Cardi, crema e curcuma

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Avevo dei cardi bellissimi, appena colti, turgidi e bianchi e li ho preparati con crema e curcuma.

“Il cardo (Cinara cardunculus) è un ortaggio invernale di forma simile al sedano, ma appartenente alla stessa famiglia dei carciofi.

La parte commestibile del cardo è il gambo, che ha un gusto simile a quello del carciofo, con sfumature che ricordano vagamente il sedano.

Il cardo è un ortaggio difficile da coltivare. Infatti i suoi gambi sono piuttosto duri e di sapore amarognolo, per limitare l’amaro devono essere coltivati il più possibile in assenza di luce, il che li rende anche più candidi; e devono subire l’effetto delle gelate tardo-autunnali, che li rendono più teneri.

I gambi devono essere bianchi e compatti e non presentare tracce di colore verde, altrimenti saranno duri e amari, il cardo ha pochissime calorie e un indice di sazietà piuttosto alto, quindi può essere arricchito di sapore anche utilizzando una certa quantità di grassi pur mantenendo una elevata sazietà.

Cardo gobbo

Il cardo gobbo di Nizza Monferrato prende il nome dal fatto che si presenta fisicamente curvato, accartocciato su se stesso.

Il clima autunnale nebbioso e freddo della zona di produzione, a cavallo tra il Piemonte e la Francia, rendono i cardi teneri e adatti anche al consumo a crudo.” (da: Cibo 360.it)

Sono buonissimi con la “bagna cauda”, piatto tipico piemontese a base di olio, aglio e acciughe, messo a cuocere pianissimo e poi servito nelle “scionfete” piccoli contenitori di terracotta con sotto un lumino, nel quale si intingono le verdure, peperoni, insalata riccia e soprattutto i cardi.

INGREDIENTI:

  • 5 gambi esterni di un grande cardo bianco
  • farina tumminia
  • crema di riso che sostituisce la panna
  • 1 bicchiere di latte
  • limone
  • burro
  • curcuma
  • sale

Ho pulito bene i gambi dei cardi, togliendo i filamenti e, dopo averli tagliati a pezzetti, li ho messi a bagno in acqua acidulata con del limone. Li ho fatti cuocere a vapore al microonde per circa 10 min, poi li ho asciugati ed infarinati.

Ho fatto sciogliere del burro in una padella e quando è diventato dorato ho aggiunto i pezzetti di cardo,  il sale, la curcuma e la crema di riso ed ho chiuso con il mio coperchio New Wonder Cooker, a fiamma bassissima (così si risparmia il gas) ho fatto cuocere per circa 20 minuti; quando una sola volta li ho girati ho aggiunto il latte.

Ed ecco il risultato, buoni, teneri, con una bella crosticina:

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Chiuso 4° contest..ed ecco il vincitore…..

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Ieri sera, 15/11/14  a mezzanotte si è chiuso il mio 4° contest

- Evviva il peperoncino -

Sono molto felice della vostra partecipazione, 25 ricette di un argomento non molto facile, tutte golosissime, dall’antipasto, ai primi, secondi e dolci, per non dimenticare le varie creme o composte.

In questi giorni ho guardato e riguardato tutte le ricette ed ho già scelto chi ha vinto, virtualmente tutti perchè la scelta non è stata facile, ma è giusto riconoscere una ricetta che mi ha colpito particolarmente, e cioè:

CUPCAKES di Guy Fawkes del blog:  FRATELLI AI FORNELLI.

mi  è piaciuta l’originalità della ricetta, la bella presentazione e l’ottima scrittura del post, con la spiegazione del perchè i cupcakes si chiamino così.

CONGRATULAZIONI e un grande GRAZIE A TUTTI per la votra partecipazione.

Se volete leggere le ricette e magari rifarle, ci sono tanti spunti buonissimi e inediti, leggete qui: contenuti per il 4° contest -

Al prossimo contest, un abbraccio a tutti.

