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Cena di pesce, il primo piatto.

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Proseguendo le ricette della cena di pesce, ora siamo al primo piatto:

“Gnocchetti di ricotta con sugo di pesce” da una ricetta di Luca Montersino.

Ingredienti:

  • 700 gr di ricotta di pecora (perchè è più asciutta)
  • 300 gr di farina
  • erba cipollina

per il sugo:

  • 400 gr di gallinella di mare
  • prezzemolo
  • olio
  • salsa di pomodoro
  • aglio
  • sale/pepe

per decorare:

  • carote
  • olio
  • pinoli

Preparare gli gnocchetti impastando la ricottta con la farina e l’erba cipollina, passarli nell’attrezzino e metterli sulle retine.

impasto-gnocchi-ric

gnocchi-ric

Preparare il sugo.

Se volete potete far pulire le gallinelle dal pescivendolo, io ho provato a farlo da sola….non potevo fotografare e pulire allo stesso tempo, impegnata come ero.

Risultati immagini per gallinella di mare

Comunque tagliare la testa e metterla da parte per poter preparare un brodetto di pesce, poi pulire e sfilettare i pesci e mettere sempre da parte la lisca.

Per fare il brodetto , se non si hanno abbastanza scarti si possono mettere, in questo caso, le teste e le lische, in congelatore. Ora non mi serve, ma si può preparare il brodetto e fare i cubetti in congelatore, in modo che quando dobbiamo fare un risotto di mare abbiamo il brodo profumato pronto.

Torniamo al pesce, dopo averlo sfilettato tagliarlo a coltello in pezzetti piccoli. Intanto in una padella larga mettere dell’olio, l’aglio in camicia e far rosolare, aggiungere la salsa di pomodoro e dopo averla fatta cuocere per almeno 20 min. aggiungere i pezzetti di pesce, il prezzemolo e un po’ di erba cipollina, il sale e il pepe alla fine.

Far cuocere in acqua salata, ma a bollore lento gli gnocchetti, scolarli con la schiumarola e metterli nella padella con il sugo di pesce. Mescolare delicatamente.

Tagliare le carote a julienne infarinarle e farle friggere in olio, scolarle su carta assorbente.

Componiamo il piatto:

– gnocchi, sugo di pesce, sopra appoggiamo le carote fritte e mettiamo dei pinoli, un poco di olio e il piatto è pronto per essere gustato, oltre che ammirato….

gnocchi-ricotta

 

 

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Tortellini infagiolati

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…PASTA E FAGIOLI ….l’incontro del Grano e del Fagiolo …tutto nacque 2000 anni fa, il fagiolo e il grano duro.

I fagioli come molti altri legumi rappresentano uno degli alimenti più consumati al mondo.  Se nell’antico Egitto i “Dolichos” (fagioli dall’occhio) identificavano il cibo rituale dei sacerdoti, presso i Romani venivano consumati dal popolo e Virgilio li chiamava  “vilem phaseulum” perché troppo comuni e perciò indegni per le famiglie illustri.

Fu durante il Medioevo che questi prodotti della terra, dalle eccellenti proprietà nutritive simili alla carne, divennero simbolo cristiano di continenza e umiltà.

A seguito della scoperta dell’America, con l’arrivo dei “Phaseolus vulgaris” (borlotti, cannellini ecc.) si affermò una distinzione d’uso tra le tipologie americane e quelle locali. Se i fagioli dall’occhio erano il companatico della gente rozza, i “fagioli d’America” venivano considerati una merce preziosa per i potenti, adatti anche ai banchetti papali.  Alcuni testi li elencano nei regali di nozze offerti da Alessandro de’ Medici alla sorella Caterina. Ad ulteriore testimonianza di quanto fossero preziosi e ricercati i fagioli, ricordiamo la loro presenza nei ricettari del Messisbugo, cuoco italiano che nel 1500 lavorò alla corte di Alfonso I d’Este e poi di Ercole II d’Este.

