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TORTA DI PANEMELE

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Questa è una torta che faceva sempre mia nonna, quando passavo l’estate sul lago da lei. Era una merenda che aspettavo con impazienza e me ne mettevo via sempre una fetta per mangiarla con calma quando mi rifugiavo nella mansarda, dove avevo fatto il mio regno.

Il mio regno…quanti ricordi, mi ero fatta un “appartamento” per me, le mie bambole e  il mio orsacchiotto. Con quello che trovavo, assi, cassette, oggetti dimenticati in soffitta avevo fatto dei piccoli mobili, mio zio aveva trasformato un vecchio armadietto farmacia in un armadio per gli abiti delle bambole, l’aveva tutto ricoperto, dipinto ed io ne andavo fiera.

Poi avevo preso in cucina delle piccole pentole e facevo finta di cucinare, usavo tutto, foglie, fiori, semi, frutta e tutto ciò che trovavo.

Era molto divertente e qualche volta invitavo delle amiche, ma preferivo stare da sola con le mie bambole e i miei sogni.

La torta veniva cotta sempre nella stessa teglia, usata solo per questo dolce e tuttora mantengo l’abitudine.

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Quanti modi di fare e rifare…i “Pici”

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I PICI sono un tipo di pasta fatta a mano, simili agli spaghetti ma più larghi, tipici del sud della Toscana. La loro ricetta è estremamente semplice: acqua, farina e pochissimo, se non nessuno, uovo. La preparazione consiste nell'”appiciare”, cioè lavorare a mano la pasta fino a creare uno spaghetto lungo e corposo. I condimenti classici contemplano “l’aglione” (un sugo di pomodoro saporito e agliato), il sugo di “nana” (cioè di anatra o più precisamente, come vuole la ricetta originale, germano) il ragù di carne o la ricetta cosiddetta “alle briciole”, con briciole di pane – appunto – soffritte o addirittura fritte.

Molte sono le sagre che festeggiano i pici, ma una sagra presente da 40 anni è a Celle sul Rigo, un comune di San Casciano dei bagni in provincia di Siena. (Wikipedia)

Questa è la descrizione dei Pici perchè oggi ci troviamo nella cucina di “Una stella tra i fornelli” per fare e rifare appunto questo tipo di pasta, la ricetta originale è qui e questa è la mia versione, tra i pici all’aglione e quelli con le briciole….

INGREDIENTI:

Per la pasta:

  • 200 gr di farina di semola, (proprio quella per fare il semolino)
  • 200 gr di farina OO
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • sale ed acqua quanto basta a rendere un impasto consistente

Per il condimento:

  • due spicchi di aglio (quello rosso siciliano, molto profumato)
  • pomodori a pezzetti (il mio estivo)
  • due cucchiai di pangrattato (al posto delle briciole)
  • sale, un pizzico di zucchero, olio
  • pecorino

Ho impastato con il mio Ken, poi  ne ho fatto una palla che ho lasciato riposare un quarto d’ora, ho montato la trafila dei bigoli e pezzetto per pezzetto ho preparato i miei spaghetti/Bigoli/Pici. Sono venuti benissimo e si vede anche dalla foto, alcuni prima della cottura. Li ho messi nell’acqua che cominciava a bollire e lasciati circa 6 minuti.

Intanto ho preparato il sugo mettendo in una padella dell’olio e i due spicchi di aglio tagliati sottilissimi, piano piano li ho fatti quasi sciogliere e poi ho aggiunto il pangrattato a dorare. Poi ho messo i pomodori, il sale e lo zucchero e li ho fatti cuocere per cira 10 min.

Ho scolato i pici e li ho fatti saltare in padella con il sugo, questo è il risultato, il sugo ha fatto quasi una cremina ed erano buonissimi. E alla fine una bella spolverata di pecorino.

Grazie Stella dell’idea e grazie alla Cuochina di “quanti modi di fare e rifare” che ogni mese ci dà la possibilità di provare delle ricette nuove.

pici

Il 6 aprile ci troveremo invece nella cucina di Carla Emilia del blog “Un’arbanella di basilico” per preparare la sua Torta pasqualina.

