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Ossibuchi e risotto alla milanese, quello vero.

Sì, quello vero perchè ho preparato questo piatto attenendomi alla più originale ricetta milanese, senza aggiunte o modifiche. Posso solo dire che gli ospiti a momenti mangiavano anche gli ossi……Sono rimasta molto soddisfatta e, se pensavo di avanzarne…mi ero sbagliata, spazzolato tutto.

Naturalmente ho fatto la cottura di entrambi (prima uno e poi l’altro) con il mio coperchio Wonder che ancora una volta si è mostrato all’altezza della sua fama.

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Quanti modi di fare e rifare – la torta co’ bischeri –

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Settembre, per chi non fa le vacanze in questo mese, è il momento del rientro e del guardare avanti, del riprendere in mano le situazioni e quindi, per sentirci più forti, ecco che è adatta una torta come questa, con il cioccolato che fa bene e mette allegria.

E’ ancora una volta l’appuntamento con la Cuochina e il “quanti modi di fare e rifare” 

questo mese siamo nella cucina di “ecco le cose che piacciono a me”  che ci propone questa buonissima torta.  La sua ricetta è qui,

Ecco la mia versione, preparata con il Bimby (TM31)

Ingredienti per la pasta frolla:

  • 300 gr di farina OO
  • 130 gr di burro morbido
  • 1 uovo e 1 tuorlo
  • 80 gr di zucchero

per il ripieno:

  • 750 gr di latte
  • 200 gr di zucchero
  • 120 gr di riso
  • 50 gr di cioccolato amaro a pezzettini
  • 200 gr di cacao amaro
  • 50 gr di uvetta ammollata nel brandy e 50 gr di pinoli
  • il succo di un’arancia e mezza scorza grattugiata
  • granelli di zucchero per la copertura

Preparazione:

Ho inserito nel Bimby tutti gli ingredienti per la pasta frolla 25 sec. vel 7, poi ho preparato un panetto che messo in un canovaccio in frigo.

Ho preparato il ripieno versando nel boccale il latte e il succo di arancia, 7 min. vel 1, poi ho aggiunto il riso, 25 min, vel. 1 pulsante vel. antiorario.

Dopo alcuni minuti di riposo ho aggiunto lo zucchero, il cioccolato e il cacao amaro, l’uvetta, i pinoli e la scorza dell’arancia, 10 sec. vel 2. antiorario.

Ho steso la pasta nella tortiera, lasciandone trasbordare un po’, ho versato il ripieno e poi ho ripiegato la pasta sui bordi. Con la frolla avanzata ho messo sulla torta delle briciole e l’ho infornata (statico) a 180° per 35 min.

Dopo averla lasciata raffreddare, sopra, ho messo della granella di zucchero.

Torta leggermente profumata di arancia che si sposa benissimo con il cacao. Esteticamente magari poco presentabile la mia, ma che importa? E’ buonissima e certamente da rifare.

Con questa ricetta partecipo a:

“quanti modi di fare e rifare”

LA NOSTRA CUOCHINA

Asparagi….in risotto

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L’ASPARAGO:   asparagus officinalis

Il termine asparago o asparagio (dal greco aspharagos, che è dal persiano asparag, ossia germoglio) può designare sia l’intera pianta che i germogli.

Nel caso di coltura forzata il turione si presenta di colore bianco mentre in pieno campo a causa della fotosintesi clorofilliana assume una colorazione verde. Diversamente da molte verdure, dove i germogli più piccoli e fini sono anche più teneri, gli steli più grossi dell’asparago hanno una maggiore polpa rispetto allo spessore della pelle, risultando quindi più teneri.

L’asparago fu coltivato e utilizzato nel Mediterraneo e dagli Egizi 2000 anni fa, così come in Spagna. Mentre i Greci non sembra che coltivassero gli asparagi, i Romani già nel 200 a.c. avevano dei manuali in cui minuziosamente  ne esponevano la coltivazione.  Agli imperatori romani gli asparagi piacevano così tanto, che sembra  abbiano fatto costruire delle navi apposite per andarli a raccogliere e che si chiamavano proprio come l’asparago (“asparagus”). Dal XV sec. è iniziata la coltivazione in Francia poi, nel XVI sec.anche in Inghilterra; solo successivamente fu introdotto inNord America.

Della stessa famiglia dell’aglio e della cipolla, l’asparago condivide con essi anche alcune proprietà positive (grazie all’effetto diuretico è un coadiuvante contro gotta, calcoli renali,reumatismi e idropisia). In particolare esso ha un ruolo attivo nella diminuzione di casi di eczema.

L’asparago per essere consumato viene prima lessato con acqua salata per breve tempo oppure cotto a vapore. Inoltre si può preparare per risotti, zuppe, ecc. Per preservarne il colore vivo gli asparagi verdi (cosi come per quasi tutte le verdure verdi) si possono raffreddare in acqua molto fredda immediatamente dopo la cottura.   (da Wikipedia)

Questo è il mio risotto, preparato con il Bimby TM31, ma, come sempre, si può fare anche in padella.

