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Linea Cadorna e Grotta Babbo Natale

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Siamo sempre nella stessa giornata della “vacanza di un giorno” ed ora, dopo aver ben pranzato all’Antica trattoria del Boden, abbiamo deciso di fare due passi. Ma sì, qui c’è la linea Cadorna, è un sentiero facile, molto interessante e pieno di storia.

Partendo dal Santuario del Boden prima di immettersi sul sentiero della linea Cadorna, troviamo una vecchia cava abbandonata nella quale hanno realizzato la “Grotta di Babbo Natale”, una vera cava di marmo rosa – sotterranea – con una galleria di accesso in pietra lunga 200 metri e un grande salone con il pavimento e le pareti in marmo rosa. E’ un luogo davvero prezioso, da qui – circa 700 anni fa – hanno iniziato ad estrarre il marmo per il Duomo di Milano.

Nel periodo natalizio la galleria si anima di luci, musiche natalizie,animazioni con i twergi, gli gnomi dei boschi di Ornavasso, fino all’incontro con il vero babbo Natale, all’interno del grande salone.

Ingresso alla grotta

proiezioni sulle pareti di marmo rosa

poi fuori parco giochi, mercatini, gastronomia ecc.

ottovolante con le renne

renna vera che si può ammirare fuori dalla Grotta

grotta di babbo natale renna

questo è il piazzale davanti alla grotta, non tutti si possono permettere fuori sulla strada, un pavimento così in marmo…

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e sempre sul piazzale personaggi fantastici, in legno e non.

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sì lo so, mi sono dilungata per parlare di Babbo Natale, ma io lo adoro, ora torniamo alla nostra passeggiata sul sentiero della linea Cadorna.

Luigi Cadorna (Pallanza, 4 settembre 1850Bordighera, 21 dicembre 1928) è stato un generale e politico italiano.  E’ molto interessante leggere ” https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Cadorna” per conoscere di più questo personaggio controverso.

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La Frontiera Nord o, per esteso, il sistema difensivo italiano alla Frontiera Nord verso la Svizzera, popolarmente nota come Linea Cadorna è un complesso di opere di difesa permanenti posto a protezione della Pianura Padana e dei suoi principali poli economici e produttivi: Torino, Milano e Brescia. Il sistema fu progettato e realizzato tra il 1899 e il 1918 con lo scopo dichiarato di proteggere il territorio italiano da un possibile attacco proveniente d’oltralpe condotto dalla Francia, dalla Germania o dall’Austria-Ungheria violando la neutralità del territorio svizzero o, ipotesi meno probabile, da una possibile invasione della Pianura Padana da parte della stessa Confederazione Svizzera. La Linea Cadorna si estendeva dall’Ossola alla Valtellina; con un sistema di trincee, postazioni di artiglieria, di cui alcune in caverne scavate nella roccia, e centinaia di km di strade e mulattiere.

Praticamente la partenza è a Ornavasso, considerata la porta d’ingresso della val d’Ossola punto in cui la valle, con i suoi valichi per la Svizzera, si fa più stretta e quindi più facilmente difendibile. Il percorso è ad anello, ma noi ne abbiamo fatto una buona parte fino al forte di Bara.  Mano a mano che si prende quota s’incontrano trincee, camminamenti e postazioni in caverna. Il sistema difensivo era completato dalle fortificazioni di Candoglia sul versante opposto della valle e dai bunker per mortai realizzati nei pressi del Santuario della Guardia.

Nonostante il notevole impegno finanziario per la sua costruzione, e l’impegno degli oltre 20.000 operai, la linea non ebbe mai un impiego bellico, anche se alcune opere furono teatro di scontri tra i partigiani e reparti nazi-fascisti durante l’ultima guerra.

In mezzo al bosco, sul sentiero largo e facile, incontriamo alberi che, nonostante i tagli, continuano a vivere e freschi torrentelli

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Arriviamo, con calma, ammirando il paesaggio che sbuca tra gli alberi. Nella piana, Ornavasso, poi il lago di Mergozzo e sullo sfondo il lago Maggiore.

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arriviamo quindi al forte di Bara dove ci sono le postazioni militari

saranno pericolosi???

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E così dopo aver passato una giornata intensa, con calma, visto cose nuove e mangiato benissimo prendiamo la strada del ritorno, ripromettendoci di ripetere un’esperienza così.

Non occorre andare in capo al mondo per scoprire e vivere tante emozioni, l’Italia è ricchissima di posti meravigliosi, di storia, di paesaggi, magari appena sotto casa. E quindi viviamoli.

