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Melanzane, pomodorini in….burrata

Ora che ho il mio nuovo essiccatore , dopo aver essiccato i pomodori, provo a preparare qualche ricetta.

Con i pomodori essiccati ho preparato questa crema, qui la ricetta

 https://lastufaeconomica.wordpress.com/2018/08/30/primo-esperimento/

 

Questi gli ingredienti per questa ricetta, molto semplice:

  • crema di pomodori essiccati
  • melanzane
  • burrata
  • salamoia bolognese
  • olio

Ho grigliato delle melanzane a fette, le ho messe in un piatto, sopra un po’ d’olio e della salamoia, poi sopra ancora la crema di pomodorini e infine la burrata.

Ecco il risultato, molto gustoso per via della crema di pomodorini.

Ristorante Postierla, Castrocaro Terme

Questo ristorante si trova nella parte vecchia di Castrocaro Terme, provincia Forlì ed è vicino alla Fortezza.

E’ stato ricavato nelle cantine del vecchio monastero (1200) ed è molto rustico, mantenendo le pareti in sasso. Ma anche affascinante, mi piacciono i posti dove si sente la storia passata.

 

Il proprietario è di Terra del Sole e lei è siciliana, chissà perchè io, senza saperlo, sono attratta da posti dove ci sono dei siciliani. Sarà perchè amo la Sicilia.

Un bel menù, molto invitante e noi abbiamo scelto:

L’ antipasto Postierla (in due) visto che era abbondante.

tre bruschette con salsa ai funghi, ai peperoni e melanzane, prosciutto e melone, cestino con squacquerone, fetta di arrosto con aceto balsamico e mandorle, frittatina alle erbe….

Poi come primi:

cappellacci di ricotta con funghi, pomodoro tirati con un poco di panna e uvetta,

(la foto è un po’ sfocata…ma era la fame..)

io  gnocchetti alla Norma con melanzane e parmigiano…troppo buoni. Il secondo non ci stava e per finire..no il dolce no grazie, ma davanti all’offerta del crème caramel…non abbiamo saputo resistere. Finalmente in un ristorante un crème caramel fatto come Dio comanda, cioè perfetto.

( per i proprietari, un consiglio, usate piatti totalmente bianchi, non con bordi colorati, per esaltare al massimo le preparazioni). Abbiamo mangiato molto bene, porzioni abbondanti, (ottimo per noi che non amiamo le presentazioni striminzite della nouvelle cusine ) in un locale particolare con Alessia, che ci ha serviti, e i proprietari molto disponibili e gentili. Torneremo e lo consigliamo.

Quindi il mio voto è un convinto 5/5

Melanzane a righe

Ho trovato dal mio ortolano delle belle melanzane a righe viola e ho provato a preparare questa ricetta:

Ingredienti:

  • quattro melanzane un po’ ovali
  • una mozzarella
  • salsa di pomodoro
  • origano
  • poco sale

tagliare a fette le melanzane, tenendo da parte la punta con il picciolo, e grigliarle bene da entrambi i lati, metterle poi  in un piatto.

Intanto preparare della salsa di pomodoro in una padella; prendere due fette di melanzane e metterci sopra una di mozzarella, poi altre due fette di melanzane sopra e altra fetta di mozzarella, così fino a formare come una torretta.

E così con le altre melanzane, poi metterle, prendendole con una paletta, nella pentola dove sta cuocendo il sugo di pomodoro, lasciar insaporire, aggiungere un po’ di sale e spolverare con l’origano.

Quindi metterle nel piatto ed io le ho decorate con la punta.

Molto saporite e simpatiche.

Ristorante “Masseria Torre di Nebbia” Castel del Monte

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Ed ecco il ristorante della Masseria di Castel del Monte dove abbiamo cenato la sera in cui siamo arrivati.

