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GUANCIALE DELLE ANTILLE

Susanna del blog “Uno scrigno di bontà” mi ha dato l’idea di cucinare il guanciale di manzo, la sua ricetta è un po’ diversa , tranne che per l’utilizzo del guanciale di manzo. Questa è la  ricetta elaborata da me, nella quale ho usato le spezie gentilmente fornitemi da “Orodorienthe” di Vigodarzere (Pd).

Orodorienthe in occasione del primo compleanno del proprio negozio di spezie ha voluto indire un concorso “Spazio alle Spezie” e così ha cominciato a spiegarlo, in maniera ironica e simpatica:

E’ con “viva e vibrante soddisfazione….” (mi sembra di essere Crozza), ricomincio.
E’ già trascorso un anno dall’apertura del nostro negozio, e per festeggiare questo evento con tutte/i voi abbiamo deciso di indire un concorso il cui titolo è “Spazio alle Spezie”.
Il regolamento è semplice, si tratta di preparare una ricetta che preveda l’uso di una nostra miscela di spezie dal seguente elenco:

e a seguire un elenco di spezie preparate che, chi voleva partecipare al concorso, poteva scegliere in base alla ricetta che avrebbe  cucinato.

Io ho scelto “Colombo delle Antille” per il mio brasato.

spezie per guanciale

così composto: curcuma, chillies, fieno greco, finocchio, zenzero, noce moscata, pepe, kummel, sale.  Miscelata in modo molto armonico senza che un profumo prevaricasse l’altro.

Questi gli ingredienti:

  • un kg. di guanciale di manzo, tagliato a tocchetti
  • due carote
  • due cipolle
  • tre spicchi di aglio
  • poche foglie di salvia
  • un rametto di rosmarino
  • olio
  • vino rosso (Cabernet Franc)
  • brodo
  • spezie  “Colombo delle Antille”
  • patate per contorno

Prima ho tritato tutto insieme carote, cipolle, aglio, salvia, rosmarino, e ho fatto sciogliere in un poco di vino le spezie.

Poi ho lasciato marinare il guanciale una notte nel vino e nel trito preparato.

guanciale 1
La mattina dopo ho tolto del  vino e ho messo il tegame sul fuoco abbastanza vivace in modo da far evaporare un po’ del vino, poi ho aggiunto il brodo caldo e ho incoperchiato, abbassando il fuoco.

Dopo circa un paio d’ore, ogni tanto giravo la carne e se, occorreva, aggiungevo del brodo, ho tolto dal tegame il guanciale e l’ho servito con delle patate semplicemente bollite.

guanciale finito2 (2)

La carne era molto tenera, il profumo di spezie era uniforme e molto piacevole, e il vino aveva lasciato un aroma delicato, nonostante fosse un vino rosso, forse è stato merito del brodo che lo ha attenuato.

Con questa ricetta partecipo al concorso “Spazio alle Spezie” di Orodorienthe.

CONIGLIO con “FORMA”

…”  in fòurma ”  in Emilia si dice così per indicare il parmigiano reggiano.

Quindi il titolo è “Coniglio con il parmigiano Reggiano”, è una preparazione che, davvero, mi aveva lasciata un po’ perplessa, ma siccome è una vecchia ricetta di un’amica che l’aveva visto fare da sempre in casa sua, mi sono detta, dai che provo.

Il risultato è ottimo, perchè il coniglio prende un gusto particolare e poi si forma una crosticina che è molto saporita.

Naturalmente qui si parla di “Parmigiano- Reggiano”, il re dei formaggi, tanto maltrattato ora dal sisma, ma che, anche con il nostro aiuto, tornerà a splendere sulle nostre tavole perchè i produttori si saranno ripresi la loro vita e il loro lavoro.

INGREDIENTI   (come sempre nelle vecchie ricette gli ingredienti sono “a occhio”, ma io ho fatto così):

  • mezzo coniglio tagliato a pezzi
  • 200 gr di parmigiano reggiano
  • salvia – rosmarino freschi e del sale profumato (salamoia bolognese)
  • olio di oliva q.b.
  • latte q.b.

Mettere il coniglio tagliato a pezzi nel latte per una notte.

Asciugare poi pezzi  e metterli in un piatto con il sale profumato, la salvia e il rosmarino e lasciarli un’oretta.

Prendere ogni pezzo di coniglio, passarlo nell’olio di oliva e nel formaggio grattugiato, stenderlo poi in una teglia da forno, coperto.

In forno a 180° per circa un’ora e mezza.

Io, dopo un’ora ho tolto il coperchio e l’ho lasciato rosolare un po’ in modo da formare una crosticina croccante e saporita.

Anche con questa ricetta partecipo alla raccolta del blog “ROSEMARIE & THYME”