Archivio mensile:novembre 2020

Carciofi a pezzi

Avendo molto da fare quest’anno con le consegne, Babbo Natale da me è già arrivato con un primo regalo. Ebbene sì, una nuova Slow Cooker, più grande e con il timer. Direte, ora ne hai due, sì e pensavo di dare via la piccola, ma ieri ho preparato un chilo di ragù bolognese (nella nuova) e lui voleva anche la polenta, quindi ho usato la piccola per prepararla. Cosa faccio? Troverò un posto per tutte e due……la Slow Cooker è troppo comoda, facile da usare e sicura. Se la volete acquistare vi consiglio di prenderla con il timer, vi leva ogni problema e poi mantiene in caldo il cibo pronto.

Oggi invece ho preparato i carciofi a pezzi nella nuova Slow Cooker.

Per prima cosa ho pulito i carciofi, freschissimi, dalle grandi foglie esterne che, insieme alle brattee più dure ho messo a bollire per fare una tisana depurativa. Tisana che ho poi filtrato e messo in una bottiglia in frigorifero. Al bisogno basta riscaldarla ed essendo amara si può aggiungere o del miele o della liquerizia. E’ depurativa, diuretica e fa bene al fegato, oltre che essere naturale. Come vedete dei carciofi si usa tutto.

Poi ho tagliato in otto pezzi i carciofi e i gambi, dopo averli spellati li ho aggiunti in una ciotola con acqua e pezzi di limone. Questi gli ingredienti:

  • carciofi
  • limone
  • cipolla
  • olio
  • vino bianco
  • sale o salamoia,  pepe

Dopo aver ben pulito i carciofi, ho messo dell’olio in una padella, ho fatto soffriggere la cipolla a pezzetti e poi ho aggiunto i carciofi e i gambi, ho lasciato soffriggere un poco e poi ho sfumato con il vino bianco, salato e pepato.

Dopo di che ho trasferito tutto nella Slow Cooker, compresi i pezzetti di limone, chiuso, messo in HIGH per 4 ore e mezza.

Sono venuti dei carciofi tenerissimi e  profumati, da rifare.

 

Domanda

Domanda tecnica fatta da una che di computer se ne intende……aiutooo.

Perchè mi spariscono le foto dagli articoli più vecchi? Capita anche a qualcuno che mi legge? Non sempre le ho salvate, quindi sono andate perse, credo.  Posso fare qualcosa?Ora ho fatto una cartella  in cui metto le foto che pubblico, almeno spero di salvarle così.

Ad esempio in questo articolo

https://lastufaeconomica.wordpress.com/2017/04/16/gatto-curioso/

è sparita la foto che era il punto centrale del piccolo articolo. Peccato.

LE EMOTICON - Il Quotidiano In Classe

Risotto in gamba

….in gamba del carciofo. Tanto per usare tutto, perchè del carciofo si può usare tutto.

Imparare ad usare il 100% del carciofo, comprese le foglie esterne, è molto valido dal punto di vista ambientale ed economico, perchè lo scarto va dal 50 al 70%.

Il carciofo, (Cynara scolymus L.) può essere spinoso o no

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La parola carciofo proviene dall’arabo خرشوف‎ (kharshuf) e la sua etimologia è molto simile in tante lingue, francese è Artichaut, in inglese è Artichoke, in tedesco Artischocke, in spagnolo Alcachofa, in portoghese Alcachofra.   Era già conosciuto dai Greci e dai Romani, ma si trattava di una pianta selvatica, oggi attraverso la selezione del cardo selvatico avvenuta in orti familiari della Sicilia nel primo secolo d.c. ,è come lo conosciamo.

se non si raccoglie il carciofo diventa così:

Come si trasforma un carciofo se non lo raccogli? - greenMe

(foto di greenMe)

Considerando di utilizzare tutto, partiamo dalle brattee o foglie esterne che, opportunamente cotte e passate in un passaverdure o centrifuga per separare la polpa dalla fibra, si può mettere la crema ottenuta nei cubetti del ghiaccio per aggiungere il sapore del carciofo ad un piatto.