Marika

Rigatoni alla Dada

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La Dada sarei io, mi chiama così Mauro quando parla con Montedison (la nostra micetta)…..vai dalla Dada che ti dà la pappa…ecc. ebbene sì, noi le parliamo perchè per noi è come una persona in casa.

Quindi stasera la Dada ha inventato dei rigatoni con melanzane e ricotta.

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Risotto rosso con cappuccio e cipolla

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Ho sempre voglia di preparare risotti, visto la facilità con cui si cucinano con il mio coperchio New Wonder Cooker e questa sera l’ho preparato con il cavolo cappuccio e la cipolla.

Ok, cavolo cappuccio fuori dal frigo, tagliato sottilissimo, cipolla….ta ta ta, oddio, finita e ora? Ma dai che ho una scatola piena di cipolla di Tropea essiccata. Mi sembrava di essere quello della pubblicità che dice, basilico..fresco e chiude la finestra sulla pianta seccata. Ecco, però ho usato la mia cipolla essiccata con il mio essicatore, buonissima che rinviene emettendo tutto il suo profumo.

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Regalo piccante

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…per un contest piccante.

Il mio quarto contest “Evviva il Peperoncino” sta volgendo al termine, si chiuderà il 15 novembre 2014 alle ore 24. C’è ancora tanto tempo per inviare ricette che riguardino l’uso del peperoncino, così poi ne faremo una bella raccolta.

Naturalmente ho pensato ad un regalo da assegnare per sorteggio, visto che le vostre ricette sono  tutte di alta qualità, spero vi piaccia perchè si tratta di una bottiglia per mettere l’olio, appunto, piccante. Dentro ho messo della paprika ungherese, home made dai nostri amici in Ungheria, ma l’olio naturalmente lo aggiungerà chi si aggiudicherà la bottiglia, perchè così metterà l’olio che preferisce.

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Ecco qua,  sono sempre emozionata quando si apre o si sta per chiudere un mio contest, mi dà la misura delle persone che mi seguono, che apprezzano i temi dei miei contest, con le quali riesco a creare qualcosa che resta.

GRAZIE A TUTTI

La zucca … viola

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Bella vero?…Solo che non è una zucca, ma una melanzana…..arrivata fresca fresca dalla Sicilia, perchè solo là si producono queste meraviglie.

Siccome io non “festeggio” Hallowen perchè non fa parte della nostra cultura, e poi perchè far vedere zombie, mostri ecc, quando basta aprire la tv e tra notizie, film ecc. se ne vedono abbastanza, io allora ho pensato che sia meglio questa bella melanzana al posto delle povere zucche che vengono sciupate in questo periodo.

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Idillio nel borgo arroccato.

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Ebbene sì, come Susanna e Gabriella, anche noi ci siamo sposati in ottobre ed oggi sono 15 anni – nozze di cristallo -

Molliamo tutto e andiamo a spasso, sì, dove? Io dico, a Cusercoli……cuse…cosa? Dove? Ma sì, nell’Appennino forlivese,  in una posizione di dominio sul territorio circostante tra Meldola e Civitella di Romagna. Il borgo antico sorge su uno sperone di roccia calcarea che sbarra la valle del fiume Bidente, costringendolo a deviare dal corso principale. Proprio il caratteristico sperone roccioso fece generare una leggenda tra gli abitanti, che attribuirono la creazione del massiccio sperone ad opera del mitico Ercole. Da qui  deriverebbe il termine Clusum o Clausum Erculis (chiusa di Ercole), di conseguenza Cusercoli.

Ma dove l’hai pescato un nome così? Su una guida T.C.I. e mi ha subito ispirato perchè si trova sui colli vicino a Forlì ed effettivamente è un paesaggio bellissimo, tranquillo, domina la vallata tra vigneti e campi di grano. Ma quanti posti abbiamo in Italia, piccoli, sconosciuti ma che riservano delle piacevoli sorprese e scoperte, quali, nella zona, la via delle Rocche e dei Castelli, la possibilità di passeggiate riposanti,  la cucina romagnola ricca di piatti e ricette nate da antiche tradizioni ed altro ancora.

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