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Tortelli viva Juve per “quanti modi di fare e rifare”

Li volevo preparare, ma aspettavo che la Juve vincesse lo scudetto e quindi ora sono pronta!

Combinazione vuole che il tema di questo mese di giugno del “quanti modi di fare e rifare” fossero “I ravioli di san Giovanni” bicolori di Lu.c.ia.  e allora siamo andate nella sua cucina, intanto per assaggiare i suoi e poi per preparare insieme tanti modi diversi i ravioli. Spero che anche i miei siano graditi, anche se sono un po’ di parte, dico a tutti gli altri tifosi di altre squadre che, con opportuni colori, si possono fare per far felici mariti, compagni, ospiti e amici.

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Torta versata di ricotta (Martolina docet)

Questa è una delle tante meravigliose ricette di Martolina in cucina.

Lei l’ha preparata a pezzettini nei pirottini dicendo che si può anche congelare, io l’ho preparata intera, pensando che, se avanzava, avrei fatto così anch’io…sìììììì…è sparita tutta ed eravamo in quattro…

E’ veramente facile, molto gustosa e soprattutto da rifare.
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Antipasto pre-pasquale

Un parte dell’antipasto pre- pasquale, visto che eravamo invitati, ho preparato dei pulcini e degli involtini di melanzane.

Certo Pasqua è passata, ma si possono preparare lo stesso per altri pranzi.

Ho rassodato della uova e poi le ho tagliate , rifilando il tuorlo per farlo sembrare un guscio spaccato, poi con il pepe ho fatto gli occhietti e con delle carote il becco e le crestine. Due uova non sono nate…ma la destinataria è allergica al pepe.

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Ma uno è nato così ed allora è diventato il galletto del pollaio.

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Questi sono gli ingredienti degli involtini di melanzane:

  • una grossa melanzana tagliata a fette sottili
  • ricotta fresca
  • bottarga di pesce
  • finocchietto selvatico

Ho fatto grigliare (sempre con il coperchio Wonder) le fette di melanzane e le ho messe poi ad asciugare su carta da fritti, ho mescolato la ricotta con la bottarga e il finocchietto tagliato sottile, poi ho farcito le fette di melanzana avvolgendole su se stesse. Le ho disposte sul piatto da portata e le ho cosparse con un po’ del ripieno.

Veramente buone e particolari.

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Quanti modi di fare e rifare …la “torta pasqualina”

Siamo in Liguria, una regione che non sempre viene valorizzata come si dovrebbe, è importante, Genova è stata una delle Repubbliche marinare e vanta un passato glorioso.

E oggi andiamo a casa di Carla, un’arbanella di basilico, che ci ospita per il consueto incontro mensile tra Cuochini e Cuochine per preparare la Torta Pasqualina, un classico della cucina ligure.

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Qui c’è la sua ricetta originale e questi sono i miei ingredienti:

per la pasta “matta” come la chiama Carla:

  • 600 gr di farina OO
  • 6 cucchiai di olio
  • 300 cc. di acqua
  • 12 gr di sale

per il ripieno:

  • 1 cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • 500 gr di erbette
  • 4 uova
  • 250 gr di ricotta
  • parmigiano reggiano grattugiato
  • spezie varie, sale, pepe, noce moscata

Ho impastato la pasta e lasciata lievitare, intanto ho messo in padella dell’olio, l’aglio e la cipolla, quando sono risultati morbidi ho aggiunto la verdura e l’ho fatta saltare. Poi ho aggiunto le uova sbattute con le spezie, il sale e pepe e noce moscata. Le ho versate nella padella e ho spento subito, rimescolando.

Ho preparato la pasta tirandola per fare delle sfoglie sottili (in totale ne ho fatte otto), poi ne ho messa una in una teglia oliata e dopo aver unto la sfoglia ho aggiunto la seconda, dopo ho aggiunto il ripieno e sopra la ricotta. Ho messo via via le altre sfoglie ungendole prima di passare alla successiva.

Ho fatto un cordoncino intorno e poi, come dice Carla, ho soffiato in un buchino della torta per farla gonfiare, ma ahimè si gonfiava da una parte e si sgonfiava dall’altra, ho risigillato bene, ma nulla, quindi, a corto di fiato, ho rinunciato. Mi sono detta, non avrà la caratteristica di questa torta, d’altra parte è stata fatta a Bologna, non a Genova….

Comunque l’abbiamo mangiata tiepida ed era molto buona, da rifare per Pasqua.

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Con questa ricetta partecipo all’iniziativa dei “quanti modi di fare e rifare”,  e ricordiamoci che

il 6 maggio 2014  prepareremo la  Mini quiche lorraine  di Dany
blog: Profumo di zenzero

Tortelloni di fantasmini

Premetto che non seguo Hallowen, non è una “festa” nostra, ma non si può ignorare del tutto, anche perchè  si vedono tante belle preparazioni in giro.

E allora eccomi qui con i miei  “TORTELLONI DI FANTASMINI”, ho una formina con tale disegno che arriva da Londra e, invece di fare biscotti, ho pensato di fare i tortelloni di ricotta . Mi sono piaciuti molto, sono simpatici ed ecco la ricetta:

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Per la pasta:

  • 300 gr di farina OO
  • 3 uova
  • 1 cucchiaio di olio

Impastare il tutto e tirare una sfoglia non molto sottile.

Per il ripieno:

  • 250 gr di ricotta
  • una manciata di prezzemolo tritati
  • 150 gr di parmigiano grattugiato
  • 2 uova
  • profumo di noce moscata

Mescolare bene il tutto in modo da renderlo omogeneo, non troppo morbido.

