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Pesto sulle zucchine e…saluto

Zucchine fresche di campagna e ultimo barattolino di pesto (mio), cosa fare? Io quando preparo qualcosa sono sempre…work in progress….. Volevo fare un contorno e condire le linguine con il pesto, poi ho fatto cuocere le zucchine e ci ho aggiunto il pesto, poi ho condito della pasta corta, saporita e gustosa.

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Ingredienti:

  • 5 zucchine
  •  un vasetto di pesto
  • olio, sale

IL PESTO, preparato con il Bimby e questa è la ricetta originale e ufficiale:

  • – 80 gr Foglie di Basilico
  • – 40 gr parmigiano reggiano grattugiato
  • – 40 gr pecorino romano –
  • – 40 gr Pinoli (omessi, causa allergie)
  • – 150 gr Olio Extra Vergine di Oliva
  • – 1 Spicchio d’Aglio
  • – q.b. Sale

Inserire nel boccale del Bimby il parmigiano reggiano, il pecorino romano,l’aglio e il basilico. Frullare  20 Sec. Vel. 7.

Mettere l’olio e il sale. 20 Sec. Vel. 7. E il pesto è pronto.

Io ne preparo molti contenitori d’estate, li congelo,  per trovarli poi anche d’inverno per mille preparazioni.

Preparazione:

Pulire bene le zucchine ed affettarle sottili, metterle in una padella con dell’olio e quando saranno un po’ appassite, aggiungere il pesto.

Far cuocere la pasta corta, scolarla e metterla a saltare nella padella delle zucchine. Servire con una bella spolverata di parmigiano.

PERCHE’   SALUTO?

Perchè domani partirò e starò via una settimana, vado al matrimonio di una mia amica e quindi saluto il mio blog e tutti quelli che passeranno di qui. Ci rivedremo la settimana prossima con tutte le foto del viaggio.

Intanto saluto e mi scuso con le persone del “Quanti modi di fare e rifare” che passeranno di qui il 6/6 perchè non potrò andare a salutarle sul loro blog, mi riprometto di farlo non appena tornata.

CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOO  A  TUTTI..

Fusilli e zucchine fritte

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Fusilli e zucchine fritte è il risultato di quei momenti di follia che capitano in cucina. Stavo preparando la pasta con il ragù e le zucchine fritte per contorno, quando scolando la pasta ho detto, dai proviamo a fare tutt’uno, così faccio prima.

E’ venuto fuori un piatto veramente gustoso e l’avanzo che pensavo di mettere poi in congelatore è sparito tra un – buono, buono-

INGREDIENTI:

  • ragù alla bolognese – la ricetta è qui
  • fusilli
  • zucchine
  • olio di semi
  • parmigiano reggiano
  • salamoia bolognese

Dopo aver preparato il ragù alla bolognese, ho messo a bollire l’acqua per cuocere i fusilli. Nel frattempo ho fritto le zucchine nell’olio di semi, scolate sulla carta da cucina e le ho aggiunte nel ragù, insaporendo il tutto con la salamoia bolognese.

Con questo ho condito la pasta e ho aggiunto una bella spolverata di parmigiano reggiano.

Le zucchine fritte danno un sapore particolare, veramente piacevole.

Desiderio d’estate

Nevica e vorrei l’estate, è grigio e vorrei il sole, è ora di preparare il pranzo e vorrei andare al ristorante di Vissani…

Portata a miglior ragione vado nel mio frigo, tre zucchine crude  avanzate dalla minestra di verdura di ieri, una mozzarella che mi implora, guarda che domani scado e i miei vasi di pomodori estivi in bella mostra.

Ma sì, metto sul gas una padella, olio e aglio e naturalmente il desiderio di andare da Vissani viene messo nell’angolo dei miei desideri segreti, perchè quando sono in cucina, non esisto per nessuno, non voglio nessuno (lo si vede dalla mia porta…)

porta cucina (3)

porta cucina

e quello che combino lo so solo io…

Allora ho messo tutto insieme in questo modo.
INGREDIENTI:

  • 3 zucchine verdi
  • un vaso di pomodori a pezzettoni
  • 1 mozzarella
  • aglio
  • olio
  • salamoia bolognese, timo, pepe, un goccio di latte.

Ho fatto scaldare l’olio con l’aglio tagliato a pezzetti, poi ho aggiunto le zucchine tagliate a dadolini, le ho lasciate appassire un po’ e poi ho aggiunto i pomodori, la salamoia, tre rametti di timo fresco (ne ho ancora..) un poco di pepe e l’ho fatto tutto stufare.

zucchine mozzarellate

Ho incoperchiato e lasciato cuocere per circa 10 min, poi ho tolto il coperchio e aggiunto la mozzarella a fettine.

zucchine mozzarellate2

L’ho lasciata sciogliere, aggiungendo un poco di latte, mescolando bene e poi l’ho servita.

zucchine mozzarellate3

Magari è un piatto un po’ estivo, ma almeno è colorato e mi ha risollevato il morale e ho potuto guardare la neve che cadeva con altri occhi.

I PESCI GATTO

Come avevo accennato nel post – uova e fagioli, oggi vi presento i pesci gatto pescati da Fiorino nel suo macero.

