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Mini quiche, cioè grande per quanti modi di fare e rifare

Questo mese siamo da Zenzero & Cannella e un buon profumo di spezie ci avvolge quando entriamo nella sua cucina per fare e rifare le sue mini quiches.

La sua ricetta è qui,  Mini quiche lorraine.

Io invece ne ho fatta una sola, il tempo e gli impegni sono stati tiranni, ma non potevo mancare all’appuntamento, ecco qui la mia:

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Riciclo, torta di pangrattato e mele.

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Riciclo? Certo, per me lo è quando mi guardo in giro e trovo due mele che urlano vendetta per essere state abbandonate (lui mangia solo le fuji…), del pane pronto per essere mangiato alla sera, ma telefonata “venite a cena da noi? certo ed ecco che usciamo, un fondo di barattolo di confettura di pesche e la voglia primaverile di fare piazza pulita di tutto (e sono solo all’inizio…..).

INGREDIENTI:

  • due mele golden
  • 250 gr di pangrattato
  • 100 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 200 gr panna fresca
  • 50 gr latte
  • 1 bustina di lievito
  • un pizzico di sale
  • confettura di pesche

Montare a spuma le uova con lo zucchero, aggiungere nell’ordine il pangrattato, la panna, il latte, il sale.

Dopo aver ben impastato aggiungere il lievito e mescolare ancora, fino ad ottenere un impasto un po’ consistente.

Versare l’impasto in una teglia, mettere la confettura e sopra le mele tagliate a fettine.  Cuocere in forno già caldo, a 180° per circa 35/40 min.

E’ buona con il the, per la colazione e…sempre.

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BUON 1° COMPLEANNO ……BLOGGHINO

Ormai hai un anno e quindi sei cresciuto e non ti posso più chiamare “blogghino”.

OGGI  E’  IL  SUO  PRIMO  COMPLEANNO

Sono molto felice di questo, felice perchè molti lo seguono, lo apprezzano e attraverso lui ho conosciuto tante persone nuove, con le quali ho stabilito un bel rapporto.

So che non ami tanti fronzoli e allora ti ho preparato una torta all’arancia con la panna.

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E’ un pan di spagna bagnato dentro e sopra con il succo di due arance e decorato con fettine di arancia e panna. Molto semplice, per te che non ami tante cose strane, ma colorato come vorrei che continuassi ad essere dentro e fuori.

GRAZIE A TUTTI E UN GRANDE ABBRACCIO SPECIALE,

come siete voi che mi seguite.

MAIALE COTTO IN SIDRO CON MELE.

SOMERSET PORK IN CIDER WITH APPLE.

Abbiamo visitato il SOMERSET, che è una contea del sud ovest dell’Inghilterra, purtroppo le foto sono state fatte non digitali, quindi mi devo avvalere del Web. Però ho provato a scannerizzarne una, eravamo a Wells, dopo di che vado avanti con il web…è meglio…

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Bel tempo freddo che gonfiava persino l’impermeabile….e la cattedrale in ristrutturazione.

Una particolarità del  Somerset, in corrispondenza del Canale di Bristol è che ci sono le maree più alte del mondo, che possono arrivare a 12 metri e che possono anche invertire il corso del fiume Severn, risalendone l’estuario.

Nella zona abbiamo anche visitato:

BATH, con le sue terme romane e la sua architettura georgiana e le uniche sorgenti calde della Gran Bretagna, sono conosciute fin dai tempi dei Celti e dei Romani.

immagine dal blog “Cipria e Merletti”

la CATTEDRALE DI WELLS,  è considerata la prima grande cattedrale costruita, tra il 1180 e il 1490 nello stile gotico primitivo inglese di cui è anche considerata la massima espressione

Cattedrale di Wells

immagine da Wikipedia

Nelle GROTTE DI CHEDDAR  scoperte nel corso del XIX secolo sono stati anche rinvenuti resti di insediamenti umani che vanno dal Paleolitico all’epoca romana.Tra questi, vi è il famoso “Uomo di Cheddar” (Cheddar Man), uno scheletro risalente al 7.000 a.C.

Cheddar Caves immagine da http://www.tripadvisor.it/

Le Cheddar Caves sono anche utilizzate – per la loro temperatura costante e per l’alto tasso di umidità- per la conservazione del celebre formaggio Cheddar.