Con questa ricetta partecipo per il mese di marzo all’iniziativa “Quanti modi di fare e rifare”.

 

Frittelle dolci di cavolfiore

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Se c’è il detto “cavoli a merenda”, cioè che l’argomento non c’entra nulla con quello che si sta dicendo, allora proviamo proprio a metterceli a merenda, come spuntino, come dolce. Sì perchè ho fatto il cavolfiore dolce, con l’uvetta e lo zucchero a velo.

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Ingredienti:

  • pezzi di cavolfiore
  • due cucchiai di pangrattato
  • due uova
  • uvetta
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di zucchero
  • zucchero a velo per la copertura

Prima di tutto ho lessato le cimette di cavolfiore con un poco di sale, poi, quando sono state un po’ raffreddate, ho unito il pangrattato, le uova, l’uvetta e lo zucchero.

Ho mescolato bene per rendere l’impasto consistente e in una padella ho messo un velo di olio, poi a cucchiaiate l’ho messo a cuocere, naturalmente ho usato il mio coperchio Wonder. Ho acceso gas alto, poi quando usciva il vapore l’ho abbassato al minimo, dopo 3 minuti ho girato le frittelle e richiuso con coperchio per altri 3 minuti.

Sono venute croccanti e dopo averle fatte asciugare sulla carta paglia, le ho messe nel piatto, allora le ho spolverizzate con lo zucchero a velo.

Facile anche da fare se vi avanza del cavofiore bollito, invece di riproporlo sempre allo stesso modo.

E così ho sfatato la leggenda, i cavoli a merenda c’entrano eccome.

Con questa ricetta partecipo al contest:

Come i cavoli a merenda del blog “Parole dolci”

torta verdura

 

Mezza melanzana ripiena

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Questa era mezza nascosta e l’ho scambiata per un cavolo cappuccio viola……..ma dai, si vede che è una piccola melanzana!!!!

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Talmente piccola (e soda e fresca) che ne ho preparata metà:

INGREDIENTI:

  • mezza di questa melanzana
  • due etti di carne trita
  • prezzemolo
  • spicchio di aglio
  • sale pepe
  • un poco di buccia di limone grattugiata
  • olio
  • pangrattato

Ho tagliato la melanzana a metà, l’ho scavata e tritato l’interno al quale ho aggiunto la carne trita e tutti gli altri ingredienti. Ho messo un poco di pangrattato sopra e un filo di olio.

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Poi in una pentola con un poco di acqua sul fondo per evitare che si attaccasse e, tutto a freddo, ho messo il coperchio New Wonder piccolo, acceso il gas alto fino a che è uscito il vapore, poi abbassato al minimo. Dopo circa 15 minuti ecco pronto:

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veramente buona e la melanzana ha sprigionato tutto il suo vero sapore.

Spaghetti e “qualeddu”

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Il “qualeddu” è una verdura spontanea, tipo le cime di rapa, ma selvatica che nasce sotto agli ulivi e alle viti, principalmente in alcune parti della Sicilia.

Si chiama Brassica fruticulosa in botanica, mentre popolarmente è chiamata cavolicello, cavoliceddu o qualeddu nel trapanese. Dal sole della Sicilia è arrivata nelle nebbie padane, è come un miracolo vedere questa pianta così verde, con dei fiorellini gialli già sbocciati…

foto di Lastufaeconomica Nadali.

Ha un gusto piacevolmente amarognolo, tenero e poi fa molto bene alla salute. L’ho preparata con gli spaghetti e questa è la ricetta:

Ingredienti:

  • due mazzi di “qualeddu”
  • passata di pomodoro
  • aglio
  • quattro acciughe sott’olio,
  • un poco di pangrattato
  • olio e poco sale
  • 150 gr di spaghetti
  • acqua q.b.