Finisce così il nostro “giorno di vacanza” o è passata una settimana?

 

 

 

 

Ristorante “Antica trattoria del Boden”

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Alts Wirtschhuus z’ Boden nel dialetto Walser, cioè Antica trattoria del Boden provincia di Verbania.

Dopo aver visitato la chiesa siamo stati in questa trattoria, una bella veranda tra gli alberi, persone gentilissime e un menù che non ti aspetteresti di trovare in un posto abbastanza fuori dai percorsi turistici, se non percorsi devozionali.

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La cucina è una vera sorpresa: oltre ad alcuni piatti tipici della zona, come gli gnocchi all’ossolana fatti con farina di castagne, formaggi e salumi rigorosamente a km zero e qualche excursus nella cucina svizzera e il piatto walser: Pfifulti e Tafulti.

Si può mangiare anche con un menù a prezzo fisso di euro 10,50 che comprende primo, secondo, contorno, bevande incluse. Siccome i piatti sono invitanti Mauro e Sergio hanno optato per quello. Io invece, bastian contrario come diceva mia nonna, ho voluto assaggiare delle specialità del locale.

Per loro, risotto rosso ai frutti di bosco, filetto di trota salmonata alla piastra con fagiolini e patate fritte, torta soffice di mele.

Risotto rosso, ben combinati i due sapori del riso e dell’acidulo dei frutti di bosco, niente parmigiano, altererebbe il sapore.

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filetto di trota salmonata alla piastra con fagiolini e patate, cottura perfetta

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torta soffice alle mele, si scioglieva in bocca, deliziosa (l’ho assaggiata anch’io…)

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Invece io ho preso dei piatti da menù, uno mi incuriosiva particolarmente e cioè:

PFIFULTI e TAFULTI  ( ??? )
Innanzitutto, lo si può gustare solo all’Antica Trattoria: lo chef Davide si è preso la briga di recuperare e rivisitare due antiche ricette. Ma prima io ho mangiato:

una tartare di manzo su germogli con senape al miele, cipolla e pomodori secchi, non si può andare in Piemonte e non mangiare la tartare. Semplicemente meravigliosa, anche per me che non amo molto la carne, ma questa era veramente unica, la finezza di appoggiarla su un letto di germogli le dava un gusto particolare.

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poi questi sconosciuti Pfifulti e Tafulti, in pratica uno è un grande e lungo gnocco ripieno di prosciutto crudo della Val Vigezzo, leggermente affumicato e toma e l’altro sono dei ritagli di pasta di pane, reimpastati con il pangrattato e ripresi al burro, salvia e aglio orsino (aglio selvatico, di cui si nutrono gli orsi al risveglio) . Ne avrei mangiati ancora tanto è stata una buonissima scoperta, preparazioni semplici, ma nulla da invidiare all’alta cucina.

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e per finire una crostata agli amaretti. Ho fatto dei complimenti al cuoco…. per farmi dare la ricetta, gentilissimo me l’ha spiegata, omettendo sono sicura e comprensibilmente, quel particolare che ha reso una frolla mai assaggiata e irripetibile. La base è di pasta frolla, poi la crema pasticcera e infine gli amaretti interi velocemente intinti nell’Amaretto di Saronno. Ripeto, mai assaggiata una frolla così.

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Qui abbiamo un’alta qualità dei cibi ed un prezzo tutto sommato contenuto; dimenticavo l’acqua, opportunamente filtrata, è quella della fontana, quindi piena di energia positiva.

Sicuramente torneremo, non solo per ritrovare la mia Madonnina, ma anche per assaggiare altre specialità.

E il mio voto per questo ristorante è un 5/5 pieno.

 

 

 

 

 

 

Canederli su letto di menta

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La voglia di andare in montagna, a Malles,  è tanta che stasera ho preparato i canederli. A noi piacciono tanto, in qualunque modo siano fatti e per cena li ho inventati (per metà) con ricotta su un letto di crema di zucchine e menta. Inventati per metà, perchè alla ricetta classica ho aggiunto delle zucchine.

La foto?…solo una macchia nera….per cui devo copiare delle foto altrui per far vedere come erano circa i miei canederli.

La differenza è che i miei erano su una crema di zucchine e menta…..

