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LASAGNE DI “PANISSA”

 

 Ho preparato le lasagne panissa e qui c’è la ricetta originale di Nanocucina.

Anche qui sono stati usati i ceci ed è stata una sorpresa per me gustare delle lasagne preparate così, per una che vive in Emilia (ormai emiliana a tutti gli effetti) e per la quale le lasagne tradizionali sono sacre, penso che un’integrazione ed uno sconfinamento in altri prodotti per la preparazione delle lasagne, sia apprezzabile, visto il risultato.

In poche parole BUONO, brava Nanocucina.

Io però ho utilizzato il Bimby, le mie modifiche sono in rosso, praticamente ho quasi raddoppiato le dosi:

per la panissa

  • 150 g di farina di ceci   –  350 gr di ceci
  • 500 ml d’acqua tiepida –    un litro di acqua tiepida
  • sale
  • poco olio EVO –  1 cucchiaio di olio di semi

per il condimento

  • 1 broccolo –  300 gr cavolfiore cotto a vapore
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 acciughe sott’olio
  • peperoncino qb –  1 cucchiaio olio piccante (preparato da me, mettendo dei peperoncini nell’olio d’oliva)

per la besciamella 

  • 400 ml di latte intero –  un litro di latte
  • 1 cucchiaio e mezzo di farina 00 –   100 gr di farina
  • sale
  • 50 gr di burro
  • 30/35 g di pecorino romano grattugiato –  60 gr pecorino.

Prima ho polverizzato i ceci rendendoli a farina, li ho tolti e messi da parte e senza lavare il boccale ho aggiunto un litro di acqua, l’olio e ho fatto scaldare per 10 min, 100°, vel 1.

Poi ho aggiunto dal foro del coperchio a vel.2 la farina di ceci, ho spatolato e ho cotto per 30 min 100° vel.2.

Ho tolto la panissa e l’ho messa a raffreddare su un piatto largo. Nel frattempo ho messo l’olio piccante, l’aglio, le acciughe, un po’ di sale in una pentola e non appena si sono disciolte ho aggiunto il cavolfiore, l’ho fatto insaporire per circa 10 min. e poi ho schiacciato il tutto con la forchetta.

Ho preparato la besciamella, mettendo tutti gli ingredienti nel boccale e ho fatto cuocere per 12 min. a 90° vel.4. Negli ultimi minuti ho aggiunto il formaggio. L’ho tolta e messa in una ciotola.

A questo punto ho composto le “lasagne”. Ho tagliato a fettine sottili la panissa e l’ho disposta nel fondo della casseruola, poi ho messo uno strato di cavolfiore composto, poi uno di besciamella.

Ancora uno strato di panissa e poi ancora cavolfiore e besciamella.

Ho terminato con uno strato di panissa e uno sottile di besciamella e qualche fiocchetto di burro.

Ho infornato per 40 minuti a 200°, fino a che si è formata una bella crosticina.

E’ stato anche un esperimento con il Bimby e, anche i miei ospiti ai quali ho propinato la novità, sono rimasti molto soddisfatti.

Con questa preparazione partecipo a  “Quanti modi di fare e rifare”.

“-Quanti modi di fare e rifare- è nato  soprattutto per la curiosità di conoscere come ci muoviamo in cucina, quali ingredienti usiamo e molte altre peculiarità, tenendo conto che viviamo in luoghi diversi, anche lontanissimi, ma con tanta voglia di condividere fra di noi e con chi ci segue! Non vuole essere assolutamente una gara (o contest che dir si voglia, nel quale si deve scegliere la migliore realizzazione), tutto ciò che sarà realizzato verrà apprezzato per la sua natura intrinseca.

E’ un progetto a scadenza mensile, la data è stata fissata per il giorno 6 di ogni mese. In quel giorno pubblichiamo, contemporaneamente, la ricetta che già il mese prima abbiamo scelto di rifare insieme.”

Con questa iniziativa, io sto imparando nuovi metodi di cucinare la stessa ricetta, divertendomi a realizzare un progetto comune in allegria. Perchè così deve essere, cucinare vuol dire preparare i cibi divertendosi.

Polpette di ceci

Queste polpette possono essere benissimo un antipasto, le ho preparate stasera e ………sono sparite subito.

Parliamo dei ceci:

l cece è una pianta erbacea e i semi di questa pianta sono i ceci.

Il nome deriva dal latino cicer. E la nota curiosa è  che il cognome di Cicerone discendeva da un suo antenato, che aveva una caratteristica verruca a forma di cece sul naso.

Le prime testimonianze archeologiche della coltivazione del cece risalgono all’età del bronzoe sono state rinvenute inIraq; i ceci si diffusero poi in tutto il mondo antico: antico Egitto, Grecia antica, Impero Romano..

Il cece è la terza leguminosa per produzione mondiale, dopo la soia e il fagiolo, la coltivazione avviene principalmente in India e Pakistan. In Italia la coltivazione non è molto diffusa, nonostante sia un cibo altamente proteico, a causa delle basse rese e della scarsa richiesta; viene consumato principalmente nelle regioni meridionali insieme con la pasta  e in Liguria, dove piatti tipici a base di ceci sono la farinata e la panissa.

INGREDIENTI:

  • 300 gr di ceci secchi, ammollati e tritati
  • prezzemolo
  • 1 uovo
  • un cucchiaio di farina
  • 1 cipolla media
  • due cucchiaini di pesto (fatto da me)
  • un poco di sale
  • burro
  • carote

Ho prima tritato i ceci, a parte ho tritato il prezzemolo e la cipolla, poi li ho aggiunti ai ceci, ho unito l’uovo e il pesto, la farina e il sale, mescolando il tutto molto bene.

Ho formato delle polpette, le ho infarinate e poi le ho cotte in abbondante burro fuso.


Ho tritato le carote a julienne, condite poi leggermente con olio, aceto balsamico e sale.
Ho disposto poi le polpette sul letto di carote.

E’ un modo un po’ diverso per mangiare i ceci.

Con questa ricetta partecipo al contest “Polpettiamo” del blog

Squisito  Cooking.