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Antipasto pre-pasquale

Un parte dell’antipasto pre- pasquale, visto che eravamo invitati, ho preparato dei pulcini e degli involtini di melanzane.

Certo Pasqua è passata, ma si possono preparare lo stesso per altri pranzi.

Ho rassodato della uova e poi le ho tagliate , rifilando il tuorlo per farlo sembrare un guscio spaccato, poi con il pepe ho fatto gli occhietti e con delle carote il becco e le crestine. Due uova non sono nate…ma la destinataria è allergica al pepe.

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Ma uno è nato così ed allora è diventato il galletto del pollaio.

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Questi sono gli ingredienti degli involtini di melanzane:

  • una grossa melanzana tagliata a fette sottili
  • ricotta fresca
  • bottarga di pesce
  • finocchietto selvatico

Ho fatto grigliare (sempre con il coperchio Wonder) le fette di melanzane e le ho messe poi ad asciugare su carta da fritti, ho mescolato la ricotta con la bottarga e il finocchietto tagliato sottile, poi ho farcito le fette di melanzana avvolgendole su se stesse. Le ho disposte sul piatto da portata e le ho cosparse con un po’ del ripieno.

Veramente buone e particolari.

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Coniglio all’aceto balsamico

Questa è una ricetta della mia amica Irene, è particolare (la ricetta, non l’amica), diversa dal solito modo di cucinare il coniglio.

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INGREDIENTI:  (per circa 6 persone)

  • un coniglio di 1.500 circa
  • 3 cucchiai di aceto balsamico di Modena
  • 1 cipolla
  • pepe e sale
  • parmigiano reggiano grattugiato
  • brodo vegetale

Tagliare a pezzi il coniglio dopo averlo lavato e metterlo a marinare per alcune ore nell’aceto balsamico con la cipolla tagliata a pezzi grossolani, il pepe e tanta acqua fredda quanto basti a coprirlo.

Poi scolare i pezzi di coniglio e passarli in un piatto con del parmigiano, comprimendoli bene per farne una sorta di “panatura” di formaggio.

Se cotti in forno metterli in una teglia, salarli e cuocere a 150° per circa 90 min.

Io invece ho usato il mio “metodo di cottura”, cioè il mio coperchio Wonder, sul gas. Ho messo i pezzi in una padella. ho aggiunto la cipolla scolata dall’aceto, ho salato e messo il coperchio a fuoco alto, non appena il vapore è uscito dai fori ho abbassato al minimo, li ho rigirati solo una volta, aggiungendo un poco di brodo vegetale e in un’ora esatta si sono cotti perfettamente.

Devono restare morbidi, il formaggio fa una bella crosticina e non si sente il sapore dell’aceto, ma un profumo molto invitante.

ANTIPASTI VISUAL FOOD

Oggi a pranzo avevo i cuginetti e allora ho dato libero sfogo a ciò che ho imparato al corso di Visual  Food.

Ho aggiunto qualcosa di mio, i polipetti, che hanno bisogno della mano di Rita per essere migliorati, ma mi sono divertita ed è piaciuto tutto.

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BRUCO FINGER FOOD

Questo finger food è comodissimo perchè il corpo del bruco è formato da pomodorini avvicinati, ma staccati uno dall’altro e quindi si prendono facilmente.

Ho imparato questa ricetta al corso di Visual Food e continuo a rifarli, li ho portati anche a casa di un’amica (era un po’ più lungo) ed è piaciuto molto.

Infatti devo pubblicare la foto del corso, perchè la foto dell’altro bruco…..è arrivata tardi, era già stato mangiato .

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Questi sono gli ingredienti:

  • pomodorini a piacere
  • due grani di pepe nero
  • insalata

per la mousse con cui riempirli:

  • 200  gr di mortadella
  • 100 gr di ricotta
  • 2/3 cucchiai di panna

tritare molto fine la mortadella, aggiungere la ricotta e la panna, mescolando bene, in modo da fare una mousse. Conservare in frigo.

Tagliare la calotta ai pomodorini, svuotarli delicatamente senza arrivare al fondo, riempirli con la mousse e pareggiare bene, girarli e appoggiarli su una foglia di insalata mettendoli in fila in modo da formare un bruco.

Per preparare la testa:

– dopo aver riempito un pomodorino, girarlo e praticare un taglietto in basso, per la bocca tipo smile, poi fare due forellini per gli occhi e inserire due granini di pepe. Le antennine sono fatte con due pezzetti di rametto dei pomodorini stessi, cercarle un po’ incurvate, poi mettere nella bocca un pezzetto di insalata.

Completare il bruco ed ecco servito un simpatico finger food.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta: Finger Food del blog “Pane e olio

GUANCIALE DELLE ANTILLE

Susanna del blog “Uno scrigno di bontà” mi ha dato l’idea di cucinare il guanciale di manzo, la sua ricetta è un po’ diversa , tranne che per l’utilizzo del guanciale di manzo. Questa è la  ricetta elaborata da me, nella quale ho usato le spezie gentilmente fornitemi da “Orodorienthe” di Vigodarzere (Pd).

Orodorienthe in occasione del primo compleanno del proprio negozio di spezie ha voluto indire un concorso “Spazio alle Spezie” e così ha cominciato a spiegarlo, in maniera ironica e simpatica:

E’ con “viva e vibrante soddisfazione….” (mi sembra di essere Crozza), ricomincio.
E’ già trascorso un anno dall’apertura del nostro negozio, e per festeggiare questo evento con tutte/i voi abbiamo deciso di indire un concorso il cui titolo è “Spazio alle Spezie”.
Il regolamento è semplice, si tratta di preparare una ricetta che preveda l’uso di una nostra miscela di spezie dal seguente elenco:

e a seguire un elenco di spezie preparate che, chi voleva partecipare al concorso, poteva scegliere in base alla ricetta che avrebbe  cucinato.

Io ho scelto “Colombo delle Antille” per il mio brasato.

spezie per guanciale

così composto: curcuma, chillies, fieno greco, finocchio, zenzero, noce moscata, pepe, kummel, sale.  Miscelata in modo molto armonico senza che un profumo prevaricasse l’altro.

Questi gli ingredienti:

  • un kg. di guanciale di manzo, tagliato a tocchetti
  • due carote
  • due cipolle
  • tre spicchi di aglio
  • poche foglie di salvia
  • un rametto di rosmarino
  • olio
  • vino rosso (Cabernet Franc)
  • brodo
  • spezie  “Colombo delle Antille”
  • patate per contorno

Prima ho tritato tutto insieme carote, cipolle, aglio, salvia, rosmarino, e ho fatto sciogliere in un poco di vino le spezie.

Poi ho lasciato marinare il guanciale una notte nel vino e nel trito preparato.

guanciale 1
La mattina dopo ho tolto del  vino e ho messo il tegame sul fuoco abbastanza vivace in modo da far evaporare un po’ del vino, poi ho aggiunto il brodo caldo e ho incoperchiato, abbassando il fuoco.

Dopo circa un paio d’ore, ogni tanto giravo la carne e se, occorreva, aggiungevo del brodo, ho tolto dal tegame il guanciale e l’ho servito con delle patate semplicemente bollite.

guanciale finito2 (2)

La carne era molto tenera, il profumo di spezie era uniforme e molto piacevole, e il vino aveva lasciato un aroma delicato, nonostante fosse un vino rosso, forse è stato merito del brodo che lo ha attenuato.

Con questa ricetta partecipo al concorso “Spazio alle Spezie” di Orodorienthe.