Archivi tag: prosciutto crudo

Mini quiche, cioè grande per quanti modi di fare e rifare

Questo mese siamo da Zenzero & Cannella e un buon profumo di spezie ci avvolge quando entriamo nella sua cucina per fare e rifare le sue mini quiches.

La sua ricetta è qui,  Mini quiche lorraine.

Io invece ne ho fatta una sola, il tempo e gli impegni sono stati tiranni, ma non potevo mancare all’appuntamento, ecco qui la mia:

??????????
Continua a leggere Mini quiche, cioè grande per quanti modi di fare e rifare

Annunci

Lasagne bolognesi

Eccole qui, queste sono le autentiche, regolamentari lasagne alla bolognese.

001

INGREDIENTI:  tutto fatto “in casa”

per la pasta – la sfoglia –

  • 350 gr di farina OO e 150 gr di farina O
  • 4 uova
  • un goccio di acqua – impastata con il Ken

preparare la pasta e tagliarla della misura della teglia. Far bollire dell’acqua con dell’olio e tuffarvi due o tre sfoglie per volta, levarle subito, raffreddarle sotto al getto di acqua fredda e farle asciugare su dei teli sul tavolo.

per il ragù: ricetta qui

per la besciamella:

  • 1 l. di latte fresco
  • 100 gr di farina
  • 50 gr di burro
  • 1 cucchiaino di sale
  • noce moscata

parmigiano reggiano di 36 mesi.

Preparare il tutto, lasciarlo raffreddare e poi assemblare nelle teglie, così:

sfoglia ragù; sfoglia besciamella e parmigiano; sfoglia ragù; sfoglia besciamella e parmigiano, per finire con la settima sfoglia di pasta (devono essere rigorosamente sette) sulla quale ho messo, insieme, prima del ragù, poi della besciamella e del parmigiano.

Ora vanno a nanna nel congelatore, dopo due giorni di lavoro, per vederle poi finire in un attimo, ma con la soddisfazione, prima, di creare da soli ingredienti qualcosa di buono, poi di vederle apprezzare dai miei ospiti (almeno spero…).

Le prossime in lavorazione per Natale (se non me le chiedono prima…).

Quanti modi di fare e rifare: Galantina di pollo.

Eccoci oggi nella cucina di Soleluna – Stegnat de polenta – per preparare insieme una freschissima Galantina di pollo.

Ne avevo già  preparate un paio, ma non ero rimasta troppo soddisfatta, non mi piacciono i piselli nell’impasto, alcune ricette sono troppo grasse, altre troppo elaborate. Quella per es. di disossare un pollo e farcirlo, non amo molto i cibi ripieni, ma questa ricetta mi è parsa subito abbastanza leggera ed ho provato a prepararla con alcune piccole modifiche, dettate anche dalla nostalgia del mio recente viaggio a Palermo…..

La ricetta originale qui:

INGREDIENTI:

  • 700 gr. di petto di pollo
  • 75 gr di prosciutto crudo a fettine (100 gr)
  • 150 gr di mortadella (omessa)
  • 50 gr prosciutto crudo una sola fetta
  • 1 uovo
  • basilico, sale e pepe (ho usato la mia salamoia bolognese)
  • una manciata di pinoli
  • dell’aroma di arancia

Ho frullato 500 gr di pollo, con il prosciutto crudo a fettine, l’uovo, il basilico e la salamoia.

Ho poi messo il composto in una ciotola e ho aggiunto il resto del pollo e la fetta di prosciutto a pezzetti,i pinoli e l’aroma di arancia. Poi ho preso un foglio di carta da cucina e l’ho bagnato e strizzato, dopo averlo steso sul tavolo, ho messo il composto al centro del foglio, avvolgendolo a cilindro. Ho chiuso le estremità del pacchetto e l’ho legato con corda da cucina.

005

009

L’ ho messo in una pentola larga ricoperta di acqua e l’ho fatto bollire per circa 45 min.

Poi l’ho tolto dalla carta e fatto raffreddare, infine ho tagliato la mia galantina a fette con l’affettatrice.

011

Servita con una maionese appena fatta e dei pomodorini freschi è veramente un piatto che si gusta volentieri in questi giorni di estate. Vorrei riprovare a farla ricoprendola magari di gelatina, così si avvicina di più al suo nome originale.