Il posto, come ho già detto, è bellissimo e si presta molto bene ai ricevimenti, matrimoni e feste varie. Noi abbiamo cenato in un’atmosfera tranquilla, con il sig. Michele che oltre a servirci la cena, ci ha intrattenuto, direi forse con un entusiasmo carico di parole e simpatia.

Ha fatto tutto lui e dopo un aperitivo con le buonissime mandorle della loro tenuta,

ci ha portato del pane fatto in casa

e un tortino di melanzane su un letto di ricotta e mandorle, buonissimo.

ecco le prime orecchiette del viaggio, fatte in casa, con verdure, olio e pecorino – delizia –

poi una grande costata, non l’ho fotografata perchè io non l’ho mangiata, ma molto ben presentata.

Serata in allegria,il cugino che si sbagliava a dire Giuseppe anzichè Michele e ad un certo punto gli dice, senta sig. Giuseppe non si è per caso offeso che l’ho chiamato Michele….e giù risate….complice il buon vino????

Il mattino dopo ci attendeva una colazione, mai vista, questo è il piatto dolci per due !!!

e una ricottina, ancora calda, con il miele, no foto perchè ero troppo intenta a gustarla, una favola !

Cappuccino bollente, scusi mi porta un po’ di latte freddo che scotta? risposta…soffia !! riprese le risate della serata.

Ce ne siamo poi andati con un po’ di nostalgia e portandoci dentro il ricordo delle poche ore passate, ma intense in un ambiente curato, piacevole. Da ritornare.

Quindi il mio voto è senz’altro 5/5.

 

 

La ratatuja

La ratatuja è un piatto tipico piemontese, del Monferrato, di derivazione però provenzale- la ratatouille –

La parola ratatouille viene dall’occitano “ratatolha”, simile al francese “touiller” che significa “rimestare”. La ratatouille era originariamente un piatto per contadini poveri, preparato in estate con verdure fresche. L’originale ratatouille niçoise non conteneva le melanzane non essendo reperibili nello stesso periodo dell’anno altre verdure. Gli ingredienti originari della ratatouille tradizionale sono pomodori, zucchine, peperoni, cipolle ed aglio. Si possono aggiungere alcune erbe di Provenza e basilico.

La ratatouille francese può essere servita come piatto a sé stante (accompagnata da riso, patate, o semplice pane francese). Più frequentemente viene servita come contorno.Ricette simili esistono anche nella cucina italiana, in particolare la somiglianza è evidente con la “peperonata” (senza melanzane e di frequente con patate) e la caponata siciliana, cianfotta, ciambotta, tiella, ratatuja, e di altri paesi.

E’ anche un piatto  che, non nella stretta osservanza degli ingredienti, può essere considerata uno “svuotafrigo”, quando ci siano alcune verdure avanzate.

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Si può presentare, come ho fatto io, con delle uova sode, oppure si possono aggiungere delle alici con del basilico, oppure del tonno, piatto caldo o freddo, insomma è un contorno o un piatto unico, molto versatile.

Ingredienti:

  • aglio
  • cipolla
  •  peperoni rossi e gialli
  •  patate
  • carote
  • zucchine
  • melanzane
  • uova
  • olio
  • vino bianco
  • pomodoro
  • sale alle erbe

Ho tagliato a pezzetti tutte le verdure e quindi ho fatto soffriggere in un po’ d’olio, l’aglio e la cipolla a pezzetti, poi ho aggiunto le melanzane, le carote, i peperoni, le patate,  le zucchine, ho fatto stufare e ho profumato con del vino bianco, quando si è evaporato ho aggiunto il pomodoro (il mio ) e il sale alle erbe.

Ho chiuso con il coperchio New Wonder Cooker e ho lasciato cuocere, mescolando solo una volta, per circa 20minuti.

Poi ho fatto rassodare delle uova e le ho servite insieme, come piatto unico, dopo aver mangiato, come sempre, una bella fresca insalata verde.

