Archivio mensile:ottobre 2020

Halloween, ma perchè?

Halloween è una ricorrenza di originceltica che nel XX secolo ha assunto negli Stati Uniti le forme spiccatamente macabre e commerciali con cui è divenuta nota.

L’usanza, molto influenzata dalle nuove tradizioni statunitensi, si è poi diffusa in molti Paesi del mondo e le sue manifestazioni sono molto varie: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa recitando la formula ricattatoria del trick-or-treat (dolcetto o scherzetto), questa della festa è la simbologia legata alla morte e all’occulto, di cui è tipico il simbolo della zucca con intagliata una faccia sorridente (il più delle volte spaventosa) e illuminata da una candela o una lampadina piazzata all’interno.

La storia di Jack-o’-lantern

Le Origini della Festa di Halloween - Grand Chef Evolution

La zucca sorridente e spaventosa che rappresenta l’anima di Halloween nasce da una leggenda di cui esistono varie origini. La più accreditata fa risalire questa strana lanterna al fabbro irlandese Stingy Jack noto per la sua avarizia e astuzia. Dedito all’ubriachezza, l’artigiano era frequentatore abituale di pub e taverne, e proprio in una di queste incontrò il diavolo. Dopo la sua morte, Jack  che si era preso gioco anche del demonio – fu rifiutato sia dal Paradiso sia dall’Inferno.

Costretto a vagare senza meta né sosta, l’irlandese si lamentò del freddo e del buio. Il diavolo, dunque, gli lancio un ciocco di legno ardente che Jack inserì in una rapa intagliata. Così, il vecchio imbroglione iniziò a girovagare nell’aldilà con quella insolita lanterna senza mai trovare un luogo in cui posarsi. E così sarà fino al giorno del Giudizio. Si dice che durante la notte di Halloween Jack vaghi per le strade alla ricerca di un rifugio e che appendendo una zucca illuminata fuori dalla propria casa, si potrà indicare a Jack che lì non c’è posto per lui.

Dunque, questa è la storia di Halloween, ma perchè fare “festa”? Capisco che per i Celti lo  fosse in quanto il 31 ottobre segnava la fine dell’anno e quindi la fine dell’estate e che la terra avrebbe riposato per l’inverno, ma perchè noi dobbiamo sempre prendere le usanze che altro che commerciali non sono. Zucche, lanterne, vestiti, dolci spaventosi ma a cosa servono? Perchè non insegnare ai bambini qualcosa di più sereno.

A proposito di cucina, ma cosa sono tutti quei dolci orribili, le dita tagliate, della strega,

Ricetta Dita di strega mozzate di Halloween con il Bimby - Consigli e Ingredienti | Ricetta.it

le torte con le ragnatele,

Torte di Halloween per bambini - Passione Mamma

i fantasmini,

Ricette semplice per Halloween: i fantasmini dolci

e via dicendo…..a me fanno passare la voglia di dolci, sarà per mettersi a dieta?

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Svuota frigo

Capita di avere dei cibi in frigo che languono, o che sono rimasti in pochi o che non si hanno idee o che bisogna rinnovare…..

Adesivo frigo smiley sazio - Adesivo murali ADESIVI BAMBINI -  ambiance-sticker

Quindi oggi ho preparato una cosa semplice, con pochi prodotti, ma almeno non sono andati a male.

Si può fare uno svuota frigo con tutto, farne delle torte salate con un poco di verdura cotta e formaggio, con affettati o carne trita, tutto ciò che viene in mente e se ne realizzano delle cose nuove e buone.

Il mio stavolta è semplice, pane integrale, mozzarella, prosciutto cotto, mezzo finocchio bollito e salamoia bolognese…..

 

 

un piatto che sembra…..nuovo, creato apposta, bello croccantino.

Cosa facciamo?

Certo che la situazione Covid sta peggiorando, ma cosa facciamo?

Dobbiamo seguire le regole, quindi,

non creare assembramenti ed evitiamoli.

 

indossiamo sempre la mascherina, non proprio quella che usavano, a Venezia,  i medici della peste…..