Con questa ricetta partecipo a “quanti modi di fare e rifare” ,

LA NOSTRA CUOCHINA

Ogni mese viene proposta una ricetta che possiamo, appunto, rifare a piacimento e così scopriamo mille modi di preparare la stessa ricetta, grazie Cuochina e grazie a Soleluna che ci ha ospitato nella sua cucina.

POLPETTONE SPECIALE PER UN GIORNO SPECIALE

Magari per San Valentino non sarà molto romantico un polpettone con la verza, ma se consideriamo che è fatto con gli ingredienti del ripieno dei tortellini, allora è veramente speciale.

polpettone 142 (2)

e poi il mio “Valentino” ha l’influenza e quindi ha bisogno di sostenersi…..

Ingredienti –   per il polpettone

  • 250 gr. lombo di maiale
  • 150 gr. di mortadella
  • 100 gr. di prosciutto crudo
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • 150 gr. di parmigiano reggiano
  • una grattugiatina di noce moscata

poi occorrono due foglie esterne di verza, sale e olio.

Tritare tutte le carni, unire le uova, il parmigiano e la noce moscata, mescolare bene e lasciar riposare almeno tre ore.

Dopo preparare un polpettone, metterlo dentro alle due foglie di verza, tipo scrigno, aggiungere un po’ di sale e olio, chiudere bene, se le foglie sono ben curve si arrotola da solo.

Io l’ho cotto nel microonde, nel contenitore a vapore TPW, per 20 minuti a 850.

Si può anche cuocere in una vaporiera elettrica o sul gas o nel Varoma del Bimby.

Viene ugualmente buono, l’ho servito con maionese e patate arrostite.

polpettone 142 (3)

Siccome per me San Valentino è la festa di chi si vuole bene, allora io faccio gli auguri a tutti coloro che passano da qui, nel mio blogghino.

                                     BUON  SAN  VALENTINO  A TUTTI

??????????

IL TORTELLINO DI NATALE

SERMON DA NADAL

I m’han mess adèss al mond

d’ pasta bòna, zall e tònd,

èl zerval ed pein…….l’é pein

e i m’han mess per nom – TURTLEIN – ”

(da una cartolina di A. Majani)

” SERMONE DI NATALE

Mi hanno messo adesso al mondo

di pasta buona, giallo e tondo,

il cervello di ripieno…..è pieno

e mi hanno messo per nome TORTELLINO.

Ed eccoli qua i tortellini di Natale in collaborazione con Mauro e la mitica signora Antonietta, le cui mani scorrono veloci per chiuderli ad arte.

tortellini finiti

Con la collaborazione dell’Accademia Italiana della Cucina ecco la vera storia del tortellino.

“La prima traccia, con fondamento storico, di una ricetta di ripieno a base di carne che si avvicina a quella attuale, la si trova nel libro “De arte coquinaria” di maestro Martino, cuoco personale del Camerlengo Patriarca di Aquileia, verso la metà del XV sec.

La sua ricetta prevede, oltre all’abbondanza di spezie (molto in uso in quell’epoca) la carne di maiale, di vitello, del formaggio invecchiato e precisa la dimensione – “non siano maiori di mezza castagna” e debbono essere cotti in “brodo di cappone e carne buona”.

Questi invece i miei ingredienti.

  • lombo di maiale gr. 300
  • prosciutto crudo gr. 300
  • mortadella gr. 300
  • parmigiano reggiano gr. 450
  • 3 uova
  • noce moscata

Ho tritato insieme la mortadella, il prosciutto e la carne

??????????

poi ho impastato il tutto con le uova, il formaggio e la noce moscata.??????????

Quando è stato ben amalgamato l’ho lasciato riposare per tutta la notte.

Il giorno dopo ho preparato la sfoglia: (in due volte)

  • 500 gr di farina 0
  • 500 gr di farina 00
  • 8 uova
  • 2 cucchiai di olio

Poi ho steso la sfoglia, Mauro l’ha tagliata e insieme alla signora Antonietta (più lei di noi) ha preparato i tortellini, che distesi sulle famose retine sono stati messi in congelatore, nell’attesa di finire a Natale nei piatti delle voraci nipotine.

 

Vi svelo un segreto: per evitare che i tortellini si attacchino al tagliere o nel piatto o sulle retine vanno messi con il ripieno rivolto verso l’alto.

tortellini

come il tortellino di destra e non come quello di sinistra. Perchè essendo la pasta  con il ripieno un poco umida questo per evitare che non asciughino bene o che ne resti un pezzetto attaccato alla base.