Cheddar è un formaggio a pasta dura, il colore  può variare dal giallo pallido fino all’arancione, dal gusto deciso. Il Cheddar viene prodotto almeno dal 1170.

da ” La Magica Zucca”

(è stato uno dei “ricordi” portati a casa dall’Inghilterra…)

In quella Contea c’è anche la Sweet Track, un’antica strada rialzata, databile a 6000 anni fa, quindi agli inizi delNeolitico. E’ una delle più antiche strade del mondo e una delle più antiche in legno del nord Europa.

https://i1.wp.com/farm5.static.flickr.com/4048/4699162783_d9663dc954.jpg immagine da http://flickriver.com/photos/glosters/4699162783/

E non ultimo il Somerset produce le migliori mele d’Inghilterra, da cui si ricava anche un’ottima acquavite di sidro. Da qui parte la ricetta che ho voluto rifare dopo averla gustata là.

INGREDIENTI:

  • 25 gr burro
  • 500 gr di lonza tenera di maiale tagliata a pezzetti
  • 12 cipolline pelate
  • 2 cucchiaini di buccia di limone (io ho usato quella essiccata da me che ha rilasciato un ottimo profumo)
  • 300 ml di sidro (bevanda, acquistata in un negozio Natura)
  • 150 ml brodo
  • 2 mele croccanti pelate e tagliate a fette
  • 3 cucchiai di prezzemolo
  • 100 ml di panna da montare fresca
  • sale e pepe

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Sciogliere il burro in una padella e rosolare il maiale, trasferirlo in una ciotola.

Aggiungere nella padella le cipollotte, colorarle un pochino, aggiungere il limone, il sidro e il brodo, far bollire per tre minuti, riportare la carne nella padella e far cuocere per 25 minuti o finche’ il maiale e’ tenero.

Aggiungere le mele e continuare a cuocere per altri 5 minuti.

Con un mestolo forato trasferire la carne, le cipolle e le mele in un piatto di portata, coprire e tenere al caldo.

Nella padella aggiungere il prezzemolo e la panna , scaldare finche’ si addensa, salare e pepare e mettere il tutto sulla carne.

Il dolce delle mele e il sapore delle cipollotte ben si compensano in un gusto molto piacevole.maiale inglese

And now, enjoy your meal.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta “Ricette in valigia” del blog Sapori in valigia”

BRUCO FINGER FOOD

Questo finger food è comodissimo perchè il corpo del bruco è formato da pomodorini avvicinati, ma staccati uno dall’altro e quindi si prendono facilmente.

Ho imparato questa ricetta al corso di Visual Food e continuo a rifarli, li ho portati anche a casa di un’amica (era un po’ più lungo) ed è piaciuto molto.

Infatti devo pubblicare la foto del corso, perchè la foto dell’altro bruco…..è arrivata tardi, era già stato mangiato .

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Questi sono gli ingredienti:

  • pomodorini a piacere
  • due grani di pepe nero
  • insalata

per la mousse con cui riempirli:

  • 200  gr di mortadella
  • 100 gr di ricotta
  • 2/3 cucchiai di panna

tritare molto fine la mortadella, aggiungere la ricotta e la panna, mescolando bene, in modo da fare una mousse. Conservare in frigo.

Tagliare la calotta ai pomodorini, svuotarli delicatamente senza arrivare al fondo, riempirli con la mousse e pareggiare bene, girarli e appoggiarli su una foglia di insalata mettendoli in fila in modo da formare un bruco.

Per preparare la testa:

– dopo aver riempito un pomodorino, girarlo e praticare un taglietto in basso, per la bocca tipo smile, poi fare due forellini per gli occhi e inserire due granini di pepe. Le antennine sono fatte con due pezzetti di rametto dei pomodorini stessi, cercarle un po’ incurvate, poi mettere nella bocca un pezzetto di insalata.

Completare il bruco ed ecco servito un simpatico finger food.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta: Finger Food del blog “Pane e olio

MUFFINS AL TONNOLIVE

Ma cosa sono i “muffins”?

