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SALMONE SPEZIATO

Ho preparato per Santo Stefano questo bel pezzo di salmone con le spezie di Orodorienthe, è venuto profumato al punto giusto e con un buon sapore, cosa che difficilmente il salmone ha.

salmone speziato3

Ingredienti:

  • 500 gr di salmone fresco in un pezzo solo
  • una cipolla
  • due bicchieri di vino bianco
  • due cucchiai di olio
  • spezie intere Curry Goa India, mezza bustina

Salmone speziato

le spezie:

Curcuma, Kummel, Fieno greco, Zenzero,Galgant, Pepe della Jamaica, Finocchi, Chiodi di garofano, Chili, Senape, Coriandolo, indicato per marinature di pesce o carne.

Ho messo il trancio di salmone in una terrina con un bicchiere di olio, le spezie, la cipolla a fettine e il vino, l’ho lasciato marinare tutta notte ed il giorno dopo l’ho scolato e poi messo in una teglia e infornata coperta per 30 min. a 180°. aggiungendo ancora un po’ olio e di vino.

E’ da provare per gustare il salmone in un altro modo.

GUANCIALE DELLE ANTILLE

Susanna del blog “Uno scrigno di bontà” mi ha dato l’idea di cucinare il guanciale di manzo, la sua ricetta è un po’ diversa , tranne che per l’utilizzo del guanciale di manzo. Questa è la  ricetta elaborata da me, nella quale ho usato le spezie gentilmente fornitemi da “Orodorienthe” di Vigodarzere (Pd).

Orodorienthe in occasione del primo compleanno del proprio negozio di spezie ha voluto indire un concorso “Spazio alle Spezie” e così ha cominciato a spiegarlo, in maniera ironica e simpatica:

E’ con “viva e vibrante soddisfazione….” (mi sembra di essere Crozza), ricomincio.
E’ già trascorso un anno dall’apertura del nostro negozio, e per festeggiare questo evento con tutte/i voi abbiamo deciso di indire un concorso il cui titolo è “Spazio alle Spezie”.
Il regolamento è semplice, si tratta di preparare una ricetta che preveda l’uso di una nostra miscela di spezie dal seguente elenco:

e a seguire un elenco di spezie preparate che, chi voleva partecipare al concorso, poteva scegliere in base alla ricetta che avrebbe  cucinato.

Io ho scelto “Colombo delle Antille” per il mio brasato.

spezie per guanciale

così composto: curcuma, chillies, fieno greco, finocchio, zenzero, noce moscata, pepe, kummel, sale.  Miscelata in modo molto armonico senza che un profumo prevaricasse l’altro.

Questi gli ingredienti:

  • un kg. di guanciale di manzo, tagliato a tocchetti
  • due carote
  • due cipolle
  • tre spicchi di aglio
  • poche foglie di salvia
  • un rametto di rosmarino
  • olio
  • vino rosso (Cabernet Franc)
  • brodo
  • spezie  “Colombo delle Antille”
  • patate per contorno

Prima ho tritato tutto insieme carote, cipolle, aglio, salvia, rosmarino, e ho fatto sciogliere in un poco di vino le spezie.

Poi ho lasciato marinare il guanciale una notte nel vino e nel trito preparato.

guanciale 1
La mattina dopo ho tolto del  vino e ho messo il tegame sul fuoco abbastanza vivace in modo da far evaporare un po’ del vino, poi ho aggiunto il brodo caldo e ho incoperchiato, abbassando il fuoco.

Dopo circa un paio d’ore, ogni tanto giravo la carne e se, occorreva, aggiungevo del brodo, ho tolto dal tegame il guanciale e l’ho servito con delle patate semplicemente bollite.

guanciale finito2 (2)

La carne era molto tenera, il profumo di spezie era uniforme e molto piacevole, e il vino aveva lasciato un aroma delicato, nonostante fosse un vino rosso, forse è stato merito del brodo che lo ha attenuato.

Con questa ricetta partecipo al concorso “Spazio alle Spezie” di Orodorienthe.

PARMIGIANO SUI MELONI

IL MELONE – (Cucumis melo)

E’ di probabili origini africane o, a seconda di altri, dell’antica Persia, nel secolo V a.C. ,ma furono gli Egizi che lo esportarono nel Mediterraneo.

CURIOSITA’

A. Dumas apprezzava molto i meloni della città di Cavillon (Francia) e fece richiesta alla biblioteca della città per uno scambio tra le sue opere e una rendita vitalizia di 12 meloni l’anno, e così avvenne fino alla sua morte.

“MELONE”  fu anche il nome della lista civica triestina  (Lista per Trieste) che negli anni settanta si oppose fortemente al trattato di Osimo (1975 – che sanciva i confini tra l’Italia e la Jugoslavia).

Essa aveva assunto come simboli il melone e l’alabarda, in quanto simboli di Trieste, infatti sul Colle di S. Giusto c’è una colonna che dal 1844 ha in cima un melone sormontato da un’alabarda. Tali simboli sono però più antichi.

Il melone ha 13 spicchi, uno per ogni Casada della nobiltà medievale triestina. L’alabarda, secondo un’antica tradizione, cadde dal cielo su Trieste il giorno del martirio di S. Sergio, copatrono di Trieste. Egli fu martirizzato in Siria, in quanto cristiano, ed era ufficiale dell’esercito romano.

Ci sono numerose varietà di melone ad es:

come frutto:

 il retato di media grandezza con polpa bianca o giallo verde.

d’inverno con buccia  liscia, gusto tra la pera e il limone, tipico piatto natalizio siciliano.

come ortaggio: (raccolto prima della maturazione)

serpente, da usare crudo come i cetrioli.

amaro, utilizzato come pianta medicinale perchè ricco di vitamine A/C/E.

E’ un ottimo frutto, rinfrescante e gustoso, contiene molta vitamina A ed E e potassio e fosforo.

Idrata il corpo ed elimina le tossine per cui fa molto bene anche alla pelle, è un antiossidante naturale, regola la pressione, l’intestino e il sistema nervoso.
E’ ipocalorico (33 calorie per 100 gr) ed è protagonista di diete che permettono di sgonfiare pancia e addome.

Quindi si può utilizzare in molti modi, crudo in insalata, così com’è a fette, in varie preparazioni, frullato o cotto in confetture.

Questa è una ricetta fresca, adatta anche a Caronte, Minosse e che il caldo se li porti via…..

Ingredienti: (per quattro persone)

  • due meloni
  • 100 gr di lattughino
  • 2 cipolle
  • 180 gr di parmigiano
  • Olio, aceto balsamico, sale pepe

Preparare quattro piatti che ricoprirete con il lattughino, la cipolla tagliata ad anelli sottili, emulsionare  olio, aceto , sale e pepe, spargere in piccole dosi sull’insalata e la cipolla per lucidarle e condirle.

Tagliare il melone, pulito e senza semi, in tanti quadrettini. Appoggiarlo sui piatti e cospargere con parmigiano grattugiato.

Prima di servire conservarlo in frigorifero, fresco è migliore. E’ adatto come antipasto oppure come contorno.