Ora sono pronti per essere cotti in un brodo preparato con un pezzo di cappone, della polpa di manzo, carote, cipolle e mezzo limone, per sgrassarlo un po’.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta “da così a così, la cucina passo passo” del blog: Mani Amore e Fantasia.

GNOCCHETTI DI PANE E/O CANEDERLI

La ricetta è una di quelle che facevano in casa quando avanzava del pane, ora io l’ho ripresa, con una piccola modifica e l’ho preparata.

Ma mentre preparavo gli gnocchetti, mi è venuto in mente che avrei potuto utilizzare un po’ della pasta per provare a fare dei canederli. Chissà cosa viene fuori, mi sono detta ed invece sono venuti buoni.

Ho messo in congelatore gli gnocchetti e oggi ho preparato i canederli.

Ho scoperto delle cose interessanti sui canederli, ad esempio che si tratta di un piatto che, nella cucina contadina, permetteva il riciclo del cibo avanzato, e la ricetta è molto antica. Addirittura una prima rappresentazione di “Knödel” si trova in un affresco nella cappella di Castel d’Appiano, in provincia di Bolzano, risalente attorno al 1180.

I canederli o Knödel dal ted. Knot (nodo, grumo)  sono un primo piatto tipico della cucina tedesca sudorientale, austriaca, ceco, slovacca, trentina ed altoatesina. Mentre nella cucina tedesca questi grossi gnocchi sono molto diffusi con uno sterminato numero di varianti , nella cucina italiana sono presenti unicamente nelle cucine regionali del Trentino Altoadige,  del Friuli e del Bellunese.

Ci sono i  Canederli salati”

il cui impasto è composto da cubetti di pane raffermo, o polenta di grano saraceno, latte, uova, insaporito con aggiunta di speck o pancetta, formaggio  e prezzemolo.

Poi ci sono i “ Canederli dolci” :

Stessa forma (grossa palla) ma ricetta completamente diversa per i canederli di albicocche o di prugne, si prepara lo stesso impasto che si usa per fare gli gnocchi, e lo si stende formando una sfoglia dello spessore di circa un centimetro. Le albicocche (o le prugne) vengono private del nocciolo, e nella cavità rimasta si aggiunge un po’ di zucchero  e, talvolta cannella o chiodi di garofano. A parte abbrustolire pane grattugiato assieme a burro zucchero e cannella, finché lo zucchero non caramella. Quindi i frutti, preparati come sopra, vengono avvolti nella sfoglia, formando delle palline di 5/7 cm. Vengono lessati, e, a cottura ultimata, rotolati nel pan grattato precedentemente preparato.

ecco qui gli ingredienti:  (mie modifiche in rosso)  per l’impasto

  • 500 gr di pane raffermo tritato grossolanamente
  • 3 uova
  • 100 gr di farina (integrale)
  • latte quanto basta
  • sale e noce moscata

per i canederli:

  • per il ripieno: pezzetti di prosciutto crudo, di asiago e foglie di prezzemolo, tutto tritato insieme.
  • per il condimento
  • la mia passata di pomodoro
  • foglie di salvia fresche del giardino
  • olio
  • brodo con dado vegetale di Ecocucina
  • aglio

Ho ammorbidito il pane nel latte, poi con una forchetta ho amalgamato bene ed unito le uova, la farina, il sale e la noce moscata. Bisogna ottenere un composto omogeneo, al limite si può aggiungere ancora un po’ di farina.

Sul tagliere ho rovesciato l’impasto, formato una palla e da una parte di questa ho formato dei rotolini che poi ho tagliato a tocchetti e, mediante l’apposito attrezzino, ho trasformato in gnocchetti.

Li ho messi sulle retine (home made by Mauro) e li ho messi da parte.

Con l’altro pezzo di pasta ho formato delle palline, ho messo all’interno il ripieno e le ho ben chiuse.

Poi ho preparato il brodo, perchè preferisco cuocerli così, restano più saporiti.

Nel frattempo ho messo a scaldare l’olio con l’aglio che, appena colorito ho tolto, poi ho aggiunto la passata di pomodoro, poco sale e alla fine la salvia.

Ho fatto cuocere i canederli nel brodo, li ho scolati e conditi con il sugo.

Una buona spruzzata di parmigiano e un buon bicchiere di vino Teroldego per accompagnarli hanno completato “l’opera”.