INGREDIENTI:

per i canederli –

  • 40 gr di burro
  • 2 uova
  • 80 gr di pane grattugiato
  • 100 gr di farina 1
  • 2 zucchine
  • 250 gr di ricotta
  • noce moscata, sale

per la salsa –

  • due zucchine
  •  una manciatina di foglie di menta
  • olio
  • sale
  • un poco di acqua
  • parmigiano

Ho preparato i canederli sbattendo il burro e poi le uova, ho aggiunto le zucchine tagliate a julienne fini e completato con noce moscata, sale, pane grattugiato, farina e ricotta sempre mescolando molto bene. Ho formato delle palline e le ho lasciate riposare per circa 20 min.

Per la salsa ho frullato molto bene le zucchine, prima tagliate a julienne, con l’olio, la menta e un poco di acqua e sale. Dopo aver cotto i canederli in acqua, senza lasciarli bollire molto, non appena sono venuti a galla, li ho presi a due a due con la schiumarola e adagiati nel colino. Ho poi messo la crema nei piatti fondi e sopra i canederli, un goccio di salsa anche sopra, del parmigiano e delle foglioline di menta decorative.

Bisogna immaginare come erano, oltre che ben presentabili erano molto buoni, un sapore di ricotta e menta che ben si completavano.

foto di Robert S.

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Quote Challenge , Tag

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Mi emoziona sempre quando qualcuno mi “tagga”, sono fatta così, ed oggi voglio ringraziare Violeta del blog

Opinionista per caso 2, per aver pensato a me.

Le regole per partecipare sono:

3 giorni ( non necessariamente consecutivi )

3 candidati ogni  giorno

3 citazioni .

E prendo spunto da lei per pubblicare anch’io delle mie foto con relative citazioni.

1)

spaghetti ricotta

La prima volta che ho visto un piatto di spaghetti, pensavo fosse una versione impegnativa dello shangai!
(Alessandro Bergonzoni)

2)

giochi di luce

Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.
(Platone)

3)

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Mi chiedi perché compro riso e fiori? Compro il riso per vivere e i fiori per avere una ragione per cui vivere.
(Confucio)

Ora invito questi tre blog che seguo con piacere a partecipare:

1) ricette da coinquiline

2) destinazione mondo

3) semi in terra

Alla prossima, allora con altre foto e citazioni e tag, ciao.

Capatina a Londra

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Dopo essere stati a Brighton, abbiamo deciso di fare una capatina a Londra, essendo a solo un’ora di treno, per vedere qualcosa di nuovo, accompagnati dalle nipotine che là ci vivono.

Non si è mai finito di scoprire posti e cose nuove nelle città, sopratutto quelle grandi. A me Londra piace tantissimo, direi che ho visitato i posti più importanti, comunque un salto da Harrod’s è d’0bbligo.

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ma…se anni fa Harrod’s era un punto di riferimento per lo shopping o solo per andare a vedere i reparti che presentano tutti, ma tutti gli articoli, oggi per me è stata una delusione. Traffico caotico, turisti, per la maggior parte, che acquistavano a carissimo prezzo i soliti gadgets che una volta tornati a casa finiscono in un cassetto, oggetti per lo più made in China, prezzi esagerati. Il reparto alimentari, uno di quelli che mi ha sempre interessato di più, cambiato, i banchi non più scintillanti di alimenti ben presentati, invitanti, ma direi quasi da supermercato, se non fosse per le decorazioni sui muri e sui soffitti. Non più grande magazzino elegante, sofisticato ed invitante, ma molto pacchiano e di sicuro è l’ultima volta che metto piede lì. L’unica cosa bella al di fuori è stata vedere una Lamborghini gialla ferma ad un semaforo, io l’adoro e non attraversavo la strada pur di vederla da vicino.

Andiamo oltre…..Alexandra ad un certo punto ci ha detto che ci avrebbe portato in un quartiere un po’ diverso dagli altri, infatti siamo andati a Camden Lok

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Camden Town è una zona situata nel Nord di Londra ed è famosa per l’affollato mercato e come centro di vita degli alternativi. L’area è popolare tra gli studenti, inclusi quelli che vengono da oltremare.

Ci beviamo una spremuta d’arancia, preparata al momento e messa nei vasetti?

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L’interno del mercato è stato fatto nelle ex scuderie reali. E questa scultura in bronzo a grandezza naturale ricorda l’origine del luogo.

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I mercati sono una delle maggiori attrazioni turistiche nei fine settimana, e vendono prodotti a prezzi accessibili di tutti i tipi, inclusi abbigliamento, libri, cibo, antiquariato e oggetti bizzarri. I mercati e i negozi circostanti sono popolari tra i giovani, in particolare chi è in cerca di vestiti alternativi.