La parola muffin viene citata per la prima volta in Inghilterra nel 1703 con la scrittura “moofin“. Qualcuno vuole derivato il termine dal francese mouflet, che significa soffice inteso come il pane, altri vogliono far derivare la parola dal tedesco muffen che significa piccole torte perché all’origine si trattava di piccole torte. Le prime versioni di muffin erano meno nobili. Il fornaio di famiglia inizialmente cucinava i muffin per la servitù con i rimasugli del pane del giorno prima e dei rimasugli di lavorazione di biscotti, mescolando il tutto con delle patate schiacciate. Il tutto veniva fritto facendo divenire il composto così ottenuto in muffin leggeri e croccanti. Questo preparato venne scoperto dai padroni dell’epoca facendo divenire questo composto in pietanza preferita per l’ora del tè. 

Il  muffin si distingue nella preparazione da altri tipi di cake o tortini perché nel procedimento è sempre prevista la preparazione di 2 composti: uno con gli ingredienti in polvere (farina, bicarbonato di sodio, lievito chimico e, se la ricetta lo prevede, anche il cacao o spezie varie), e un composto a base di ingredienti umidi (latte, burro fuso o olio di semi, uova e, a volte yogurt) per quel che riguarda lo zucchero può essere messo sia nel composto in polvere sia in quello umido. Dopodiché si amalgamano questi 2 composti. Una volta amalgamati si versano in pirottini di carta posti in uno stampo per muffins.

LE REGOLE D’ORO DI UN BUON MUFFIN

Le polveri devono essere ben mescolate e così anche i liquidi. I 2 composti devono essere amalgamati insieme velocemente e assolutamente senza mescolare troppo, deve risultare un impasto molto grumoso (saranno proprio questi grumi che renderanno il muffin morbido).

Il muffin inglese si  distingue dal muffin americano dal tipo di lievitazione. Il muffin americano lievita con il lievito chimico, quello inglese lievita con il lievito di birra, gli esperti di chimica o di pasticceria affermano che sono due lievitazioni molto diverse.  (da Wikipedia)

Questa è una ricetta dal mio ricettario Tupper.. con alcune modifiche. Tonnolive perchè mi piace molto l’abbinamento, sono dei bocconcini adatti anche come food finger, caldi o freddi, come antipasto o sfiziosità.

Ingredienti: (in rosso le mie modifiche)

  • 200 gr di tonno sott’olio (sgocciolato)
  • 100 gr di olive verdi denocciolate – olive nere perchè danno colore
  • 200 ml di panna – 150 di panna e 100 di latte
  • 4 uova
  • 50 gr farina bianca – 40 gr farina bianca e 40 di maizena
  • 2 filetti di acciuga sott’olio
  • sale e pepe
  • 60 ml di concentrato di pomodoro  – omesso

Tritare grossolanamente le olive e le acciughe insieme, poi in una ciotola mettere tutti gli ingredienti nell’ordine indicato. Miscelare accuratamente in modo da ottenere un impasto morbido.

Con una spatola inserite il composto negli stampi da muffins e cuocere per circa 15 min in forno preriscaldato a 200°.

Sono deliziosi anche freddi e poi si possono anche congelare.

 

MOUSSE DI MORTADELLA NEI CESTINI


Preparazione dei cestini di parmigiano al microonde:

l’ingrediente è unico, parmigiano reggiano grattugiato.

Tagliare in tondo, grande come il piatto del microonde, un foglio di carta da forno, mettere due cucchiai di parmigiano cercando di dare  una forma rotonda.

Cuocere in microonde per 4 minuti a potenza 650, poi  si toglieranno facilmente dalla carta, e quindi appoggiarli su un bicchiere rovesciato per dare la forma con le mani.

Capovolgerli su un foglio di carta da cucina ed ecco i cestini pronti.

MOUSSE DI MORTADELLA:

ingredienti:

  • 200 gr di mortadella con i pistacchi
  • 100 gr di ricotta
  • due o tre cucchiai di panna (io uso quella da montare)

Tritare fine la mortadella con il mixer, poi aggiungere la ricotta e la panna, mescolare bene per avere la consistenza della mousse e poi riempire i cestini.

Questo è uno degli antipasti che ho preparato per il pranzo di Pasqua, sono semplici, ma di effetto.