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Pesce spada “a sfinciuni”

Solo dal nome si capisce  che è una ricetta siciliana, l’ho preparata seguento le indicazioni di Giovanna (Le amiche del coperchio Wonder).

Questa è la mia ricetta, se non avete a disposizione i prodotti siciliani, vanno bene anche gli altri……però il piatto non avrà il profumo di Sicilia…..

Ingredienti:

  • quattro fette grandi di pesce spada
  • pomodorini (i miei preparati questa estate) una decina
  • una cipolla dorata
  • formaggio primo sale con i pistacchi (direttamente dalla Sicilia)
  •  pangrattato
  • olio siciliano
  • sale pepe

Naturalmente io ho usato il mio coperchio New Wonder Cooker e questo è il procedimento:

Disporre in un tegame capiente le fette di pesce spada, sopra mettere i pomodorini tagliati a metà, sale, pepe, la cipolla tagliata a fettine sottilissime, il formaggio, il pangrattato e l’olio, praticamente a strati.

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Mettere il coperchio e accendere la fiamma media, dopo 15 minuti spegnere e far riposare per 5 minuti.

E’ un piatto molto delicato e il formaggio si sposa benissimo con gli altri ingredienti. La foto della preparazione rende l’idea, perchè il piatto finito non è dissimile, è solo più amalgamato, e poi, sentito il profumo, lo avevano già diviso prima di fotografarlo.

Contorno di lattuga romana

LA LATTUGA

Ne esistono numerose varietà:

  • Liscia, è la più caratteristica
  • Romana, ha le foglie più allungate e un sapore più deciso
  • Gentile, ha le foglie ondulate, verde intenso o rossicce
  • Iceberg, foglie molto compatte, croccante, colore chiaro, sapore delicato
  • Incappucciata, forma rotonda di colore chiaro.

Per la presenza di una proteina allergizzante, la lattuga, seppur raramente, può essere causa di allergia alimentare, io non ne sono allergica, ma non la digerisco. Comunque le lattughe contengono in piccola quantità sostanze a moderata azione sedativa.

Mi hanno regalato della lattuga romana005

e ho cercato come utilizzarla al meglio. Ho trovato una ricetta per prepararne un contorno, l’originale è qui “voglia di cucina”:

INGREDIENTI: (in rosso le mie modifiche)

  • 500 gr di lattuga romana
  • 2 filetti di alici sott’olio
  • 2 spicchi di aglio
  • cipolla
  • 4 olive nere (verdi)  denocciolate (6)
  • 4 pomodori ciliegini (6 pomodori siciliani ovali)
  • 2 cucchiai di olio
  • 30 ml di vino bianco (il mio dolce)
  • origano (omesso)
  • sale e pepe (ho usato la mia salamoia bolognese)

Ho lavato bene la lattuga (doppiamente perchè la mia proveniva da un orto) ed ho utilizzato tutto, esterno e interno.

In una larga padella ho messo la cipolla a pezzetti, l’aglio intero e le foglie tagliate a mano in tanti pezzi, poi i pomodorini non spellati, perchè io penso che anche la buccia contenga molte sostanze nutritive, i filetti di alici, poca acqua perchè le foglie erano bagnate, un cucchiaio di olio e la salamoia.

Ho lasciato cuocere a fiamma viva per circa 5 minuti, poi quando l’acqua è evaporata ho aggiunto le olive, il vino bianco e ho lasciato cuocere a fiamma bassa, coperto per altri 10 minuti.

L’ho servito tiepido ed è stata una bella e buona sorpresa per me.

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Si possono utilizzare, al posto della lattuga, anche gli spinaci, le foglie esterne del cavolo, le bietole ecc.

BRUCO FINGER FOOD

Questo finger food è comodissimo perchè il corpo del bruco è formato da pomodorini avvicinati, ma staccati uno dall’altro e quindi si prendono facilmente.

Ho imparato questa ricetta al corso di Visual Food e continuo a rifarli, li ho portati anche a casa di un’amica (era un po’ più lungo) ed è piaciuto molto.

