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I ” CENCI” DI CARNEVALE

Si chiamano CENCI, soprattutto in Toscana, perchè sono proprio degli straccetti, comodi, perchè anche se non vengono tutti pari, vanno bene lo stesso, l’importante che siano buoni.

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Hanno tanti nomi secondo le regioni italiane: chiacchiere, frappe, cròstoli,  bugie, ma l’impasto è più o meno simile, altrimenti non sarebbero dolci di Carnevale. E poi perchè solo carnevale? Sono buoni, leggeri e si possono anche fare tutto l’anno. Certo per tradizione sono legati a questa festa, ma si può anche trasgredire.

I miei sono fatti così:

  • 200 gr di farina OO
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 cucchiaio di grappa
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • per decorare un poco di zucchero a velo ed io ho messo anche dello zucchero alla fragola.

Mescolare bene tutti gli ingredienti per ottenere una pasta di media densità, lasciar riposare 15 minuti sotto ad un canovaccio.

Poi tirarla in strisce e tagliare a losanghe, o come vengono, altrimenti non sarebbero “cenci”. La sfoglia deve essere piuttosato sottile perchè così cuociono e si gonfiano bene e subito.

Friggerli in abbondante olio di semi e scolarli su carta da cucina, poi decorarli con lo zucchero a velo o come si preferisce.

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                                      BUON CARNEVALE A TUTTI

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A…Carnevale, frittelle.

Questa ricetta mi è arrivata via e-mail dalla mia amica GIULIANA ed è perfetta per Carnevale, oltre che per il mio contest.

frittelle castagne

Mi ha detto che a vedersi non sono molto belle come frittelle, ma sono veramente buone e soprattutto molto semplici.

E’ una vecchia ricetta di casa sua, quando non c’erano tanti ingredienti e dovevano inventarsi con quello che avevavo.

INGREDIENTI:

  • 500 gr di farina di castagne
  • 200 gr di uvetta
  • latte q.b.
  • olio per friggere

La sera prima mettere a bagno l’uvetta nel latte, il giorno dopo sciogliere la farina ben setacciata con il latte “dell’uvetta” e quindi aggiungere l’uvetta.

Deve risultare un umpasto non molto liquido, da prendere a cucchiaiate e farlo friggere in padella con olio bollente.

Scolare su carta da cucina.

Come si vede gli ingredienti sono veramente pochi e non c’è zucchero a velo o liquori, ma l’aspetto è invitante.

Grazie GIULIANA, con questa ricetta partecipi al contest:

A come abbraccio lastufaeconomica 150