Intanto cos’è un macero:

I maceri sono degli invasi di acqua artificiali, elementi caratteristici del paesaggio rurale della pianura emiliana, bolognese e ferrarese in particolare, che hanno avuto una grandissima importanza nella storia della coltivazione della canapa per secoli e fino alla metà del 1900; e ancora oggi, se ben conservati, possono svolgere una funzione di riequilibrio ecologico , favorendo la conservazione di habitat naturali e di specie di flora e fauna selvatica tipici e originari della nostra pianura e delle zone umide.

La canapa fu introdotta in Romagna a partire dal XV secolo dagli agronomi della Repubblica di Venezia che ritenevano la sua fibra di grande valore perché particolarmente adatta per la fabbricazione di cordami e vele per le imbarcazioni.

In Italia la coltivazione della canapa ottenne un notevole incremento attorno al 1500, quando cominciò a sostituire gradatamente il lino, in crisi per condizioni climatiche sempre più avverse. Da allora questa coltura continuò nelle nostre terre ininterrottamente e raggiunse la massima diffusione durante il XIX secolo, per poi iniziare una rapida riduzione a partire dal 1920 a causa della espansione di altre coltivazioni più redditizie come la barbabietola da zucchero e la frutticoltura, la scoperta di fibre alternative e con l’importazione del prodotto grezzo da paesi dove la manodopera costava meno, fino a cessare definitivamente nell’immediato secondo dopoguerra.

La canapa, tagliata e raccolta in fasci, doveva in seguito subire una fase di macerazione attraverso la immersione in acqua.
Per questa operazione erano necessari i maceri ( i mesar),

La macerazione era necessaria per neutralizzare l’azione delle sostanze collanti, clorofilla e pectina, che trattenevano la fibra tessile attorno allo stelo legnoso, detto canapulo.

Nei primi giorni il macero si popolava di anfibi: rane, rospi e raganelle, che però fuggivano appena le sostanze della canapa iniziavano a sciogliersi rendendo l’acqua troppo inquinata.
L’immersione durava all’incirca 8 giorni. Nel giorno designato per estrarre la canapa (cavè la camna) si iniziavano le operazioni alle prime luci dell’alba, l’addetto (e cavador) si immergeva a piedi nudi ed iniziava ad afferrare e sciogliere i fasci ed a sbattere i mannelli nell’acqua per ripulirli dal viscidume. I fasci erano poi messi ad asciugare nei campi di stoppie ed appena asciutti erano trasportati nell’aia per essere successivamente sottoposti alla scavezzatura (la macadura) per separare la fibra , a cui seguiva la gramolatura (la gramladura) per raffinare e rendere più lucente e setosa la canapa, finalmente pronta per la commercializzazione.
Le sezioni frantumate dei canapuli (i canarel) erano raccolte ed accatastate perché preziose per accendere il fuoco nel camino (l’arola). Molte famiglie trasformavano i canarel in rudimentali fiammiferi (i suifanel) immergendoli per alcuni centimetri in un bidoncino di zolfo fuso.

Nel loro piccolo questi specchi d’acqua hanno un loro ecosistema, sia al loro interno che all’esterno, infatti può capitare più volte di vedere alzare un airone cenerino o un passaggio del martin pescatore con i suoi inconfondibili colori.

Ma dentro al macero ci sono anche delle carpe e dei pesci gatto.

E sono proprio questi ultimi che Fiorino ha pescato e poi ce li ha preparati, come sempre appetitosi e naturalmente gustati a tempo di record. Insieme ha cotto anche delle zucchine a fiammifero, alla vecchia maniera e portati in tavola, pesci e verdure, nella cassetta con la carta gialla “da macellaio” di una volta.

Ed ecco FIORINO, orgoglioso nel presentarci i suoi pesci gatto.

BRACIOLA ALLA T.V.

…..con funghi.

Questa è una vecchia ricetta evidentemente presa dalla TV, io l’ho modificata (non avevo funghi in casa…) e poi ho pensato che i funghi vanno bene in autunno, per cui l’ho preparata con le zucchine trifolate.

Ricetta originale

                                                                                 

Imbiondire il burro mettere le braciole e salarle. a fuoco vivo, rivoltarle senza forarle.salare.  Mettere le sottilette aggiungere marsala e poi brendì macerare ed ottenere una cremina. Aggiungere i funghi già trifolati.

Traduzione e mie modifiche:

Ingredienti:

  • 4 braciole
  • sottilette  ( omesse)
  • marsala     1bicchiere
  • brandy   (omesso)
  • 1 cucchiaio di farina bianca
  • burro, olio, sale e pepe.

Per le zucchine trifolate:

  • 3 zucchine
  •  prezzemolo, aglio, sale, pepe

Preparazione:

Infarinare abbondantemente le braciole, mettere del burro e un po’ di olio in una padella e adagiare le braciole, lasciarle cuocere un poco e poi voltarle. Aggiungere il marsala e alzare il fuoco, salare, pepare e coprire con il coperchio abbassando la fiamma.

Preparare le zucchine trifolate:

Far scaldare in una padellina dell’olio con dell’aglio, farlo dorare e quindi aggiungere le zucchine tagliate a fettine.

Unire il prezzemolo tritato, sale e lasciar arrivare a metà cottura, quindi unirli nella padella delle braciole. Coprire e terminare la cottura.

E’ un piatto molto gustoso, perchè la farina con il marsala rappreso formano una salsina molto buona anche sulle zucchine.