Risultati immagini per messisbugo

Stasera pasta e fagioli, quindi, ecco gli ingredienti (senza le dosi perchè sono andata ad occhio)….

  • fagioli già ammollati
  • passata di pomodoro (la mia)
  • croste di formaggio
  • rosmarino, erba cipollina, origano
  • scalogno
  • olio
  • parmigiano

Dopo aver fatto soffriggere lo scalogno nell’olio, ho aggiunto parte dei fagioli passati, il rosmarino e le altre erbette, la passata di pomodoro, del gomasio, poi ho aggiunto dell’acqua e fatto cuocere per circa 20 min.

Cinque minuti prima della fine cottura ho aggiunto i rimanenti fagioli interi e poi avrei dovuto aggiungere la pasta. Ma non avevo i maltagliati o “lavagrugni” come dicono in Emilia e allora mi è venuto in mente che avevo ancora dei tortellini in congelatore. Pronti, sono buonissimi con il brodo di fagioli, questo non lo è, però sono allora dei tortellini infagiolati.

Con un goccio di olio e una bella grattugiata di parmigiano è venuto un piatto molto gradevole, gustoso e ricco.

tortellini-infagiolati

Penne Nord / Sud

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Volevo chiamare questo piatto di pasta, “penne profumo d’estate”, perchè i sapori ci sono e la voglia di caldo è tanta.

Ma siccome è risultato un connubio di vari ingredienti italiani, allora ho cambiato nome, e così è nata “penne Nord / Sud”.

Subito gli ingredienti, per capirci meglio:

  • pasta formato penne
  • pomodori della pianura emiliana
  • capperi di Pantelleria
  • acciughe del Mar Adriatico
  • aglio di Voghiera (Fe)
  • origano calabrese (originale, fatto in casa)
  • finocchietto siciliano
  • parmigiano reggiano
  • olio siciliano

e pane “cafone” e vino (fatti in casa) regalatoci direttamente da Salerno.

Più Nord/Sud di così……

Per prima cosa ho messo in una ciotola il pomodoro con l’aglio a pezzetti, acciughe, capperi, finocchietto e origano, lasciato macerare per poco più del tempo di cottura della pasta.

pasta-nord-sud-1

poi ho fatto rosolare la mollica del pane cafone insieme all’olio e messo da parte.

pasta-nord-sud-2

Ho quindi messo in padella il sugo e vi ho fatto saltare la pasta cotta, sulla quale ho messo le briciole di pane saltato. Ed ecco il piatto finito, al quale ho aggiunto del parmigiano e un filo d’olio. Naturalmente poi si è fatta la scarpetta con il pane.

pasta-nord-sud-3

Direi, anche a sentire Mauro che ha fatto il bis, che l’integrazione dei sapori è veramente perfetta, anzi ci starebbe bene anche un po’ di peperoncino e qui c’è tutta l’Italia unita.

 

 

 

Brassica oleracea…..varietà Capitata

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…cioè Cavolo Cappuccio. Mi piacciono i nomi botanici, sono importanti, questo poi che tutti parlano del cavolo come un vegetale sì che fa anche bene, ma puzzolente, viene usato in frasi poco carine ecc.

Cavolo Cappuccio 1 kg +/- 10 %

c’è anche un tipo di cavolo cappuccio viola

ricette cavolo viola (foto Greenme)

che consiglio di mangiare perchè è un vegetale colorato e. come si sa, la frutta e verdura colorata hanno delle caratteristiche particolari.

La vasta gamma di benefici per la salute trovati con frutta e verdura blu e viola vanno dal miglioramento del sistema immunitario, la digestione, e abbassano l’infiammazione nel corpo .

Il broccolo viola mantiene tutte le proprietà del suo cugino verde, ovvero la ricchezza di vitamina C, ferro e carotenoidi, ma vi aggiunge i benefici del sulforafano: grazie a questa sostanza diminuiscono i rischi di tumori legati allo stomaco, di malattie cardiache, di osteoporosi e di diabete.