INGREDIENTI:

  • 250 gr di riso
  • 200 gr di asparagi
  • 1 pezzetto di cipolla
  • 20 gr di olio
  • mezzo misurino di vino bianco
  • 500 gr di acqua calda
  • burro – parmigiano – sale

Tagliare le punte degli asparagi e metterle da parte. Nel boccale olio, cipolla e i gambi degli asparagi, 2 min. 100° vel 3.

Aggiungere le punte degli asparagi, il riso e il vino, senza misurino 3 min. 100° vel 1, pulsante modalità antiorario.

Aggiungere l’acqua calda, aggiustare di sale e cuocere, senza misurino, 14/15 min. 100° vel 1, sempre antiorario, ultimata la cottura versarlo in una zuppiera, mantecare con il burro e il parmigiano, servire con lo stesso vino bianco usato per la cottura.

Buon appetito e speriamo che arrivi la primavera.

CANOCCHIE NEL RISO

Avevo delle canocchie freschissime e non volevo mescolarle ad altri pesci o molluschi per una zuppa di pesce ed allora mi sono detta: aspetta che ne facciamo un primo piatto.

INGREDIENTI:

  • 6 etti di canocchie
  • spezie CURRY GOIA, spezie intere India di Orodorienthe
  • riso
  • prezzemolo, aglio, sale, sugo di pomodoro.

Ho lavato molte volte le canocchie, anzi le ho lasciate a bagno per un po’, senza poi colarle con il colino, altrimenti tutta la sabbia sarebbe rimasta attaccata a loro. Poi le ho pulite della testa, zampe e guscio e le ho fatte bollire con le spezie, veramente questo mix di curcuma, kummel, fieno greco,galgant, pepe della Jamaica ecc, è più adatto per la marinatura del pesce. Infatti l’ho sempre adoperato così, però ho detto che lo volevo provare anche facendo cuocere delle canocchie.

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Il profumo che ne è scaturito, bollendo, era veramente delizioso, per nulla forte.

Poi ho fatto cuocere il riso e dopo averlo scolato l’ho fatto saltare in padella con aglio e prezzemolo, fino a che è diventato croccantino. Ho unito le canocchie scolate, non molto, per lasciare un poco della loro acqua e ho unito pochissimo sugo di pomodoro.

Ho lasciato insaporire e questo è il risultato (spazzolato tutto…..)

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Poi ho preparato

APERITIVO IN GIARDINO

Veramente i miei amici hanno chiamato questo aperitivo “MARIKINO” …….perchè  (guardate gli ingredienti)

  • una bottiglia di prosecco, gelata
  • due bottigliette di…prugnole

Miscelare tutto in una caraffa, unire dei cubetti di ghiaccio e servire.

Qui con degli stuzzichini fatti con tartine di pan carrè senza crosta e salsa al tonno, uova e sottaceti, formaggio e salame. Poi delle mini bruschette, tostate con aglio pomodirni datterini tagliati e pezzetti di mozzarella.

Visto che girano ancora le prugnole, ecco il perchè del nome all’aperitivo.

Ma voglio anche presentarvi la splendida paella di pesce preparata da Fiorella, figlia di Fiorino (buon sangue non mente) che ha seguito l’aperitivo.

il tutto era accompagnato da una sangria che mi ha messo addosso un’allegria…….

Bene, è meglio che dopo questo articolo vada a fare un giretto per assorbire tutto l’aperitivo e la sangria.

ORYZA SATIVA con PARMIGIANO REGGIANO

No, non è un ingrediente strano, è solo il nome scientifico del riso. Siccome ho utilizzato un semplice riso in bianco ho voluto dare importanza alla ricetta almeno nel nome.

Il RISO, fra tutti i cereali è l’alimento più completo: 100 gr. forniscono 350 kl. ed ha un notevole contenuto di fibre, vitamine e sali minerali. La sua digeribilità è superiore a quella di altri cereali.

Ingredienti:

  • 300 gr. di riso bollito
  • 300 gr di parmigiano reggiano, metà grattugiato e metà a scaglie
  • 4 uova
  • 4 acciughe
  • mezzo peperone rosso
  • qualche goccia di aceto balsamico

dopo aver fatto bollire il riso nell’acqua salata, scolarlo e metterlo in una padella con un poco di burro, mescolarlo con le uova e il parmigiano grattugiato. Far rapprendere le uova e quindi metterlo a cupoola in un piatto, tagliare a scaglie dell’altro parmigiano e disporlo sopra, in mezzo mettere le acciughe e il peperone a pezzetti.

Versare qualche goccia di aceto balsamico e servire.

(sto imparando a mettere le foto dei miei piatti in modo più carino, grazie alla mia Tutor, per ora merito suo….)

Con questa ricetta partecipo alla raccolta “Cucinare con il Parmigiano Reggiano” del blog   “ROSEMARIE & TYME”.