Troppo originali le scarpe e i jeans che escono dai muri…

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o i grossi serpenti cinesi

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Ma il negozio più simpatico e originale è questo:

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sì, va bè, non sono fatte di pelle…..ma di plastica…eheheh umorismo inglese !!!

Perchè questo? Sarà buffo un negozio che vende solo cereali…cereal killer = serial killer

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negozio di abbigliamento inquietante e musica assordante all’interno.

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…notare la scarpa gettata sul tetto di questo cinema

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Diversi di questi mercati sono famosi per lo spaccio di droghe come lecca lecca al gusto di cannabis e poppers.

Ma arriva l’ora di cena, per me, e allora tutti in un grandissimo ristorante cinese. Non sapevo che quelli di Londra fossero i migliori in tutta Europa. Effettivamente qui c’è una gran scelta, con prodotti freschissimi e locale molto pulito.

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banco dei dolci (siamo passati noi, si vede? )

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la mia torta preferita…

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preparazioni speciali

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…pronti da cuocere

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mille varietà di sushi

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e non ci serviamo dei dolci?????

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tutti mangiati…..

Londra di notte è ancora più affascinante, ecco la sua ruota panoramica

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il fantasma di Londra !!!!!

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ma ormai è ora di rientrare a casa, noi con Alexandra in Italia e Vanessa resta a Brighton…

è venuta però in aereoporto a salutarci….. (sigh ! sigh! )

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ci facciamo coraggio con un po’ di gin ?????? Sì, ma allungato….

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Finita la vacanza, per ora, tanto a dicembre ci sarà la successiva laurea di Alexandra che ha terminato anche il master…quindi a presto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Brighton, non solo laurea

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Siamo stati a Brighton nel sud dell’Inghilterra, in un paese sul mare (la Manica), per la laurea di Vanessa e qui l’anno scorso ho fatto l’articolo:

https://lastufaeconomica.wordpress.com/2015/07/23/vanessa-laureata/

ma voglio raccontarvi anche la vacanza e,anche se è passato quasi un anno, è sempre bello riguardare le foto e con esse i ricordi.

BRIGHTON

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A livello turistico balneare la città è una delle più ricettive in Gran Bretagna. Brighton è visitata da otto milioni di turisti all’anno grazie anche alla relativa vicinanza dalla capitale inglese che dista solo un’ora di treno. Caratteristico è il suo lungomare con numerosi bar, ristoranti, nightclub e la Brighton Wheel. Brighton conta due università e una scuola di medicina.

Dal punto di vista storico Brighton possiede Volk’s Electric Railway il più antico treno elettrico della storia ancora in funzione nel mondo, tuttora viene utilizzato come collegamento turistico essenziale per trasportare la gente dal Brighton Pier a Brighton Marina. I binari percorrono tutta la spiaggia per quasi 2 km.

È presente inoltre il più antico ascensore elettrico della storia ancora in funzione, esso si trova all’interno del Concorde 2, un noto locale di Brighton posto sul lungomare dove si esibiscono musicisti e gruppi di fama internazionale. Tale ascensore permette il collegamento dal locale posto al livello della spiaggia con la strada sovrastante alla scogliera con un dislivello di quasi 30 metri (infatti percorre in altezza la scogliera). Esso è stato costruito e tuttora conservato in perfetto Stile Vittoriano

Nella città sorge il famoso Royal Pavilion, costruito negli anni tra il 1787 ed il 1820 come residenza per il Principe del Galles, il futuro re Giorgio IV. Lo stravagante edificio in stile pseudo-orientale, acquistato dalla città di Brighton nel 1850, ospita oggi un museo e le vicine scuderie sono state convertite in una sala da concerti.

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Il Royal Pavillon visto di sera, atmosfera magica.

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Si estende nel mare il Brighton Pier

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con attrazioni varie, locali da gioco,

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giostre, ristoranti ecc….e figurati se non giochiamo anche noi…

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NO, non è il nostro hotel, ma un’altra attrazione sul molo, però questa è la prima colazione in camera

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vista della spiaggia dal molo alle 10 del mattino

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e qui a mezzogiorno

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Inoltre Brighton, oltre ad essere considerata la capitale gay dInghilterra, con negozi e locali coloratissimi

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è anche la capitale del “Fish and chips”,

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e qui non si scherza, ottimo, con le sue salsine, pesce che deborda dal piatto….

rendo l’idea???

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i miei “Bimbi” alle prese con i loro fish and chips sulla spiaggia.

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e non vogliamo fare una capatina a Londra?

Ma questo nel prossimo articolo……