Se volete delle ricette “in viola” vi invito a leggere il mio terzo contest://lastufaeconomica.wordpress.com/2014/02/16/la-cucina-in-viola-terzo-contest/.

Tornando alla mia brassica, in questo periodo preparo molte ricette con i vari tipi di cavolo, per esempio oggi ho cucinato il cavolo cappuccio per condire la pasta.

  • un cavolo cappuccio
  • acciughe sott’olio
  • cipolle
  • salsa di pomodoro (la mia)
  • olio
  • pasta tipo gnocchetti rigati

Mentre la pasta cuoceva, ho messo in una pentola le cipolle  con l’olio, dopo che si sono ammorbidite ho messo le acciughe fino a che si sono disfatte, poi ho aggiunto il cavolo, prima scottato al vapore, tagliato a listerelle e quindi la salsa di pomodoro.

Ho scolato la pasta e l’ho aggiunta nella pentola wok dove sobbolliva il sugo e l’ho lasciata insaporire mescolandola bene.

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alla fine ho aggiunto del parmigiano grattugiato (che non manca mai!!).

Buon appetito !!

 

Frittata nei pomodori

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Mi hanno dato in regalo dei bei pomodori maturi, appena colti e ho voluto provare a farli ripieni, ma non delle solite cose, ma con la frittata.

E’ stata una buona idea, perchè sono piaciuti molto e non erano pesanti.

Ingredienti:

  • quattro pomodori tondi
  • quattro uova
  • pangrattato
  • olive nere
  • semi di sesamo
  • sale pepe
  • olio e burro

Per prima cosa ho preparato la frittata, scaldato il burro e quindi messo le uova fruallate, le ho fatte cuocere bene e le ho tolte a raffreddare.

Poi ho tagliato a metà i pomodori, svuotati (l’interno messa da parte per un sughetto) e ho messo la frittata a pezzetti all’interno. Ho messo sopra del pangrattato, dell’olio e dei semi di sesamo. Messi in padella con dell’olio e le olive, chiuso con il mio coperchio New Wonder Cooker, funzione forno, e in circa 10 minuti si sono cotti.

Come se li avessi cotti al forno, sono molto semplici e leggeri e veloci da preparare.

pomodori e frittata

Pasta integrale con salsa delicata di verdure e semini

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Parliamo della pasta integrale.

foto “staibene.it”

Ci sono pareri discordanti, chi dice che è una moda inutile, altri dicono che i benefici sono molti. La pasta di semola integrale è ottenuta da un impasto di semola integrale di grano duro e acqua. Oltre che dalla semola di grano duro, la pasta integrale può essere ottenuta anche da altre farine integrali di cereali come la farina di grano tenero, d’orzo, di farro, d’avena, di mais. Integrale significa che la semola non è ottenuta attraverso i processi di raffinazione utilizzati per ottenere la farina bianca (tipo 00 e tipo 0). Nella farina integrale, infatti, sono presenti tutte le componenti del chicco: crusca, endosperma, germe. Ciò comporta il mantenimento di tutte le sostanze nutritive da cui deriva un miglior apporto di fibre, minerali e vitamine (gruppo B ed E), al contrario della farina bianca che è composta prevalentemente da amidi.

In ogni caso io credo che debbano prevalere nella scelta il gusto personale, la possibilità di vivere più naturalmente possibile senza lasciarsi influenzare dai pareri  degli altri. Io l’alterno alla pasta preparata da me con farina 1 oppure 2, tipo le tagliatelle o la pasta ripiena.

“Ecco un piccolo specchietto sulle differenze tra farine di grano 00, 0, 1, 2 e integrale.