Con le foglie attaccate al gambo si possono preparare infusi o tisane, aggiungendo dei pezzetti di radice di liquerizia, e sono molto valide per eliminare le tossine e riattivare la circolazione.

Il gambo, opportunamente sbucciato con un pelapatate, si può gustare o crudo in pinzimonio, o trarne un succo oppure utilizzarlo in molte ricette.

(notizie tratte dal libro – Le Bucce – di Lisa Casali del quale parlerò)

Ovviamente il carciofo stesso si utilizza in molte preparazioni, fritto, in umido, crudo ecc.

Infatti io ho usato i gambi dei carciofi per preparare un risotto. Nel frattempo ho messo a bollire le foglie esterne da utilizzare come brodo  per il risotto.

Ingredienti:

  • riso carnaroli
  • cipolla
  • gambi di carciofo
  • vino bianco
  • burro e olio
  • sale profumato

Ho sbucciato e tagliato a rondelle i gambi dei carciofi e messi a rosolare con la cipolla in padella con burro e olio. Poi ho unito il riso e sfumato con il vino bianco. Quindi ho unito il brodo di foglie di carciofo, un poco di sale  e lasciato cuocere per circa 20 minuti.

unendo il brodo di foglie di carciofo il risotto ha un gusto più spiccato, molto buono.

Coraggio

Ho scattato questa foto in un cortile, tra vecchi vasi vuoti. E’ un ciocco di una quercia, tagliato e lasciato lì. La cosa che mi ha colpito è che questo pezzo di legno, dichiarato morto, ha fatto nascere e crescere su un fianco una piantina.

 

Ecco perchè ho chiamato questo post – coraggio –

Coraggio per restare attaccati alla vita, coraggio per far crescere un rametto in un angolo abbandonato, coraggio da imparare. Noi, umani, che ci sentiamo forti quando tutto va bene e che nelle difficoltà ci lasciamo andare, impariamo dalla natura, come sempre.

A casa? Cuciniamo…..

Ci risiamo, fino a che la gente non vuole capire la gravità della situazione, non segue le indicazioni e dire che non sono poi così difficili, tenere sempre la mascherina e mantenere le distanze, non ne usciremo così presto, anzi.

Ora siamo in un’Italia colorata, noi (Emilia Romagna) siamo arancioni. Mi ricorda tanto il colore dei monaci buddisti e quindi mi rifarò ad essi per riuscire ad ottenere la calma necessaria per superare questa situazione. Intanto cucino, mi diverto, mi piace e leggo libri che riguardano l’alimentazione.

Oggi ho preparato dei cracker al sesamo. Buoni, sfiziosi, spuntini semplici.

Ingredienti:

  • 250 gr di farina 2
  • 100 gr di acqua
  • 30 gr di olio
  • sale q.b.
  • semi di sesamo (o di papavero o quello che si preferisce)

Mescolare la farina con il sale, l’olio, l’acqua e i semi.  Fare una palla e lasciarla riposare per circa 15 minuti.

Stendere una sfoglia di circa 3 mm. tagliare a rombi e metterli sulla placca del forno, ricoperta di carta forno.

Infornare in forno preriscaldato, a 180° per circa 15 minuti.

Aspettare che si raffreddino e poi toglierli dalla placca e conservarli (se resistono, visto che sono così buoni che uno tira l’altro).

E così cerchiamo di avere pazienza, riscopriamo il piacere di mangiare a casa e di stare più insieme. Certamente devono essere presi al più presto dei provvedimenti per aiutare le aziende e le attività commerciali colpite, ma credo che lo stiano già facendo. Ma soprattutto credo che si ridimensioneranno molte cose e molti modi di pensare. Le cose sono cambiate e, pensando positivo, da tutto questo incubo ne usciremo rafforzati.