argomento non c’entra nulla con quello che si sta dicendo, allora proviamo proprio a metterceli a merenda, come spuntino, come dolce. Sì perchè ho fatto il cavolfiore dolce, con l’uvetta e lo zucchero a velo.

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Ingredienti:

  • pezzi di cavolfiore
  • due cucchiai di pangrattato
  • due uova
  • uvetta
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di zucchero
  • zucchero a velo per la copertura

Prima di tutto ho lessato le cimette di cavolfiore con un poco di sale, poi, quando sono state un po’ raffreddate, ho unito il pangrattato, le uova, l’uvetta e lo zucchero.

Ho mescolato bene per rendere l’impasto consistente e in una padella ho messo un velo di olio, poi a cucchiaiate l’ho messo a cuocere, naturalmente ho usato il mio coperchio Wonder. Ho acceso gas alto, poi quando usciva il vapore l’ho abbassato al minimo, dopo 3 minuti ho girato le frittelle e richiuso con coperchio per altri 3 minuti.

Sono venute croccanti e dopo averle fatte asciugare sulla carta paglia, le ho messe nel piatto, allora le ho spolverizzate con lo zucchero a velo.

Facile anche da fare se vi avanza del cavofiore bollito, invece di riproporlo sempre allo stesso modo.

E così ho sfatato la leggenda, i cavoli a merenda c’entrano eccome.

Con questa ricetta partecipo al contest:

Come i cavoli a merenda del blog “Parole dolci”

torta verdura

 

LASAGNE DI “PANISSA”

 

 Ho preparato le lasagne panissa e qui c’è la ricetta originale di Nanocucina.

Anche qui sono stati usati i ceci ed è stata una sorpresa per me gustare delle lasagne preparate così, per una che vive in Emilia (ormai emiliana a tutti gli effetti) e per la quale le lasagne tradizionali sono sacre, penso che un’integrazione ed uno sconfinamento in altri prodotti per la preparazione delle lasagne, sia apprezzabile, visto il risultato.

In poche parole BUONO, brava Nanocucina.

Io però ho utilizzato il Bimby, le mie modifiche sono in rosso, praticamente ho quasi raddoppiato le dosi:

per la panissa

  • 150 g di farina di ceci   –  350 gr di ceci
  • 500 ml d’acqua tiepida –    un litro di acqua tiepida
  • sale
  • poco olio EVO –  1 cucchiaio di olio di semi

per il condimento

  • 1 broccolo –  300 gr cavolfiore cotto a vapore
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 acciughe sott’olio
  • peperoncino qb –  1 cucchiaio olio piccante (preparato da me, mettendo dei peperoncini nell’olio d’oliva)

per la besciamella 

  • 400 ml di latte intero –  un litro di latte
  • 1 cucchiaio e mezzo di farina 00 –   100 gr di farina
  • sale
  • 50 gr di burro
  • 30/35 g di pecorino romano grattugiato –  60 gr pecorino.

Prima ho polverizzato i ceci rendendoli a farina, li ho tolti e messi da parte e senza lavare il boccale ho aggiunto un litro di acqua, l’olio e ho fatto scaldare per 10 min, 100°, vel 1.

Poi ho aggiunto dal foro del coperchio a vel.2 la farina di ceci, ho spatolato e ho cotto per 30 min 100° vel.2.

Ho tolto la panissa e l’ho messa a raffreddare su un piatto largo. Nel frattempo ho messo l’olio piccante, l’aglio, le acciughe, un po’ di sale in una pentola e non appena si sono disciolte ho aggiunto il cavolfiore, l’ho fatto insaporire per circa 10 min. e poi ho schiacciato il tutto con la forchetta.

Ho preparato la besciamella, mettendo tutti gli ingredienti nel boccale e ho fatto cuocere per 12 min. a 90° vel.4. Negli ultimi minuti ho aggiunto il formaggio. L’ho tolta e messa in una ciotola.

A questo punto ho composto le “lasagne”. Ho tagliato a fettine sottili la panissa e l’ho disposta nel fondo della casseruola, poi ho messo uno strato di cavolfiore composto, poi uno di besciamella.

Ancora uno strato di panissa e poi ancora cavolfiore e besciamella.

Ho terminato con uno strato di panissa e uno sottile di besciamella e qualche fiocchetto di burro.

Ho infornato per 40 minuti a 200°, fino a che si è formata una bella crosticina.

E’ stato anche un esperimento con il Bimby e, anche i miei ospiti ai quali ho propinato la novità, sono rimasti molto soddisfatti.

Con questa preparazione partecipo a  “Quanti modi di fare e rifare”.

“-Quanti modi di fare e rifare- è nato  soprattutto per la curiosità di conoscere come ci muoviamo in cucina, quali ingredienti usiamo e molte altre peculiarità, tenendo conto che viviamo in luoghi diversi, anche lontanissimi, ma con tanta voglia di condividere fra di noi e con chi ci segue! Non vuole essere assolutamente una gara (o contest che dir si voglia, nel quale si deve scegliere la migliore realizzazione), tutto ciò che sarà realizzato verrà apprezzato per la sua natura intrinseca.

E’ un progetto a scadenza mensile, la data è stata fissata per il giorno 6 di ogni mese. In quel giorno pubblichiamo, contemporaneamente, la ricetta che già il mese prima abbiamo scelto di rifare insieme.”

Con questa iniziativa, io sto imparando nuovi metodi di cucinare la stessa ricetta, divertendomi a realizzare un progetto comune in allegria. Perchè così deve essere, cucinare vuol dire preparare i cibi divertendosi.