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Le Nespole

Le Nespole: l’allegro colore dorato della nespola giapponese ci indica che sono ricche di betacarotene, con proprietà antiossidanti, benefico per la nostra pelle. Aiuta a prevenire le rughe ed a preparare la pelle all’esposizione del sole, conferendole un bel colore dorato.

Sono frutti della categoria “frutti dimenticati” ed erano apprezzate in passato, perchè a causa della povertà, i frutti spontanei non venivano sprecati.

Il frutto maturo della nespola ha un effetto lassativo naturale, soprattutto se consumato al mattino per la prima colazione, invece se è un poco acerbo è astringente, in genere le nespole regolarizzano la funzione intestinale. Hanno proprietà drenanti, diuretiche e disintossicanti; sono antiinfiammatorie e sono ipocaloriche  (30 calorie per 100 gr.) ed hanno un basso indice glicemico, nonostante il loro gusto dolce, quindi adatte anche di diabetici.

Il termine “nespola” si riferisce ai frutti di due piante diverse: il Nespolo Europeo e il Nespolo del Giappone.

La nespola europea (frutto marrone e rotondo) viene raccolta in autunno e lasciata maturare nella paglia, da qui il detto “con il tempo e con la paglia maturano le nespole”, cioè insegna ad avere pazienza. Mentre la nespola giapponese (colore giallo) viene raccolta a maturazione quasi avvenuta.

La nespola giapponese, originaria della Cina, ebbe  diffusione in Europa all’inizio del 1800, il primo esemplare infatti fu impiantato nel giardino Botanico di Parigi nel 1784, ed in seguito, ai Kew Gardens di Londra nel 1787.

Siamo andati a raccogliere delle nespole, belle, rotonde, gialle e quindi ho preparato la confettura. Una cosa che mi ha colpito è che il frutto è attaccato direttamente al tronco, non ha un gambo tutto suo.

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INGREDIENTI:

  • un chilo di nespole giapponesi mature
  • 500 gr di zucchero di canna
  • una mela matura

Lavare, snocciolare (mettere da parte i noccioli) e sbucciare la frutta, poi tagliarla a pezzetti (io l’ho frullata) e metterla in una capiente pentola di acciaio, unire anche la mela a pezzetti. Mettere la pentola sul fuoco e aggiungere lo zucchero, mescolare bene e portare a bollore, continuare la cottura a fuoco basso, mescolando. Occorrono circa 35/40 min.

Poi invasare calda e girare i vasetti  fino a che non si siano completamente raffreddati.

Ora con i noccioli farò il liquore “Nespolino”.


CONFETTURA DI PRUGNOLE

Ho scritto confettura perchè c’è differenza tra marmellata e confettura.

Con il termine marmellata si intende comunemente una preparazione a base di vegetali o frutta a pezzetti e zucchero e cotta a lungo

Ma dal 1982 solo prodotti ottenuti da agrumi possono essere venduti nell’Unione Europea con la denominazione di “marmellata”, mentre tutte le altre preparazioni vanno chiamate confettura. Quindi con marmellata si intende una crema cotta di zucchero e agrumi a pezzetti (limone, arancia, mandarino  ecc.)

La confettura indica la stessa preparazione riferita agli altri tipi di frutta.
La gelatina di frutta viene prodotta con zucchero e succo della frutta, senza polpa o buccia,.

La composta di frutta si distingue dalla marmellata per il maggior contenuto di frutta e minor quantitativo di zucchero aggiunto

Il nome marmellata deriva dalla parola portoghese marmelo, per mela cotogna(dal greco μελίμηλον mela di miele).

La frutta viene pulita, tagliata a pezzetti e cotta a lungo nello zucchero  sino a che diventa cremosa. Viene quindi messa, bollente, in barattoli. Una volta tappati e capovolti il calore residuo del composto si occupa di sterilizzarli..

L’aggiunta di piccole quantità di pectina riduce drasticamente i tempi di cottura necessari per ottenere l’addensamento, portandoli da ore a minuti; per tale motivo è comunemente utilizzata nella produzione industriale ma può facilmente essere reperita anche per uso domestico.

Il botulino non può svilupparsi nella marmellata né nelle confetture perché il loro tenore di zucchero è letale per questo batterio, le contaminazioni da botulino nei prodotti casalinghi sono spesso riscontrabili nei sottoli.

Ora che ho imparato la differenza, vi presento la mia confettura di prugnole. Sì, sempre quelle del macero di Fiorino, ma l’ ho preparata usando il FRUTTAPEC di CAMEO.

Lo utilizzo sempre perchè oltre a ridurre i tempi di cottura, non male in tempi di risparmio energetico, restano intatti il colore, il profumo ed il sapoore.

E’ un prodotto a base di pectina, un gelificante derivato dalle mele e dagli agrumi. E’ disponibile in tre varianti:

fruttapec 1:1 – 1 kg di zucchero e 1 kg di frutta per la preparazione tradizionale di confetture; 2:1 – 500 gr di zucchero e 1 kg di frutta per confetture meno dolci; 3:1 – 350 gr di zucchero e 1 kg di frutta per confetture a ridotto contenuto di zucchero.

Questo a titolo indicativo, poi nelle confezioni si trovano tutte le istruzioni precise, anche su quale tipo di frutta usare.

Ingredienti:

  • 1 kg di prugnole snocciolate (con pazienza)
  • una busta di Fruttapec 2:1
  • 500 gr di zucchero di canna

Ho seguito le istruzioni, cioè ho mescolato il fruttapec allo zucchero, l’ho aggiunto alla frutta e l’ho portato a forte ebollizione. Ho fatto bollire tre minuti sempre mescolando. Poi ho tolto la pentola dal fuoco e ho versato la confettura ancora bollente nei vasetti sterilizzati, riempiendoli fino all’orlo, ho chiuso ermeticamente e li ho capovolti.

Et voilà, la mia confettura di prugnole è pronta per essere conservata per l’inverno.