Maschere tradizionali di Carnevale – Il Medico della peste - Paperblog |  Medico della peste, Maschere, Carnevale

sapete perchè avevano quel becco lungo? I medici della peste riempivano le loro maschere con la ” teriaca”, un composto di oltre 55 erbe e altre componenti come polvere di carne di vipera, cannella, mirra e miele. Pensavano che la forma a becco della maschera potesse dare all’aria tempo sufficiente per impregnarsi delle protettive erbe prima di colpire le narici e i polmoni dei dottori, e quindi proteggerli dai miasmi della malattia.

e poi laviamoci soprattutto e spesso le mani, consiglio che sarebbe inutile dare in quanto questo dovrebbe essere un atteggiamento normale di tutti i giorni

CORONAVIRUS, COME LAVARE CORRETTAMENTE LE MANI: INSEGNIAMOLO AI BAMBINI -  Lecco4Children

E gli oggetti “più contagiosi”? Determinati oggetti e superfici sono raccoglitori naturali di germi e batteri. Dunque bisogna prestare particolare attenzione e, subito dopo averli toccati, è bene lavarsi le mani con acqua e sapone o con un gel disinfettante. Al primo posto ci sono i soldi, monete e banconote. Seguono le maniglie e i tubi di appoggio dei mezzi pubblici, autobus e metropolitane. Al terzo posto troviamo il carrello del supermercato, seguito dai dispositivi tecnologici, smartphone ma anche tablet e pc che vanno puliti e disinfettati spesso. Al quinto posto troviamo le maniglie e pomelli di finestre, porte e portoni, al sesto ci sono penne e matite, pericolose soprattutto in ufficio; al settimo risultano un ricettacolo di batteri le spugne usate in cucina, (a proposito io ho eliminato tutte le spugne in cucina e bagno ed uso dei particolari panni adatti all’uso e lavabili) e infine all’ottavo posto troviamo i dispenser di sapone o di prodotti igienici. Soprattutto i dispensatori riutilizzabili, sono carichi di germi.

Ma allora i dispenser che troviamo all’entrata dei negozi? Non tocchiamoli con le mani per aprire il flusso, ma usiamo il polso e poi è importante anche indossare dei guanti da buttare dopo l’uso.

Sono delle norme che, secondo alcuni, limitano la nostra libertà, ma se chiudono tutto non si lavora e se lasciano aperto ci si ammala e quindi non si lavora lo stesso. Per cui è un momento di scelte difficili e coraggiose e io credo che il lavoro che stanno svolgendo i nostri governanti non sia facile, quindi c’è bisogno di solidarietà e comprensione.

E non diamo ascolto ai “falsi profeti” che dicono che non è vero nulla, che ci danno informazioni e numeri sbagliati, in questo momento l’economia ne soffre ed allora chi ha interesse, negando tutto, ad affossarla ancora di più? Chi ha interesse a negare l’evidenza?

Ce la faremo e andrà tutto bene, dicono i cartelli sparsi in giro, se è un modo per esorcizzare questa tremenda pandemia, io sono d’accordo.

Andrà tutto bene. Gli arcobaleni riempiono le città e il web –  Teleradio-News ♥ mai spam o pubblicità molesta

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Zucca…ancora

Sì, ancora zucca, visto che ora ce ne sono tante e di tutti i tipi e bisogna approfittarne. Infatti a noi piacciono e ne ho già essiccate parecchie, in modo da usarle quest’inverno, le metto nei minestroni, le faccio rinvenire e poi le frullo, le uso per i risotti ecc.

Oggi ho preparato della pasta con zucca e speck.  Avevo dei pezzetti di zucca avanzati e mezza scatolina di speck a listerelle e allora mi sono inventata questa pasta, il dolce della zucca contrasta benissimo con lo speck leggermente affumicato.

Ingredienti:

  • zucca a pezzetti
  •  listerelle di speck
  • cipolla
  • pane grattugiato
  • parmigiano
  • olio
  • pasta ( garganelli all’uovo)

Mettere in una padella l’olio e la cipolla a fette, farla rosolare e aggiungere lo speck. Poi unire i pezzetti di zucca e far cuocere un poco, perchè la cottura finirà quando verseremo la pasta cotta nella padella.

Scaldare l’acqua , unire il sale quando bolle e mettere la pasta. Trascorso il tempo di cottura scolare la pasta e unirla nella padella, aggiungere del pane grattugiato e far rosolare il tutto.

Impiattare e unire il parmigiano. Saporita e gustosa.

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