Mettere la sfoglia sul piano di lavoro, fare dei mucchietti abbastanza allungati e ricoprire con un’altra sfoglia. Poi ho tagliato con la formina ed ecco i fantasmini.

Li ho fatti cuocere e conditi con lo stesso ripieno scaldato. Erano buonissimi, scusate, ma le foto non sono perfette o complete perchè “qualcuno” reclamava il suo piatto.

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raccolta di Ricette - Halloween

Torta di ricotta e amaretti

La RICOTTA, parliamo un po’ di questo “formaggio” che non si può definire tale in quanto è un latticino. E’ prodotta non dal latte, ma dal suo siero, che è un residuo della lavorazione del formaggio. Il nome ricotta deriva dal fatto che il trattamento termico del siero è una seconda cottura, per cui il siero viene appunto ri-cotto.

La storia della ricotta è molto antica, sembra che venisse già prodotta ai tempi dei Sumeri e degli Egizi, era molto usata ai tempi dei Greci e dei Romani, ma la sua massima espansione ci fu nel Medioevo.

In commercio si possono trovare molti tipi di ricotta , con caratteristiche  molto diverse. A seconda del tipo di siero utilizzato infatti, c’è la ricotta di pecora, di vacca o di capra. Anche la consistenza può essere diversa. In Sardegna ad esempio, oltre alla ricotta fresca, si produce anche quella stagionata, molto compatta e consistente tanto da poterla grattugiare. Di consistenza molto simile è quella romana, asciutta e a forma di cono; ancora diverse sono quella toscana e quella calabrese dal gusto più delicato.

Viene prodotta in Sardegna, Sicilia, Basilicata, Abruzzo,Puglia, Calabria e Campania ed è usata grattugiata sulla pasta asciutta ed in particolare sulla ricetta siciliana della pasta alla Norma. La ricetta abruzzese tradizionale degli anellini alla pecorara, prevedeva l’utilizzo di ricotta essiccata. Infatti era una ricetta che i pastori preparano durante la transumanza quando cioè non era possibile reperire prodotti freschi. Nelle valli valdesi, in provincia di Torino, viene prodotto un particolare tipo di ricotta stagionata nel fieno che si chiama saras del fen.

Fuori dall’Italia si produce ricotta nei paesi mediterranei europei: Francia (sérac, brocciu corso), Grecia (myzíthra, anthótyros), Spagna (requeson) e Malta (rikotta). (Wikipedia)

A Buscemi in provincia di Siracusa la prima domenica di aprile si svolge la Sagra della ricotta. La mattina all’alba i produttori preparano il latte in enormi pentole di rame,iniziando così la preparazione della ricotta. Il tutto si svolge nel quartiere medievale del paese, proprio per rendere più caratteristica la sagra e ritrovarsi immersi in un tempo che ormai non ci appartiene più.

Con la ricotta si possono preparare tanti gustosi piatti, dolci o salati, naturalmente deve essere freschissima. Ogni regione italiana ha la sua specialità, sia preparata con la ricotta dolce, salata, fresca o secca, dai primi ai dolci.

Io ho preparato questa torta ed ho aggiunto degli amaretti, tanto per cambiare…

Ingredienti:

  • 500 gr. di ricotta
  • 150 gr di zucchero
  • 50 gr di farina
  • 50 gr di latte
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • buccia di limone grattugiata (io ho usato un poco della mia seccata)
  • 1 bustina di lievito in polvere.
  • 5 amaretti, sbriciolati a mano

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Mescolare bene la farina con la ricotta, lo zucchero, il latte, l’uovo, il sale e la buccia di limone. Poi aggiungere il lievito e amalgamare molto bene il tutto. Sbriciolare sopra degli amaretti, facendone penetrare un po’ nell’impasto. Versare il composto in una teglia e cuocere in forno statico, già caldo, a 160/180° per 45 minuti.

Era bella gonfia e dorata, ma ho avuto l’inavvertenza di aprire un pochino il forno e….la mia torta si è seduta……ma era buona lo stesso, infatti l’abbiamo mangiata in un bel pomeriggio….piovoso e ventoso……..tra una partita di carte e l’altra.

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BRUCO FINGER FOOD

Questo finger food è comodissimo perchè il corpo del bruco è formato da pomodorini avvicinati, ma staccati uno dall’altro e quindi si prendono facilmente.

Ho imparato questa ricetta al corso di Visual Food e continuo a rifarli, li ho portati anche a casa di un’amica (era un po’ più lungo) ed è piaciuto molto.

Infatti devo pubblicare la foto del corso, perchè la foto dell’altro bruco…..è arrivata tardi, era già stato mangiato .

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Questi sono gli ingredienti:

  • pomodorini a piacere
  • due grani di pepe nero
  • insalata

per la mousse con cui riempirli:

  • 200  gr di mortadella
  • 100 gr di ricotta
  • 2/3 cucchiai di panna

tritare molto fine la mortadella, aggiungere la ricotta e la panna, mescolando bene, in modo da fare una mousse. Conservare in frigo.

Tagliare la calotta ai pomodorini, svuotarli delicatamente senza arrivare al fondo, riempirli con la mousse e pareggiare bene, girarli e appoggiarli su una foglia di insalata mettendoli in fila in modo da formare un bruco.

Per preparare la testa:

– dopo aver riempito un pomodorino, girarlo e praticare un taglietto in basso, per la bocca tipo smile, poi fare due forellini per gli occhi e inserire due granini di pepe. Le antennine sono fatte con due pezzetti di rametto dei pomodorini stessi, cercarle un po’ incurvate, poi mettere nella bocca un pezzetto di insalata.

Completare il bruco ed ecco servito un simpatico finger food.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta: Finger Food del blog “Pane e olio