Quello che è avanzato è già nel congelatore, pronto per un’altra preparazione.

Sorpresa a Riccione

Il caldo si è un po’ attenuato e quindi ho deciso di uscire di casa e siamo andati a Riccione a trovare i nostri amici Giovanna e Pino, che venuti dalla Sicilia, sono in vacanza a Riccione, dove li hano raggiunti  tre dei loro splendidi nipoti, che abitano a Milano.

E’ stata una bellissima giornata, ritrovarli dopo un lungo periodo e passare del tempo con loro è stato come se il tempo stesso si fosse fermato e noi non fossimo mai stai lontani. Per farci piacere e Giovanna sa quanto ami la Sicilia e la sua cucina, ci ha preparato dei piatti siciliani, melanzane grigliate (naturalmente con il coperchio New Wonder Cooker) con un pesto alla siciliana, pasta alla carrettiera, contorno mediterraneo e poi la sua famosa granita.

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Nel pomeriggio i ragazzi al mare, Pino e Mauro a spasso per i fatti loro e noi due…pure, giro per negozi (bello l’abito nuovo colore del sole?) e sosta in un bar per l’aperitivo e le chiacchiere. Sapete come è al mare, quando vedono due ragaz…pardon, due signore da sole, queste vengono abbordate e così è stato per noi. Si sono avvicinati due uomini, ma…..erano i nostri mariti che si sono infilati, combinazione, nello stesso bar. Sarà per la prossima volta …(eheheh)

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Poi abbiamo incontrato un’altra amica che vive a Riccione, Benedetta, con la quale abbiamo continuato a parlare e non smettevamo più.

Dopo aver cenato con un buonissimo cous-cous e un piatto di pesce che non finiva più, Mauro ha detto che era ora di ritornare. Certo, però prima andiamo a mangiare il gelato, quale? Naturalmente al pistacchio; vai a spasso, fermati per il gelato, parla, parla, vai nel negozio ad acquistare un braccialettino per Guenda, poi siamo ritornati nella loro casa e, con un po’ di tristezza, abbiamo preso la via del ritorno.

E’ stata un’altra giornata bellissima e intensa, mi è sembrato di essere con loro da una settimana e Mauro, che non li conosceva, è rimasto più che felice di averli incontrati, e, con la promessa di rivederci in Sicilia, ci siamo lasciati.

 

Visita al borgo e oltre…

Sì, ma prima di affrontare la visita, bisogna ristorarci, in un luogo che è il tempio del Culatello.

LA CULATELLERIA del Salumificio Rossi a Sanguinaro di Fontanellato (Parma)

i tre alla culatelleria

“Il culatello  è un salume a denominazione di origine protetta tipico della provincia di Parma. È inoltre catalogato tra i Presidi di Slow Food dell’Emilia-Romagna.

 

Il Culatello, citato con certezza per la prima volta in un documento del 1735, è prodotto a partire dalla coscia di maiale. Il Consorzio del Culatello di Zibello (Pr) ha stabilito che la lavorazione può avvenire solo in una determinata e circoscritta zona ed esclusivamente nel periodo tra ottobre e febbraio, quando la Bassa è avvolta dalla nebbia e dal freddo. La stagionatura in cantina accompagna il Culatello dalle nebbie invernali all’afa estiva, per arrivare sulle nostre tavole l’inverno successivo nel pieno delle sue più originali qualità di sapore. (Wikipedia)”

focaccia con culatello, saporito, unico, accompagnato da un Lambrusco Doc.

focaccia con culatello

Dopo di che siamo andati a visitare il Borgo di Vigoleno, in provincia di Piacenza in cui sorge l’omonimo castello, pervenutoci intatto in tutte le sue parti ed è un esempio di borgo fortificato medievale di particolare bellezza. Fa parte del circuito dei Castelli del ducato di Parma e Piacenza, del club de I borghi più belli d’Italia.

vigoleno

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