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Tutto…Tumminia

Stasera avevo amici a cena e ho voluto far assaggiare loro la farina dei Molini Del Ponte Drago.

Ho preparato del pane e delle tagliatelle con gli asparagi. con la farina tipo Tumminia dal sapore leggermente dolce se la si usa da sola. Inutile dire che sono rimasti entusiasti del sapore diverso che queste farine producono, essendo farine molite a pietra naturale e integre, cioè mantengono il germe di grano ed un poco di crusca.

Filippo mi perdoni se ho preparato il pane con la ricetta del “pane della mezz’ora” (ricetta qui)……ma ho voluto provare e non è venuto  liscio perchè l’ho voluto io così, mi piace il pane un po’ lavorato (!).

Era buonissimo, morbido ed è sparito tutto, l’hanno mangiato anche con l’olio (siciliano) tipo bruschetta.

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Poi ho preparato le tagliatelle, sempre con la farina Tumminia e fatte essicare nel mio essicatore prima di Pasqua, si sono mantenute benissimo, guarda un po’

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Ricetta delle tagliatelle con asparagi, ingredienti:

  • tagliatelle
  •  soffritto di carote e cipolla
  • asparagina (cioè gli asparagi piccoli più saporiti e morbidi)
  • olio, sale, acqua

E qui entra in scena sempre il mio coperchio Wonder. Ho fatto soffriggere carote e cipolla con un po’ d’olio, poi ho aggiunto gli asparagi tagliati a pezzettini, aggiunto un goccio di acqua e chiuso con il coperchio, gas alto e all’uscita del vapore fuoco basso.

Dopo circa 5 minuti ho messo nella stessa pentola le tagliatelle, sale e coperto a filo con acqua. Gas alto, al vapore gas basso, dopo 10 minuti erano pronte.

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Il piatto è un po’ scarso perchè, per fotografarlo, ho dovuto toglierlo di mano all’ospite che se lo stava mangiando di gusto.

Prove da ripetere con gli altri tipi di farina. Ospiti contenti, io di più.

 

 

 

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Asparagi….in risotto

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L’ASPARAGO:   asparagus officinalis

Il termine asparago o asparagio (dal greco aspharagos, che è dal persiano asparag, ossia germoglio) può designare sia l’intera pianta che i germogli.

Nel caso di coltura forzata il turione si presenta di colore bianco mentre in pieno campo a causa della fotosintesi clorofilliana assume una colorazione verde. Diversamente da molte verdure, dove i germogli più piccoli e fini sono anche più teneri, gli steli più grossi dell’asparago hanno una maggiore polpa rispetto allo spessore della pelle, risultando quindi più teneri.

L’asparago fu coltivato e utilizzato nel Mediterraneo e dagli Egizi 2000 anni fa, così come in Spagna. Mentre i Greci non sembra che coltivassero gli asparagi, i Romani già nel 200 a.c. avevano dei manuali in cui minuziosamente  ne esponevano la coltivazione.  Agli imperatori romani gli asparagi piacevano così tanto, che sembra  abbiano fatto costruire delle navi apposite per andarli a raccogliere e che si chiamavano proprio come l’asparago (“asparagus”). Dal XV sec. è iniziata la coltivazione in Francia poi, nel XVI sec.anche in Inghilterra; solo successivamente fu introdotto inNord America.

Della stessa famiglia dell’aglio e della cipolla, l’asparago condivide con essi anche alcune proprietà positive (grazie all’effetto diuretico è un coadiuvante contro gotta, calcoli renali,reumatismi e idropisia). In particolare esso ha un ruolo attivo nella diminuzione di casi di eczema.

L’asparago per essere consumato viene prima lessato con acqua salata per breve tempo oppure cotto a vapore. Inoltre si può preparare per risotti, zuppe, ecc. Per preservarne il colore vivo gli asparagi verdi (cosi come per quasi tutte le verdure verdi) si possono raffreddare in acqua molto fredda immediatamente dopo la cottura.   (da Wikipedia)

Questo è il mio risotto, preparato con il Bimby TM31, ma, come sempre, si può fare anche in padella.

INGREDIENTI:

  • 250 gr di riso
  • 200 gr di asparagi
  • 1 pezzetto di cipolla
  • 20 gr di olio
  • mezzo misurino di vino bianco
  • 500 gr di acqua calda
  • burro – parmigiano – sale

Tagliare le punte degli asparagi e metterle da parte. Nel boccale olio, cipolla e i gambi degli asparagi, 2 min. 100° vel 3.

Aggiungere le punte degli asparagi, il riso e il vino, senza misurino 3 min. 100° vel 1, pulsante modalità antiorario.

Aggiungere l’acqua calda, aggiustare di sale e cuocere, senza misurino, 14/15 min. 100° vel 1, sempre antiorario, ultimata la cottura versarlo in una zuppiera, mantecare con il burro e il parmigiano, servire con lo stesso vino bianco usato per la cottura.

Buon appetito e speriamo che arrivi la primavera.

ASPARAGI A PORTATOVAGLIOLO

Tempo di asparagi, meglio approfittarne perchè il periodo dura poco ed è sempre meglio consumare i prodotti della terra quando è il loro momento.

Ingredienti:

  • 400 gr di asparagi
  • pasta di pane
  • 1 tuorlo d’uovo
  • semi di finocchio

– per la pasta di pane:

  • 350 gr di farina Manitoba
  • 150 gr di acqua
  • 1 bustina di lievito istantaneo
  • 1 cucchiaio di olio, un pizzico di zucchero ed uno di sale.

– per la crema:

  • 50 gr. di burro
  • 50 gr di parmigiano reggiano
  • 50 gr di panna
  • un pizzico di sale e di noce moscata.

Preparazione

Lessare a vapore gli asparagi per circa cinque minuti.

Preparare la pasta di pane impastando gli ingredienti, aggiungendo per ultimo il lievito e lo zucchero.

Tirare una sfoglia e ritagliare delle strisce con le quali avvolgere i mazzetti di asparagi, spennellarli con il tuorlo d’uovo, infornare e cuocere a 180° per circa 15 minuti.

Preparare la crema mescolando gli ingredienti e quando gli asparagi saranno pronti, metterli sul piatto coprendo le punte con la crema di parmigiano.