Prima ho fatto bollire brevemente i qualeddu, poi ho messo in una padella larga un poco di olio, uno spicchio di aglio, i qualeddu, la passata di pomodoro, il pangrattato e le acciughe.

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Ho aggiunto gli spaghetti sopra e un poco di acqua, non molta perchè la rilascia già la verdure.

Ho messo il mio coperchio New Wonder, ho acceso a fuoco alto fino a che non è uscito il vapore dai fori, poi ho abbassato al minimo e dopo 12 minuti era tutto pronto.

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Veramente una scoperta, un sapore molto gustoso. Se non si trovano i qualeddu si può preparare anche con le cime di rapa o, in primavera, con le erbe spontanee che crescono nei prati.

Pesce spada “a sfinciuni”

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Solo dal nome si capisce  che è una ricetta siciliana, l’ho preparata seguento le indicazioni di Giovanna (Le amiche del coperchio Wonder).

Questa è la mia ricetta, se non avete a disposizione i prodotti siciliani, vanno bene anche gli altri……però il piatto non avrà il profumo di Sicilia…..

Ingredienti:

  • quattro fette grandi di pesce spada
  • pomodorini (i miei preparati questa estate) una decina
  • una cipolla dorata
  • formaggio primo sale con i pistacchi (direttamente dalla Sicilia)
  •  pangrattato
  • olio siciliano
  • sale pepe

Naturalmente io ho usato il mio coperchio New Wonder Cooker e questo è il procedimento:

Disporre in un tegame capiente le fette di pesce spada, sopra mettere i pomodorini tagliati a metà, sale, pepe, la cipolla tagliata a fettine sottilissime, il formaggio, il pangrattato e l’olio, praticamente a strati.

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Mettere il coperchio e accendere la fiamma media, dopo 15 minuti spegnere e far riposare per 5 minuti.

E’ un piatto molto delicato e il formaggio si sposa benissimo con gli altri ingredienti. La foto della preparazione rende l’idea, perchè il piatto finito non è dissimile, è solo più amalgamato, e poi, sentito il profumo, lo avevano già diviso prima di fotografarlo.

Benvenuti al nord…peperoni del sud

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Eh sì, qui piove, tira vento e invece dal sud mi hanno mandato dei peperoni color del sole, belli, colorati, carnosi, freschi. E allora EVVIVA IL SUD, ho pensato di farne alcuni al forno con il “Bagnetto verde”.

Ma cos’è questo bagnetto verde? Eccolo qui:bagnetto verde

INGREDIENTI:

  • 100 gr di prezzemolo fresco
  • 6 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 pizzico di sale
  • 50 gr di pangrattato
  • 180 gr di olio di semi
  • 30 gr di aceto bianco

Ho usato il Bimby, quindi ho messo nel boccale il prezzemolo e l’ho tritato per 5 sec. a vel 7. Poi ho aggiunto i filetti di acciuga, l’aglio, i capperi, il sale e il pangrattato. Ho frullato il tutto 15 sec. vel.7, poi ho aggiunto l’olio e l’aceto ed ho emulsionato per 20 sec. vel.5.

Ne è uscita una bella crema che si può utilizzare per i peperoni, ma anche per accompagnare bolliti, verdure crude o lessate.

Ed ecco i peperoni del sud pronti per essere infornati:

peperoni bagnetto1

INGREDIENTI:

  • 4 peperoni rossi e gialli
  • 3 cucchiai di bagnetto verde
  • olio – pangrattato

Lavare i peperoni, farli abbrustolire per togliere la pelle esterna e tagliarli a fette. Togliere molto bene tutta la parte bianca interna, perchè essa contiene una sostanza – flavina – molto difficile da digerire. Infatti, una volta ingerita, si attacca alle pareti dello stomaco e dà la sensazione di non aver digerito.

Metterli in una pentola da forno, con un poco di olio, e sopra ai peperoni mettere del bagnetto verde. Spolverizzare con del pangrattato e infornare a 160° per circa 20 min. Ed eccoli qui, pronti da gustare.

peperoni bagnetto2