Infatti devo pubblicare la foto del corso, perchè la foto dell’altro bruco…..è arrivata tardi, era già stato mangiato .

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Questi sono gli ingredienti:

  • pomodorini a piacere
  • due grani di pepe nero
  • insalata

per la mousse con cui riempirli:

  • 200  gr di mortadella
  • 100 gr di ricotta
  • 2/3 cucchiai di panna

tritare molto fine la mortadella, aggiungere la ricotta e la panna, mescolando bene, in modo da fare una mousse. Conservare in frigo.

Tagliare la calotta ai pomodorini, svuotarli delicatamente senza arrivare al fondo, riempirli con la mousse e pareggiare bene, girarli e appoggiarli su una foglia di insalata mettendoli in fila in modo da formare un bruco.

Per preparare la testa:

– dopo aver riempito un pomodorino, girarlo e praticare un taglietto in basso, per la bocca tipo smile, poi fare due forellini per gli occhi e inserire due granini di pepe. Le antennine sono fatte con due pezzetti di rametto dei pomodorini stessi, cercarle un po’ incurvate, poi mettere nella bocca un pezzetto di insalata.

Completare il bruco ed ecco servito un simpatico finger food.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta: Finger Food del blog “Pane e olio

“VISUAL FOOD” full immersion

Domenica è stata una giornata fantastica, ho partecipato a due corsi di Visual Food della mitica RITA, abbiamo preparato tanti finger foods, i bouquet, i vasetti di cioccolato ecc. ecc.

Siamo stati ospiti del Bed & breakfast “La Ca’ del rospo” ad Ozzano Emilia, appena fuori Bologna, un posto tranquillo, nella campagna e con i proprietari gentilissimi che ci hanno fatto sentire come a casa.

E’ stata proprio una full immersion, ma il tempo è passato piacevolmente, con Rita, aiutata dalla validissima Michela, che ci insegnavano e ci aiutavano una per una, con le signore con le quali ho instaurato un rapporto simpatico. Sicuramente le dispense ed i video di Visual Food sono fatti molto bene, ma è molto meglio seguire le lezioni dal vivo, si imparano tanti piccoli particolari, si prova e riprova e si condivide la soddisfazione del lavoro finito.

Ho molte idee e qualche foto, non molto artistiche, ma è importante che di artistico ci sia il lavoro.

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Le mani di Rita che preparano il “bruco di pomodorini”

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Il MIO bruco, è fatto di pomodorini scavati e riempiti di mousse al prosciutto, oppure si riempiono di formaggio spalmabile o di quello che si vuole.

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Parte di un bouquet, il resto dei fiori…è stato molto gradito dagli amici del piano di sotto, venuti a vedere i miei “lavori”.

E’ una composizione che si presta a molte opportunità. Qui ci sono dei fiori fatti con del pane a cassetta farciti con mousse, un fiore di fette di salame, un girasole, cioè un panino scavato e farcito, poi sulla parte superiore ho messo dei semi e i petali sono formati dai tacos. Sì, dieci sacchetti per riuscire a sceglierli, tagliarli e  sagomarli…….. Il tutto inserito in un cespo di insalata gentilina, messo in un vaso di terracotta.

E’ un’ottima idea quando si è invitati a cena e vogliamo portare degli antipasti.

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Vasetto di carota, con fiorellino di peperone e una fogliolina di valeriana (poverina ne ha risentito un po’), gli altri sono vasetti di cioccolata fondente, con fiore di marshmallow sagomato da uno stampino e fogliolina ritagliata nel cedro.

Ci sono tanti altri lavori, ma andate su Visual Food e ne potrete ammirare di bellissimi. Sono lavori da fare con pazienza e questo rilassa molto, e danno molta soddisfazione.

007 Queste siamo Rita ed io alla ” Fiera di Forlì, dove hanno fatto delle dimostrazioni e hanno presentato delle sculture di pane, veramente fantastiche.

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Ecco un esempio, la “Torre Big Ben” di Londra.

Rita, alla prossima per imparare ancora queste tue meravigliose creazioni.