Farina 00: questa farina è la più raffinata ottenuta grazie alla macinazione del chicco di grano di cui si eliminano tutte le parti migliori a livello nutrizionale: germe (ricco di vitamine, sali minerali e aminoacidi) e crusca (ricca di fibre). Risultato? Rimane solo l’amido, ovvero carboidrati semplici ricchi di zuccheri. In sostanza mangiamo qualcosa che non dà quasi nulla al nostro organismo ma che al contrario contribuisce al rialzo della glicemia.

Farina 0: farina un po’ meno raffinata della precedente ma che ugualmente ha perso gran parte dei suoi principi nutritivi, contiene comunque una piccola percentuale di crusca.

Farina 1: meno raffinata delle due precedenti, possiede una percentuale maggiore di crusca.

Farina 2: questa è conosciuta anche come farina semi-integrale. Personalmente la consiglio in quanto mantiene buone caratteristiche nutrizionali ed è più facile da utilizzare rispetto alla farina integrale. E’ un buon compromesso per chi non vuole passare direttamente all’integrale.

Farina integrale: la migliore in assoluto, soprattutto se macinata a pietra e quindi senza subire surriscaldamento che potrebbe limitarne i principi nutritivi. E’ questa la vera farina, quella che si utilizzava anticamente prima che si scoprisse come l’estrema raffinazione portasse ad un farina più sottile che dava un pane più bianco e morbido. La farina integrale contiene tutte le parti del chicco ed è per questo un alimento completo.”

Grazie per queste informazioni a greenme.it/spazi-verdi/naturomania/

A noi piacciono molto anche i sughi delicati, con verdure, per esempio, lasciando la pasta con ragù o altro alla stagione più fredda. Salvo prepararla quando anche in estate piove e qui non è una novità.

Oggi ho preparato questa pasta con un sugo di zucchine e semini.

Ingredienti:

  • 1 cipolla tritata
  • olio e burro q.b.
  • 200 gr di zucchine
  • 1 spicchio d’aglio
  • 200 gr di pomodori freschi
  • 100 gr di panna
  • sale, pepe
  • semi di sesamo e di papavero
  • curcuma
  • pasta integrale, conchiglie
  • parmigiano

Ho soffritto la cipolla nel condimento, ho affettato le zucchine assieme all’aglio, poi ho messo la salsa di pomodoro (preparata con i miei pomodori surgelati e lasciati scongelare), insaporito con sale pepe e alla fine semi di sesamo, di papavero e curcuma.

Dopo aver cotto la pasta l’ho fatta saltare nella padella del condimento, dopo aver versato la panna e quindi cosparsa di parmigiano.

pasta integrale delicata

E’ venuta un buon piatto di pasta, veramente delicato e adatto alla stagione.

Pesce in bianco?……..Nooooo

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Dai, mangia del pesce in bianco, ti fa bene, è leggero, così riprendi a mangiare……….

E va bene, però lo cucino io, allora prendo delle fette di pesce spada, in padella con olio? Umpf…ci metto anche un po’ d’aglio buono, okkei, ma mi sembrava tanto triste e allora perchè non metterci anche dei capperi che una mia amica mi ha portato da Pantelleria, belli, saporiti…e due olive no? Queste vengono dalla Sicilia, grosse, dolci preparate con amore dal marito di una mia carissima amica di Campobello di Mazara, e appena arrivate, senti che profumo……aggiungo anche del pomodoro preparato da me quest’estate, pomodoro raccolto e il giorno dopo messo nei vasi. Sprigiona tutto il colore e il calore dell’estate e come ultimo tocco una manciatina di finocchietto selvatico, raccolto nei prati siciliani, gelosamente messo in congelatore e ritornato ad esprimere tutto il suo profumo. Ma come, allora il pesce in bianco, domanda lui, eh no, con gli argomenti siciliani non si discute, il pesce in bianco è da ospedale.

Quindi ecco qua il risultato, spero che si possa sentire il profumo e questa pietanza, sì che mi fa tornare la voglia di mangiare.

spada olive